Presente, non sono rimasto sotto ma sono caduto insieme alla moto credendo di aver messo il cavalletto.
Definizione più veritiera di così, calza a pennello
Io quello che vedo è che non di rado sulla strada vedo un ragazzo col lenzuolo sopra e una moto rotta vicino, e le poche volte che sono stato al pronto nel we c'erano molti ragazzi sfasciati con la moto.

Io.
In risposta al messaggio di Kinobi del 01/09/2016 alle 13:05:37
Pausa Pranzo. Ho fatto tre passi dolomitici oggi in furgone. Per arrivarci ho passato 18 postazioni fisse autovelox e un pattugia vigili urbani con Telelaser, ed un'altra con un laser bizzarro. Incrociato un centinaio dimoto. Non uno che smanettava. Nessuno mi ha passato. Non ho sentito uno scarico aperto. Tanti con giubbino Alta visibilità. Non ho visto più di 500 metri di gardrail anti amputazione (in Spagna ci sono ovunque). Notati 29 cartelli Riders Welcome. Credo, come in tutto, c'è da fare il distinguo tra lo smanettone della domenica, ed il vero motorrad. Il primo spesso fa pochi km all'anno, mai d'inverno, e pensa che le strade siano la pista e spesso si spiaccicano. Gli altri invece guidano moto (pur sverniciando le colonne di sardomacchine semi ferme) come se lo volessero fare per altri 20 anni. Ciao, E
Io invece transitavo in via Buenos Aires a Padova, ed ho visto quello che posto:
Che ridere......
http://corrierealpi.gelocal.it/...
In risposta al messaggio di stralis del 02/09/2016 alle 06:32:25
Ho letto e non volevo assolutamente intervenire perché andrà a finire come la mia denuncia delle cacche di cane a Diano Marina e mi prenderò del brutto piscione camionista, ma sono daccordissimo con te. Da camionistaintralcione quale sono ne vedo di tutti i colori in moto e, mi ritengo fortunato, se fino ad ora non sono ancora andato in galera per colpa di uno pseudo valentino che prende la strada pubblica come la pista del Mugello. Andrei avanti ore a raccontare ma mi blocco qui e aggiungo solo una notizia da scoop : solo in Italia è così. Ad agosto mi sono avventurato col mio camperone sui famosi passi alpini francesi, titubante al pensiero che l'impatto con la concorrenza sleale con auto-moto-cicli contro il mio ingombrante mezzo mi avrebbe rovinato il panorama e la pace feriale, invece ho vissuto un'esperienza del tutto gradevole fatta di disciplina e rispetto delle semplici regole del codice. Ovviamente qualche Rossi c'era ed era con targa italiana
Vabbè, stai parlando di un popolo (il nostro) che non rispetta le regole più basilari del C.d.S., tanto che spesso vedo italiani all'estero che ne fanno veramente di tutti i colori nonostante provino a prestare più attenzione. Sono arrivato alla conclusione che non lo fanno apposta ma è proprio -spesso- una questione di abitudine.
In risposta al messaggio di GinoSerGina del 02/09/2016 alle 13:52:01
Vabbè, stai parlando di un popolo (il nostro) che non rispetta le regole più basilari del C.d.S., tanto che spesso vedo italiani all'estero che ne fanno veramente di tutti i colori nonostante provino a prestare più attenzione.Sono arrivato alla conclusione che non lo fanno apposta ma è proprio -spesso- una questione di abitudine. E gli stranieri -purtroppo- ci conoscono: infatti ho notato una certa titubanza ad attraversare sulle strisce quando arriva un mezzo targato italiano, mentre sembrano (o lo sono?) più sicuri quando il mezzo è targato tedesco, francese, ecc. Francesco - Challenger Genesis 43 2011
Ti dico la mia.
In risposta al messaggio di silvio636 del 07/09/2016 alle 09:32:20
come al solito, si demonizza la categoria e non l'imbecille singolo. del resto si sa, i camperisti sono tutti zingari, sporcano e scaricano dove non si può. ho letto alcune cose che ritengo baggianate. ad esempio, limitarele cilindrate delle moto. peccato che anche un 600 tocchi i 250 e basta molto meno per farsi male. parlare del 80% di criminali che guida mentre chatta, fa selfie, chiacchiera? guarda caso tutti a 4 ruote. fine polemica. io sono della categoria, ho sempre avuto moto sportive (tutt'ora), e dico che è vero, ci sono alcuni scellerati che credono di essere immortali, si gasano e fanno i gradassi. ma da qui a demonizzare chi ha una passione e usa la testa.... ma del resto è un pò come per gli stranieri, per 10 che rubano, sono tutti ladri o stupratori. mi piacerebbe che invece di protestare venissero fatte campagne di informazione.. e le piste.. costano minimo 100 euro mezza giornata, se si escludono i costi accessori : gomme, benzina, trasferta ecc.. detto questo è vero, i cretini ci sono e spesso si eliminano da soli. e non dipende dalla moto, perche oggi come oggi anche con le turistiche corrono. bisognerebbe avere più educazione civica e stradale.
come al solito, si demonizza la categoria e non l'imbecille singolo.
https://www.youtube.com/watch?v...
In risposta al messaggio di Giorsjj del 07/09/2016 alle 11:50:28
Limitare le cilindrate? Utilità? Una moto stradale/pistaiola di cilindrata 600 fa 260 km/h. Meglio un 1.000 che fa 295 ma che ha dalla sua la guidabilità data da un motore con più coppia che richiede un impegno minorea pari andatura. Non è il cavallo che uccide, è l'asino seduto sopra. Ho avuto moltissime moto, stradali, supersportive da pista, enduro, turismo..... ho corso in pista, fatto sterrato, fatto viaggi da 2/3.000 km e anche trial..... Ora guido un 1200 (MILLEDUE), una BMW RT da turismo che va molto ma molto meno di un 600 da strada ma per macinare km a 100/130 è fantastica. Tutto sta all'intelligenza, all'esperienza e ALLA FORTUNA. Non mi nascondo dietro il dito, ho fatto anche io l'asino, andar forte mi piaceva e mi piace ancora ..... ho però sempre usato la testa.... mai un sorpasso dove non vedevo, mai bagarre (su strada) ..... ed ho avuto anche tanta fortuna..... ho rischiato solo tre incidenti seri: 1) ero giovane giovane, strada umida, frenata di emergenza con la moto che va dritta con l'anteriore bloccato e si ferma (rimanendo inpiedi per miracolo e dopo aver saltato un incrocio laterale) contro una rete metallica plastificata senza basamento di una recinzione. Grandissimo spavento ed imparato regola n.1: lo spazio d'arresto è indispensabile per sopravvivere. 2) Fermo, ripeto FERMO, con il motore in folle ed i piedi a terra aspetto che l'auto che proviene dalla direzione opposta transiti per svoltare...... a 20 metri il guidatore si distrae e allarga verso di me..... E' finita ho pensato. All'ultimo metro mi vede, sterza e finisce nel prato lui mancandomi per un paio di centimetri. Dallo spavento mi è caduta la moto ma per fortuna nessun danno. Imparato altra regola: cercare di calcolare SEMPRE un possibile errore altrui. 3) strada del colle di tenda: curva cieca a destra...... entro in piega ma quella volta, non vedendo l'uscita, il sesto senso mi fa chiudere il gas...... a metà curva un furgoncino che fa inversione ad U....... Pinzata paurosa e, anche grazie all'ABS, evito l'impatto per pochi cm. Altra nozione da ricordare: la strada è piena di imbecilli o di persone distratte: cercare di avere sempre un ampio margine e dove non c'è visuale chiudere il gas! A chi pensa che a questo punto avere la moto sia follia dico......... forse si, lo è. Ma non posso farne a meno. E' una passione: o c'è o non c'è....... e se non c'è non si potrà mai ne capire, ne spiegare. Come detto la fortuna e l'esperienza giocano un ruolo fondamentale. Una cosa sola mi sento di dire: in moto (come con qualsiasi altro mezzo ma in particolare in moto) bisogna imparare a pensare per se e per gli altri perchè gli errori, chiunque li commetta, si pagano a caro prezzo. In ultimo, ma questo è solo un mio pensiero, una volta si imparava ad andare in motorino, poi sul 125, poi si passava alla moto. Ci si faceva le ossa. Ora molti passano dalla bicicletta al 600 Supersport da 250 km/h e si credono Valentino o Marquez. Per me questo è inconcepibile. Non si può correre se non si è imparato prima a camminare...... Kreos 3002 - Olaf
Chapeau!
In risposta al messaggio di Giorsjj del 07/09/2016 alle 11:50:28
Limitare le cilindrate? Utilità? Una moto stradale/pistaiola di cilindrata 600 fa 260 km/h. Meglio un 1.000 che fa 295 ma che ha dalla sua la guidabilità data da un motore con più coppia che richiede un impegno minorea pari andatura. Non è il cavallo che uccide, è l'asino seduto sopra. Ho avuto moltissime moto, stradali, supersportive da pista, enduro, turismo..... ho corso in pista, fatto sterrato, fatto viaggi da 2/3.000 km e anche trial..... Ora guido un 1200 (MILLEDUE), una BMW RT da turismo che va molto ma molto meno di un 600 da strada ma per macinare km a 100/130 è fantastica. Tutto sta all'intelligenza, all'esperienza e ALLA FORTUNA. Non mi nascondo dietro il dito, ho fatto anche io l'asino, andar forte mi piaceva e mi piace ancora ..... ho però sempre usato la testa.... mai un sorpasso dove non vedevo, mai bagarre (su strada) ..... ed ho avuto anche tanta fortuna..... ho rischiato solo tre incidenti seri: 1) ero giovane giovane, strada umida, frenata di emergenza con la moto che va dritta con l'anteriore bloccato e si ferma (rimanendo inpiedi per miracolo e dopo aver saltato un incrocio laterale) contro una rete metallica plastificata senza basamento di una recinzione. Grandissimo spavento ed imparato regola n.1: lo spazio d'arresto è indispensabile per sopravvivere. 2) Fermo, ripeto FERMO, con il motore in folle ed i piedi a terra aspetto che l'auto che proviene dalla direzione opposta transiti per svoltare...... a 20 metri il guidatore si distrae e allarga verso di me..... E' finita ho pensato. All'ultimo metro mi vede, sterza e finisce nel prato lui mancandomi per un paio di centimetri. Dallo spavento mi è caduta la moto ma per fortuna nessun danno. Imparato altra regola: cercare di calcolare SEMPRE un possibile errore altrui. 3) strada del colle di tenda: curva cieca a destra...... entro in piega ma quella volta, non vedendo l'uscita, il sesto senso mi fa chiudere il gas...... a metà curva un furgoncino che fa inversione ad U....... Pinzata paurosa e, anche grazie all'ABS, evito l'impatto per pochi cm. Altra nozione da ricordare: la strada è piena di imbecilli o di persone distratte: cercare di avere sempre un ampio margine e dove non c'è visuale chiudere il gas! A chi pensa che a questo punto avere la moto sia follia dico......... forse si, lo è. Ma non posso farne a meno. E' una passione: o c'è o non c'è....... e se non c'è non si potrà mai ne capire, ne spiegare. Come detto la fortuna e l'esperienza giocano un ruolo fondamentale. Una cosa sola mi sento di dire: in moto (come con qualsiasi altro mezzo ma in particolare in moto) bisogna imparare a pensare per se e per gli altri perchè gli errori, chiunque li commetta, si pagano a caro prezzo. In ultimo, ma questo è solo un mio pensiero, una volta si imparava ad andare in motorino, poi sul 125, poi si passava alla moto. Ci si faceva le ossa. Ora molti passano dalla bicicletta al 600 Supersport da 250 km/h e si credono Valentino o Marquez. Per me questo è inconcepibile. Non si può correre se non si è imparato prima a camminare...... Kreos 3002 - Olaf
quest: Una cosa sola mi sento di dire: "in moto (come con qualsiasi altro mezzo ma in particolare in moto) bisogna imparare a pensare per se e per gli altri perchè gli errori, chiunque li commetta, si pagano a caro prezzo".
ok però l'automobilista distratto al cellulare è un idiota che in quel momento sta guidando, il centauro che piega contromano in curva è uno che guida deliberatamente in modo idiota (e si parla di questa tipologia, non dei motociclisti in generale). non è la stessa cosa.
http://www.gazzettadifirenze.it...
In risposta al messaggio di mapalib del 07/09/2016 alle 16:54:25
ok però l'automobilista distratto al cellulare è un idiota che in quel momento sta guidando, il centauro che piega contromano in curva è uno che guida deliberatamente in modo idiota (e si parla di questa tipologia, nondei motociclisti in generale). non è la stessa cosa. e che questa tipologia sia molto diffusa non è solo un sentiment popolare ma, purtroppo, un dato di fatto, altrimenti come si spiegherebbero articoli come questo (è un po' datato ma credo renda bene l'idea)?
ripeto, spesso questi qui si fanno male da soli.