a me dan l'impressione di una banda di pellegrini pero nessuno come sempre parla di un allenatore che
In risposta al messaggio di Panzer del 07/07/2016 alle 06:59:14
Il Portogallo giocando un calcio speculativo e aiutato da una formula assurda va in finale, che razza di campionato....
Già.
In risposta al messaggio di dani1967 del 07/07/2016 alle 10:59:26
Francamente io on capisco questa acredine contro i giocatori italiani. Lo sappiamo tutti, questa non era la miglior squadra degli ultimi anni. L'Italia, fatto salvo il portiere, non ha dei talenti grandiosi, purtuttavia èuscita con una gran dignità sportiva, arrivando in un thriller incredibile in perfetta parità con gli storici nemici che sono gli attuali campioni del mondo. Io al limite m'arrabbio quando fanno figure barbine, ma non mi pare il caso. Vedendo come la Francia ha passato il turno, abbastanza il scioltezza, temo per i tedeschi il cui recupero fisico non è garantito. Detto questo invece che dare loro delle donnicciole, dovremmo chiederci PERCHE' l'Italia in questo periodo non produce ragazzi talentuosi come ha sempre fatto negli ultimi 100 anni. E questo va di pari passo come la netta diminuzione delle medaglie in altri sport. Io credo che q tutto questo nasca dalla situazione vergognosa dello sport giovanile e infantile, che fa di tutto per spolpare le famiglie e assolutamente niente per promuovere lo sport in genere per tutti e ancora meno per promuovere i potenziali talenti. Un sistema che sfrutta il bieco genitore ambizioso, che possibilmente lo illude e cerca di drenargli più soldi possibile,e che se per caso intravede n possibile talento lo considera solo come una possibile fonte di immenso guadagno. Le società verosimilmente oramai considerano più conveniente sfruttare i talenti esteri piuttosto che investire per crearseli in casa. Che sia chiaro, non parlo solo del calcio, ma dello sport in generale. Io da genitore vedo per mio figlio molte meno possibilità sportive rispetto a quelle che ebbi io, anche se c'è una apparente offerta maggiore, anche se lui è assai più performante del sottoscritto (ai tempi). Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
Concordo pienamente con te, finalmente uno che non ha la libidine il criticare a tutti i costi la ns. Nazionale. Da calciofilo mi permetto di dire che abbiamo la squadra tecnicamente più scarsa degli ultimi 50 anni, priva di veri talenti nei posti chiave, quale centrocampo ed attacco, formata - eccetto il blocco difensivo bianconero - da onesti calciatori che o sono titolari in squadre di media- bassa classifica o fanno i panchinari nelle big. Tralasciamo le motivazioni, staremmo mesi. Nonostante un tanto abbiamo fatto , a mio vedere, un'ottima figura, abbiamo dimostrato finalmente spirito di squadra, animus pugnandi e comportamenti esemplari. Rarissime volte ho visto i nostri accettare decisioni avverse zitti e muti, niente plateali proteste, gesti di insofferenze (ricordate solo 2 anni or sono le pagliacciate di tali Cassano e Balotelli??'). Merito probabilmente di Conte, che sa creare spirito giusto e grandi motivazioni. Ricordiamo che abbiamo messo sotto il Belgio, attualmente vera fucina di talenti, e la tanto celebrata Spagna, che dal 2008 ha vinto tutto ciò che c'era da vincere. E coi tedeschi, attualmente ritengo il top al mondo, di fatto abbiamo pareggiato, senza subire eccessivamente ed avendo le ns. buone occasioni per portare a casa il risultato. Il problema nasce oggi: 1) abbiamo presentato una formazione base con l'età media di oltre 31 anni, troppi per i prossimi mondiali, per cui sarà da cercare sostituti adeguati, che possibilmente migliorino , e non di poco , l'attuale tasso tecnico. Allo stato attuale non vedo grandi possibilità. 2) i meriti di Conte sono molteplici ed indubbi, ma Antonio già oggi è a Londra. Saprà Ventura creare lo stesso spirito? Avrà la statura per creare le medesime motivazioni e lo stesso spirito? Avrà la piena condivisione dei giocatori?
In risposta al messaggio di dani1967 del 07/07/2016 alle 10:59:26
Francamente io on capisco questa acredine contro i giocatori italiani. Lo sappiamo tutti, questa non era la miglior squadra degli ultimi anni. L'Italia, fatto salvo il portiere, non ha dei talenti grandiosi, purtuttavia èuscita con una gran dignità sportiva, arrivando in un thriller incredibile in perfetta parità con gli storici nemici che sono gli attuali campioni del mondo. Io al limite m'arrabbio quando fanno figure barbine, ma non mi pare il caso. Vedendo come la Francia ha passato il turno, abbastanza il scioltezza, temo per i tedeschi il cui recupero fisico non è garantito. Detto questo invece che dare loro delle donnicciole, dovremmo chiederci PERCHE' l'Italia in questo periodo non produce ragazzi talentuosi come ha sempre fatto negli ultimi 100 anni. E questo va di pari passo come la netta diminuzione delle medaglie in altri sport. Io credo che q tutto questo nasca dalla situazione vergognosa dello sport giovanile e infantile, che fa di tutto per spolpare le famiglie e assolutamente niente per promuovere lo sport in genere per tutti e ancora meno per promuovere i potenziali talenti. Un sistema che sfrutta il bieco genitore ambizioso, che possibilmente lo illude e cerca di drenargli più soldi possibile,e che se per caso intravede n possibile talento lo considera solo come una possibile fonte di immenso guadagno. Le società verosimilmente oramai considerano più conveniente sfruttare i talenti esteri piuttosto che investire per crearseli in casa. Che sia chiaro, non parlo solo del calcio, ma dello sport in generale. Io da genitore vedo per mio figlio molte meno possibilità sportive rispetto a quelle che ebbi io, anche se c'è una apparente offerta maggiore, anche se lui è assai più performante del sottoscritto (ai tempi). Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
Hai perfettamente ragione: negli anni 80 e 90 erano moltissimi gli sport in cui atleti italiani raggiungevano grandi livelli: calcio in primis, poi ciclismo, sci sia nordico sia alpino, mezzofondo di atletica, così tanto per citarne alcuni.
In risposta al messaggio di chorus del 07/07/2016 alle 11:37:15
Hai perfettamente ragione: negli anni 80 e 90 erano moltissimi gli sport in cui atleti italiani raggiungevano grandi livelli: calcio in primis, poi ciclismo, sci sia nordico sia alpino, mezzofondo di atletica, così tantoper citarne alcuni. Non riusciamo più a costruire talenti, fatto salvo il nuoto, dove inspiegabilmente escono atleti di fama internazionale. E pensare che le nuove generazioni mi danno l'idea di essere fisicamente più strutturate e talentuose rispetto a quelle degli anni 60 e 70. Forse non ci sono più le scuole di sport di un tempo? Tornando al calcio sono d'accordo con Panzer: abbiamo una nazionale che è arrivata alla finale per una serie di circostanze fortuite e fortunose, che finora non ha giocato una partita, dicasi una con una nazionale di spessore e con una storia calcistica di tutto rispetto.
Hai perfettamente ragione: negli anni 80 e 90 erano moltissimi gli sport in cui atleti italiani raggiungevano grandi livelli: calcio in primis, poi ciclismo, sci sia nordico sia alpino, mezzofondo di atletica, così tanto per citarne alcuni.
In risposta al messaggio di dani1967 del 07/07/2016 alle 15:10:18
Hai perfettamente ragione: negli anni 80 e 90 erano moltissimi gli sport in cui atleti italiani raggiungevano grandi livelli: calcio in primis, poi ciclismo, sci sia nordico sia alpino, mezzofondo di atletica, così tantoper citarne alcuni. Non riusciamo più a costruire talenti, fatto salvo il nuoto, dove inspiegabilmente escono atleti di fama internazionale. E pensare che le nuove generazioni mi danno l'idea di essere fisicamente più strutturate e talentuose rispetto a quelle degli anni 60 e 70. Forse non ci sono più le scuole di sport di un tempo? Nel continuare a darci ragione a vicenda, io credo che questo dovrebbe essere un bel tema di discussione, anche politica volendo. Una volta lo sport era sentito come una questione quotidiana anche a livello sociale. Oggi è una attività di elite, se lo permettono i ricchi, i meno abbienti non lo possono fare, vanno al mcdonalds e hanno i figli obesi. Addio al calcio o altri sport come elezione degli strati più poveri della società. Tempo fa una madre di un compagnetto di mio figlio, sicuramente una famiglia che non ha molte possibilità, mi vedeva mentre lo portavo alla ennesima attività (Kung fu) e interessata mi chiedeva info; alla fine mi ha chiesto se era gratis. Io in prima battuta l'ho guardata come se fosse scema, ma poi ho riflettuto che da bimbo la mia scuola mi organizzava sia la squadretta di calcio che quella di pallavolo GRATIS, avessi avuto i numeri di quello bravo sarei venuto fuori. La mia generazione è tra quelli dell'82 e quelli del 2006, fate voi. Sulle medaglie in altri sport, tuttavia, va anche detto che le scorpacciate che facevano negli anni 80 e 90 sopratutto negli sport di fondo erano dovute anche e sopratutto al genio criminale di Conconi, che non ha fatto galera solo per prescrizione e leggi ai tempi inadeguate, che prima degli altri ha inventato il doping ematico. Ma in ogni caso c'era una base di partenza più ampia. Comunque, come diceva bazylothis, speriamo che le squadre utilizzino di più nostri giocatori. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
Su Bike Channel (piattaforma SKY) replicano spesso il documentario sul record dell'ora di Moser (il famoso 51,151) del gennaio 1984.
In risposta al messaggio di chorus del 07/07/2016 alle 16:21:02
Su Bike Channel (piattaforma SKY) replicano spesso il documentario sul record dell'ora di Moser (il famoso 51,151) del gennaio 1984. Si tratta di un evento accaduto 32 anni fa e da questo documentario si capisce che era fruttodi ricerca tecnologica (la bicicletta con le ruote lenticolari), scientifica (l'equipe del Prof Conconi), nutrizionale (equipe Ennervit), di preparazione atletica (si vede Moser che fa salite forza resistenza, note come SFR), psicologica (Moser era seguito da uno psicologo) e affettiva (c'era la moglie con i figlioletti che gli davano serenità). Insomma un record frutto di un lavoro di squadra, di una regia e di un impegno corale Poco dopo ci furono le olimpiadi di Los Angeles dove gli italiani fecero incetta di medaglie, per non parlare di Alberto Cova e degli altri mezzofondisti ai mondiali, quattro anni dopo fu la volta di Gelindo Bordin che vinse la maratona alle olimpiadi di Seul, poi venne il quartetto della staffetta 4x10 di sci di fondo che vinse le olimpiadi nientemeno che in casa dei norvegesi. In quegli anni la nazionale italiana arrivava sempre in fondo alle competizioni internazionali (terzi nei mondiali del 90 che potevamo tranquillamente vincere, secondi in quelli successivi battuti ai rigori dal Brasile). Lo sport italiano era ai vertici, così come ai vertici era la ricerca scientifica (italiana) applicata allo sport. Negli ultimi anni qualcosa è decisamente cambiato.
[OT] Come sai bene il recod di Moser fu fatto con una pratica che divenne subito dopo vietata, ovvero l'autoemotrasfusione, la stessa per cui Basso ha perso due anni, Riccò subì la sua seconda e definitiva squalifica. Fu quello l'inizio di un periodo tristissimo del nostro sport, ricco di medaglie tutte dovute alla medicina selvaggia[/OT]