In risposta al messaggio di sergiozh del 25/02/2020 alle 08:08:19La fonte di tutti i dati che girano è questa:
Da un giornale online svizzero tedesco la mortalita' per fascie di eta':
http://weekly.chinacdc.cn/en/ar...
dove puoi trovare altri dettagli.In risposta al messaggio di alexia76 del 25/02/2020 alle 07:32:43La "colpa", se così si può dire, è di un medico di famiglia e del pronto soccorso di Codogno.
Intanto inizia il gioco del rimbalzino. Ma allora è colpa del governo che non ha fornito agli ospedali gli strumenti adeguati e han dovuto tenersi li da settimane i pazienti senza poter loro far tamponi e analisi mirate o è colpa degli ospedali che avevano tutto ma hanno tergiversato non dando importanza ai controlli?
questa fonte
, si pensa al virus solo dopo che in un'intervista al Corriere la moglie ricorda l'incontro con l'amico tornato dalla Cina.In risposta al messaggio di alexia76 del 25/02/2020 alle 09:25:29Si può anche dire che Fontana ha chiuso i teatri ma non la metropolitana. Ho il sospetto che quelli che usano la metropolitana siano un po' più numerosi di quelli che vanno alla Scala...
Mah.. ho sentito un intervista poco fa di cittadini che raccontavano ieri tanti padovani e lombardi in montagna a sciare causa aziende chiuse... e tanti tanti ragazzi giovani in giro... secondo mi lè nà ****ada
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 10:17:06Superficialità, il virus era in cina e non qui, poi , toh è arrivato, allora facciamo il tampone e si scopre che è ammalato e la stessa superficialità che si applica nelle vita, il pericolo esiste, ma finchè nessuno si fà male, non si cerca di sitemare.
La colpa, se così si può dire, è di un medico di famiglia e del pronto soccorso di Codogno. Ogni tanto leggiamo di persone che si recano al pronto soccorso, vengono rimandate a casa e poi peggiorano. Purtroppo è successocosì anche a Codogno. Mattia, il 38enne paziente uno, si è sentito male la notte di sabato 15 febbraio, lunedì 17 febbraio è andato dal suo medico di famiglia, martedì 18 al pronto soccorso, ma lo hanno rimandato a casa prescrivendogli antibiotici (?). La notte di mercoledì 19 febbraio Mattia peggiora, il giorno dopo torna in ospedale, lo mettono in terapia intensiva ma ancora nessuno pensa al virus. Almeno così pare. Secondo questa fonte, si pensa al virus solo dopo che in un'intervista al Corriere la moglie ricorda l'incontro con l'amico tornato dalla Cina. Né il medico di famiglia, né i medici del pronto soccorso hanno minimamente pensato al virus. Malasanità? Mancata osservanza dei protocolli? Errore comprensibile perché ancora non c'erano tracce di diffusione del virus in Italia? Non so dirlo. Comunque, se proprio di deve estendere la colpa non ci sono solo il governo e gli ospedali, c'è anche la regione, perché la sanità è di competenza delle regioni. Uno dei tanti problemi dell'Italia è l'enorme frammentazione di competenze, che porta a complicazioni, a rimpalli, a lungaggini (compresi i famosi cantieri fermi). C'è sempre stata, la riforma del titolo V della Costituzione l'ha peggiorata. In un'emergenza diventa un problema molto serio.
https://www.ilgiornale.it/news/...
https://www.repubblica.it/crona...
https://www.ansa.it/sito/notizi...
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 10:21:03si, ma la metropolitana la prendono i plebei, alla scala vanno solo i sciuri
Si può anche dire che Fontana ha chiuso i teatri ma non la metropolitana. Ho il sospetto che quelli che usano la metropolitana siano un po' più numerosi di quelli che vanno alla Scala...
In risposta al messaggio di franco49tn del 25/02/2020 alle 15:37:26Geniale.
Cominciano ad arrivare foto come questa