quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 09/04/2013 17:33:26 (> ecco il link:Visualizza messaggio in nuova finestra
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Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Neronequote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 09/04/2013 17:47:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>il PM ha dichiarato che le percosse non sono state la causa del decesso,questo significa che lo hanno ''pestato'',che poi viste le condizioni in cui si trovava sia morto per altre cause ,non assolve i comportamenti delle guardie carcerarie verso un detenuto in queste condizioni,che non mi sembra che fosse un pericoloso criminale.A questo proposito vedo invece che quelli veramente pericolosi non subiscono questi trattamenti a dimostrazione che certe guardie carcerarie cosi come certi vigili fanno i ''forti '' con i deboli mentre con i ''duri'' (quelli veri)fanno i pecoroni e non vanno assolutamente difesi ( A mio parere)[:(!][:(!] aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 09/04/2013 20:29:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ciao, è normale che in un processo il PM imputi i reati alle persone accusate, sempre se ci sono gli elementi necessari per poterlo fare. In seguito lui stesso propone al Giudice la pene. " la prossima udienza è in programma il 10 aprile quando è previsto l'intervento della parte civile. Il 17 aprile i primi interventi dei difensori" Solo il giudice alla fine valuta l'attendibilità delle accuse, della difesa e sentenzia. Si svolgono più o meno così i processi... poi se qualcuno vuole sentenziare prima è libero di farlo. Comunque da quello che si capisce sembra sia morto perchè non è stato alimentato: "Le lesioni provocate dagli agenti penitenziari nelle celle di piazzale Clodio hanno avuto una valenza meramente occasionale sul piano della morte, non conseguenziale". Per i rappresentanti dell'accusa, il comportamento dei medici e degli infermieri dell'ospedale 'Pertini' (dove Cucchi morì una settimana dopo il suo arresto per droga) "non fu colposo, ma un chiaro sintomo dell'indifferenza che hanno avuto nei confronti di quel paziente". Nessun dubbio, quindi, sulla configurabilità del reato di 'abbandono d'incapace' per il personale medico del 'Pertini'. "Davanti ai rifiuti del giovane, un paziente maleducato, scontroso, medici e infermieri hanno lasciato perdere. Le loro carenze non sono solo negligenze, ma denotano proprio l'assoluta indifferenza nei confronti di Stefano". ciao Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 09/04/2013 20:50:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>non ho emesso nessuna sentenza,lascio che siano i giudici a''giudicare,ma la dichiarazione a proposito delle percosse subite è inequivocabile anco prima della sentenza,e con tutta la buona volonta' non mi sento di difendere un comportamento di questo tipo,se tu lo condividi io non sono del tuo parere. aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 09/04/2013 20:56:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ho scritto che condivido l'aggressione. Purtroppo credo che si possa immaginare che nelle nostre carceri accade che ci siano vari scontri tra agenti di Polizia Penitenziaria e detenuti con vari reati. Questi agenti che scortano in tribunale magari non sanno neanche il tipo di reato che ha commesso... fosse stato un pedofilo qualcuno sarebbe stato contento e non ne sarebbe nato un caso?! Ci sono tanti detenuti, forse anche innocenti, che si sono suicidati in carcere...ma di questo non parla nessuno. ciao Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 09/04/2013 17:33:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Cosa avesse fatto Cucchi ancora non e' stato reso pubblico, c'e' solo la sentenza dei giudici, comunque in carcere ce ne sono tanti che invece di essere trattati con i guanti meriterebbero altro. Max
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 10/04/2013 14:29:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il comportamento degli agenti di Polizia Penitenziaria non è giustificabile, come non lo è quello di altre Forze dell'Ordine, italiane o del resto del mondo. Capita, tutto qui, come capita dappertutto, magari però un parente di una vittima di mafia non la pensa esattamente come te. Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 10/04/2013 14:29:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Massimo
quote:Risposta al messaggio di foffo inserito in data 10/04/2013 17:05:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ... e tossicomane... di conseguenza potrebbe aver avuto dei comportamenti poco controllabili a causa di probabili crisi d'astinenza... e ciò era sufficiente per massacrarlo di botte e farlo morire per denutrizione? [:(]
quote:Risposta al messaggio di Baimar inserito in data 10/04/2013 20:15:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>non so se fosse uno spacciatore o solo un consumatore ,vedendolo nelle condizioni in cui si trovava non mi sembra uno che potesse spacciare,pero' potrei anche sbagliare,ma questo non giustifica affatto il comportamento subito. aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 10/04/2013 20:36:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> LA STORIA - L’ispettore della Polizia di Stato, Mauro Tavelli, 48 anni, di Chiuro (Sondrio, non in foto), all’epoca dei fatti in forza alla questura di Milano, in primo grado venne condannato con rito abbreviato (quindi con lo sconto di un terzo) a 7 anni e 2 mesi (il pm chiese 12 anni). Quando nel 2010 fu mandato in servizio, per qualche tempo, al Cie (Centro identificazione ed espulsione) di via Corelli, nel capoluogo regionale della Lombardia, fini’ in carcere con pesanti imputazioni, tra le quali, violenza sessuale, concussione sessuale, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. INNOCENTE - ‘Oggi Tavelli, dopo un anno e 3 mesi in prigione – spiega l’avvocato Consolone affiancato dalla collega Francesca Longhi – e’ ancora agli arresti domiciliari a scontare una condanna che e’ stata annullata dalla Suprema Corte. Le prove raccolte non sono valide. Ad accusarlo furono alcuni trans clandestini, destinati all’espulsione, che avevano tutto l’interesse ad accusare il poliziotto per poter restare in Italia come testimoni di giustizia. I processo andra’ rifatto’. ‘Aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza – aggiunge il legale Nicoletta Manca dello studio Consoloni – per valutare la possibilita’ di chiedere allo Stato un risarcimento per ingiusta detenzione del nostro assistito, recluso da oltre due anni’ (ANSA) Il caso dell'ispettore sopra descritto, è un caso che non ha interessato nessuno, non ha subito violenze in carcere, ma ha subito una ingiustizia certa, come si legge denunciato da alcuni trans, questo per dire che fa più cronaca un drogato nullafacente, che un poliziotto che ha fatto un anno e tre mesi di carcere da innocente, non ho visto nessun post in difesa dell'ispettore. Adesso mi si dirà che il drogato è morto, e io rispondo che i due casi fanno parte della stessa ingiustizia, solo che di un caso si strumentalizza, e dell'altro non frega niente a nessuno. id="size3"> Marco Il mondo è come un libro, chi non viaggia ne legge solo una pagina.
quote:Risposta al messaggio di Baimar inserito in data 11/04/2013 01:30:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>forse ti stai scordando che Stefano Cucchi ci ha lasciato le penne,e se andiamo a vedere ci sono stati in passato dei fatti anche peggiori con l'assoluzione di ''personaggi''(non mi va di chiamarli poliziotti,quelli veri sono un'altra cosa)con colpe che sono state fatte sparire e /o coperte.Riguardo al fatto che fosse uno spacciatore è come dare la colpa a chi vende le armi se una persona ammazza,forse un po di coerenza non guasterebbe aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 11/04/2013 09:18:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Riguardo al fatto che fosse uno spacciatore è come dare la colpa a chi vende le armi se una persona ammazza,forse un po di coerenza non guasterebbe id="size3">id="red"> L'esempio e talmente fuori luogo, che chiudo qui. Buona giornata. Marco Il mondo è come un libro, chi non viaggia ne legge solo una pagina.
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 10/04/2013 19:19:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Massimo