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Fucilare i ciclisti che non vanno nelle ciclabili

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21
alexf
alexf
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11/11/2004 9930
Inserito il 23/12/2015 alle: 16:34:18
A metà dello scorso settembre stavo rientrando a casa dopo un breve giro in bicicletta e su una bellissima ciclabile appena approntata dalla provincia e che fa parte di un progetto molto ambizioso.
Questa percorre l'argine del fiume Brenta e ad un certo punto passa sotto il ponte ferroviario. Questa discesa nel suo punto più basso non permette di vedere chi scende dalla parte opposta ma ci sono 2 grandi specchi per agevolare la visibilità.
Nel mio caso specchio non mi ha fatto vedere chi scendeva dalla parte opposta e mentre mi preparavo a scendere dalla bici per affrontare a piedi la salita mi sono trovato davanti un altro ciclista.
Lo scontro è stato inevitabile e mi sono ripreso in ambulanza. Trauma cranico importante, 8 punti di sutura sulla nuca, 15 gg. in neurologia e più di 2 mesi 'ai domiciliari'!
Solo da poco ho ripreso a guidare e non mi sento ancora a posto.

Parlando con diverse persone ho sentito che sul posto sono successi parecchi incidenti analoghi al mio e pure qualcuno di grave.
Questi sono successi con ciclisti che usano questa ciclabile come tragitto di allenamento con tanto di tabelle di percorrenza e record perdonali da battere!!
Questa bella ciclabile è usata un po da tutti, cicloamatori, bambini con le loro biciclette, mamme e nonni con le carrozzine, badanti con gli anziani nonchè gente con i cani.

Questi 'pistaioli' poi e per non venire disonorati non hanno nemmeno il campanello e chiedono 'pistaaa' in modo assolutamente maleducato oppure fanno grandi frenate facendo spaventare i malcapitati disattenti di turno.

Purtroppo il senso civico è veramente sparito dal nostro modo di vivere e convivere.

 
Alessandro

_____________________
La vita è un viaggio,
chi viaggia vive due volte.
16
EmilG
EmilG
03/11/2009 4885
Inserito il 23/12/2015 alle: 20:53:08

navarre
navarre
-
Inserito il 23/12/2015 alle: 21:53:33
La nuova Ducati che acquisterà Grinza:ecologica e adatta per non sudare. wink

Tempo fa mi ero informato sulle e-bike, diciamo che una city bike nuova intorno a 1500 si trova, per le mtb bisogna aggiungere minimo 1000 euro al prezzo. In effetti potrebbero essere l'ideale in città: autonomia di 50-60km per ora, costi di gestione bassi, adatte a tutte le età e buone per -se vuoi- non sudare.

Io fino a che ce la faccio, vado su con la mia forza...
Gianluca & C.

Modificato da navarre il 23/12/2015 alle 21:54:09
19
chorus
chorus
05/10/2006 12496
Inserito il 24/12/2015 alle: 00:25:50
In risposta al messaggio di navarre del 23/12/2015 alle 21:53:33

La nuova Ducati che acquisterà Grinza:ecologica e adatta per non sudare.  Tempo fa mi ero informato sulle e-bike, diciamo che una city bike nuova intorno a 1500 si trova, per le mtb bisogna aggiungere minimo 1000 euro
al prezzo. In effetti potrebbero essere l'ideale in città: autonomia di 50-60km per ora, costi di gestione bassi, adatte a tutte le età e buone per -se vuoi- non sudare. Io fino a che ce la faccio, vado su con la mia forza... Gianluca & C.
...

Sarà perchè preferisco di gran lunga le biciclette da corsa, ma le mtb moderne le trovo brutte; l'estetica poi è negativamente influenzata dal diametro eccessivo delle ruote rispetto al telaio.
Invece le biciclette da corsa di ultima generazione sono proprio belle, spiecialmente se montano ruote ad alto profilo, che fanno lo stesso effetto di una cornice su un quadro.
Norvegia up to Lofoten on the road
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Landshut in camper
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Lapponia in camper
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Viaggio in Romania in camper
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Germania del nord in camper 2017
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navarre
navarre
-
Inserito il 24/12/2015 alle: 02:10:29
In risposta al messaggio di chorus del 24/12/2015 alle 00:25:50

Sarà perchè preferisco di gran lunga le biciclette da corsa, ma le mtb moderne le trovo brutte; l'estetica poi è negativamente influenzata dal diametro eccessivo delle ruote rispetto al telaio. Invece le biciclette da
corsa di ultima generazione sono proprio belle, spiecialmente se montano ruote ad alto profilo, che fanno lo stesso effetto di una cornice su un quadro.
...

È un fatto meramente funzionale, con i copertoncini slick di una bdc più di uno sterratino leggero e occasionale non fai...servono le ruote adatte al fuoristrada.
D'altra parte una moderna mtb con ruote da 29" da cross country, montata con gomme scorrevoli, è perfettamente in grado di divorare asfalto, ovviamente a medie inferiori a una bdc, ma con un comfort inarrivabile dalla stessa.

E inoltre la sicurezza della mtb è sconosciuta alla bdc, con la quale sei costretto ad andare per strada insieme alle auto e non per sentieri nei boschi.
 
Gianluca & C.
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31302
Inserito il 24/12/2015 alle: 09:08:55
In risposta al messaggio di chorus del 24/12/2015 alle 00:25:50

Sarà perchè preferisco di gran lunga le biciclette da corsa, ma le mtb moderne le trovo brutte; l'estetica poi è negativamente influenzata dal diametro eccessivo delle ruote rispetto al telaio. Invece le biciclette da
corsa di ultima generazione sono proprio belle, spiecialmente se montano ruote ad alto profilo, che fanno lo stesso effetto di una cornice su un quadro.
...

Le 29" sono brutte in foto ma live mi piacciono molto; personalmente se dovessi comperare adesso però prenderei una 27.5. Mi fanno molto meno sesso le fatbike. La mtb da molte più possibilità di design, visto che ci sono molte più soluzioni.
Le uniche che esteticamente trovo orribili sono le lefty della cannondale, anche se a dire di tutti è un sistema funzionalmente eccezionale.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
19
chorus
chorus
05/10/2006 12496
Inserito il 24/12/2015 alle: 11:45:26
In risposta al messaggio di dani1967 del 24/12/2015 alle 09:08:55

Le 29 sono brutte in foto ma live mi piacciono molto; personalmente se dovessi comperare adesso però prenderei una 27.5. Mi fanno molto meno sesso le fatbike. La mtb da molte più possibilità di design, visto che ci sono
molte più soluzioni. Le uniche che esteticamente trovo orribili sono le lefty della cannondale, anche se a dire di tutti è un sistema funzionalmente eccezionale. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
...

Come dice Dario Pegoretti, un grande telaista italiano molto conosciuto all'estero, la bicicletta altro non è che 8 tubi saldati (lui la dice nel suo dialetto, con parole che rendono molto più l'idea, ma io non sono capace di scriverlo). Vai a vedere il sito, le sue bici sono delle opere d'arte di un'eleganza unica.
Una macchina così essenziale, che ha raggiunto da anni la maturità, è difficile modificarla sostanzialmente
A parte telaisti come quello nominato, i marchi di bici da corsa più gettonati, sponsor tecnici delle squadre dei professionisti, mettono ogni anno sul mercato un modello nuovo o un restyling del vecchio.
Io sono per la tradizione, non a caso possiedo una Colnago modello C59 e mi piacerebbe comprare una Pegoretti ma è una cosa impossibile, visto che da qualche anno l'azienda non vende più in Italia.
Anche le bdc moderne, a parte poche eccezioni, hanno canoni estetici aggressivi, con tubazioni di grosso spessore e geometrie non più classiche. Per avere un'idea fatti un giro sui siti di Trek, Pinarello e De Rosa, tanto per citarne alcuni.

 
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31302
Inserito il 24/12/2015 alle: 12:00:45
In risposta al messaggio di chorus del 24/12/2015 alle 11:45:26

Come dice Dario Pegoretti, un grande telaista italiano molto conosciuto all'estero, la bicicletta altro non è che 8 tubi saldati (lui la dice nel suo dialetto, con parole che rendono molto più l'idea, ma io non sono capace
di scriverlo). Vai a vedere il sito, le sue bici sono delle opere d'arte di un'eleganza unica. Una macchina così essenziale, che ha raggiunto da anni la maturità, è difficile modificarla sostanzialmente A parte telaisti come quello nominato, i marchi di bici da corsa più gettonati, sponsor tecnici delle squadre dei professionisti, mettono ogni anno sul mercato un modello nuovo o un restyling del vecchio. Io sono per la tradizione, non a caso possiedo una Colnago modello C59 e mi piacerebbe comprare una Pegoretti ma è una cosa impossibile, visto che da qualche anno l'azienda non vende più in Italia. Anche le bdc moderne, a parte poche eccezioni, hanno canoni estetici aggressivi, con tubazioni di grosso spessore e geometrie non più classiche. Per avere un'idea fatti un giro sui siti di Trek, Pinarello e De Rosa, tanto per citarne alcuni.  
...

Per avere un'idea fatti un giro sui siti di Trek, Pinarello e De Rosa, tanto per citarne alcuni
Sei matto ? poi sai che mal di pancia mi viene ? Occhio non vede, cuore non duole.
Oppure faccio il ciclista anticonformista sgarrupato, già con pezzi di abbigliamento improvvisato. Però questo vale solo quando ne hai e passi avanti ai fighetti, adesso me le prendo da tutti e non ne vale la pena. Tra le tre, comunque, esteticamente preferisco De Rosa.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
morodirho
morodirho
-
Inserito il 24/12/2015 alle: 13:32:35
In risposta al messaggio di dani1967 del 24/12/2015 alle 12:00:45

Per avere un'idea fatti un giro sui siti di Trek, Pinarello e De Rosa, tanto per citarne alcuni Sei matto ? poi sai che mal di pancia mi viene ? Occhio non vede, cuore non duole. Oppure faccio il ciclista anticonformista
sgarrupato, già con pezzi di abbigliamento improvvisato. Però questo vale solo quando ne hai e passi avanti ai fighetti, adesso me le prendo da tutti e non ne vale la pena. Tra le tre, comunque, esteticamente preferisco De Rosa. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
...

anch'io pensavo di ''prenderle da tutti'', invece mi sono ricreduto nella mia ultima uscita.Mi sono accorto che alla mia veneranda eta' riesco ancora a dare del filo da torcere a parecchi ''fighetti''.( naturalmente solo in pianurasad)
aliena vitia in oculis habemus,
a tergo nostra sunt.
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31302
Inserito il 24/12/2015 alle: 13:37:33
In risposta al messaggio di morodirho del 24/12/2015 alle 13:32:35

anch'io pensavo di ''prenderle da tutti'', invece mi sono ricreduto nella mia ultima uscita.Mi sono accorto che alla mia veneranda eta' riesco ancora a dare del filo da torcere a parecchi ''fighetti''.( naturalmente solo in pianura) aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.

Vicino a casa non ho pianura ma solo salite.Anche i giri in piano se poi guardo le tracce gps finisco per avere non poca salita
http://www.sports-tracker.com/workout/dandrago/55ee9576e4b0e6dddd19e860
http://www.sports-tracker.com/workout/dandrago/55c84f50e4b094b777ecfcc9
Il mio gps è un pelo abbondante però, i dislivelli reali sono un po' inferiori, ma non molto.,

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
12
jackrussel
jackrussel
08/10/2013 3436
Inserito il 24/12/2015 alle: 16:51:01

yesyes
jack russel
backmarker
backmarker
-
Inserito il 24/12/2015 alle: 20:09:01

una risposta sensata wink
"migliorate" ci voleva poco, ma da qui a "perfette" direi che pecchi di ottimismo...laugh

buon Natale ...
backmarker
backmarker
-
Inserito il 24/12/2015 alle: 20:20:52

al di la' dei canoni estetici, meramente soggettivi, se le fanno con tubazioni di grande sezione forse un motivo ci sara'.
con diametri maggiori si usano spessori sensibilmente minori, e si riescono a gestire e calcolare con maggior precisione torsioni e flessioni.
ergo, le vecchie e striminzite bici in acciaio e alluminio erano dei bastoni, le moderne bici in carbonio sono tre volte piu' confortevoli senza per questo peccare in reattivita'.
certo, i quattro  marchi menzionati hanno come primo intento quello di svuotare i portafogli del disinformato che le compra, ma esiste anche roba altrettanto di qualita' a prezzi molto piu' abbordabili... 

Modificato da backmarker il 24/12/2015 alle 20:23:21
19
chorus
chorus
05/10/2006 12496
Inserito il 26/12/2015 alle: 14:24:38
In risposta al messaggio di backmarker del 24/12/2015 alle 20:20:52

al di la' dei canoni estetici, meramente soggettivi, se le fanno con tubazioni di grande sezione forse un motivo ci sara'. con diametri maggiori si usano spessori sensibilmente minori, e si riescono a gestire e calcolare
con maggior precisione torsioni e flessioni. ergo, le vecchie e striminzite bici in acciaio e alluminio erano dei bastoni, le moderne bici in carbonio sono tre volte piu' confortevoli senza per questo peccare in reattivita'. certo, i quattro  marchi menzionati hanno come primo intento quello di svuotare i portafogli del disinformato che le compra, ma esiste anche roba altrettanto di qualita' a prezzi molto piu' abbordabili... 
...

Ho posseduto nel tempo varie bici in acciaio ed una ce l'ho ancora anche se la uso raramente, una bicicletta in alluminio e due biciclette in carbonio dal 2004 in poi.
La mia sensazione è che le biciclette in acciaio siano più comode, a seguire da quelle in carbonio, tralascio ogni commento su quelle in alluminio perchè oggi praticamente scomparse dal mercato.
In merito a reattività non c'è il minimo dubbio: le bici in carbonio vincono a mani basse. Ma ciò potrebbe dipendere anche dalle ruote moderne, che non hanno nulla a che vedere con quelle assemblate e di moda fino a una decina d'anni fa.
Quanto ai prezzi, converrai con me che il produttore di biciclette da corsa, anche se famoso (Colnago, De Rosa e Pinarello, tanto per citare tre marchi italiani al top), si limita a produrre il telaio e ad assemblare gli altri componenti non costruiti da lui, come il gruppo (cambio, deragliatore, freni, movimento centrale, pedivelle), le ruote, la sella, il manubrio e i pedali. Per una bicicletta top di gamma che costa 7 mila euro (ma ce ne sono che costano anche 10 e oltre mila euro) il prezzo si potrebbe equamente dividere tra il telaio e tutti gli altri componenti. Poichè tutti i componenti diversi dal telaio sono semplicemente assemblati e commercializzati dal produttore del telaio, si può affermare che il vero risparmio tra un marchio e l'altro, beninteso a parità di componenti, sia limitato al solo telaio o, al più, alla maggior capacità di acquistare i componenti da parte di un produttore rispetto ad un altro. Ma qui entriamo in logiche commerciali particolari dove forse la quantità la fa da padrone.
Converrai con me che questa modalità di formazione del prezzo della bici finita determina un sostanziale livellamento tra i vari marchi.
O, meglio, non conosco grandi differenze di prezzo tra un produttore e l'altro.
Ciao!
backmarker
backmarker
-
Inserito il 26/12/2015 alle: 14:41:13
mi dispiace sfatare una convinzione cosi' radicata in te, ma il 100 % dei telai in carbonio (fcciamo il 99,8, vah...) sono prodotti in cina e taiwan.
non esiste un solo marchio piu' o meno conosciuto che produca telai in proprio, a partire dagli italiani (a torto...) piu' blasonati che, rispetto a giganti come merida, cube e Giant fanno numeri risibili, assolutamente insufficienti per  pensare di industrializzare in proprio un prodotto decente.
ogni anno i produttori far east fanno il loro road show  con un bel book, e i marchi scelgono quello che piu' gli aggrada. i brand piu' grandi magari studiano il design, ma know how e produzione resta invariabilmente far east.
per cui, la differenza di prezzi la fa in massima parte il marketing aziendale, se parliamo di prodotti di livello equivalente...
a parita' di prezzo, una Cube top di gamma ha sicuramente un telaio tecnologicamente superiore a qualunque Colnago o de Rosa: daltronde si parla di marchi da 1000 piuttosto che  30.000 bici contro uno da quasi 1.000.000...

Modificato da backmarker il 26/12/2015 alle 15:05:16
19
chorus
chorus
05/10/2006 12496
Inserito il 27/12/2015 alle: 12:04:56
In risposta al messaggio di backmarker del 26/12/2015 alle 14:41:13

mi dispiace sfatare una convinzione cosi' radicata in te, ma il 100 % dei telai in carbonio (fcciamo il 99,8, vah...) sono prodotti in cina e taiwan. non esiste un solo marchio piu' o meno conosciuto che produca telai in
proprio, a partire dagli italiani (a torto...) piu' blasonati che, rispetto a giganti come merida, cube e Giant fanno numeri risibili, assolutamente insufficienti per  pensare di industrializzare in proprio un prodotto decente. ogni anno i produttori far east fanno il loro road show  con un bel book, e i marchi scelgono quello che piu' gli aggrada. i brand piu' grandi magari studiano il design, ma know how e produzione resta invariabilmente far east. per cui, la differenza di prezzi la fa in massima parte il marketing aziendale, se parliamo di prodotti di livello equivalente... a parita' di prezzo, una Cube top di gamma ha sicuramente un telaio tecnologicamente superiore a qualunque Colnago o de Rosa: daltronde si parla di marchi da 1000 piuttosto che  30.000 bici contro uno da quasi 1.000.000...
...

Io non so se Cube ha un telaio tecnologicamente superiore a Colnago, e sul fatto che alcuni produttori italiani non producano in Italia avrei dei dubbi, e questo a ragion veduta.
Fatto sta che il marchio in questo settore ha ancora grande importanza: pedalare su una Bianchi o su una Colnago, biciclette che hanno fatto la storia agonistica del ciclismo e hanno segnato il progresso tecnologico della bicicletta (si veda la forcella dritta o l'introduzione del carbonio) non è come pedalare su altri marchi.
A proposito di Merida, prima da te citata, ho fatto una breve ricerca sui prezzi su internet e non mi sembra che te la regalino o che costi la metà degli altri marchi prima menzionati.
Ciao e buone pedalate
11
bruno it
bruno it
01/04/2014 3464
Inserito il 27/12/2015 alle: 15:31:54
Personalmente fucilerei i pedoni che intasano le ciclabili. Giovani giulive oche e briosi occoni con in mano l'oracolo i-phone consultato H24; intere famiglie che gioiosamente marciano spalla a spalla e che al timido suono del campanello pare debbano consultarsi prima di decidersi a spostare i propri deretani sulla pedonabile a fianco; soggetti di sicura burinaggine, alla cui richiesta di lasciare libero il passaggio si sentono offesi nell'amor proprio, toccati nella loro condizione di macho e refrattari a lasciar spazio se non dopo un '..zzo vuoi'; ritrosi ma grintosi signori con cane, abituati al litigio a causa dei rimbrotti subiti per la cronica mancata raccolta delle deiezioni canine e quindi allenati alla lotta; mamme alle quali pare tutto concesso in nome del divin pargolo trasportato sulla reale carrozzina esattamente al centro delle due direzioni ciclabili. Ecco, a tutte queste persone direi..ma perchè non ve ne andate a fan......
Bruno
navarre
navarre
-
Inserito il 27/12/2015 alle: 23:47:59
In risposta al messaggio di bruno it del 27/12/2015 alle 15:31:54

Personalmente fucilerei i pedoni che intasano le ciclabili. Giovani giulive oche e briosi occoni con in mano l'oracolo i-phone consultato H24; intere famiglie che gioiosamente marciano spalla a spalla e che al timido suono
del campanello pare debbano consultarsi prima di decidersi a spostare i propri deretani sulla pedonabile a fianco; soggetti di sicura burinaggine, alla cui richiesta di lasciare libero il passaggio si sentono offesi nell'amor proprio, toccati nella loro condizione di macho e refrattari a lasciar spazio se non dopo un '..zzo vuoi'; ritrosi ma grintosi signori con cane, abituati al litigio a causa dei rimbrotti subiti per la cronica mancata raccolta delle deiezioni canine e quindi allenati alla lotta; mamme alle quali pare tutto concesso in nome del divin pargolo trasportato sulla reale carrozzina esattamente al centro delle due direzioni ciclabili. Ecco, a tutte queste persone direi..ma perchè non ve ne andate a fan...... Bruno
...

Per quelli ho preso su internet (consigliato da un utente di questo forum, ma non mi ricordo chi) l'AIR ZOUND!
Esempio pratico: https://www.youtube.com/watch?v=ZOmU-G5uBpU


 
Gianluca & C.
22
mapalib
mapalib
04/08/2003 16490
Inserito il 28/12/2015 alle: 15:10:15
se qualcuno vuole approfittare per farsi portare un bel regalo dalla befana:

http://www.re.astagiudiziaria.c...

 

laugh
19
liubavand
liubavand
08/06/2006 1871
Inserito il 14/01/2016 alle: 17:48:43
“Il ciclismo a me piace perché non è uno sport qualunque. Nel ciclismo non perde mai nessuno, tutti vincono nel loro piccolo, chi si migliora, chi ha scoperto di poter scalare una vetta in meno tempo dell'anno precedente, chi piange per essere arrivato in cima, chi ride per una battuta del suo compagno di allenamento, chi non è mai stanco, chi stringe i denti, chi non molla, chi non si perde d'animo, chi non si sente mai solo. Tutti siamo una famiglia, nessuno verrà mai dimenticato. Chi, scalando una vetta, ti saluta, anche se ti ha visto per la prima volta, ti incita, ti dice che "è finita", di non mollare.
Questo è il ciclismo, per me.”
Marco Pantani
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