In risposta al messaggio di archimede1 del 22/08/2021 alle 14:09:57AMEN e speriamo sia la volta buona
La legge che tu fai riferimento con il link postato riguarda l'infezione dell'epatite C. Dovuta al fatto che lo stato acquistava derivati del sangue infetti dal virus dell'epatite C non testati a sufficenza dall'Africa.Ricordi il ministro Poggiolini? Quello che aveva l'oro nei puff. Siccome non c'erano molti test e precauzioni all'epoca molti pzienti e operatori sanitari sono stati contagiati. Il virus dell'epatite C è molto silente, non aveva cure efficaci fino a una decina di anni fa e se trascurato era mortale, in pratica morivi per cirrosi epatica. Un po come il virus attuale. Quella legge e andata a sanare una (distrazione) del servizio sanitario nazionale. Adesso se sei un operatore sanitario e ti pungi con aghi infetti apri la pratica di infortunio sul lavoro, fai subito la ricerca del virus e la ripeti tra un tot di tempo e se risulti positivo hai diritto all'indennizzo che adesso con le cure precoci viene superato. Per fortuna hanno trovato cure efficaci che costano un botto. 700-800€ a settimana per un anno circa di cure. Però riescono a debbellare il virus. Il contagio del virus dell'epatite C puo passare anche tra conviventi. basta ferirsi e nell curare il contagiato avere contatto con il sangue del soggetto infetto. Ferite o graffi sono il veicolo del contagio, anche I rapporti sessualità non protetti. Per quello l'uso di guanti è protezioni varie, a contatto di pazienti di cui non si ha certezza di che tipo di contagio abbiano. Il tatuarsi senza precauzioni è uno dei migliori veicoli di trasmissione di epatite C. Per me dovrebbero applicare le stesse cautele con il virus attuale con l'aggravante che il contagio può avvenire per via aerea. Difatti obbligo di mascherine e quant'altro. Per il covid una cura efficace ancora non c'è al contrario di quello per l'epatite C, che se non scoperta in tempo lascia sintomi invalidanti della funzionalità epatica. Del covid ancora non si sa niente delle capacità invalidanti su certi organi. Per cui visto che c'è il vaccino, che attenua i sintomi, io sono per farmi il vaccino anziché la malattia.
In risposta al messaggio di ex camionaro del 22/08/2021 alle 18:22:59Puff Sparito!?
AMEN e speriamo sia la volta buona
In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/08/2021 alle 08:24:27Vaccinati o in TI?
Veramente sono spariti tutti
In risposta al messaggio di masivo del 23/08/2021 alle 08:28:54Spero che siano in ottima salute ma se vogliono frequentare questo topic, anzi tutti i forum, lo facciano COL gp
Vaccinati o in TI? No dai, sono spensierati in vacanza.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/08/2021 alle 13:29:33Aggiungo che a mio personalissimo avviso il green pass è coperto abbondantemente dall'art. 16 della costituzione, così come lo stesso copriva anche i lockdown
Le vaccinazioni obbligatorie hanno la copertura giuridica data dall’art 32 della Costituzione e non dal costituendo governo di Kabul per la polio nel 1966 non ci furono tante divisioni quindi il problema è la troppa democrazia data a chi non se la merita
120 c. 2
,XIII c. 2
].
In risposta al messaggio di eccomi del 23/08/2021 alle 13:01:46Vedi se venissi infettato da un no vax come è successo a una mia vicina nonostante fosse vaccinata. Pretenderei il risarcimento dei danni per la
Aggiungo che ai più gli manca la barba poi sono dei perfetti talebani vaccinati che come in Afghanistan se potessero andrebbero casa per casa a stanare chi non la pensa come loro...
In risposta al messaggio di dani1967 del 23/08/2021 alle 13:44:56… aspetta, non è finita… questo è quello che riporta il fatto quotidiano, citato proprio da eccomi come faro dell’informazione..
Aggiungo che a mio personalissimo avviso il green pass è coperto abbondantemente dall'art. 16 della costituzione, così come lo stesso copriva anche i lockdown Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasiparte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche [cfr. art. 120 c. 2, XIII c. 2]. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge
Gustavo Zagrebelsky
, che, in una intervista rilasciata a Il Fattoquotidiano del 7 agosto 2020, confermava le mie considerazioni di marzo. Queste le sue parole: «È prevista dalla Carta la possibilità di limitare la libertà di circolazione per motivi di sanità e incolumità pubblica. Se si parte dal presupposto che tali motivi esistono, la conseguenza ovvia è la legittimità delle restrizioni alla libertà di circolazione. Si dice che queste restrizioni incidono su altri diritti: di riunione, di studio e socializzazione scolastica, di attività lavorativa, perfino di esercizio comunitario della libertà di culto. Ma queste sono conseguenze, di cui non è lecito sminuire la gravità, che tuttavia derivano dall’esigenza precauzionale relativa alla tutela della salute». E a chi sosteneva il carattere autoritativo delle misure di contenimento, così replicava: «Sì, ci sono alcuni che, per il gusto del beau geste libertario assomigliante al “menefreghismo” estetizzante dei futuristi d’altri tempi, non esitano a mettere in pericolo la salute altrui. Ma, qui non c’è il diritto di fare della propria salute quello che si vuole, ma c’è il dovere di non giocare con la salute degli altri. Sono degli irresponsabili che hanno della loro libertà un concetto totalmente egoistico».https://www.leurispes.it/diritt...
In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/08/2021 alle 13:58:38«Sì, ci sono alcuni che, per il gusto del beau geste libertario assomigliante al “menefreghismo” estetizzante dei futuristi d’altri tempi, non esitano a mettere in pericolo la salute altrui. Ma, qui non c’è il diritto di fare della propria salute quello che si vuole, ma c’è il dovere di non giocare con la salute degli altri. Sono degli irresponsabili che hanno della loro libertà un concetto totalmente egoistico».
… aspetta, non è finita… questo è quello che riporta il fatto quotidiano, citato proprio da eccomi come faro dell’informazione.. Il dovere di non giocare con la salute degli altri Sull’argomento e con ben altraautorevolezza è intervenuto il costituzionalista Gustavo Zagrebelsky, che, in una intervista rilasciata a Il Fattoquotidiano del 7 agosto 2020, confermava le mie considerazioni di marzo. Queste le sue parole: «È prevista dalla Carta la possibilità di limitare la libertà di circolazione per motivi di sanità e incolumità pubblica. Se si parte dal presupposto che tali motivi esistono, la conseguenza ovvia è la legittimità delle restrizioni alla libertà di circolazione. Si dice che queste restrizioni incidono su altri diritti: di riunione, di studio e socializzazione scolastica, di attività lavorativa, perfino di esercizio comunitario della libertà di culto. Ma queste sono conseguenze, di cui non è lecito sminuire la gravità, che tuttavia derivano dall’esigenza precauzionale relativa alla tutela della salute». E a chi sosteneva il carattere autoritativo delle misure di contenimento, così replicava: «Sì, ci sono alcuni che, per il gusto del beau geste libertario assomigliante al “menefreghismo” estetizzante dei futuristi d’altri tempi, non esitano a mettere in pericolo la salute altrui. Ma, qui non c’è il diritto di fare della propria salute quello che si vuole, ma c’è il dovere di non giocare con la salute degli altri. Sono degli irresponsabili che hanno della loro libertà un concetto totalmente egoistico». Oggi, la pandemia ha provocato circa 120.000 decessi, il collasso del Sistema sanitario nazionale, la crisi economica di molte attività imprenditoriali, in particolare nel settore del commercio, della ristorazione, del turismo, dello spettacolo, dello sport. Nonostante che i dati giorno per giorno, nei mesi della “terza ondata”, ci informavano dell’estensione della pandemia, anche per effetto delle varianti (alias “mutazioni”), il popolo negazionista non demorde, e usa falsità organizzate, a volte farneticanti, con connotazioni eversive e antisemite, come in un recente libro (sarebbe ingiusto definirlo “saggio”), sul quale non è il caso di soffermarsi. Diritto alla salute, vaccinazione di massa e sicurezza nazionale C’è un problema di sicurezza sanitaria, di sicurezza economica, di sicurezza sociale, insomma di sicurezza nazionale. Di conseguenza, il solo rimedio idoneo a stroncare la trasmissione del Covid-19, è la vaccinazione ecc…
In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/08/2021 alle 13:29:33Per la polio è meglio andarsi a rileggere qualche stralcio di storia...
Le vaccinazioni obbligatorie hanno la copertura giuridica data dall’art 32 della Costituzione e non dal costituendo governo di Kabul per la polio nel 1966 non ci furono tante divisioni quindi il problema è la troppa democrazia data a chi non se la merita
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/08/2021 alle 14:11:08Quelli della mia generazione ( anni 50) devono ringraziare quella scelta di civiltà che fece crescere sani milioni di individui
Per la polio è meglio andarsi a rileggere qualche stralcio di storia... Nel 1950 studiarono il primo vaccino efficace antipolio ma ancora in fase di sviluppo.. Solo dopo poco più di cinque (5) anni di test fu autorizzatoe subito dopo partirono le prime campagne di vaccinazione di massa; queste vengono ricordate come le prime campagne di vaccinazione di massa moderne. Ad oggi negli USA il vaccino antipolio che usano è quello del 1987 non il primo reso disponibile. .. Ad oggi la storia dice questo e dovrebbe essere d'insegnamento. Indubbiamente ad oggi la tecnologia e la ricerca ha fatto passi da gigante in ogni settore.. Ma il tempo nessuno ancora lo può condensare neanche con la tecnologia più evoluta, si può solo simulare certi eventi. Per analogia.. Nel mio settore e dove lavoro facciamo test di service life sulle candele e bobine; sono test di simulazione di vita e durata (durano circa 3 mesi con cicli specifici tale da simulare un tot di km) ma non rispecchiano la realtà e perciò alcuni malfunzionamenti/problemi a medio/lungo termine (in certi casi anche breve termine) non vengono riscontrate in fase di test. Il problema per me non è quanto dici nella maggior parte dei casi, ma il non portare rispetto nei confronti delle decisioni altrui e il dover classificare il prossimo.. Cosa che ad oggi non si sa far di meglio che additare, classificare etc.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/08/2021 alle 14:52:34Io e mia moglie (anni 60-70) il vaccino contro il vaiolo l'abbiamo fatto, ma è stato testato e ritestato anni.
Quelli della mia generazione ( anni 50) devono ringraziare quella scelta di civiltà che fece crescere sani milioni di individui Sicuramente non ho fatto il vaccino riveduto e corretto del vaiolo ma ha funzionato benissimocome ora stano funzionando i vaccini anti COVID, lo dicono i numeri Circa la libertà e gli obblighi lo abbiamo appena citato con gli art 16 e 32 della Costituzione
In risposta al messaggio di il tornitore del 23/08/2021 alle 15:30:58Quindi secondo te il pianeta doveva restare in lockdown per 5 anni ? Ma dove hai trovato scritto che ci vogliono 5 anni per testare un vaccino ?
Io e mia moglie (anni 60-70) il vaccino contro il vaiolo l'abbiamo fatto, ma è stato testato e ritestato anni. Ora chi non si fa il vaccino contro il covid viene etichettato no-vax in modo improprio.. Ma allora chi non hafatto altri vaccini (qualunque esso sia)? Questo per far notare che, specialmente oggi in questo particolare contesto, si utilizzano 2 metri di misura diversi. Torno a ribadire che, esempio per l'antipolio, sono passati almeno 5 anni di test prima dell'inizio della vaccinazione di massa e ripeto che il tempo nessuno lo condensa neanche il miglior ricercatore nel miglior laboratorio attuale. Questo topic lo seguo molto molto saltuariamente per ovvi motivi. Sul tema degli art. poco mi interessa in quanto li eludono al bisogno e a livello giuridico si possono dare diverse interpretazioni le quali dipendono dal giudice o persona giudicante. PS: Anche l'anno scorso, durante tutta estate senza particolari restrizioni, i numeri dicevano quello che dicono i dati odierni. Aspetto Ottobre/Novembre per iniziare a tirare qualche somma.
In risposta al messaggio di dani1967 del 23/08/2021 alle 15:42:56... Ma hai letto con attenzione il mio intervento? Da quanto scrivi/domandi (retoricamente) no.
Quindi secondo te il pianeta doveva restare in lockdown per 5 anni ? Ma dove hai trovato scritto che ci vogliono 5 anni per testare un vaccino ? Ma soprattutto secondo te ciascun cittadino può in proprio decidere un protocollosperimentale ? Ciascuno di noi ? Ogni persona si fa una sua particolare regola e la applica in barba al danno sociale che ciò può rappresentare.