In risposta al messaggio di Roberto66 del 11/04/2016 alle 13:44:55
Sto valutando le strutture attorno a Milano per curare un problema di salute non semplice  e , come accaduto altre volte riscontro  ampia possibilità di scelta. Il pensiero e' andato a coloro che invece , per una visitaspecialistica e ulteriori controlli, devono prendere un aereo e in caso di compagnia al degente sono costretti a subire il salasso degli hotel Milanesi. Un saluto agli amici camperisti e non , delle regionilontane  Ci sono solo due giorni all' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama) Â
Partiamo da quest'articolo
In risposta al messaggio di dani1967 del 11/04/2016 alle 14:00:34
Partiamo da quest'articolo Ovviamente questa corruzione si esplica in varie maniere Qui al nord, ovviamente, con lo strapotere di strutture private. Non solo, l'inefficienza delle strutture pubbliche non c'è per caso, perdisattenzione o sciatteria, ma per preciso interesse a tutti i livelli. Boicottare le strutture pubbliche è un modo di facilitare quelle private. Debo dire che quando si rischia la ghirbdalle nostre parti di solito si trova una risposta. Ecco, in altri casi, o vai nel rpivato, magari sulle spalle di pantalone, oppure non è che si stia meglio che altrove ... Ovvio, comunque anche 120km fanno la differenza Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
Per quello che mi riguarda , da utente finale  nel caso specifico misuro il risultato
In risposta al messaggio di Roberto66 del 11/04/2016 alle 14:24:41
Per quello che mi riguarda , da utente finale  nel caso specifico misuro il risultato (l' apertura del post non ha come scopo scatenare diatribe noi contro voi) Uno dei motivi per i quali i miei genitori anziani nonsi sono spostati di residenza , magari verso il sogno mare e ì l' evenuale difficolta' nel gestire visite frequenti. Pura e semplice consuderazione che mi e' venuta ascoltando i commenti nelle sale d' aspetto dove vi e' gente che si fa 1200 km per quello che io ottengo in 20. Ci sono solo due giorni all'' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
La questione non è noi o loro; noi siamo alla stessa latitudine, ma basta una regione diversa per avere un gran casino. I miei spesso sono costretti a delle odissee nelle DEA e alla fiine spesso pagano quello che dovrebbero avere di diritto. Nel profondo Nord.
In risposta al messaggio di Roberto66 del 11/04/2016 alle 13:44:55
Sto valutando le strutture attorno a Milano per curare un problema di salute non semplice  e , come accaduto altre volte riscontro  ampia possibilità di scelta. Il pensiero e' andato a coloro che invece , per una visitaspecialistica e ulteriori controlli, devono prendere un aereo e in caso di compagnia al degente sono costretti a subire il salasso degli hotel Milanesi. Un saluto agli amici camperisti e non , delle regionilontane  Ci sono solo due giorni all' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama) Â
Un saluto agli amici camperisti e non, delle regioni "lontane".
, ritengo che tu abbia voluto immedesimarti e solidarizzare con quell'esercito di malati delle regioni del Sud che, a parità di soldi spesi nelle loro regioni per la sanità , ricevono servizi miserevoli, al punto tale da vedersi costretti a sobbarcarsi spese ulteriori per ricevere assistenza sanitaria "decente" lontano dalle loro regioni. 
http://www.corriere.it/cronache...
) tra sud e nord delle strutture sanitarie. Â Trovo estremamente svantaggioso per i cittadini del sud doversi sobbarcare lunghi viaggi per ottenere un grado di assistenza sanitaria soddisfacente.Â
http://www.italianieuropei.it/i...
In risposta al messaggio di Roberto66 del 11/04/2016 alle 13:44:55
Sto valutando le strutture attorno a Milano per curare un problema di salute non semplice  e , come accaduto altre volte riscontro  ampia possibilità di scelta. Il pensiero e' andato a coloro che invece , per una visitaspecialistica e ulteriori controlli, devono prendere un aereo e in caso di compagnia al degente sono costretti a subire il salasso degli hotel Milanesi. Un saluto agli amici camperisti e non , delle regionilontane  Ci sono solo due giorni all' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama) Â
Se si fanno degenze ospedaliere in tutte le eccellenze milanesi (San Raffaele, Humanitas, Policlinico, Pini, tanto per citarne alcune che ho frequentato) ci si rende conto della quantità di pazienti non milanesi e che, come ben dici, debbono sobbarcarsi importanti costi per se stessi e per i famigliari che li accompagnano.
In risposta al messaggio di Marino2 del 11/04/2016 alle 16:30:35
E' quello che non capisco, perchè non si è in capaci di ottenere lo stesso grado di efficienza ( o per meglio dire limitata inefficienza) tra sud e nord delle strutture sanitarie.  Trovo estremamente svantaggioso per icittadini del sud doversi sobbarcare lunghi viaggi per ottenere un grado di assistenza sanitaria soddisfacente. Non penso che il personale medico o paramedico presente nel meridione sia composto da incapaci o menefreghisti, probabilmente sono le strutture inadeguate e qui mi domando il perchè le varie regioni del sud d'italia non siano state in grado di equipararsi al nord. Che alla fine non è che siano poi granchè, considerato che spesso e volentieri occorre rivolgersi a cliniche o medici privati per avere la dovuta assistenza soprattutto in tempi brevi. Â
Non è detto il trattamento sia peggiore. Spesso hanno al meridione più pregiudizi che al nord. Certo c'è un livello organizzativo molto basso a prescindere dalla qualità del personale.
In risposta al messaggio di Kinobi del 11/04/2016 alle 16:44:27
Quello che non capisco è che da noi (Veneto) c'è molto personale non autoctono. Quel personale da noi lavora decentemente, ma a casa loro, i risultati non si vedono. Colpa dei manager? -dei-sistemi-regionali-il-gap-tra-nord-e-sud.html E Â
Proprio o scorso Giovedi il mio medico mi diceva che una altissima percentuale di medici lombardi è nata tra il 1953 e il 1956.
In risposta al messaggio di Salvo Sa 2 del 11/04/2016 alle 14:43:55
Un saluto agli amici camperisti e non, delle regioni lontane. A volte una virgola non messa può generare equivoci incresciosi, senza la virgola la tua frase assume un significato poco piacevole , ritengo che tu abbiavoluto immedesimarti e solidarizzare con quell'esercito di malati delle regioni del Sud che, a parità di soldi spesi nelle loro regioni per la sanità , ricevono servizi miserevoli, al punto tale da vedersi costretti a sobbarcarsi spese ulteriori per ricevere assistenza sanitaria decente lontano dalle loro regioni. Te lo dice uno che per un decennio ha fatto il pendolare della sanità , dalla provincia di Salerno a Bologna.  *** “Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l''immensa responsabilità dell''agire e del giudicare. - J. Joyce ***
Ho corretto , in effetti non ci ho proprio fatto caso.
In risposta al messaggio di mtravel del 11/04/2016 alle 17:55:57
Proprio o scorso Giovedi il mio medico mi diceva che una altissima percentuale di medici lombardi è nata tra il 1953 e il 1956. Il loro sistema pensionistico è in attivo, stanno arrivando pressioni affinchè se ne vadanoin pensione. Cosa che comunque avverrà nei prossimi anni. Stima che il Lombardia ci saranno circa 10.000 posti da coprire. Con chi visti i numeri chiusi (peraltro sensati) delle Università ? La risposta te la sei già data. Quanto all'eccellenza della sanità nordista ci sarebbe tanto da dire. A me è capitato di prenotare un esame. Disponibilità dopo otto mesi. Da privato il medesimo pomeriggio. Si. Avete letto bene. Il medesimo pomeriggio. Ho chiesto di poterla fare il giorno successivo. Qualcosa non torna, considerando pure che le apparecchiature sono mie (come contribuente). Preferisco non esprimermi sulle migrazioni di pazienti. Anche qui molto ci sarebbe da dire. Max
Considerato che una parte consistente di medici pubblici soprattutto quelli che contano hanno anche una attività privata mi chiedo che interesse abbiano ad accorciare le liste d attesa. Per loro le strutture pubbliche servono solo ad accalappiare in emergenza i pazienti/clienti per le loro attività private. Il bello è che questo è legale. Per loro è legale fare attività che per qualsiasi altro dipendente pubblico sarebbero gravissimi reati.
In risposta al messaggio di Roberto66 del 11/04/2016 alle 18:01:45
Ho corretto , in effetti non ci ho proprio fatto caso. Ci sono solo due giorni all'' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
In risposta al messaggio di Moss del 11/04/2016 alle 18:11:23
Marino2... sei una persona molto intelligente... e... giramondo... queste domande non sono da Te. Con rammarico, dico sul serio, mi dispiace parecchio fartelo notare. ( Un buon libro di Storia Patria dal 1848 e... tuttituoi interrogativi saranno fugati). Scusami ancora. (( * )) L'asterisco si riferisce ad un commento che non prendo nemmeno in considerazione... autoctoni... pfff... sapessi....da che pulpito... Moss.  Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.
Da sudista mi permetto di dire una banalissima verità .
In risposta al messaggio di Moss del 11/04/2016 alle 18:11:23
Marino2... sei una persona molto intelligente... e... giramondo... queste domande non sono da Te. Con rammarico, dico sul serio, mi dispiace parecchio fartelo notare. ( Un buon libro di Storia Patria dal 1848 e... tuttituoi interrogativi saranno fugati). Scusami ancora. (( * )) L'asterisco si riferisce ad un commento che non prendo nemmeno in considerazione... autoctoni... pfff... sapessi....da che pulpito... Moss.  Non prendere la vita troppo sul serio, tanto non ne uscirai vivo.
Veramente il non capisco non era a significare una mia non conoscenza del problema, ma a rimarcare che ancora non si riesca ad raggiungere un'uniformità di servizi e  tra nord e sud.
In risposta al messaggio di Marino2 del 11/04/2016 alle 19:34:01
Veramente il non capisco non era a significare una mia non conoscenza del problema, ma a rimarcare che ancora non si riesca ad raggiungere un'uniformità di servizi e  tra nord e sud. Non è che risalendo ai soprusi, storicamenteaccertati, vissuti dal sud negli anni della nascita del Regno d'Italia, possa essere ancora una scusante di come è gestito attualmente  il meridione, di soldi ne sono arrivati, il fatto è vedere come sono stati spesi, mi pare di ricordare per esempio che in Calabria  è stato costruito un ospedale mai entrato in funzione, e l'anno scorso a causa di una parente di mia moglie malata ho frequentato per quasi un mese un ospedale della locride, dove per diversi giorni  le apparecchiature per esami diagnostici sono state fuori uso. Sono piemontese d.o.c. e mia moglie è di origine calabrese, anche se è a Torino da quando aveva iniziato l'università , e vado spesso al sud, dove trovo gente stupenda, e mi è capitato di sentire più volte di persone che emigrano al nord per farsi curare, secondo loro meglio di come sarebbe stando vicini a casa. Basterebbe affidare la sanità a persone capaci che certamente non mancano e non alle solite nomine dovute per favoritismi politici. L'impressione che ho avuto nelle mie frequentazioni in meridione è che fare qualunque cosa, anche per la più banale, è sempre meglio essere amico di qualcuno che possa fornirti un minimo di raccomandazione, naturalmente anche nel settore sanità ,  e da noi, questo sistema è per fortuna ormai tramontato da tempo. Â
Ripeto quello che ho detto e che dice Cantone. La sanità funziona male non per disorganizzazione e sciatteria, ma volutamente. Ma quei primari con cui ha avuto a che fare Salvo che interesse avranno mai a far migliorare la sanità pubblica? Cercheranno solo di sabotarla. Da noi forse hanno un pelo di pudore in più ma la sostanza è quella. In Piemonte lecliuste di attesa pubbliche sono paradossali.