quote:Risposta al messaggio di marcoalderotti inserito in data 08/02/2015 06:07:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> sopratutto per questo ti do ragione anche perche' quando andavamo a Scuola dicevamo "SIGNOR MAESTRO " adesso come ti dicono ? " a Marco ! ma nun ce rompe ".. ciao !! elio.m di Roma
quote:Risposta al messaggio di Gattosilvestro inserito in data 08/02/2015 08:18:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> confermo anch'io in aeronautica c'erano i marescialli che zanzavano di tutto e di più! per il resto io in una base operativa ( periodo ultimatum all Bosnia) pur facendo oltre 200 guardie mi sono divertito da matti. lo rifarei domani mattina e lo farei fare a mio figlio!!! Federico
quote:Risposta al messaggio di pakigt inserito in data 08/02/2015 00:15:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> sono partito per il sevizio il 9 /01/1965,ero il secondo di cinque figli,e anche a casa sarei stato utile,[:(][:(],tuttavia mi sono messo l'animo in pace cosi' come i miei genitori e ho affrontato l'obbligo senza troppi pensieri.Certamente ho avuto delle nostalgie e dei momenti tristi superati pero' dall'impegno che ho messo anche in quella occasione,senza andare in ''paranoia'',basta un po' di buona volonta', che certamente (o fortunatamente) non mi è mai mancata.Sono stato educato ad affrontare tutto con il massimo impegno,qualsiasi cosa dovessi fare ,e questo mi è stato di grande aiuto, e sono tornato con un bagaglio di esperienze che mi sono servite anche nella vita normale. aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di Grinza inserito in data 08/02/2015 08:12:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Casomai Anto' con tempi ristretti , non tanto lontani da casa anche perche' a che serve se uno di Palermo lo mandi a Milano ? e con buone prospettive per qualunque tipo d'insegnamento e addestramento .. quanti di noi abbiamo sentito questa canzone sdraiati sulla branda pensando a quello che abbiamo lasciato nella nostra quotidiana vita e sognando a quello che ci poteva aspettare una volta usciti da li e diventati ormai UOMINI , mentre una lacrima ci solleticava la guancia .. https://www.youtube.com/watch?v=OGXsVMVPRAk ciao !! elio.m di Roma
quote:Risposta al messaggio di fedex inserito in data 08/02/2015 10:19:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> occhio è,perchè quando ho detto che consegnavo ad un maresciallo la tanica della benzina prelevata in officina ,qualcuno mi ha detto queste testuali parole:Vuoi dire che rubavi la benzina[?][?],al che ho risposto: no, la consegnavo al maresciallo, non credo che lui la bevesse.[^][^][:D][:D] aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di Gattosilvestro inserito in data 08/02/2015 08:18:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Aereonautica pure io, giugno/87 Hai raccontato perfettamente tutto quello che anch'io ho visto/vissuto. Per come lo fatto io il militare è stato un'anno della mia vita perso. In quel periodo già lavoravo, chi mi ripaga degli stipendi che non ho preso? Perchè io ero pagato 2000 lire al giorno e invece chi mi comandava aveva ben altra paga facendo un c@@o tutto il giorno, e rubando pure? Comunque ho capito a cosa servisse far la guardia dentro la base....serviva a non far entrare il BUONSENSO[^][^]
Un saluto e buoni KM
quote:Risposta al messaggio di Marino2 inserito in data 08/02/2015 11:07:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> abbiamo capito ; sei stato uno dei tanti raccomandati ..[:(!] ciao !! elio.m di Roma
quote:Risposta al messaggio di elefantin inserito in data 08/02/2015 11:15:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> No, mi dispiace contraddirti[:D], per nulla raccomandato, l'avvicinamento a Milano l'avevo avuto in quanto iscritto all'università, ed anche l'impiego nell'ufficio grazie ai miei studi.
quote:Risposta al messaggio di Clay inserito in data 07/02/2015 20:59:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ero negli alpini, CAR a Brunico poi a Trento caserma Pizzolato, artiglieria pesante. Avevamo gli obici FH70 lunghi credo 5 o 6 mt venivano trainati da un camion apposito con una cabina allungata che poteva ospitare tutti i serventi al pezzo, non ricordo quanti , 8 o 10 credo. Poi nel cassone c'erano le granate dell'obice, supposte dal diametro di una ventina di cm. che potevano essere sparate a 30km e potevano buttare giù un palazzo! Questi mezzi venivano guidati da ragazzi di 19 anni e mai nessuno si è fatto male. Si andava a fare i campi a Passo Coe dove c'era una piccola base vicino al'ex base missilistica americana. Sono stato anche trsferito in quella base per qualche mese come addetto ai gruppi elettrogeni perchè lì l'enel non arrivava! In quel periodo nell'ex base missilistica era dislocato un reparto di paracadutisti americani e abbiamo avuto modo di fraternizzare anche con loro , è stata una bella esperienza ,ciò non toglie che contavo le ore che mi separavano dal congedo ! E quando è arrivato ho festeggiato per 3 giorni ! il cielo lasciamolo ai passeri, noi restiamo con i piedi per terra...
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 08/02/2015 10:22:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> 65/75/85...sono epoche che cambiavano il modo di vivere man mano. come già detto lavoravamo già tutti e più di un lavoro. la naja o militare come preferite ha fatto spendere soldi alle nostre famiglie che già venivano da una situazione non felice(e qui non mi divulgo). mi dispiace che siete pieni di pregiudizi, sembra che la vita l'avete vissuta solo voi, io il militare l'avrei fatto ma non mi è stato concesso, ma l'avrei fatto credendo che servisse a qualcosa,e infatti anche noi ci siamo messi l'animo in pace credendo proprio che sarebbe servito a qualcosa, anche a formare il carattere e non solo che sò a prendere le patenti per guidare poi un autoarticolato oppure una gru di tot tonnellate.ma farlo per niente no. c'è chi è stato più fortunato e ne ha ricavato qualcosa, amen. e chi no. devo anche dire che ho visto conoscenti partire e ritornare più cresciuti e chi invece no. Pasquale.
quote:Risposta al messaggio di Speedy3 inserito in data 08/02/2015 12:03:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ragazzo....qui si parla di Naja...[:)][;)] Franco Quando posso parto...... destinazione Germania.
quote:Risposta al messaggio di pakigt inserito in data 08/02/2015 11:42:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ''lavoravamo gia' tutti e piu' di un lavoro'',assolutamente falso per quello che mi riguarda.Avevo un solo lavoro ,10 ore giornaliere regolarmente pagate(azienda trasporti autobus),e non avevo certo il tempo per fare altri lavori. aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di bruno it inserito in data 07/02/2015 21:55:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io la naja l ' ho fatta e quoto al 100 % cio' che scrivi. Ho evitato per fortuna gli episodi piu ' cruenti che descrivi ma quanta rabbia . Gettatto alla rinfusa in un luogo fuori dal tempo ove l' unico pensiero era che trascorressero i 12 mesi. Persone che nulla avevano a spartire tra loro per cultura , provenienza geografica , desideri , capacita' tutte assieme a fare cose controvoglia. Il lassismo , la svogliatezza , la mancanza di obiettivi precisi (le giornate si trascinavano nell' inventarsi a fare qualcosa ) quelle assurde sedute dii pulizia tanto per tenerti occupati. E che dire degli effettivi ? Nellla maggiornza dei casi gente che in assenza di professione , capacita' e sbocchi nel luogo di,origine trovavano una cantuccio ed una paga sicura. Assurdo , tutto assurdo come costringere un siciliano ad andare in friuli ed un friulano in Calabria o Sardegna. Lontani da tutto e da tutti . Scuola di vita ? Forse 50 anni fa , ma gia ' quando andai io (3 ska 87) era anacronistico. Cio' che ho imparato , guidare i camion , avrei potuto farlo in un mese , piantare i picchetti della tenda me lo aveva insegnato mio padre in campeggio. Mi restano comunque buoni ricordi di amicizie che ancora oggi tengono ed il ricordo di caxxate e bravate e stupidaggini che fanno sempre sorridere quando ci si rincontra.
Ci sono solo due giorni all' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)