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78 20 2325
Salvo Sa 2
Salvo Sa 2
-
Inserito il 17/03/2020 alle: 20:33:34
Ma si può passare la vita a sfatare i luoghi comuni? frown

Il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala: osservando le celle telefoniche abbiamo visto che il 40 per cento delle persone esce e si sposta, la percentuale è troppo alta

https://milano.corriere.it/noti...



sarei curioso di vedere come sono distribuite queste infrazioni.
 
"Per questo la ministra dell’Interno

Luciana Lamorgese

ha diramato nuove direttive affinché i controlli siano serrati, con un'attenzione particolare a chi esce nonostante sia in quarantena. I dati aggiornati al 16 marzo parlano di 172.720 persone controllate e 7.890 denunciate per inosservanza di un provvedimento dell’autorità mentre 229 sono state denunciate per false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri. Sono invece 97.551 gli esercizi commerciali contro che hanno subito verifiche con 217 e 22 quelli per i quali è stata sospesa l’attività."

https://roma.corriere.it/notizi...

"E' bene che si sappia che le vipere non sono immuni dal veleno che producono"

Modificato da Salvo Sa 2 il 17/03/2020 alle 20:37:53
12
Ummagamma
Ummagamma
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12/12/2013 14213
Inserito il 17/03/2020 alle: 20:43:32
Napoli 
una città che adoro come adoro i napoletani 

https://www.google.it/amp/s/nap...



quello che dicendo e’ che anche ammesso a parità di comportamenti, nel Centro Sud c’è una minore letalità e contagio .. abbiamo poi la ns diretta testimonianza di influenza “anomala”
probabilmente il virus circolava già da tempo ma al centro sud è stato meno violento 
 
Pace, salute, serenità
18
robyexcigs
robyexcigs
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02/06/2007 1036
Inserito il 17/03/2020 alle: 20:49:49
Ammesso e non ancora concesso che il caldo abbatta il virus, allora non vorrei essere nei panni dei nordici
Attualmente loro hanno temperature abbastanza fresche se non rigide, secondo la teoria in questione, poco favorevoli allo sviluppo e contagio
Ma quando si innalzeranno (le temperature), allora poco per volta, a partire da paesi come la Germania, per salire verso Danimarca e poi ancora più su verso i paesi scandinavi, avranno le nostre temperature attuali e quindi più probabili situazioni maggiormente favorevoli allo sviluppo e contagio

Nei paesi scandinavi, forse si potranno salvare con numeri non eccessivi, grazie al fatto che la densità abitativa non è elevata, tranne che nelle capitali e grandi centri, ma ciò non toglie che se appunto la temperatura può influire nello sviluppo o contrasto, loro dovrebbero essere svantaggiati rispetto a noi boccheggianti


quasi OT - per domani, festa del papà, i genitori di sesso maschile hanno una qualche deroga per fare almeno il giro dell'isolato?

Modificato da robyexcigs il 17/03/2020 alle 20:56:08
10
himmer80
himmer80
24/01/2015 2876
Inserito il 17/03/2020 alle: 20:57:33
In Lombardia ci sono gli ospedali pieni zeppi senza più posti in intensiva e dall'altra a Milano c'e la metropolitana ed autobus  in orari di punta pieni zeppi con persone appiccicate!
non ci siamo proprioangry

https://www.huffingtonpost.it/e...

carpe diem ......


Luca

Modificato da himmer80 il 17/03/2020 alle 20:59:41
Centro Italia in camper - Inverno 2025-2
Centro Italia in camper - Inverno 2025-2
Norvegia up to Lofoten on the road
Norvegia up to Lofoten on the road
Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Viaggio in Romania in camper
Viaggio in Romania in camper
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Salvo Sa 2
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-
Inserito il 17/03/2020 alle: 20:59:02
In risposta al messaggio di robyexcigs del 17/03/2020 alle 20:49:49

Ammesso e non ancora concesso che il caldo abbatta il virus, allora non vorrei essere nei panni dei nordici Attualmente loro hanno temperature abbastanza fresche se non rigide, secondo la teoria in questione, poco favorevoli
allo sviluppo e contagio Ma quando si innalzeranno (le temperature), allora poco per volta, a partire da paesi come la Germania, per salire verso Danimarca e poi ancora più su verso i paesi scandinavi, avranno le nostre temperature attuali e quindi più probabili situazioni maggiormente favorevoli allo sviluppo e contagio Nei paesi scandinavi, forse si potranno salvare con numeri non eccessivi, grazie al fatto che la densità abitativa non è elevata, tranne che nelle capitali e grandi centri, ma ciò non toglie che se appunto la temperatura può influire nello sviluppo o contrasto, loro dovrebbero essere svantaggiati rispetto a noi boccheggianti quasi OT - per domani, festa del papà, i genitori di sesso maschile hanno una qualche deroga per fare almeno il giro dell'isolato?
...
Secondo la teoria della fascia in cui si svilupperebbe meglio il virus, non basterebbe solo la temperatura, ma anche l'umidità media che c'è a quelle latitudini
"E' bene che si sappia che le vipere non sono immuni dal veleno che producono"
12
Ummagamma
Ummagamma
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12/12/2013 14213
Inserito il 17/03/2020 alle: 22:28:02
E vabbè, se non li leggete i link’s .. 

Il  temibile Coronavirus sta tenendo in scacco il Mondo: partito dalla Cina, si è rapidamente diffuso in gran parte del Pianeta, costringendo intere nazioni a prendere provvedimenti drastici per limitarne la diffusione. Tra i  Paesi più colpiti c'è sicuramente l'Italia, con quasi 25 mila contagiati, mentre soltanto adesso Spagna e Francia iniziano a prendere misure più stringenti. Tra le nazioni più colpite vi sono inoltre la Corea del Sud e l'Iran, con la città di  Qom che ha dovuto pagare un tributo davvero alto in termini di vite umane(più di 500 vittime in pochi giorni)

Secondo un gruppo di ricercatori tuttavia vi sarebbe una correlazione tra  CLIMA, AMBIENTE e DIFFUSIONE dell'EPIDEMIA: un filo invisibile, che collegherebbe direttamente l'Italia con Wuhan, epicentro del contagio planetario.

Partendo da modelli matematici, test di laboratorio e studi epidemiologici su sopravvivenze e trasmissioni dei virus, si cerca di capire perché il Covid-19 si sia diffuso in determinate zone e, soprattutto, come potrebbe evolversi. 
Come si può notare facilmente osservando l'immagine in apertura di articolo, elaborata dai ricercatori dell’ università del Maryland con colleghi di due atenei iraniani, tra i punti in comune tra le varie località più interessate dal virus c’è la latitudine: tutte le località più colpite dal coronavirus si trovano nella fascia compresa tra 30 e 50 gradi a Nord.

In secondo luogo, ci sono le  temperature medie registrate, tra i cinque e gli 11 gradi centigradi in tutti i focolai, con il virus che non si è finora diffuso in aree più fredde (come Russia e Canada) né più calde, una situazione che mette in allerta quei Paesi più a Nord, per i prossimi mesi, quando le temperature sono destinate ad alzarsi. Infine l’umidità: analizzando un orizzonte di quattro mesi (da novembre a febbraio) si nota un differenziale del tasso di umidità ridotto, in particolare a gennaio, con dati tra il 67 e l’88 per cento.

Va detto tuttavia che si tratta di ipotesi preliminari per le quali non esistono modelli previsionali; inoltre, gli studiosi aggiungono anche un altro fattore, non meno importante, e cioè la  qualità dell'aria nelle varie località "focolaio".

Dove risulta maggiormente presente la diffusione del virus, esistono anche valori di smog e polveri importanti: pensiamo alla metropoli di  Wuhan, in Cina, dove l'inquinamento è stato particolarmente elevato, così come in  Lombardia, dove, nei mesi scorsi, il  PM10 ha più volte superato i 50 microgrammi per metro cubo di aria.

Un recente articolo del Washington Post titolava come una «cattiva aria» potesse contribuire a peggiorare gli effetti del coronavirus, così come, per esempio, il fumo o ogni altro inquinante originato da combustione, citando l’opinione di diversi esperti dell’Università della California per esempio sulla Sars, scoppiata in Cina nel 2003, che si era rivelata più nociva e mortale nelle regioni con una qualità dell’aria peggiore. Il motivo è da ricercare nei polmoni: le  polveri  inquinanti si accumulano sui «macrofagi alveolari», le cosiddette cellule della polvere, appunto, che, di conseguenza, non riescono più a svolgere al meglio la loro funzione, soprattutto in presenza di malattie o infezioni.
Pace, salute, serenità
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31302
Inserito il 17/03/2020 alle: 22:33:35
Tutto vero ma occhio alle correlazioni. Pericolose.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31302
Inserito il 17/03/2020 alle: 22:36:23
In risposta al messaggio di robyexcigs del 17/03/2020 alle 20:49:49

Ammesso e non ancora concesso che il caldo abbatta il virus, allora non vorrei essere nei panni dei nordici Attualmente loro hanno temperature abbastanza fresche se non rigide, secondo la teoria in questione, poco favorevoli
allo sviluppo e contagio Ma quando si innalzeranno (le temperature), allora poco per volta, a partire da paesi come la Germania, per salire verso Danimarca e poi ancora più su verso i paesi scandinavi, avranno le nostre temperature attuali e quindi più probabili situazioni maggiormente favorevoli allo sviluppo e contagio Nei paesi scandinavi, forse si potranno salvare con numeri non eccessivi, grazie al fatto che la densità abitativa non è elevata, tranne che nelle capitali e grandi centri, ma ciò non toglie che se appunto la temperatura può influire nello sviluppo o contrasto, loro dovrebbero essere svantaggiati rispetto a noi boccheggianti quasi OT - per domani, festa del papà, i genitori di sesso maschile hanno una qualche deroga per fare almeno il giro dell'isolato?
...
I paesi nordici non possono tenere gli ospedali troppo distanti, per cui verosimilmente hanno.un rapporto terapia intensiva popolazione più favorevole. Spero per loro.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
10
himmer80
himmer80
24/01/2015 2876
Inserito il 17/03/2020 alle: 23:13:16
In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi..
non e' che lo avevano  già pronto? Mah...
carpe diem ......


Luca

Modificato da himmer80 il 17/03/2020 alle 23:21:20
sergiozh
sergiozh
-
Inserito il 18/03/2020 alle: 01:16:31
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16

In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano  già pronto? Mah...
A fare un vaccino di per se ci vuole poco: si prendono pezzetti delle proteine esterne del virus e le si iniettano nei soggetti da vaccinare.

poi bisogna vedere se e' efficace, se provoca effetti collaterali, se e' sicuro... e questo richiede molto tempo.
9
urbani 1
urbani 1
14/02/2016 1872
Inserito il 18/03/2020 alle: 08:46:40
In risposta al messaggio di dani1967 del 17/03/2020 alle 22:36:23

I paesi nordici non possono tenere gli ospedali troppo distanti, per cui verosimilmente hanno.un rapporto terapia intensiva popolazione più favorevole. Spero per loro.
In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
------- "Il fine giustifica il mezzo"
22
Giovanni
Giovanni
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28/08/2003 13217
Inserito il 18/03/2020 alle: 08:52:48
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16

In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano  già pronto? Mah...

Hai scritto:
In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi..

Questi sono i pregi ed i difetti dei Paesi gestiti da regimi dittatoriali. Se una casa farmaceutica tirasse fuori un vaccino efficace e lo distribuisse senza tutti i controlli previsti, metti caso che dopo cinque anni venisse fuori che quel vaccino provoca l'unghia incarnita: sai quante cause civili, quanti risarcimenti da liquidare dimenticando che ti ha salvato la vita! Se questo dovesse accadere in un Paese sotto dittatura, non ci sarebbero richieste di risarcimento. Tutto qui. Perciò, anche se oggi pomeriggio si avesse pronto un vaccino efficace, prima di almeno un anno di sperimentazione nessuno si azzarderebbe a metterlo in commercio. Abbiamo l'esperienza degli antivaccinisti che danno la colpa ai vaccini per un'infinità di malattie.

Così pour parler: questo rischio lo corse Sabin con il suo miracoloso vaccino antipolio: disse di rischiare per salvare bambini, tanto che neanche perse tempo a brevettarlo. Gli andò bene. Ma in quegli anni, anche se avesse avuto delle controindicazioni nessuno si sarebbe azzardato a chiedere risarcimenti perché allora si era in grado di comprendere le priorità.

Giovanni
10
himmer80
himmer80
24/01/2015 2876
Inserito il 18/03/2020 alle: 09:48:33
In risposta al messaggio di urbani 1 del 18/03/2020 alle 08:46:40

In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
LA colpa della stretta sulle risorse in italia  è di tutti noi !  facciamo i furbi per qualsiasi cosa sottraendo risolse allo stato al primo posto  l'evasione fiscale, truffe allo stato varie , reddito di cittadinanza non dovuto ecc...  prima o poi tutti i nodi vengono al pettine ,della serie CHI è COLPA DEL PROPRIO MALE PIANGA SE STESSO!     e ancora il peggio deve arrivare in termini economici con un debito attuale  arrivato al 150 del nostro pilangry
questo dovrebbe farci riflettere perchè le prime sentinelle della legalità siano noi cittadini ,ma tanto continuiamo a dirci ,ma si fin che la barca va lasciamo andare ,il problema è che la barca sta affondando angry
carpe diem ......


Luca

Modificato da himmer80 il 18/03/2020 alle 09:53:12
10
himmer80
himmer80
24/01/2015 2876
Inserito il 18/03/2020 alle: 10:40:21
In risposta al messaggio di himmer80 del 17/03/2020 alle 23:13:16

In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. non e' che lo avevano  già pronto? Mah...
A quanto pare anche negli Usa si stanno dando da fare per il vaccino...

https://www.fanpage.it/esteri/c...

carpe diem ......


Luca
9
giorgioste
giorgioste
19/07/2016 4669
Inserito il 18/03/2020 alle: 11:07:47
In risposta al messaggio di Giovanni del 18/03/2020 alle 08:52:48

Hai scritto: In Cina vaccino pronto  gia' da aprile!  Lo sperimentano direttamente sulle persone positive .. ovviamente da loro possono fare come gli pare ,ma in occidente prima di commercializzare un farmaco su larga
scala deve passare i vari step di verifica molto lunghi.. Questi sono i pregi ed i difetti dei Paesi gestiti da regimi dittatoriali. Se una casa farmaceutica tirasse fuori un vaccino efficace e lo distribuisse senza tutti i controlli previsti, metti caso che dopo cinque anni venisse fuori che quel vaccino provoca l'unghia incarnita: sai quante cause civili, quanti risarcimenti da liquidare dimenticando che ti ha salvato la vita! Se questo dovesse accadere in un Paese sotto dittatura, non ci sarebbero richieste di risarcimento. Tutto qui. Perciò, anche se oggi pomeriggio si avesse pronto un vaccino efficace, prima di almeno un anno di sperimentazione nessuno si azzarderebbe a metterlo in commercio. Abbiamo l'esperienza degli antivaccinisti che danno la colpa ai vaccini per un'infinità di malattie. Così pour parler: questo rischio lo corse Sabin con il suo miracoloso vaccino antipolio: disse di rischiare per salvare bambini, tanto che neanche perse tempo a brevettarlo. Gli andò bene. Ma in quegli anni, anche se avesse avuto delle controindicazioni nessuno si sarebbe azzardato a chiedere risarcimenti perché allora si era in grado di comprendere le priorità. Giovanni
...
senza fare i controlli potrebbe causare cose peggiori che non unghie incarnite.
pensa se invece che immunizzare infettasse una percentuale rilevante di chi è sano.
meglio evitare la pezza peggio del buco
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

14
bradipo66
bradipo66
31/07/2011 1333
Inserito il 18/03/2020 alle: 12:54:33
In risposta al messaggio di urbani 1 del 18/03/2020 alle 08:46:40

In Italia ci sono 4000 posti letto in terapia intensiva. In Germania 28000. E questo fa la differenza.
Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quanto affermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione).
Regione Lombardia vuole aprire un ospedale all'interno del polo fiera di Milano e se la prende con la protezione civile perchè gli fa notare che mancano attrezzature e soprattutto almeno 1000/1500 operatori sanitari, va bene se riusciamo a sostituire quelli contagiati.
Assoluto divieto di parlare con i giornalisti, la stessa azienda parla solo con chi vuole per dire che loro sono a posto ( le eventuali colpe sono dei dipendenti che non applicano le procedure), altro che regime cinese.
A fine tsunami Loro usciranno sorridenti dandosi le pacche sulle spalle per quanto sono stati bravi a gestire l'emergenza e morti e feriti sono vittime collaterali della guerra
bradipo66
sergiozh
sergiozh
-
Inserito il 18/03/2020 alle: 13:08:41
In risposta al messaggio di bradipo66 del 18/03/2020 alle 12:54:33

Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quanto
affermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione). Regione Lombardia vuole aprire un ospedale all'interno del polo fiera di Milano e se la prende con la protezione civile perchè gli fa notare che mancano attrezzature e soprattutto almeno 1000/1500 operatori sanitari, va bene se riusciamo a sostituire quelli contagiati. Assoluto divieto di parlare con i giornalisti, la stessa azienda parla solo con chi vuole per dire che loro sono a posto ( le eventuali colpe sono dei dipendenti che non applicano le procedure), altro che regime cinese. A fine tsunami Loro usciranno sorridenti dandosi le pacche sulle spalle per quanto sono stati bravi a gestire l'emergenza e morti e feriti sono vittime collaterali della guerra
...
A me sembra chiaro che le condizioni che descrivi contribuiscono a far aumentare il numero di morti. Se sei sotto stress estremo e in condizioni di sovralavoro farai degli errori lavorando anche se lavori in terapia intensiva e ti sforzi a dare il meglio che puoi.
6
Panda68
Panda68
07/08/2019 163
Inserito il 18/03/2020 alle: 13:48:48
In risposta al messaggio di bradipo66 del 18/03/2020 alle 12:54:33

Spero che oltre ai numeri in Germania esista anche un'organizzazione diversa. Da noi ( lavoro in un ospedale lombardo) regna il caos più assoluto. Ormai quasi convertito completamente in ospedale covid, al contrario di quanto
affermato dal nostro direttore generale, non viene fatta alcuna formazione, personale spostato da un reparto all'altro ( anche terapia intensiva) senza preparazione, continui cambiamenti organizzativi e tutte le direttive fatte a voce, carenza di presidi adeguati ( a voce ti dicono di non entrare nelle stanze perchè non ci sono mascherine e camici) , nessun protocollo per limitare il propagarsi dell'infezione in ospedale, ad oggi su circa 3000 dipendenti 150 sono positivi, facciamo circa 30 tamponi al giorno e la curva di infetti si impenna sempre più, di questo passo tra poco chiuderemo per mancanza di personale ( dopo 3 settimane persone ancora sintomatiche e positive). Le disposizioni interne ci obbligano a lavorare anche se sintomatici ( basta non avere febbre), niente tamponi e via ad infettare gli altri. Se hai un convivente positivo per noi (secondo loro) non valgono le norme di quarantena. Tutti hanno le tende di pre-triage all'esterno dell'ospedale, da noi è all'interno perchè, secondo i nostri dirigenti non serve ( ovviamente gli altri tutti sono deficienti). Terapie intensive piene e pz in lista d'attesa per un posto ( oltre che nel nostro ospedale in tutta la Regione). Regione Lombardia vuole aprire un ospedale all'interno del polo fiera di Milano e se la prende con la protezione civile perchè gli fa notare che mancano attrezzature e soprattutto almeno 1000/1500 operatori sanitari, va bene se riusciamo a sostituire quelli contagiati. Assoluto divieto di parlare con i giornalisti, la stessa azienda parla solo con chi vuole per dire che loro sono a posto ( le eventuali colpe sono dei dipendenti che non applicano le procedure), altro che regime cinese. A fine tsunami Loro usciranno sorridenti dandosi le pacche sulle spalle per quanto sono stati bravi a gestire l'emergenza e morti e feriti sono vittime collaterali della guerra
...
Concordo in tutto. Non è la stessa cosa lavorare come infermiere in un reparto di medicina ed essere spostato in UTI senza un periodo minimo di affiancamento e con lo stesso numero di anestesisti  perché solo gli infermieri vengono riassegnati ad altro reparto ma è impossibile spostare in UTI un chirurgo , ad esempio. 
Se sei un infermiere/medico già positivo ma "poco sintomatico" , non solo infetti gli eventuali colleghi sani , se ancora ci sono , ma continui a ricevere ulteriori cariche di virus ………. 
 
RobertoBcn
RobertoBcn
-
Inserito il 18/03/2020 alle: 15:50:32
Noi qui siamo al quarto giorno di clausura, io mi salvo perché tra cani da portare a pisciare e lavoro passo praticamente tutto il tempo fuori casa.

Mi é venuta una perplessitá, che fará rabbrividire tutti i solerti difensori della clausura a tutti costi. 

Supponiamo che in due mesi la cosa si riduca, e che addirittura in Italia e in Spagna si riesca a portare a zero o quasi il numero dei casi.

I paesi del nord ( cosa strana, italia e spagna sempre ultime, ma quando si tratta di pandemie non ci batte nessuno), sono indietro di circa un mese sul ritmo di diffusione del virus. Questo suppone che noi avremo giá passato la boa quando al nord avranno casi ancora frequenti.

A questo pubto la domanda d'obbligo é: che si fará coi turisti tedeschi, francesi, olandesi, danesi ecc che verranno in vacanza al sud d'Europa o vorranno venire?

Frontiere chiuse? E se si, per quanto tempo?

O frontiere aperte, perche tanto la famosa curva si é appianata?

Se cosí fosse cari miei, quest'anno non andate in campeggio, sará una strage. 

 
Life is too short to drink bad wine!!
14
Mavec
Mavec
21/08/2011 1640
Inserito il 18/03/2020 alle: 15:52:00
Una risposta che ho trovato alla mia principale domanda:  cosa succede quando prima o poi verranno tolte le restrizioni?
Le politiche di distanziamento e isolamento andranno riattivate ogni volta che si sorpassa un certo numero di casi settimanale, che richiede la terapia intensiva (ICU)
Ecco un ipotetico calendario, se non intervengono cure o altri fattori. Una catastrofe!
Blocchi.png
 

Modificato da Mavec il 18/03/2020 alle 15:56:59
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