quote:Risposta al messaggio di xc70 inserito in data 04/02/2014 19:35:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Basta con sta storia che poi uno se al prende a male; se non si ha studiato in gioventù è sempre possibile imparare dopo e non bearsi della propria ignoranza".id="size1"> Resto dell'"ho-pinione" [:)] che non bisogna stigmatizzare chi si esprime in italiano scorretto, prima di tutto per una questione di "sensibilità" e anche di rispetto verso chi ha poca dimestichezza con la lingua pulita, a noi non è dato sapere il perchè e il percome, quali siano state le opportunità di studio che il prossimo ha avuto e sono sempre più convinto che non bisogna bollare negativamente questa "ignoranza" e che sovente viene utilizzata anche per zittire qualcuno, metterlo in condizione di inferiorità verbale. Ritengo che lo spirito di tolleranza debba concentrarsi sui "concetti" che vengono espressi e non sul "come", dati i presupposti, le mancanze. Altrimenti cosa si fa, parla o scrive solo chi è capace di infilare frasi senza errori/orrori? Saremmo quindi al "parli chi sa" e tutti gli altri zitti a leggere? Ma qualcuno ha considerato l'effetto che fa su una persona che viene "ripresa" per un'acca, un condizionale o un congiuntivo? Penso che l'unica cosa che si possa fare è quella di scrivere bene, ovviamente chi sa e può, ovvero: dare l'esempio! E chissà se chi legge poi ci fa caso e si corregge. [;)]
quote:Risposta al messaggio di pilao inserito in data 04/02/2014 21:20:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ".. Se studiasse ce la facesse!" id="size1"> Penso sia la traduzione in italianodella frase napoletana "si (chist/costui - è implicito[;)]) studiass c'ha facess...) [;)][8D]
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 04/02/2014 21:28:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E 'un si smette mai d'imparà![:D] Take nothing but photographs, leave nothing but footprints. Il resto è poetry!