andrea
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www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di domiziano inserito in data 10/05/2013 11:17:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> anche a me è capitto tanti anni fa a milano porta garebaldi ero sul treno che veramente a pochissimi metri dai respingenti non ha più frenato, sui vagoni solo un grosso scossone ma il locomotore ha scavato diversi metri di banchina e pezzi di cemento sono arrivati in strada, anche li anche se mattino alle 8 nessun ferito a terra e sul treno una ragazza che ha perso l'equilibrio ma niente di grave. io credo che comunque si deve accettare che in ogni azione che compiamo esista un minimo di rischio non eliminabile. ed ogni tanto purtroppo un insieme di cause porta alla perdita di vite umane. ho esperienza di conduzione barche (certo non di quelle dimensioni) e reputo che su tante ore di navigazione il momento della manovra è sempre il più critico e sicuro non c'è disattenzione, penso ad un concatenarsi degli eventi tipo: il rimorchiatore era nella tolleranza, ma al limite minimo,la nave pure, e se il motore non ha avuto il tempo di entrare a regime l'abbrivio ha condotto al disastro.
nel cerchietto giallo l'edificio in oggetto della sciagura
alla sua sinistra ormeggiata una nave che stimo lunga mt. 245,
quindi come dimensioni pressochè identica alla "Jolly Nero" di mt. 239
in quest'altra foto scattata nel 2011 (da Wikipedia) la "Jolly Nero" in ingresso al
Porto di Genova con sullo sfondo la torre contro cui la nave andrà ad urtare.
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