https://www.repubblica.it/crona...
In risposta al messaggio di giorgioste del 25/02/2020 alle 17:24:41questi un po' meno
a me questo sembra un parere serio Ricciardi (Oms): Dobbiamo ridimensionare allarme: 95% dei malati guarisce
In risposta al messaggio di jana del 25/02/2020 alle 18:36:26Si, sembra certo che si e' contagiato a milano.
Solo 2 gg di incubazione?
In risposta al messaggio di giorgioste del 25/02/2020 alle 17:24:41se continua il propagarsi ben presto avremo modo di testarlo sulla nostra pelle! io nel frattempo cerco di farmi trovare con le difese immunitarie a palla ,sperando basti a farlo passare come una semplice influenza
a me questo sembra un parere serio Ricciardi (Oms): Dobbiamo ridimensionare allarme: 95% dei malati guarisce
In risposta al messaggio di giorgioste del 25/02/2020 alle 17:24:41A me no, e mi auguro che tutto dipenda da una eccessiva sintesi giornalistica.
a me questo sembra un parere serio Ricciardi (Oms): Dobbiamo ridimensionare allarme: 95% dei malati guarisce
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 19:21:06Se avessi gli strumenti cognitivi adatti farei una ricerca per stabilire, per quanto possibile, quanti morti nel mese scorso ha fatto una polmonite virale, quanti morti si sono avuti con l'influenza e poi cercerei di stabilire un rapporto dei decessi col coronavirus.
A me no, e mi auguro che tutto dipenda da una eccessiva sintesi giornalistica. Si attribuiscono a Ricciardi affermazioni come: Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambientesanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. Come se il 3% fosse poco. Come ricorda Burioni, nella spagnola (decine di milioni di morti) la mortalità era più bassa. Inoltre quelli sono dati relativi a quello che è successo in Cina nella provincia di Hubei. Nel resto della Cina è morto lo 0,4% dei malati (44 su 11305). Una mortalità così alta da una parte, così bassa dall'altra, ha una sola spiegazione: se i contagiati diventano troppi, le strutture sanitarie non riescono a gestirli. Il problema non è la mortalità. Il problema è che il Covid-19 si trasmette molto più rapidamente da persona a persona, più rapidamente della SARS e della spagnola. E continuiamo a sentire di contagiati a Firenze, Pistoia, Palermo, Alassio. Perché la Cina ha blindato la provincia di Hubei, in Italia di blindato non c'è proprio nulla. Ad esempio, i tre contagiati di Palermo erano tutti in una comitiva venuta dalla Lombardia. Il problema è il contagio, non la mortalità. E il contagio si diffonde...
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 19:21:06A quanto ho capito io il problema non è della malattia in se stessa, e le percentuali che possono riportare sono tra i morti che sicuramente sono legati a questo virus, e i contagiati accertati. In questo momento se uno ci muore vanno a vedere se la causa è legata al coronavirus, ma non è detto che si abbia conoscenza totale di quanti siano i contagiati, soprattutto se ce ne sono alcuni che sono guariti da soli ed altri che non presentano i sintomi.
A me no, e mi auguro che tutto dipenda da una eccessiva sintesi giornalistica. Si attribuiscono a Ricciardi affermazioni come: Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambientesanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. Come se il 3% fosse poco. Come ricorda Burioni, nella spagnola (decine di milioni di morti) la mortalità era più bassa. Inoltre quelli sono dati relativi a quello che è successo in Cina nella provincia di Hubei. Nel resto della Cina è morto lo 0,4% dei malati (44 su 11305). Una mortalità così alta da una parte, così bassa dall'altra, ha una sola spiegazione: se i contagiati diventano troppi, le strutture sanitarie non riescono a gestirli. Il problema non è la mortalità. Il problema è che il Covid-19 si trasmette molto più rapidamente da persona a persona, più rapidamente della SARS e della spagnola. E continuiamo a sentire di contagiati a Firenze, Pistoia, Palermo, Alassio. Perché la Cina ha blindato la provincia di Hubei, in Italia di blindato non c'è proprio nulla. Ad esempio, i tre contagiati di Palermo erano tutti in una comitiva venuta dalla Lombardia. Il problema è il contagio, non la mortalità. E il contagio si diffonde...
In risposta al messaggio di masivo del 25/02/2020 alle 19:40:45molto probabile contando i giorni di incubazione che il virus abbia iniziato a circolare da metà dicembre ...
A quello che ho capito, ascoltando esperti che pian piano cercano di raccontarla giusta, (speriamo), il vero problema non è il contagio del virus, quello sarà inevitabile per buona parte delle popolazioni, di quasi tuttigli stati, la maggior parte non se ne accorgerà e nemmeno saprà di aver avuto il virus, ma il problema sono quelli che avranno gravi conseguenze dal contagio, se saranno troppi nello stesso momento, le strutture sanitarie non saranno in grado di prestare le cure necessarie, le camere di rianimazione non saranno sufficienti, e qualcuno, non morirà per il virus, ma per mancaza di cure necessarie. Per questo si cerca di rallentare il più possibile il contagio. Purtroppo le conseguenze economiche, faranno i veri danni da virus. In Cina i problemi sono derivati sostanzialmente, dal eccessivo numero di contagiati contemporaneamente, causando l' insufficienza delle strutture sanitarie necessarie. Perciò chi è sano e non ha particolari problemi di salute, qualsiasi età abbia, ha poco da temere in più, di una normale influenza, probabilmente qualcuno di Noi è già stato contagiato, è guarito e non lo sa. Personalmente ho deciso di fregarmene del virus, farò la mia vita normalmente, nel rispetto di eventuali divieti e restrizioni, poi vada come deve andare.
In risposta al messaggio di Salvo Sa 2 del 25/02/2020 alle 19:30:39Non è facile. I dati vengono forniti dall'Istat e secondo l'Istat l'influenza causa 200/300 morti all'anno. Il problema è che per accertare se uno muore per l'influenza si dovrebbe fare un tampone, ma spesso non si fa. E allora si contano anche i morti per complicazioni e si arriva a circa 8000 all'anno (sintetizzo da
Se avessi gli strumenti cognitivi adatti farei una ricerca per stabilire, per quanto possibile, quanti morti nel mese scorso ha fatto una polmonite virale, quanti morti si sono avuti con l'influenza e poi cercerei di stabilire un rapporto dei decessi col coronavirus.
qui
).
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 19:21:06Io ho sentito Ricciardi ma mi ha spaventato più che rassicurare. Il 5% è una cifra enorme rispetto alle influenze stagionali. Poi ad esempio la figlia di una mia collega con la fibrosi cistica rischia di morire molto facilmente senza vaccino. Io credo e spero che la cifra scenda sotto l'1%.
A me no, e mi auguro che tutto dipenda da una eccessiva sintesi giornalistica. Si attribuiscono a Ricciardi affermazioni come: Su 100 persone malate, 80 guariscono spontaneamente, 15 hanno problemi seri ma gestibili in ambientesanitario, il 5% è gravissimo, di cui il 3% muore. Come se il 3% fosse poco. Come ricorda Burioni, nella spagnola (decine di milioni di morti) la mortalità era più bassa. Inoltre quelli sono dati relativi a quello che è successo in Cina nella provincia di Hubei. Nel resto della Cina è morto lo 0,4% dei malati (44 su 11305). Una mortalità così alta da una parte, così bassa dall'altra, ha una sola spiegazione: se i contagiati diventano troppi, le strutture sanitarie non riescono a gestirli. Il problema non è la mortalità. Il problema è che il Covid-19 si trasmette molto più rapidamente da persona a persona, più rapidamente della SARS e della spagnola. E continuiamo a sentire di contagiati a Firenze, Pistoia, Palermo, Alassio. Perché la Cina ha blindato la provincia di Hubei, in Italia di blindato non c'è proprio nulla. Ad esempio, i tre contagiati di Palermo erano tutti in una comitiva venuta dalla Lombardia. Il problema è il contagio, non la mortalità. E il contagio si diffonde...
In risposta al messaggio di peo63 del 25/02/2020 alle 21:49:34Nn oi tutti siamo costantemente attaccati da virus e batteri, ma non ce ne accorgiamo. Io prendo tutti i giorni treno e metro...
al di là delle battute,io lavoro nella Basilica di San Marco,anche se ora è chiusa al pubblico,non posso non pensare che qualche PORTATORE non sia transitato all'interno,i mezzi di trasporto acqueo che prendo li vedo sporchicome al solito,altro che disinfestazione,io sono grande e grosso problemi particolari di salute per fortuna non ne ho,ma frequento luoghi altamente densi di persone che provengono da ogni dove e cerco di ottemperare a tutte quelle regole che possono ridurre il rischio di contagio,cerco di vivere nella normalità ma il timore rimane.
In risposta al messaggio di dani1967 del 25/02/2020 alle 22:38:53E hai ragione, ma Ricciardi (se ha davvero detto quello che è stato riportato) l'ha sparata grossa.
Io ho sentito Ricciardi ma mi ha spaventato più che rassicurare. Il 5% è una cifra enorme rispetto alle influenze stagionali. Poi ad esempio la figlia di una mia collega con la fibrosi cistica rischia di morire molto facilmente senza vaccino. Io credo e spero che la cifra scenda sotto l'1%. In realtà tutti sperano di essere nella percentuale buona.
In risposta al messaggio di SergioRM del 25/02/2020 alle 22:58:13Io ho seguito la progettazione di un ospedale intorno al 2000 e, anche col mio contributo, deve ancora diventare operativo oggi.
E hai ragione, ma Ricciardi (se ha davvero detto quello che è stato riportato) l'ha sparata grossa. I dati dalla Cina dicono che il 5% è la percentuale di malati gravi, dei quali muore poco meno della metà nella provinciadi Hubei, dove il sistema sanitario è alle corde per il gran numero di contagiati. Nel resto della Cina muore solo lo 0,4% dei malati, ben sotto l'1% che desideri Il problema è uno solo: evitare che la diffusione dei contagi metta in crisi il sistema sanitario, come è successo a Wuhan (tanto che hanno dovuto costruire nuovi ospedali a tempo di record).
https://www.gazzettadalba.it/20...