In risposta al messaggio di Ummagamma del 27/05/2016 alle 17:10:55
Qualche mese fa avevo messo in vendita un box di 30 mq a Roma, di mia proprietà comprato negli anni rimpianti della lira...nel 2008/9 aveva raggiunto il prezzo teorico di 50.000 euro...almeno dalla media delle compravenditee dall'interesse che ricevevo dagli annunci che mettevo, anche se poi non avevo interesse a vendere.. quindi ben sapendo che ad inizio 2016 il prezzo teorico era ben diverso...comincio ad inserzionare...inizio con 39.000 ...nessun contatto...poi 35.000 fino a 30.000 con qualche contatto ma con offerte che arrivavano a 25.000. Ah si!..Allora sono io che mi metto a caccia di occasioni..e trovo un box di 40 confinante con un altra mia proprietà...solo che a causa dell'ingresso difficoltoso per una autovettura anche di medie dimensioni, il venditore, coscente anche lui della debolezza del mercato chiede 20.000 io ribatto 14.000 ...definiamo con una stretta di mano 16.000. Chiedo al venditore una settimana di tempo per riflettere ed infatti mi viene subito in mente il problema (cartelle esattoriali) e posto dalle Agenzia delle Entrate sugli acquisti immobiliari a prezzo in apparenza scontati e che recentemente Striscia la notizia ha messo in luce. per prima cosa mi collego al sito dell'A.E. di cui ho accesso in quanto iscritto come utente..e tramite l'Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI), prendo atto che il prezzo concordato sul box in discorso, e' al di sotto di quanto espresso dalle tabelle per quella zona...addirittura 1300 euro al mq che darebbe un totale di 52.000 euro...ma quando mai!!! per curiosità vado all'A.E. di zona e mi fissano un appuntamento con un funzionario al quale spiegherò quanto appena esposto. mi dicono ma non mi danno per certo che le compravendite su immobili con cat.C6 non danno luogo ad accertamento...ovvero dovrei essere io che devo giustificare tramite l'eventuale atto notarile...che l'immobile ha problemi di fruibilità... risultato...chiamo il venditore e gli dico lasciamo perdere... dico che questo è uno stato canaglia con i propri cittadini...
purtroppo e sempre stato cosi ,quando le quotazioni erano molto alte ci stavi abbondantemente adesso non te le accettano pensando che sia venduto in nero ,
In risposta al messaggio di Ummagamma del 27/05/2016 alle 17:10:55
Qualche mese fa avevo messo in vendita un box di 30 mq a Roma, di mia proprietà comprato negli anni rimpianti della lira...nel 2008/9 aveva raggiunto il prezzo teorico di 50.000 euro...almeno dalla media delle compravenditee dall'interesse che ricevevo dagli annunci che mettevo, anche se poi non avevo interesse a vendere.. quindi ben sapendo che ad inizio 2016 il prezzo teorico era ben diverso...comincio ad inserzionare...inizio con 39.000 ...nessun contatto...poi 35.000 fino a 30.000 con qualche contatto ma con offerte che arrivavano a 25.000. Ah si!..Allora sono io che mi metto a caccia di occasioni..e trovo un box di 40 confinante con un altra mia proprietà...solo che a causa dell'ingresso difficoltoso per una autovettura anche di medie dimensioni, il venditore, coscente anche lui della debolezza del mercato chiede 20.000 io ribatto 14.000 ...definiamo con una stretta di mano 16.000. Chiedo al venditore una settimana di tempo per riflettere ed infatti mi viene subito in mente il problema (cartelle esattoriali) e posto dalle Agenzia delle Entrate sugli acquisti immobiliari a prezzo in apparenza scontati e che recentemente Striscia la notizia ha messo in luce. per prima cosa mi collego al sito dell'A.E. di cui ho accesso in quanto iscritto come utente..e tramite l'Osservatorio Mercato Immobiliare (OMI), prendo atto che il prezzo concordato sul box in discorso, e' al di sotto di quanto espresso dalle tabelle per quella zona...addirittura 1300 euro al mq che darebbe un totale di 52.000 euro...ma quando mai!!! per curiosità vado all'A.E. di zona e mi fissano un appuntamento con un funzionario al quale spiegherò quanto appena esposto. mi dicono ma non mi danno per certo che le compravendite su immobili con cat.C6 non danno luogo ad accertamento...ovvero dovrei essere io che devo giustificare tramite l'eventuale atto notarile...che l'immobile ha problemi di fruibilità... risultato...chiamo il venditore e gli dico lasciamo perdere... dico che questo è uno stato canaglia con i propri cittadini...
ciao Walter,

In risposta al messaggio di robocop del 27/05/2016 alle 20:14:19
ciao Walter, innanzitutto ben ritrovato non so se ti ricordi, ma Stefania lavora alle Entrate, ex catasto, ed è dedicata proprio a quel progetto (OMI) da alcuni anni. Ti dico subito che nella nostra zona tali accertamentinon ne fanno manco uno, quindi è possibile che quanto ti hanno riferito corrisponda a verità. Comunque, se l'affare è davvero appetitoso e ti preme portarlo avanti, vedi se qualche professionista si presta a farti un preventivo per una PERIZIA GIURATA. Nel caso non ti chiedano una cifra eccessiva con quella stai al sicuro e puoi concludere tutti gli affari che vuoi senza rischiare nessuna contestazione. un caro saluto a te ed a Eleonora andrea
Grazie Andrea ben ritrovato anche a te..sei sempre molto gentile..