quote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 04/12/2014 18:22:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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Sono molto contento di questo tuo topic, in quanto riprende a mio avviso alcuni miei post, non so se anche altri si erano espressi in termini palesi a riguardo.
Io ho questa idea. Delle volte se non c'è un vero nemico, ce lo si deve costruire.
Spesso a noi pare impossibile che certi problemi non si riescano a risolvere, non si vogliono accettare determinati vincoli. E sopratutto non si vogliono seguire discorsi troppo complicati, troppo difficili.
Purtroppo invece la realtà è dannatamente difficile, ha mille incroci, sfaccettature, punti di vista, che spesso portano a ragionamenti contraddittori.
La creazione della categoria del buonista è un modo di tagliare corto, semplificare, voler trovare una soluzione immediata e semplice. Il buonista è alla fine quello che si perde in troppi ragionamenti e non vede la soluzione semplice, o volendo, semplificata, di chi vuole tagliare corto. E se il buonista non esiste, comunque lo si può sempre creare, e si cerca immediatamente chi sia il maledetto buonista.
Pensiamo alla questione immigrati: l'immigrato è uno che viene qui violando la legge a rubarci risorse, spazio o lavoro, o un poveraccio scappato per il rotto della cuffia da un paese in guerra dove lo volevano uccidere e si moriva di fame, sfuggendo per miracolo a mille peripezie e minacce di morte ? la seconda parte del discorso è quella buonista, ma è falsa ?
Se leggiamo il 90% delle discussioni su extra, non sono forse delle discussioni in cui spesso nessuno dice il falso, ma semplicemente guarda un lato della medaglia rifiutando, da una parte o dall'altra, la complessità della questione, le mille sfaccettature ?
Purtroppo la realtà del mondo è complicata, la riduzione e la semplificazione fa effetti disastrosi; purtroppo nel mondo di internet, dei messaggi brevi, delle orribili immaginette su facebook con una frase scritta sopra, la semplificazione vince sempre di più.

Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson