IK1JLJ Gianni
http://www.youtube.com/watch?v=...
[8D][:(][8D]IK1JLJ Gianni
http://www.giornalettismo.com/a...
quote:Risposta al messaggio di ciri61 inserito in data 10/10/2013 19:29:45 (> Fabio mi pare di aver capito che a casa tua ci sono due arbitri... capisco le tue affermazioni ma non le condivido,l'arbitro e' comunque un ufficiale di gara e le sue decisioni devono (dovrebbero) essere rispettate, ma resta il fatto che e' un uomo e come tale puo' sbagliare , puo' essere corrotto, ecc ecc, e' vero ma tutto questo si verifica (purtroppo) in molti settori...ma mai ci sogneremo di insultare un vigile, per una multa che a noi sembra ingiusta, o insultare l'impiegato delle poste perche' ha sbagliato il bollettino del versamento,...ma con l'arbitro ci sentiamo " Autorizzati ", premetto che non l'ho mai fatto, anche se spesse volte l'ho pensato[;)][;)], sono convinto che coloro che esternano cosi facilmente il proprio pensiero se fossero presi uno ad uno, mai si permetterebbero simili insulti in faccia all'interlocutore, il grande carrozzone del calcio è stato mantenuto in piedi proprio dalla sua scarsa oggettività nella quale si perdono i tifosi, arrivando a livelli di coinvolgimento esagerati Non mi riferisco agli ultrà (peraltro degenerazione del tifoso, basta sommarvi una personalità violenta e un'assenza di cultura), ma al vero tifoso, magari corretto, ma emotivamente molto coinvolto. Le analisi attualmente effettuate da psicologi e sociologi sul fenomeno ultras riconducono maggiormente le motivazioni ad un concetto abnorme di agonismo e ad una passione sportiva degenerata, deformata, a livello patologico...ed e' su queste persone che bisogna intervenire , allontanandole dagli stadi, qualcuno rispondera' che faranno danni altrove...(discoteca autogrill ecc )ma ,intanto vorrei che le famiglie potessero frequentare gli stadi con assoluta serenita', e poter portare i propri figli senza correre nessun pericolo e dimostrare a loro quello che si e' sempre sostenuto...che lo sport e' fratellanza...! Un caro saluto...Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
IK1JLJ Gianni
quote:Risposta al messaggio di ik1jlj inserito in data 10/10/2013 20:04:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il giudizio di chi non segue il calcio, ne ha perso la passione totalmente, può essere ampiamente essere falsato, e me ne rendo conto. Però non voglio assumere una posizione snobistica e dire che per me possono tutti andare alla malora, cosa che magari sotto sotto vorrei dire. Mi metto comunque nella posizione di quando da adolescente un minimo di passione l'avevo, andai anche allo stadio e già vidi delle scene che erano fortemente censurabili. La questione che il calcio non dovrebbe essere nulla di tutto ciò. Non è che si deve correggere qualche cosa, ma è un sistema da rivoluzionare, con un coraggio che non si è mai avuto. Questi hanno capito che sono alle strette, ma non si deve mollare. Il concetto stesso di ultrà, con la sua filosofia e le sue teorie, deve finire. LO stadio deve essere luogo per famiglie che vanno con coca cola e popcron (non sarebbe meglio aranciata e biscotti integrali ?) a vedere, da seduti e con una bandierina di 10 cm, una partita, applaudendo a tutti e facendo un olè quando i beniamini fanno rete. Tutto il resto è da cestinare, i protagonisti sono i giocatori, non il pubblico. Così forse potrei tornare allo stadio. Una rivoluzione simile è possibile adottando l a tolleranza zero, come accadde in Inghilterra, ma in Italia non è pensabile. Oggi le società inglesi sono più ricche delle Italiane, non credo che sia una questione di denaro.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 10/10/2013 22:37:23 (> Non è che si deve correggere qualche cosa, ma è un sistema da rivoluzionare, con un coraggio che non si è mai avuto. Questi hanno capito che sono alle strette, ma non si deve mollare. Il concetto stesso di ultrà, con la sua filosofia e le sue teorie, deve finire.id="red"> con queste poche righe, hai espresso molto chiaramente il tuo pensiero che condivido pienamente,far dipendere il proprio stato umorale (felice/depresso) da quello che è successo sul campo è completamente illogico e preoccupante e lo e' tanto piu' se queste abnormi esternazioni si manifestano con violenze e insulti. LO stadio deve essere luogo per famiglie che vanno con coca cola e popcron (non sarebbe meglio aranciata e biscotti integrali ?) a vedere, da seduti e con una bandierina di 10 cm, una partita, applaudendo a tutti e facendo un olè quando i beniamini fanno rete.id="red"> condivido pienamnete anche questo, ma purtroppo non sara' cosi...per colpa di quattro scalmanati, "coadiuvati" quando vien comodo dalle stesse societa',si rischiera' di vedere gli stadi chiusi....e se questa fosse la soluzione al problema ...ben venga...!! Poi si ripartira' adottando parametri migliori...cercando, di non mettere al primo posto l'esclusivo valore....del business... Un caro saluto...Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
IK1JLJ Gianni
quote:Risposta al messaggio di ik1jlj inserito in data 10/10/2013 20:04:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao condivido con te le stesse idee sul calcio, e di quella giostra che lo circonda, per fortuna non siamo in america latina dove per una punizione data ad una squadra la tifoseria avversaria ha ucciso l'arbitro, o per un rigore mal riuscito hanno ucciso il giocatore. nel ambito del rugby, le cose sono molto differenti, c'è sempre qualcuno che sfoggia la sua ignoranza con vari improperi nei confronti del arbitro, però l'arbitro può multare la squadra dove la tifoseria insulta, come vedi l'arbitro fa varele la sua autorità, a fine partita c'è il terzo tempo dove le due squadre si siedono per mangiare assieme senza senza rancori, e più delle volte è invitato a sedersi in mezzo a loro. il rugby è un gioco da animali, giocato da gentiluomini. fabio