quote:Risposta al messaggio di Yuma-58 inserito in data 16/10/2013 14:38:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Massimo
quote:Risposta al messaggio di moida (Pietro118) inserito in data 16/10/2013 14:02:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie pietro , bellissimo! Dirò di più: l'aldilà esiste, è un'altra dimensione in cui vivono quelli che noi chiamiamo morti. La mia amica, infatti, non è "morta", non è al cimitero, come non era in quella bara all'obitorio, non l'ho "sentita" lì. La "sento" con me quando ho bisogno di lei, la "sento" vicino ai suoi genitori ottantenni che vivono soli, lei è lì. Come avrebbe potuto andarsene dai suoi cari che amava tanto? Dirò di più: durante la malattia diceva che la malattia stessa e la sofferenza le ha cambiato in meglio la vita, le ha dato più qualità di vita e di questo era grata. E mi ha insegnato a dire grazie per tutte le cose belle che ricevo , mi ha insegnato a fare la cosa utile quando serve, ad accettare quello che mi succede e a trasformarlo in opportunità. E abbiamo potuto dirci quanto ci volevamo bene, e ci siamo potute salutare e dirci arrivederci, tu vai avanti e io ti seguo, aspettami. E di questo io sono grata. Morire di malattia non è la cosa peggiore che ti può succedere. (sembra un paradosso, ma adesso la penso così)
quote:Risposta al messaggio di moida (Pietro118) inserito in data 16/10/2013 14:02:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...non mi risulta che laddove i popoli sono più vicini alla religione, vuoi cristiana musulmana o altro..ci sia meno miseria, violenza, sfruttamento...anzi più e' radicata la fede, più insistono condizioni di arretratezza.
quote:Risposta al messaggio di rosella inserito in data 16/10/2013 15:01:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Rosella..[:)] Vivere nel bene e morire nel male o viceversa e' un fatto assolutamente casuale, non dipendente dal destino ed irrilevante ai fini dell'esito finale della vita .. ho letto i tuoi post, ora ti invito a leggere qualche pensiero di Margherita Hack.. Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle, e nell'universo ci sono più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile. Intervista dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, 2001 Fin dall'antichità l'umanità si è posta la domanda sull'esistenza di altre vite: sin dai tempi di Epicuro, di Plutarco, di Lucrezio Caro. Oggi possiamo dire perlomeno che esistono pianeti extrasolari: la loro esistenza è una condizione necessaria - anche se non sufficiente - per l'esistenza di altre forme di vita. ibid. Credo che scienza e fede operino su due piani completamente diversi: la scienza si basa sull'esperimento, sull'osservazione e sull'interpretazione dei fatti tramite le conoscenze della fisica, quindi si basa sulla ragione. La fede è invece, per l'appunto, un atto di fede: la fede uno ce l'ha o non ce l'ha. ibid. Il sole ha cinque miliardi di anni, e si valuta che resterà invariato - cioè irraggerà la stessa quantità di energia - per circa altri cinque miliardi di anni, e quindi la terra potrà ospitare la vita, se non ci distruggiamo prima, per altri cinque miliari di anni. ibid. Nell'antichità l'uomo, ingannato dai propri sensi, riteneva che la Terra fosse il centro dell'universo. Poi ha capito che la Terra e i pianeti ruotavano attorno al Sole, posto al centro del sistema solare. In seguito ha compreso che il Sole è una stella come miliardi di altre, mentre l'inganno dei sensi aveva ancora fatto ritenere che il Sole si trovasse al centro della Via Lattea, e che questa abbracciasse tutto l'universo. Nel tempo, ha scoperto che il Sole occupa una posizione periferica nella Via Lattea, che questa è una galassia fra miliardi di altre, e che tutte insieme costituiscono il nostro universo. E ora ci domandiamo: ma questo è veramente tutto ciò che esiste, o è solo un universo fra infiniti altri? Vi racconto l'astronomia, 2002 Credo che uccidere qualsiasi creatura vivente, sia un po' come uccidere noi stessi e non vedo differenze tra il dolore di un animale e quello di un essere umano. Qualcosa di inaspettato, 2004 L'idea di un Dio impersonale sarà più accettabile per la ragione, ma è pur sempre una scappatoia per spiegare quello che la scienza non sa ancora spiegare. Intervista di Donatella Mattalia, Panorama, 2005 Le leggi morali non ce le ha date Dio, ma non per questo sono meno importanti. Intervista di Donatella Mattalia, Panorama, 2005 Gli animali son creature di questa terra, sono nostri fratelli e quindi non è che si devon considerare oggetti a nostra disposizione. Sono esseri viventi che hanno capacità di amare e di soffrire e quindi dobbiamo trattarli proprio come fratelli, come fratelli minori. asia.it, 2008 La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto, in una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.