
In risposta al messaggio di Eleuterio bis del 23/01/2017 alle 09:30:40
Giocavamo negli spiazzi vicino casa. Io in porta perchè ero scarso a giocare. Mi ricordo la terminologia derivata dall'inglese: enzo era hands (fallo di mano) corna era corner ( calcio d'angolo) fichicchio era free chick ( calcio a due ). E'' lui o non è lui... Ceeerto che è lui.
Anche per noi "enz" significava fallo di mano, "aut" era fallo laterale e "cornèr" era angolo.
, ho un dito rotto da allora e una volta per un'uscita sui piedi svenni una ginocchiata in testa. Da allora niente funzionò come prima. 
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In risposta al messaggio di Geogalle del 23/01/2017 alle 13:47:53
I problemi iniziavano quando la madre del proprietario del pallone lo richiamava in casa, magari per terminare i compiti. Allora si sospendeva la partita sul risultato provvisorio (vinceva chi arrivava prima a 10 goal, comericordato da moro, visto che un orologio da polso nessuno lo possedeva) Per non parlar di quando si doveva recuperare la palla finita nel rio o dentro qualche cortile privato. Si doveva scavalcare la ringhiera. Nel peggiore dei casi, se finiva in acqua, con qualche vecchio remo (d'inverno), o con un tuffo in mutante (d'estate)
Molto meglio la tua situazione rispetto al cortile condominiale del quartiere popolare di una grande città. Certo, voi avevate il rischio della palla nei canali. Magari li c'è pure il papà della mia amica che viveva in laguna a due passi di li.
In risposta al messaggio di dani1967 del 23/01/2017 alle 13:54:07
Molto meglio la tua situazione rispetto al cortile condominiale del quartiere popolare di una grande città. Certo, voi avevate il rischio della palla nei canali. Magari li c'è pure il papà della mia amica che viveva inlaguna a due passi di li. Debbo dire che noi facevamo altri giochi, il nascondino nelle intricate cantine era preferito, pallavolo usando il cancello come rete, insomma, già allora il calcio non era un must per me. Però a scuola un papà lodevole aveva fatto una squadretta, dopo due-tre partite a guardare, mi sono detto che non era roba mia. Calcio mai più. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
Sai, ricordo che qualsiasi gioco venisse organizzato, i residenti del quartiere o della contrada, non si lamentavano degli schiamazzi sotto le terrazze o finestre. Pochissimi i richiami o inviti al silenzio. Forse avevano ormai "l'orecchio"
. Se succedesse ora.......
In risposta al messaggio di Geogalle del 23/01/2017 alle 14:00:37
Sai, ricordo che qualsiasi gioco venisse organizzato, i residenti del quartiere o della contrada, non si lamentavano degli schiamazzi sotto le terrazze o finestre. Pochissimi i richiami o inviti al silenzio. Forse avevano ormai l'orecchio. Se succedesse ora.......
A giudicare dai vestiti tra me e te ci sono almeno 10 anni.

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In risposta al messaggio di Ummagamma del 23/01/2017 alle 15:38:12
1972 in alto il quarto a partire da sin. è ummagamma, quello prima è Andrea Agostinelli, la squadra è la Fortitudo di Roma categoria Allievi Regionali.. avevo cominciato a giocare come tutti i bambini in strada poi daidodici anni in poi seriamente...ero una promessa ma una maledetta pubalgia mise fine al mio futuro di calciatore professionista. Pero quell'esperienza è stata fondamentale per il sviluppo di uomo, carattere, solidarietà, spirito di squadra, lealtà e determinazione...tutti fattori che mi sono ritrovato in seguito.E poi anche il condizionamento atletico che ho la fortuna di ritrovarmi a sessant'anni..tanto che nelle foto in costume sembro un fotomontaggio...la testa (d'abbacchio) è della mia età ma il corpo è quello dei vent'anni.. per i curiosi inviare bonifico di mille euro per postare foto..per le donne gratis # il mare d''inverno è un concetto che la mente mia considera # w. ummagamma
Agostinelli, Agostinelli, non riesco a ricordare dove giocava. Roma? Bologna? Fiorentina
In risposta al messaggio di Geogalle del 23/01/2017 alle 17:03:24
Agostinelli, Agostinelli, non riesco a ricordare dove giocava. Roma? Bologna? Fiorentina
Lazio.Atalanta mi sembra pure Napoli..
In risposta al messaggio di Geogalle del 23/01/2017 alle 14:00:37
Sai, ricordo che qualsiasi gioco venisse organizzato, i residenti del quartiere o della contrada, non si lamentavano degli schiamazzi sotto le terrazze o finestre. Pochissimi i richiami o inviti al silenzio. Forse avevano ormai l'orecchio. Se succedesse ora.......
Non per tutti , nel cortile recintato del condominio (originariamente adibito a parcheggio) un odioso carburatorista proprietario di un officina confinante sequestrava i palloni ai ragazzi con la scusa che avrebbero potuto rompere un vetro di una piccolissima finestra protetta da pesante grata antieffrazione.
In risposta al messaggio di Roberto66 del 23/01/2017 alle 20:59:08
Non per tutti , nel cortile recintato del condominio (originariamente adibito a parcheggio) un odioso carburatorista proprietario di un officina confinante sequestrava i palloni ai ragazzi con la scusa che avrebbero potutorompere un vetro di una piccolissima finestra protetta da pesante grata antieffrazione. se si aveva un po di fortuna ed il proprietario del pallone aveva un fratello maggiore o un padre che con le buone o le cattive (di solito le seconde) riusciva ad avere il bottino dopo qualche ora si poteva giocare nuovamente. Ci sono solo due giorni all'' anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l'' altro si chiama domani, perci� oggi � il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
Ma voi in porta chi mettevate? Noi il più "abbondante" della compagnia, occupava più spazio ed intimoriva l'avversario
In risposta al messaggio di Geogalle del 23/01/2017 alle 21:34:36
Ma voi in porta chi mettevate? Noi il più abbondante della compagnia, occupava più spazio ed intimoriva l'avversario
spesso si giocava a porte piccole.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 24/01/2017 alle 20:02:13
Mi ero scordato, giocavo mezz'ala di punta col numero 10 ero ambidestro e a 13 anni ho fatto parte della Nazionale Allievi che allo stadio Flaminio di Roma si confronto' con alcune squadre europee.. la finale fu tanto percambiare Italia Germania .. vincemmo noi l'allenatore di questa rappresentativa era Helenio Herrera come ho tempi posto foto ed articoli di giornali # il mare d''inverno è un concetto che la mente mia considera # w. ummagamma
Con i miei amici invece eravamo soliti giocare allo stadio olimpico di Roma........ nonostante i guardiani
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