In risposta al messaggio di sergiozh del 25/11/2021 alle 18:55:07
Ora ricordo che qualche giorno fa leggevo che alcuni supponessero che quanto avviene in giappone potrebbe dipendere dalla genetica dei giapponesi. A me il tutto sembra strano comunque,
Le statistiche del coronavirus in Giappone (statistichecoronavirus.it)
In risposta al messaggio di immortale1 del 25/11/2021 alle 19:57:29mah... io non sono andata indagarep iu di tanto, ho solo cliccato su pressione alta in giappone e mi e' uscito: IN OGNI CASO, POCO SALE A TAVOLA
Le statistiche del coronavirus in Giappone (statistichecoronavirus.it) ma lo dicono gli stessi dati il giappone con una popolazione di 160 mln di persone tutte ammassate hanno avuto 1700.000 di positivi e solo 18.000 mortied ora con il 75% della popolazione vaccinata il virus si sta estinguendo . per me tutto questo grazie al fatto che le persone anche in età avanzata per il loro stile di vita e alimentazione piu salutare non soffrono di diabete,ipertesione, ,malattie cardiache ecc.. in italia con 65 milioni di persone abbiamo avuto 135000 morti . rimango convinto che l'alimentazione e lo stile di vita possano fare la differenza ed in giappone il virus non trovando terreno fertile per elaborare nuove varianti piu aggressive si è autodistrutto , se fosse la realta delle cose sembra quasi che il suo compito sia quello che eliminare le persone malate e piu fragili per poi scomparire da solo ,ma questa ipotesi lasciamola alla fantasia di un film . per il momento il caso del giappone rimane un qualcosa da approfondire .
quantità di sale
che si consuma è di dieci grammi al giorno, ben al di sopra della dose considerata sicura». Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la quantità giornaliera non dovrebbe superare i 5 grammi (in Italia risulta che ne consumiamo 12 g al giorno).In risposta al messaggio di jana del 25/11/2021 alle 20:10:07
mah... io non sono andata indagarep iu di tanto, ho solo cliccato su pressione alta in giappone e mi e' uscito: IN OGNI CASO, POCO SALE A TAVOLA In Giappone il rischio pressione alta è particolarmente diffuso perché la quantitàdi sale che si consuma è di dieci grammi al giorno, ben al di sopra della dose considerata sicura». Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la quantità giornaliera non dovrebbe superare i 5 grammi (in Italia risulta che ne consumiamo 12 g al giorno). Noi ne consumiamo (io no, mi sgridano sempre che c'e poco sale) in Italia anche u ntot, ma che i Giapponesi fossero cosi ligi? COme pressione alta non lo osno a quanto pare. Io piuttosto penserei ai metabolismi diversi dei asiatici. Ma voi avete mai visto un asiatico sovrappeso? Non dico che non esistono, ma normalmente? E sono pure benestanti quelli che girano per il mondo. Non cedo che uqello e' il motivo...
La popolazione più longeva del Giappone ci rivela 10 segreti per vivere sani e felici fino ai 100 anni - Curioctopus.it
Perchè i giapponesi vivono più a lungo? - Focus.it
In risposta al messaggio di jana del 25/11/2021 alle 20:10:07Concedimi la battuta
mah... io non sono andata indagarep iu di tanto, ho solo cliccato su pressione alta in giappone e mi e' uscito: IN OGNI CASO, POCO SALE A TAVOLA In Giappone il rischio pressione alta è particolarmente diffuso perché la quantitàdi sale che si consuma è di dieci grammi al giorno, ben al di sopra della dose considerata sicura». Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, la quantità giornaliera non dovrebbe superare i 5 grammi (in Italia risulta che ne consumiamo 12 g al giorno). Noi ne consumiamo (io no, mi sgridano sempre che c'e poco sale) in Italia anche u ntot, ma che i Giapponesi fossero cosi ligi? COme pressione alta non lo osno a quanto pare. Io piuttosto penserei ai metabolismi diversi dei asiatici. Ma voi avete mai visto un asiatico sovrappeso? Non dico che non esistono, ma normalmente? E sono pure benestanti quelli che girano per il mondo. Non cedo che uqello e' il motivo...
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https://www.huffingtonpost.it/e...
In risposta al messaggio di dani1967 del 25/11/2021 alle 20:43:28
Concedimi la battuta
In risposta al messaggio di jana del 26/11/2021 alle 10:28:33effettivamente...
una rondine non fa primavera!
https://www.indexmundi.com/map/...
In risposta al messaggio di Giovanni del 26/11/2021 alle 12:51:57,ricordo la partita di calcio a febbraio 2020 con lo lo stadio strapieno tra atalanta valencia in quell'occasione il virus ha fatto il pieno di contagiati che poi tornando alle loro case hanno contagiato i familiari e cosi via ,ed infatti su quel territorio abbiamo visto una apocalisse di morti subito dopo ,quella partita del 19 febbraio 2020 andava giocata a stadio vuoto o perlomeno al 50%, per il resto guardando altri paesi europei come francia ,germania ,spagna non è che i morti siano stati discostanti dai nostri , le chiare responsabilità nei ritardi di cina con l'oms sono indiscutibili , per altri paesi questo virus inizialmente ha presto tutti in contropiede , chi pensava ad una cosa simile e si prendeva la responsabilità di chiudere intere citta in italia ,poi quando si è compreso il reale pericolo si è corsi ai ripari ma oramai il virus aveva propagato tra la popolazione .
Il motivo per cui l'Italia ha avuto tanti morti, almeno nella prima ondata, rispetto alle altre nazioni è, secondo me, perché siamo stati i primi ad essere contagiati in massa. I Cinesi non ci avevano detto nulla e l'unicoloro cenno di grave rischio fu quando furono mostrate centinaia di ruspe che avrebbero costruito in pochissimi giorni un ospedale da migliaia di posti. Nessun altro allarme. Il Segretario dell'OMS, ex terrorista di una fazione sovvenzionata dalla Cina e diventato, poi, quel che è diventato, sempre grazie alla Cina, certamente non avrebbe potuto dichiarare alcuna calamità se non quando ormai era chiaro quello che stava accadendo. Da noi, purtroppo, i contagi di massa cominciarono in Regioni antipatiche ai manovratori centrali del tempo. Quando Bergamo e dintorni decretarono la prima chiusura, il Governo centrale del tempo, compreso l'attuale ministro della salute, impugnarono il decreto presso l'organo competente, sempre allineato con quel governo, e fu così che ci furono tanti decessi e questo faceva gioco ai politici nazionali dell'altra sponda politica delle Regioni colpite. Io ricordo il Presidente della Repubblica, il Segretario del Partito Democratico che mostravano cronache di cene con Cinesi o apericene in centro a Milano. Ricordo anche qualche virologo, ora divulgatore sulla stessa trasmissione televisiva, il quale asseriva che sarebbe stata una semplice influenza. Ecco da noi è successo questo, siamo stati i primi ad essere contagiati in massa vietando le prime decisioni prese a protezione. Gli altri Paesi, visto quello che era successo da noi, ne hanno fatto tesoro ed hanno perso meno cittadini. Oggi, fortunatamente, il nuovo Presidente del Consiglio, seppure nelle nefandezze che alcuni della sua maggioranza gli propina un giorno si e l'altro pure, ha saputo organizzarsi mandando dove meritava l'ideatore delle margherite e mettendo al suo posto uno che sa quanti giri fa una boccia e come questa boccia deve girare, ha raggiunto, in breve, la percentuale di vaccinati che abbiamo raggiunto salvandoci in parte dai problemi che hanno altre nazioni. C'è quel dieci per cento di non vaccinati che, purtroppo, non comprende la serietà del problema e, in cuor mio, spero che il virus (non il vaccino) ci liberi presto da costoro che se fanno danni con la pandemia, certamente faranno danni anche in altri campi. Giovanni
In risposta al messaggio di jana del 26/11/2021 alle 23:43:16Però c’é chi l’ha fatto, ma a parte questo da noi invece di inventarsi dove stare più nascosti per evitare il virus inventavano scuse per scrivere nelle autocertificazioni al fine di uscire di casa, le vendite di animali da passeggio sono andate alle stelle, canili vuoti, tute da ginnastica a prezzi folli e così via.
Io sono tutto fuorche una tifosa dei governi passati, vorrei tenermi Draghi a vita, tipo monarchia. Ma ragazzi, come si faceva allora chiudere vietare? Chi aveva il coraggio? quando sono stati chiusi i primi paesi nel bergamasco,mio figlio che ha una dottoressa amica a san Raffalele a Milano ha detto, che e' un disastro, Milano e' piena, ospedali pieni, ma chi e come avra corraggio chiudere Milano? Allora era una cosa impensabile. Sono pronta buttare giu dalla roccia 90 percento dei governanti vari ma non per quanto e' successo allora subito. Poi andare avanti, va be, sentire un prof Galli che ci diceva che mascherine non servonio e sorrideva (pare lo diceva perche sapeva che non ci sono ben allineato con il governo incapace, perche allora gia era da darsi da fare) passando da Arcuri con sua faccia strafottente e Conte con le sue conferenze stampa li si che sarebbe roba da pomodori e uova marce. Ma non all'inizio.
In risposta al messaggio di Giovanni del 27/11/2021 alle 07:25:37Mi ricordo le non chiusure, quando e' arrivato l'esercito e poi e' tornato a casa. Questa sarebbe ancora da spiegare.
Jana, nel bergamasco alcuni comuni avevano chiuso ma il Governo, impugnando le delibere, costrinse a tener aperti. E' storia. Grinza, chi non ricorda gli affetti stabili?. Potevi incontrare il fratello, od il cugino, colquale non parlavi da decenni ma non potevi incontrare l'amante con la quale suonavi amorevolmente la tromba tutti i giorni. E' certo vero, allora non c'era conoscenza di quanto stava accadendo, ma alcune decisioni sono state forzate contro le regioni del nord, in modo speciale la Lombardia, simbolo di una amministrazione non d'area politica allineata al governo centrale. Se fosse successo in Toscana od in Emilia, racconteremo un'altra storia. Adesso parto per il week-end. Giovanni
In risposta al messaggio di Giovanni del 26/11/2021 alle 12:51:57Tutto assolutamente vero ma il problema va inquadrato per bene.
Il motivo per cui l'Italia ha avuto tanti morti, almeno nella prima ondata, rispetto alle altre nazioni è, secondo me, perché siamo stati i primi ad essere contagiati in massa. I Cinesi non ci avevano detto nulla e l'unicoloro cenno di grave rischio fu quando furono mostrate centinaia di ruspe che avrebbero costruito in pochissimi giorni un ospedale da migliaia di posti. Nessun altro allarme. Il Segretario dell'OMS, ex terrorista di una fazione sovvenzionata dalla Cina e diventato, poi, quel che è diventato, sempre grazie alla Cina, certamente non avrebbe potuto dichiarare alcuna calamità se non quando ormai era chiaro quello che stava accadendo. Da noi, purtroppo, i contagi di massa cominciarono in Regioni antipatiche ai manovratori centrali del tempo. Quando Bergamo e dintorni decretarono la prima chiusura, il Governo centrale del tempo, compreso l'attuale ministro della salute, impugnarono il decreto presso l'organo competente, sempre allineato con quel governo, e fu così che ci furono tanti decessi e questo faceva gioco ai politici nazionali dell'altra sponda politica delle Regioni colpite. Io ricordo il Presidente della Repubblica, il Segretario del Partito Democratico che mostravano cronache di cene con Cinesi o apericene in centro a Milano. Ricordo anche qualche virologo, ora divulgatore sulla stessa trasmissione televisiva, il quale asseriva che sarebbe stata una semplice influenza. Ecco da noi è successo questo, siamo stati i primi ad essere contagiati in massa vietando le prime decisioni prese a protezione. Gli altri Paesi, visto quello che era successo da noi, ne hanno fatto tesoro ed hanno perso meno cittadini. Oggi, fortunatamente, il nuovo Presidente del Consiglio, seppure nelle nefandezze che alcuni della sua maggioranza gli propina un giorno si e l'altro pure, ha saputo organizzarsi mandando dove meritava l'ideatore delle margherite e mettendo al suo posto uno che sa quanti giri fa una boccia e come questa boccia deve girare, ha raggiunto, in breve, la percentuale di vaccinati che abbiamo raggiunto salvandoci in parte dai problemi che hanno altre nazioni. C'è quel dieci per cento di non vaccinati che, purtroppo, non comprende la serietà del problema e, in cuor mio, spero che il virus (non il vaccino) ci liberi presto da costoro che se fanno danni con la pandemia, certamente faranno danni anche in altri campi. Giovanni
In risposta al messaggio di dani1967 del 27/11/2021 alle 18:23:09Abbiamo molte armi contro il virus, il vaccino, le mascherine e il distanziamento (fisico, non sociale).
Tutto assolutamente vero ma il problema va inquadrato per bene. Negli ultimi 20 anni avevamo avuto due quasi pandemie; il precedente covid si era fermato in asia, GRAZIE ad un eroico medico italiano oltretutto, se voltecerco la storia. per cui incredibile allarme dei giornali e nulla accadde. Poi venne la suina, anche li terrore, miliardi spesi in vaccini, e non se ne fece nulla. A fronte di un fenomeno nuovo gli scienziati prima di avere dati certi non hanno che una possibilità, basarsi sul passato, dove si erano scottati terribilmente; dopo due figuracce simili, tutti sono andati con i piedi di piombo. Per cui tutti all'inizio hanno cercato di tranquillizzare, buttare acqua sul fuoco. Un errore che è costato gravi ritardi. All'inizio ad esempio il protocollo prevedeva tamponi (allo spallanzani) solo a chi avesse avuto contatti con l'oriente: il covid girava indisturbato già da settimane se non da mesi, amici sanitari mi hanno detto che morti di polmoniti sospette se ne vedevano già da tempo. Dopodiché si è scatenata una assurda sinofobia quando già sta roba girava tra di noi. I politici all'inizio hanno avuto comportamenti schizofrenici, molti assurdi. Inoltre eravamo in una lotta politica senza confronti, sopratutto tra i governi regionali e il governo centrale. Tutti prima hanno provato a tirarsi fuori, poi hanno capito. In tutto il mondo. La protezione civile era stata massacrata da tempo. Da organismo operativo si è negli anni trasformata in organismo burocratico: Borrelli non è un operativo, era un amministrativo. Il compito era sostanzialmente dare soldi alle regioni nel corso delle alluvioni. La PC era fino a 15 anni fa il fiore all'occhiello della pubblica amministrazione, anni di lotte e saccheggio l'hanno devastata, ho contatti diretti, ne so qualche cosa. In questo ambito, aver abbandonato il piano pandemico è in linea con la politica di 6-7 governi e di tutti i governi regionali impiegati da 10 anni solo a tagliare attività, Per quanto riguarda gli errori degli accademici, ricordo che comunque con il senno del poi siamo tutti professori. C'è voluto tempo, per tutti, per capire cosa stavamo affrontando. Ad esempio la chiusura delle scuole ha comportato per tre settimane lasciare i ragazzi sulle piste con i nonni a giocare poi insieme la sera, il preparativo di una strage. Ma torniamo al governo. Ricordiamo che ci trovavamo con un governo misto di bimbimin*ia con due partiti che fino a tre mesi prima si insultavano selvaggiamente. Che tirassero fuori uno come Arcuri era il minimo; per quello che era quel governo, c'è ancora andata bene. Finirei con una considerazione. L'umanità negli anni quando ha affrontato delle epidemie ha sempre pagato con decine di milioni di morti, pagando dazio con percentuali enormi della popolazione.Il fatto che si prospettino armi migliori di una volta è un fatto per cui dobbiamo ringraziare. Dobbiamo pensare che stiamo conducendo una battaglia, e che dobbiamo nel contempo vivere e sopravvivere. Non possiamo pretendere certezze. Oggi l'unica arma, la migliore che abbiamo è il vaccino.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di Emme48 del 28/11/2021 alle 14:00:40Marco, ormai è stato ripetuto milioni di volte, ma come sai, non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
Abbiamo molte armi contro il virus, il vaccino, le mascherine e il distanziamento (fisico, non sociale). Vaccino e mascherine non hanno controindicazioni e permettono di fare praticamente tutto come prima, eppure c'è chili contesta entrambi e a me fanno venire in mente un corteo di polli che manifestano a favore delle volpi. Qualche vaccino ha causato problemi, rarissimamente dei decessi, ma trovo difficile immaginare una persona che non è sopravvissuta al vaccino anti Covid che invece sarebbe sopravvissuta al Covid... ... già, o ti fai il vaccino o ti fai il Covid, scansarli entrambi non c'è verso. Marco.