quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 22/02/2014 14:18:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il paradosso di quella città ' e' che sono tutti coesi nel cercare le colpe altrove. Tutti chi? Tutti quanti? Perché tutti? Quanti ne hai sentiti? Vedi Roberto anche te che sei normalmente equilibrato nei tuoi post, in questo caso, cadi nei preconcetti. Come ho detto altre volte sono Napoletano di Napoli, che più Napoletano non si può, eppure mai ho disconosciuto i "difetti" ed i problemi di questa città. Conosco miglia di Napoletani che, se potessero, andrebbero via di notte da questa città. Persone stanche dei soprusi, dell'inciviltà, della mancanza di lavoro e di regole. Ma i Napoletani cittadini non sono poche migliaia o qualche centinaio di migliaia, sono più di un milione e tra loro ce ne sono tantissimi onesti, civili e lavoratori Il problema è proprio quel "tutti" Un saluto, con simpatia, Tonino P.S. Negli anni '60, ero un bambino, c'era il grosso esodo verso nord alla ricerca di un lavoro. Dalle nostre parti, per dare un senso diverso a questi viaggi, si diceva: "andiamo tutti al nord, oltre al lavoro, troveremo donne facili. I mariti pensano solo a lavorare e noi abbiamo campo libero con le mogli". Poi comparve un certo "Lando" (Buzzanca)che confortava queste tesi. Questa cosa andò avanti per qualche decennio (fino a quando, anche al nord, finì il lavoro). Scusami, sono andato pesante ma, era per farti intendere com'è difficile far morire i luoghi comuni
quote:Risposta al messaggio di Tonino57 inserito in data 22/02/2014 22:15:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Tonino Quello che posso dirti con tristezza e' che se vieni al nord e parli con i tantissimi Napoletani o in generale meridionali trapiantati da decenni (la maggioranza delle popolazione milanese) ti diranno che giu' non ci tornerebbero nemmeno in foto. Peggio ancora se parli con coloro che sono emigrati in altri paesi e tornano per le ferie. Napoletani onesti ? Ovvio che ve ne sono !! ma sono fagocitati dai disonesti Io non ho la minima idea di come sia possibile invertire questa rotta , forse la speranza sono i giovani che dovete coltivare come piante preziose perche' penso che il cambiamento debba provenire prima da voi poiche' ' chi abita lontano come me queste cose le percepisce in modo diverso. Il mio parente trapiantato (Portici) all ' inizio era scandalizzato. Non voglio crescere mio figlio in una classe dove la meta' dei ragazzi entra in classe con il coltello. Ora se lo senti e' diverso , e' sempre anomalo ma tutto sommato "in qualche modo gestibile" anche se il confronto in lui resta sempre. I cumuli di monnezza i ragazzi in tre in motorino senza casco e via dicendo noi le vediamo solo in televisione e quindi non potete aspettarvi della comprensione. Spero che tu ed altri non vi sentiate offesi da queste affermazioni ma che le prendiate per opinioni personali , un punto di vista.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 23/02/2014 09:17:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao Roberto, d'accordo quasi in tutto. Nel '78, poco più che ventenne, vinsi un concorso a Careggi (Firenze) e dopo varie ripensamenti decisi di rimanere nella mia città. Ero e forse lo sono ancora, contento di essere rimasto. Mia figlia (marito in Polizia) ha abitato diversi anni Cento di Bologna, quando il marito ha deciso di chiedere il trasferimento a Napoli abbiamo incominciato a contraddirla ed a sconsigliarla. Adesso sta in provincia di Caserta ed è pentita di quanto ha fatto. Un saluto ed a rileggerti con piacere, Tonino P.S. La chiudo qui sennò diventa stucchevole, ormai i concetti sono chiari.
quote:Risposta al messaggio di Tonino57 inserito in data 23/02/2014 12:07:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> anche il mio parente fa parte delle F.F OO e proviene dalla Sardegna. Ricambio il piacere a aggiungo con stima , confronti con te sono sempre interessanti [:)]
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)