https://milano.corriere.it/noti...
Luciana Lamorgese
ha diramato nuove direttive affinché i controlli siano serrati, con un'attenzione particolare a chi esce nonostante sia in quarantena. I dati aggiornati al 16 marzo parlano di 172.720 persone controllate e 7.890 denunciate per inosservanza di un provvedimento dell’autorità mentre 229 sono state denunciate per false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Sono invece 97.551 gli esercizi commerciali contro che hanno subito verifiche con 217 e 22 quelli per i quali è stata sospesa l’attività."https://roma.corriere.it/notizi...
https://www.google.it/amp/s/nap...
https://www.huffingtonpost.it/e...
In risposta al messaggio di robyexcigs del 17/03/2020 alle 20:49:49Secondo la teoria della fascia in cui si svilupperebbe meglio il virus, non basterebbe solo la temperatura, ma anche l'umidità media che c'è a quelle latitudini
Ammesso e non ancora concesso che il caldo abbatta il virus, allora non vorrei essere nei panni dei nordici Attualmente loro hanno temperature abbastanza fresche se non rigide, secondo la teoria in questione, poco favorevoliallo sviluppo e contagio Ma quando si innalzeranno (le temperature), allora poco per volta, a partire da paesi come la Germania, per salire verso Danimarca e poi ancora più su verso i paesi scandinavi, avranno le nostre temperature attuali e quindi più probabili situazioni maggiormente favorevoli allo sviluppo e contagio Nei paesi scandinavi, forse si potranno salvare con numeri non eccessivi, grazie al fatto che la densità abitativa non è elevata, tranne che nelle capitali e grandi centri, ma ciò non toglie che se appunto la temperatura può influire nello sviluppo o contrasto, loro dovrebbero essere svantaggiati rispetto a noi boccheggianti quasi OT - per domani, festa del papà, i genitori di sesso maschile hanno una qualche deroga per fare almeno il giro dell'isolato?
In risposta al messaggio di robyexcigs del 17/03/2020 alle 20:49:49I paesi nordici non possono tenere gli ospedali troppo distanti, per cui verosimilmente hanno.un rapporto terapia intensiva popolazione più favorevole. Spero per loro.
Ammesso e non ancora concesso che il caldo abbatta il virus, allora non vorrei essere nei panni dei nordici Attualmente loro hanno temperature abbastanza fresche se non rigide, secondo la teoria in questione, poco favorevoliallo sviluppo e contagio Ma quando si innalzeranno (le temperature), allora poco per volta, a partire da paesi come la Germania, per salire verso Danimarca e poi ancora più su verso i paesi scandinavi, avranno le nostre temperature attuali e quindi più probabili situazioni maggiormente favorevoli allo sviluppo e contagio Nei paesi scandinavi, forse si potranno salvare con numeri non eccessivi, grazie al fatto che la densità abitativa non è elevata, tranne che nelle capitali e grandi centri, ma ciò non toglie che se appunto la temperatura può influire nello sviluppo o contrasto, loro dovrebbero essere svantaggiati rispetto a noi boccheggianti quasi OT - per domani, festa del papà, i genitori di sesso maschile hanno una qualche deroga per fare almeno il giro dell'isolato?
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16A fare un vaccino di per se ci vuole poco: si prendono pezzetti delle proteine esterne del virus e le si iniettano nei soggetti da vaccinare.
In Cina vaccino pronto gia' da aprile! Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano già pronto? Mah...
In risposta al messaggio di dani1967 del 17/03/2020 alle 22:36:23In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
I paesi nordici non possono tenere gli ospedali troppo distanti, per cui verosimilmente hanno.un rapporto terapia intensiva popolazione più favorevole. Spero per loro.
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16
In Cina vaccino pronto gia' da aprile! Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano già pronto? Mah...
In risposta al messaggio di urbani 1 del 18/03/2020 alle 08:46:40LA colpa della stretta sulle risorse in italia è di tutti noi ! facciamo i furbi per qualsiasi cosa sottraendo risolse allo stato al primo posto l'evasione fiscale, truffe allo stato varie , reddito di cittadinanza non dovuto ecc... prima o poi tutti i nodi vengono al pettine ,della serie CHI è COLPA DEL PROPRIO MALE PIANGA SE STESSO! e ancora il peggio deve arrivare in termini economici con un debito attuale arrivato al 150 del nostro pil
In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16A quanto pare anche negli Usa si stanno dando da fare per il vaccino...
In Cina vaccino pronto gia' da aprile! Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano già pronto? Mah...
https://www.fanpage.it/esteri/c...
In risposta al messaggio di Giovanni del 18/03/2020 alle 08:52:48senza fare i controlli potrebbe causare cose peggiori che non unghie incarnite.
Hai scritto: In Cina vaccino pronto gia' da aprile! Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su largascala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. Questi sono i pregi ed i difetti dei Paesi gestiti da regimi dittatoriali. Se una casa farmaceutica tirasse fuori un vaccino efficace e lo distribuisse senza tutti i controlli previsti, metti caso che dopo cinque anni venisse fuori che quel vaccino provoca l'unghia incarnita: sai quante cause civili, quanti risarcimenti da liquidare dimenticando che ti ha salvato la vita! Se questo dovesse accadere in un Paese sotto dittatura, non ci sarebbero richieste di risarcimento. Tutto qui. Perciò, anche se oggi pomeriggio si avesse pronto un vaccino efficace, prima di almeno un anno di sperimentazione nessuno si azzarderebbe a metterlo in commercio. Abbiamo l'esperienza degli antivaccinisti che danno la colpa ai vaccini per un'infinità di malattie. Così pour parler: questo rischio lo corse Sabin con il suo miracoloso vaccino antipolio: disse di rischiare per salvare bambini, tanto che neanche perse tempo a brevettarlo. Gli andò bene. Ma in quegli anni, anche se avesse avuto delle controindicazioni nessuno si sarebbe azzardato a chiedere risarcimenti perché allora si era in grado di comprendere le priorità. Giovanni
In risposta al messaggio di urbani 1 del 18/03/2020 alle 08:46:40Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quanto affermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione).
In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
In risposta al messaggio di bradipo66 del 18/03/2020 alle 12:54:33A me sembra chiaro che le condizioni che descrivi contribuiscono a far aumentare il numero di morti. Se sei sotto stress estremo e in condizioni di sovralavoro farai degli errori lavorando anche se lavori in terapia intensiva e ti sforzi a dare il meglio che puoi.
Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quantoaffermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione). Regione Lombardia vuole aprire un ospedale all'interno del polo fiera di Milano e se la prende con la protezione civile perchè gli fa notare che mancano attrezzature e soprattutto almeno 1000/1500 operatori sanitari, va bene se riusciamo a sostituire quelli contagiati. Assoluto divieto di parlare con i giornalisti, la stessa azienda parla solo con chi vuole per dire che loro sono a posto ( le eventuali colpe sono dei dipendenti che non applicano le procedure), altro che regime cinese. A fine tsunami Loro usciranno sorridenti dandosi le pacche sulle spalle per quanto sono stati bravi a gestire l'emergenza e morti e feriti sono vittime collaterali della guerra
In risposta al messaggio di bradipo66 del 18/03/2020 alle 12:54:33Concordo in tutto. Non è la stessa cosa lavorare come infermiere in un reparto di medicina ed essere spostato in UTI senza un periodo minimo di affiancamento e con lo stesso numero di anestesisti perché solo gli infermieri vengono riassegnati ad altro reparto ma è impossibile spostare in UTI un chirurgo , ad esempio.
Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quantoaffermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione). Regione Lombardia vuole aprire un ospedale all'interno del polo fiera di Milano e se la prende con la protezione civile perchè gli fa notare che mancano attrezzature e soprattutto almeno 1000/1500 operatori sanitari, va bene se riusciamo a sostituire quelli contagiati. Assoluto divieto di parlare con i giornalisti, la stessa azienda parla solo con chi vuole per dire che loro sono a posto ( le eventuali colpe sono dei dipendenti che non applicano le procedure), altro che regime cinese. A fine tsunami Loro usciranno sorridenti dandosi le pacche sulle spalle per quanto sono stati bravi a gestire l'emergenza e morti e feriti sono vittime collaterali della guerra