http://www.arpa.piemonte.it/new...
https://www.youtube.com/watch?v...
https://www.youtube.com/watch?v...
http://www.gruppohera.it/gruppo...

In risposta al messaggio di camperistadoc del 31/08/2015 alle 22:47:49
Ma per favore, ancora abbiamo dei dubbi sulla nocività degli inceneritori? Ciao Viaggiare apre la mente...
Io qualche dubbio ce l'ho.
In risposta al messaggio di Eleuterio bis del 31/08/2015 alle 20:26:16
Questa ricerca sull'inceneritore di Vercelli crea dei dubbi. E cioè i danni provocati si riferscono solo a quello di Vercelli ( che tra l'altro è stato chiuso l'anno scorso ) o è da riferire a tutti gli altri inceneritoriche sono in Italia? Perchè se è un dato singolo è una cosa, ma se l'inquinamento è generalizzato è un'altra cosa.. Tu hai i dati degli altri inceneritori? In Emilia romagna ne hanno tanti, ma non credo che siano così inquinanti: Monitorano momento per momento le emissioni degli inquinanti: i test sono messi in rete h24. E' lui o non è lui... Ceeerto che è lui.
Questa ricerca sull'inceneritore di Vercelli crea dei dubbi.
In risposta al messaggio di camperistadoc del 31/08/2015 alle 22:47:49
Ma per favore, ancora abbiamo dei dubbi sulla nocività degli inceneritori? Ciao Viaggiare apre la mente...
Ma per favore, ancora abbiamo dei dubbi sulla nocività degli inceneritori?
In risposta al messaggio di ergosum del 31/08/2015 alle 19:44:35
Concluso uno studio epidemiologico Arpa sull'inceneritore di Vercelli ... Conclusioni I risultati della mortalità mostrano rischi significativamente più elevati nella popolazione esposta (residenti nell’areadi ricaduta delle emissioni dell’inceneritore) per la mortalità totale, escluse le cause accidentali (+20%). Anche per tutti i tumori maligni si evidenziano rischi più alti tra gli esposti rispetto ai non esposti (+60%), in particolare per il tumore del colon-retto (+400%) e del polmone (+180%). Altre cause di mortalità in eccesso riscontrate riguardano la depressione (rischio aumentato dell’80% e più), l'ipertensione (+190%), le malattie ischemiche del cuore (+90%) e le bronco pneumopatie cronico- ostruttive negli uomini (+ 50%). Per fortuna che uno stuolo di scienziati e oncologi da tempo giura e spergiura che sono innocui per la popolazione con tanto di bibliografia e studi. Perfino Renzi sosteneva la loro innocuità. v... Coincidenza, uno dei ricercatori che da primo ha scoperto i gravi danni che possono provocare gli inceneritori sulle cellule del corpo umano, è il prof Montanari. Lo stesso che ha trovato cose negative sui vaccini. Qua parla di inceneritori v... ///Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventaMauro
Vorrei evidenziare solo un dettaglio
http://federico-valerio.blogspo...
In risposta al messaggio di Eleuterio bis del 01/09/2015 alle 11:09:55
Interessante questo studio sulla presenza delle polvere sottili in Baviera e in Lombardia. Da dove non mi pare che siano presenti in percentuali significative gli inceneritori, ma i caminetti domestici che producono quantità industriali di polveri sottili. Nonché l'inquinamento veicolare. E' lui o non è lui... Ceeerto che è lui.
Comunque quando si parla di quella zona d'Italia bisogna bene contestualizzarla. Per condizioni geologiche particolari, la zona era meno ricca dal punto di vista agricolo del resto del Monferrato. la notevole povertà ha quindi favorito la disponibilità della gente ad accettare attività discutibili dal punto di vista ambientale. E' qui che è stata fatta la centrale nucleare di trino vercellese. E' qui che ci sono stati i maggiori cementifici italiani, che nascono grazie delle miniere sotterranee, a Coniolo e Camino, dove gli abitanti furono prima espropriati delle terre, poi sfruttati mortalmente nelle miniere, e poi persero le loro case per il crollo delle stesse per le attività di mina. E' qui che c'è stato il disastro dell' Eternit di Casale.
http://www.torrisolare.it/prodo...
In risposta al messaggio di ik6Amo del 01/09/2015 alle 13:02:49
Guardare dati nudi e crudi non sempre premia la ragione. Tutto fa male; tutto inquina; tutto provoca il cancro. Bisogna vedere il rapporto danni-benefici anche alla luce del fatto che, in ogni caso, i rifiuti inceneritida una parte debbono essere smaltiti. Secondo voi è meglio avere le pattumiere della terra dei fuochi, con relativi possibili incendi incontrollati, incontrollabili ed altamente inquinanti, oppure discariche a cielo aperto, con conseguente serio pericolo di inquinamento delle falde acquifere, inquinamento dell'aria ecc.? L'analisi va fatta tenendo conto di tali parametri e non solo prendendo i crudi dati. I rifiuti in qualche modo dobbiamo smaltirli e comunque inquinano; comunque provocano malattie. C'è da analizzare qual'è il modo meno impattante ed inquinante per farlo. / L'esperienza?? E' la somma delle fregature!!!
Vorrei far notare che lo studio dell'Arpa Piemonte riguarda un inceneritore, con una tecnologia in una zona in una certa finestra temporale.
In risposta al messaggio di Eleuterio bis del 31/08/2015 alle 20:26:16
Questa ricerca sull'inceneritore di Vercelli crea dei dubbi. E cioè i danni provocati si riferscono solo a quello di Vercelli ( che tra l'altro è stato chiuso l'anno scorso ) o è da riferire a tutti gli altri inceneritoriche sono in Italia? Perchè se è un dato singolo è una cosa, ma se l'inquinamento è generalizzato è un'altra cosa.. Tu hai i dati degli altri inceneritori? In Emilia romagna ne hanno tanti, ma non credo che siano così inquinanti: Monitorano momento per momento le emissioni degli inquinanti: i test sono messi in rete h24. E' lui o non è lui... Ceeerto che è lui.
Ciao. Si muore e si morirà. È la tragica conseguenza di questo barbaro progresso. Roberto

In risposta al messaggio di ik6Amo del 01/09/2015 alle 13:02:49
Guardare dati nudi e crudi non sempre premia la ragione. Tutto fa male; tutto inquina; tutto provoca il cancro. Bisogna vedere il rapporto danni-benefici anche alla luce del fatto che, in ogni caso, i rifiuti inceneritida una parte debbono essere smaltiti. Secondo voi è meglio avere le pattumiere della terra dei fuochi, con relativi possibili incendi incontrollati, incontrollabili ed altamente inquinanti, oppure discariche a cielo aperto, con conseguente serio pericolo di inquinamento delle falde acquifere, inquinamento dell'aria ecc.? L'analisi va fatta tenendo conto di tali parametri e non solo prendendo i crudi dati. I rifiuti in qualche modo dobbiamo smaltirli e comunque inquinano; comunque provocano malattie. C'è da analizzare qual'è il modo meno impattante ed inquinante per farlo. / L'esperienza?? E' la somma delle fregature!!!
Guardare dati nudi e crudi non sempre premia la ragione.
In risposta al messaggio di ergosum del 01/09/2015 alle 21:07:02
Guardare dati nudi e crudi non sempre premia la ragione. Tutto fa male; tutto inquina; tutto provoca il cancro. Bisogna vedere il rapporto danni-benefici anche alla luce del fatto che, in ogni caso, i rifiuti inceneritida una parte debbono essere smaltiti. Quali dati nudi e crudi? Hanno fatto la comparazione dello stato di salute fra chi vive a ridosso dell'inceneritore e chi più lontano. Man mano che ti avvicini alle emissioni è impressionante l'aumento di tumori, cardiopatie, ecc. Sono dati inequivocabili. Certo che se bruci i rifiuti a cielo aperto inquini mille volte di più ma non mi sembra il termine di paragone giusto. Il punto fondamentale è ridurre le quantità dei rifiuti, con politiche fiscali che premiano sistemi che ne producono meno. Eliminazione di gran parte di quei prodotti che hanno un ciclo breve e poi diventano rifiuti, vedi il packaging che serve il tempo di portare la merce a casa poi si butta. Biodegradabilità, Riciclaggio Questo è un inceneritore era vecchio ma dal 1988 (primo recepimento dir EU) , quindi per quasi tutta la sua vita, è stato adeguato alla normativa sulle emissioni e rispettava i limiti, Limiti di riferimento sostanzialmente invariati ancora oggi. Un impianto attuale ha sistemi di abbattimento migliori e la % di inquinante per mc di aria è minore ma sono però molti di più i mc di aria emessi causa le dimensioni e la relativa quantità di rifiuti bruciati, Quindi l'esposizione per le persone non è migliorata molto. ///Tutti sanno che una cosa é impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventaMauro
l punto fondamentale è ridurre le quantità dei rifiuti, con politiche fiscali che premiano sistemi che ne producono meno. Eliminazione di gran parte di quei prodotti che hanno un ciclo breve e poi diventano rifiuti, vedi il packaging che serve il tempo di portare la merce a casa poi si butta. Biodegradabilità, Riciclaggio

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