L'EMERGENZA
Coronavirus, i morti in Alto Adige sono 110 e non 78
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 17:13:07Guardare i contagi non serve a nulla... l'unico dato rilevante è il numero dei ricoverati in intensiva, ed eventualmente dei deceduti, sempre se si contano con lo stesso metodo (con o per).
In ticino (svizzera italiana) finora si sono registrati 617 casi positivi per 100'000 abitanti. sapete quanti sono i contagi per 100'000 abitanti nelle zone italiane piu' colpite ?
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 17:13:07lombardia ne ha 40 ogni 100000 abitanti
In ticino (svizzera italiana) finora si sono registrati 617 casi positivi per 100'000 abitanti. sapete quanti sono i contagi per 100'000 abitanti nelle zone italiane piu' colpite ?
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 01/04/2020 alle 17:23:23
lombardia ne ha 40 ogni 100000 abitanti
In risposta al messaggio di navarre del 01/04/2020 alle 17:29:17probabilmente sbaglio a fare i conti-
Da noi non si fanno i tamponi, come fai a dare un numero così a caso? Come? Sono quelli che danno le Autorità? Ah, annamo beeene!
https://www.italiatuttobene.it/
https://www.rsi.ch/news/mondo/B...
https://www.italiatuttobene.it/...
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 00:54:57In circa 3 settimane abbiamo avuto ( escludendo pz intubati in altri reparti e gestiti un pò fortunosamente e di cui non ho dati ) 25 pz, , 9 ancora ricoverati, degli altri mortalità del 60% circa ( tra morti in rianimazione o dopo la dimissione, quelli sopravvissuti attualmente stanno abbastanza bene e speriamo che riescano a tornare a casa ) tutto sommato non male, considerando la gravità delle situazioni nella speranza di migliorare. Tutti sono pz covid, Generalmente tutti i pz che "soggiornano" in una rianimazione per periodi abbastanza lunghi ( 2/3 o più settimane ) e sedati ( come in questi casi) hanno bisogno di fisioterapia per riprendere il tono muscolare ( e per il respiro in casi come questi) e possono avere delle tossicità a livello del sistema nervoso con disorientamento e problemi neuromuscolari che, generalmente, hanno una risoluzione in tempi abbastanza brevi, inoltre, chi arriva in terapia intensiva con il covid sta male già da 7/10 giorni. Queste polmoniti sono veramente brutte e hanno tempi di guarigione lunghi ( noi li dimettiamo con le lastre del torace che non sono molto migliorate, ma appena riescono a respirare da soli li trasferiamo perchè abbiamo bisogno di far posto ad altri) e, quindi, hanno davanti un percorso ancora lungo. Anche chi non viene in terapia intensiva, spesso per mancanza di posti più che per indicazioni cliniche, ma ha sviluppato una polmonite, ha un decorso lento e sofferto.Per quanto riguarda i danni a lungo termine ce lo chiediamo tutti, le risposte le avremo nei mesi/anni successivi, ipotizziamo, almeno per alcuni, delle lesioni permanenti dei polmoni che potrebbero dare alcuni problemi di cronicità polmonare, ma sarà tutto da valutare. Sicuramente nessuno si aspettava una situazione del genere. Anche chi la fa in forma leggera se la trascina per 3/ 4 settimane
Secondo te nell'ospedale dove lavori in percentuale quanti di quelli che entrano in terapia intensiva per / con il virus non muoiono ? in ticino dicono che spesso chi esce dalla terapia intensiva ha poi bisogno di una riabilitazione perche' il virus ha fatto parecchi danni e hanno problemi neurologici e muscolari. Succede anche da voi ?
In risposta al messaggio di giorgioste del 01/04/2020 alle 17:22:06Più che i ricoveri in terapia intensiva, il dato importante sono i ricoveri ospedalieri che indicano l'andamento dell'epidemia e della sofferenza degli ospedali. Il numero dei morti considera persone già ammalate da più giorni e potrebbe restare ancora alto nonostante la riduzione degli ammalati.
Guardare i contagi non serve a nulla... l'unico dato rilevante è il numero dei ricoverati in intensiva, ed eventualmente dei deceduti, sempre se si contano con lo stesso metodo (con o per). Il numero dei contagi è troppo influenzato dal numero dei tamponi che si fanno... inoltre serve solo ai giornalisti e a chi vuole aumentare la paura per farci stare a casa.
In risposta al messaggio di Giovanni del 01/04/2020 alle 19:43:38scusa,ma il dot. di famiglia era un veterinario?se dici che '' da tempo aveva raffreddore e febbre altalenante'' possibile che non abbia avuto almeno un sospetto del virus?
Racconto questa bruttissima storia raccontatami or ora da un camperista amico. Dunque, in una coppia di suoi amici che frequentava come club nonché come vacanze stanziali al mare, la moglie aveva da tempo raffreddore, febbrialtalenanti il cui dottore di famiglia curava come un normale raffreddore. La loro amica del cuore andava spesso a far loro visita. Qualche giorno fa, sul far della sera, il marito vedendo che la moglie stava proprio male, ha chiamato il 118, prontamente arrivato sul posto. Diagnosi: febbre, Tachipirina. Il giorno dopo, sul far della sera (24 ore dopo) il marito un poco fuori di senno, ha richiamato il 118 perché la moglie stava peggio. Son arrivati subito, hanno constatato la morte della moglie e lui in pericolo di vita tanto da essere ricoverato in rianimazione con corona virus. La povera signora è rimasta cadavere due giorni in solitudine sul letto finché non hanno rintracciato il figlio per le conseguenti incombenze. Non si hanno maggiori particolari perché la storia è stata raccontata dall'amica (anche lei camperista) in preda a evidente preoccupazione sia per l'accaduto e sia perché non le hanno voluto fare il tampone. Intanto, però, si può uscir di casa. Io dico che, con quella norma, il Ministro dell'Interno ha dichiarato la nostra morte. Giovanni
In risposta al messaggio di morodirho del 01/04/2020 alle 19:59:21Piu' rispetto per i veterinari per favore.
scusa,ma il dot. di famiglia era un veterinario?se dici che '' da tempo aveva raffreddore e febbre altalenante'' possibile che non abbia avuto almeno un sospetto del virus?
In risposta al messaggio di morodirho del 01/04/2020 alle 19:59:21Io non attribuirei grosse responsabilità ai medici di famiglia, perchè loro non dispongono degli strumenti diagnostici per poter dire che si tratta di coronavirus, nè mi pare che abbiano un canale diretto con le autorità sanitarie.
scusa,ma il dot. di famiglia era un veterinario?se dici che '' da tempo aveva raffreddore e febbre altalenante'' possibile che non abbia avuto almeno un sospetto del virus?
https://www.ansa.it/canale_scie...
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 20:53:46E quindi? Fosse vero ne dedurrei che la mortalità è dello 0.2 / 0.3%
In italia il 10% della popolazione potrebbe essere contagiato.
In risposta al messaggio di Giovanni del 01/04/2020 alle 19:43:38Mi spiace per l'accaduto ,ma dalle notizie che mi arrivano dal fratello di mia moglie che vive a Milano anche lui e sua moglie positivi al covid 19 e lavorano entrambi in casa di riposo dove nella stessa gli anziani ricoverati stanno morendo come mosche,, lui mi ha confermato che avendo entrambi febbre e sintomi del coronavirus con malessere importante ,mi ha detto che e' come se lo avesse investito un camion mai stato così male in vita sua ,lo ha comunicato al proprio medico di avere i sintomi ma non gli hanno fatto alcun test o tampone ,il medico di famiglia gli ha comunicato di stare in quarantena a casa senza andare a lavorare e prendere tacchipirina per la febbre e loro hanno anche figli e sua madre 75 in casa dove vivono tutti assieme,il tampone lo fanno solo in caso di ricovero in intensiva ( a questo punto il tampone serve giusto per essere censiti nei numeri della protezione civile a livelli statistici augurandosi non nella lista dei morti ) .in pratica li hanno abbandonati a loro stessi e se dovessero avere seri problemi o fosse una persona che abita da sola in caso di aggravamento serio improvviso ,la troverebbero morto dopo diversi giorni in casa,,,questa purtroppo e' la situazione in Lombardia ...
Racconto questa bruttissima storia raccontatami or ora da un camperista amico. Dunque, in una coppia di suoi amici che frequentava come club nonché come vacanze stanziali al mare, la moglie aveva da tempo raffreddore, febbrialtalenanti il cui dottore di famiglia curava come un normale raffreddore. La loro amica del cuore andava spesso a far loro visita. Qualche giorno fa, sul far della sera, il marito vedendo che la moglie stava proprio male, ha chiamato il 118, prontamente arrivato sul posto. Diagnosi: febbre, Tachipirina. Il giorno dopo, sul far della sera (24 ore dopo) il marito un poco fuori di senno, ha richiamato il 118 perché la moglie stava peggio. Son arrivati subito, hanno constatato la morte della moglie e lui in pericolo di vita tanto da essere ricoverato in rianimazione con corona virus. La povera signora è rimasta cadavere due giorni in solitudine sul letto finché non hanno rintracciato il figlio per le conseguenti incombenze. Non si hanno maggiori particolari perché la storia è stata raccontata dall'amica (anche lei camperista) in preda a evidente preoccupazione sia per l'accaduto e sia perché non le hanno voluto fare il tampone. Intanto, però, si può uscir di casa. Io dico che, con quella norma, il Ministro dell'Interno ha dichiarato la nostra morte. Giovanni
In risposta al messaggio di himmer80 del 01/04/2020 alle 21:12:57Il mio medico mi ha detto che a vivere assieme (come io e mio marito) e' inevitabile che se uno si contagia finisce che anche l'altro si contagia.
Mi spiace per l'accaduto ,ma dalle notizie che mi arrivano dal fratello di mia moglie che vive a Milano anche lui e sua moglie positivi al covid 19 e lavorano entrambi in casa di riposo dove nella stessa gli anziani ricoveratistanno morendo come mosche,, lui mi ha confermato che avendo entrambi febbre e sintomi del coronavirus con malessere importante ,mi ha detto che e' come se lo avesse investito un camion mai stato così male in vita sua ,lo ha comunicato al proprio medico di avere i sintomi ma non gli hanno fatto alcun test o tampone ,il medico di famiglia gli ha comunicato di stare in quarantena a casa senza andare a lavorare e prendere tacchipirina per la febbre e loro hanno anche figli e sua madre 75 in casa dove vivono tutti assieme,il tampone lo fanno solo in caso di ricovero in intensiva ( a questo punto il tampone serve giusto per essere censiti nei numeri della protezione civile a livelli statistici augurandosi non nella lista dei morti ) .in pratica li hanno abbandonati a loro stessi e se dovessero avere seri problemi o fosse una persona che abita da sola in caso di aggravamento serio improvviso ,la troverebbero morto dopo diversi giorni in casa,,,questa purtroppo e' la situazione in Lombardia ...