In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 21:28:28E dove la portano? Hanno solo quella abitazione , ora lui e sua moglie stanno sempre chiusi in camera loro con il loro bagno mentre la madre e figlia stanno dall'altra parte della casa con tutto diviso, ma e' anche facile che quando non sapevano di essere stati contagiati e mangiavano tutti assieme potrebbero averla già contagiata,,ma se non fanno quel cavolo di tampone in queste situazioni ,mi chiedo a che serva farlo solo al ricovero quando poi si e" già collassati con mezza gamba nella tomba...
Il mio medico mi ha detto che a vivere assieme (come io e mio marito) e' inevitabile che se uno si contagia finisce che anche l'altro si contagia. io farei di tutto per far vivere quella donna di 75 anni lontano da quellacasa dove ci sono due contagiati. Devono trovare un'altra sistemazione per lei da qualcuno che non ha contagi in casa secondo me. i figli se si contagiano guariranno ma lei non si sa', avra' almeno il 10% di probabilita' di morire se si contagia a 75 anni.
In risposta al messaggio di himmer80 del 01/04/2020 alle 21:37:14La portano da conoscenti che per aiutarli la ospitano a casa loro.
E dove la portano? Hanno solo quella abitazione , ora lui e sua moglie stanno sempre chiusi in camera loro con il loro bagno mentre la madre e figlia stanno dall'altra parte della casa con tutto diviso, ma e' anche facileche quando non sapevano di essere stati contagiati e mangiavano tutti assieme potrebbero averla già contagiata,,ma se non fanno quel cavolo di tampone in queste situazioni ,mi chiedo a che serva farlo solo al ricovero quando poi si e già collassati con mezza gamba nella tomba...
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 21:57:55Sì ma a sua madre toccherebbe farlo il tampone ,perché se l'altra sorella vorrebbe ospitare sua madre poi se fosse positiva rischia di contagiare tutta la sua famiglia,ma credo che non lo possono nemmeno fare ,perché ogni persona in questo momento di emergenza deve stare nella propria residenza ,e non in casa di altre persone magari pure fuori regione..per me si rischia una denuncia a fare uno spostamento di questo tipo da una regione ad un'altra ..
La portano da conoscenti che per aiutarli la ospitano a casa loro. se hanno i sintomi ora a milano mi sembra chiaro che hanno il virus e non l'influenza, fare a loro il tampone anche per me non e' necessario e meglio farlo a chi serve veramente.
https://www.ilfattoquotidiano.i...
In risposta al messaggio di himmer80 del 01/04/2020 alle 22:26:55A me spostare quella donna di 75 anni sembrerebbe un motivo validissimo per cui chiedere il permesso ufficiale per spostarla.
Sì ma a sua madre toccherebbe farlo il tampone ,perché se l'altra sorella vorrebbe ospitare sua madre poi se fosse positiva rischia di contagiare tutta la sua famiglia,ma credo che non lo possono nemmeno fare ,perchéogni persona in questo momento di emergenza deve stare nella propria residenza ,e non in casa di altre persone magari pure fuori regione..per me si rischia una denuncia a fare uno spostamento di questo tipo da una regione ad un'altra ..
In risposta al messaggio di himmer80 del 01/04/2020 alle 22:54:47Si esce da questa situazione pian piano e quando la popolazione sara' stata contagiata al 50-70% si apriranno le attivita' perche' l'immunita' di gregge evitera' l'esplodere dell'epidemia. Oppure si uscira' quando ci sara' il vaccino tra un (??) anno.
Prepariamoci psicologicamente a conviverci con il virus sino all'arrivo di un vaccino efficace,perché per me si tornerà alla nostra vita solo con un vaccino ..
In risposta al messaggio di sergiozh del 01/04/2020 alle 21:28:28Tu scrivi :"i figli se si contagiano , guariranno …" ne sei proprio sicuro ? Sembra che anche soggetti giovani non abbiano sopportato l'attacco del virus !
Il mio medico mi ha detto che a vivere assieme (come io e mio marito) e' inevitabile che se uno si contagia finisce che anche l'altro si contagia. io farei di tutto per far vivere quella donna di 75 anni lontano da quellacasa dove ci sono due contagiati. Devono trovare un'altra sistemazione per lei da qualcuno che non ha contagi in casa secondo me. i figli se si contagiano guariranno ma lei non si sa', avra' almeno il 10% di probabilita' di morire se si contagia a 75 anni.
In risposta al messaggio di Panda68 del 02/04/2020 alle 05:38:32ci sono 4 (o piu') persone in tutto il mondo sotto i 20 anni che sono morte per il virus ma e' una probabilita' estremamente bassa mentre per una persona di 75 anni la probabilita' esatta non la so ma sara' forse sul 10%.
Tu scrivi :i figli se si contagiano , guariranno … ne sei proprio sicuro ? Sembra che anche soggetti giovani non abbiano sopportato l'attacco del virus !
In risposta al messaggio di sergiozh del 02/04/2020 alle 05:54:09attenzione ! perchè non sappiamo praticamente nulla di questo virus e non si sa nemmeno per quanto tempo i guariti possano rimanere immuni al virus stesso ,posso immaginare con il tempo avremo modo di sapere tutte queste informazioni preziose e come effettivamente proteggerci ...al momento l'unico rimedio e starsene in quarantena.
ci sono 4 (o piu') persone in tutto il mondo sotto i 20 anni che sono morte per il virus ma e' una probabilita' estremamente bassa mentre per una persona di 75 anni la probabilita' esatta non la so ma sara' forse sul 10%.inoltre se terranno chiuse la maggior parte delle attivita' finche' si e' formata naturalmente l'immunita' di gregge con il 50-70% della popolazione che ha fatto gli anticorpi per il virus, bene o male prima o poi la maggioranza delle persone si fara' il virus prima o poi. Importante e' cercare in tutti i modi di non contagiare le persone ad alto rischio come i 75enni, sopratutto se hanno gia' di loro qualche malattia.
In risposta al messaggio di franco49tn del 02/04/2020 alle 09:51:43scusami ,puoi postare la fonte autorevole dove hai preso questa assurda notizia ? sul web è pieno di fake new purtroppo che non fanno altro che alimentare ansia e terrore approfittando del momento così molto delicato...
Non per spaventare ma questa mattina o ieri sera parlavano che non sarà debellato il Covid19 con complete vaccinazioni mondiali prima di 12 (dodici) anni Pertanto rimarremo sensibili e con mascherina per moltissimo tempo
In risposta al messaggio di Giovanni del 02/04/2020 alle 09:50:19Questa tu analisi (che ho letto tutto d'un fiato) fa davvero riflettere...
Come ho scritto più volte, su questa faccenda sono molto pessimista. Non ne capisco di virus, non so la differenza tra virus e batterio, non leggo trattati di medicina, non conosco il corpo umano per cui riesco a malapenaa distinguere un piede da una mano solo il piede è senza guanti... Detto ciò, tanto per chiarire, perché sono così pessimista? Perché sono andato a capire qualcosa su quello che era successo cento anni fa con la Spagnola. Allora furono maggiormente sfortunati perché non c'erano i macchinari che ci sono oggi (terapie intensive e rianimazioni), sia numericamente che di avanzata tecnologia. Essa cominciò negli Stati Uniti e venne in Europa forse al seguito dei militari che vennero a combattere anche in Italia. Nessuno parlava di questa epidemia perché gli Stati europei erano in guerra ed avrebbero creato problemi sociali non indifferenti; d'altra parte le fonti di informazione (solo stampa scritta perché niente radio, niente tv, niente internet) erano controllate e censurati. L'unica nazione che ne parlava apertamente era la Spagna perché poteva permetterlo non essendo coinvolta nella Grande Guerra; da qui il nome di Spagnola. Allora era anche impossibile emanare decreti a raffica e raggiungere in tempo reale con gli stessi tutta la popolazione. Quella epidemia provocò subito 30-40 mila morti, poi sembrò sparire ma riapparve apparentemente più virulenta provocando mille volte più morti, circa 30-40 milioni di morti. Ancora sembrò sparire per riapparire ancora e provocare forse meno di 10 mila morti; poi sparì definitivamente. Si sono fatte diverse supposizioni; io, da inesperto, credo che quella più realistica fosse che ad ogni ondata furono contagiati milioni e milioni di persone, con ripetuti contagi alla stessa persona; alla prima ondata, un'altissima percentuale sopravvisse e restarono senza vita solo quei 30-40 mila. alla seconda fece una strage ma, sempre un'alta percentuale si salvò. La terza ondata lasciò sul terreno quelli che non avevano sopportato la terza botta. A quel punto, la popolazione mondiale era diventata tutta più forte del virus che, non avendo più ambiente idoneo, sparì per sempre. Sono pessimista facendo paragoni con questa storia vissuta. L'immunità di gregge non la si ottiene con una sola ondata di contagi durante la quale chi non resiste se ne va al cimitero, ma solo ondate successive durante le quali solo chi riesce a vincere la battaglia può passare alla successiva, finché il virus non trova più soggetti infettabili. Le alternative sono due: una medicina che curi i sintomi di questa epidemia ma che periodicamente costerà sempre nuove epidemie oppure un vaccino. Ed un vaccino non è detto che lo si trovi come non lo si è trovato per l'HIV. In bocca al lupo! Giovanni
https://www.liberoquotidiano.it...
In risposta al messaggio di liveline del 02/04/2020 alle 13:27:23
nelle filippine se si esce di casa ti sparano a vista ! posso immaginare che per chi rimane contagiato e necessita di un ricovero gli fanno una buca e lo seppelliscono ancora vivo ...visto anche la regola del governo di sparare e uccidere chiunque faccia uso di droga nel loro paese.
In risposta al messaggio di franco49tn del 02/04/2020 alle 09:51:43Ma sai quante malattie infettive al mondo non sono completamente debellate? Mica per questo siamo sempre andati in giro con le mascherine.
Non per spaventare ma questa mattina o ieri sera parlavano che non sarà debellato il Covid19 con complete vaccinazioni mondiali prima di 12 (dodici) anni Pertanto rimarremo sensibili e con mascherina per moltissimo tempo
In risposta al messaggio di giorgioste del 02/04/2020 alle 14:59:30Giorgio, se davvero speri di poter usare la logica per riportare alla ragione persone prese dal panico, lascia perdere.
Ma sai quante malattie infettive al mondo non sono completamente debellate? Mica per questo siamo sempre andati in giro con le mascherine.
In risposta al messaggio di Giovanni del 02/04/2020 alle 09:50:19I virus hanno bisogno di una cellula ospite per replicarsi mentre i batteri sono delle cellule . In pratica il virus è come la moglie perché ce l'hai in casa , mentre il batterio è la casa abitata del tuo vicino.
Come ho scritto più volte, su questa faccenda sono molto pessimista. Non ne capisco di virus, non so la differenza tra virus e batterio, non leggo trattati di medicina, non conosco il corpo umano per cui riesco a malapenaa distinguere un piede da una mano solo il piede è senza guanti... Detto ciò, tanto per chiarire, perché sono così pessimista? Perché sono andato a capire qualcosa su quello che era successo cento anni fa con la Spagnola. Allora furono maggiormente sfortunati perché non c'erano i macchinari che ci sono oggi (terapie intensive e rianimazioni), sia numericamente che di avanzata tecnologia. Essa cominciò negli Stati Uniti e venne in Europa forse al seguito dei militari che vennero a combattere anche in Italia. Nessuno parlava di questa epidemia perché gli Stati europei erano in guerra ed avrebbero creato problemi sociali non indifferenti; d'altra parte le fonti di informazione (solo stampa scritta perché niente radio, niente tv, niente internet) erano controllate e censurati. L'unica nazione che ne parlava apertamente era la Spagna perché poteva permetterlo non essendo coinvolta nella Grande Guerra; da qui il nome di Spagnola. Allora era anche impossibile emanare decreti a raffica e raggiungere in tempo reale con gli stessi tutta la popolazione. Quella epidemia provocò subito 30-40 mila morti, poi sembrò sparire ma riapparve apparentemente più virulenta provocando mille volte più morti, circa 30-40 milioni di morti. Ancora sembrò sparire per riapparire ancora e provocare forse meno di 10 mila morti; poi sparì definitivamente. Si sono fatte diverse supposizioni; io, da inesperto, credo che quella più realistica fosse che ad ogni ondata furono contagiati milioni e milioni di persone, con ripetuti contagi alla stessa persona; alla prima ondata, un'altissima percentuale sopravvisse e restarono senza vita solo quei 30-40 mila. alla seconda fece una strage ma, sempre un'alta percentuale si salvò. La terza ondata lasciò sul terreno quelli che non avevano sopportato la terza botta. A quel punto, la popolazione mondiale era diventata tutta più forte del virus che, non avendo più ambiente idoneo, sparì per sempre. Sono pessimista facendo paragoni con questa storia vissuta. L'immunità di gregge non la si ottiene con una sola ondata di contagi durante la quale chi non resiste se ne va al cimitero, ma solo ondate successive durante le quali solo chi riesce a vincere la battaglia può passare alla successiva, finché il virus non trova più soggetti infettabili. Le alternative sono due: una medicina che curi i sintomi di questa epidemia ma che periodicamente costerà sempre nuove epidemie oppure un vaccino. Ed un vaccino non è detto che lo si trovi come non lo si è trovato per l'HIV. In bocca al lupo! Giovanni
In risposta al messaggio di liveline del 02/04/2020 alle 13:27:23però prima di dire fesserie bisognerebbe leggere tutto l'articolo.Infatti il capo della polizia ha affermato che non succederà.
nelle filippine se si esce di casa ti sparano a vista ! posso immaginare che per chi rimane contagiato e necessita di un ricovero gli fanno una buca e lo seppelliscono ancora vivo ...visto anche la regola del governo di sparare e uccidere chiunque faccia uso di droga nel loro paese.
In risposta al messaggio di Giovanni del 02/04/2020 alle 14:30:47azzz. una linea di pensiero la tua un tantino severa...
Tu ti scandalizzi, invece io approvo e mi auguro sia introdotta anche in Italia questa punizione. Siamo in guerra, non in vacanza od in ferie, siamo in guerra e in guerra devono essere adottate le speciali norme di guerra.Chi non rispetta il coprifuoco va passato per le armi all'istante, senza processo. E quanto ai venditori di morte, la droga, anche per questi vale la legge di guerra: passati per le armi, senza processo. D'altra parte sono personaggi che guastano la società ed una qualsiasi società animale organizzata elimina quelli che non meritano di appartenere a quella società. Anche noi siamo animali, ammaestrabili ma sempre animali, con un po' più di comprendonio che dovrebbe avvantaggiare tutti ma se uno non lo capisce, maggiormente deve essere eliminato. Quando avrai speso due proiettili avrai risparmiato non so quante vite umane, sia nel caso della guerra al coronavirus, sia nel caso della droga. Si dice dove c'è la pena di morte, i reati persistono. Intanto non abbiamo la controprova se senza pena di morte ci sarebbero gli stessi reati, ma un conto è passare per le armi all'istante, un conto è passare per le armi a decenni di distanza, quando tutti hanno ormai dimenticato le nefandezze di cui erano stati responsabili. Giovanni