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dani1967
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03/09/2007 31311
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Inserito il 21/04/2022 alle: 16:18:27
In risposta al messaggio di ezio59 del 21/04/2022 alle 14:58:56

Non è detto però che conosca la materia e quanto è stato discusso e riportato nel tempo in particolare dalla rivista del CAI Montagne 360. Io ad esempio conosco varie persone del soccorso Alpino i quali hanno esternato
cose diverse da quanto hai riportato tu circa la gratuità dei soccorsi per alcuni casi. Poi lo statuto del CAI è chiaro sull'assistenza in regime gratuito e di assicurazione. 
...
Io ti dico quanto riportatomi.

https://www.trekking.it/reporta...


Anche qui ricorda che al 2021 non era mai stato applicato il pagamento. In effetti non ho notizie negli ultimi 10 mesi. Si noti che il pagamento è legato alla natura sanitaria dell'intervento. Ergo, se mi congelo perché poco vestito non pago, se mi si rompe la corda per la caduta di un masso (motivo che può bloccare anche un valente alpinista) comunque un minimo, pago.
In generale, questa faccenda non è mai caldeggiata dai soccorritori.
Si noti che da noi interventi come quelli del Braies verosimilmente sarebbero stati condotti dai vvff, per complessi motivi che non sto a descrivere, con il loro elicottero che ho preso più volte non senza patemi per la sua vetustà.
Altra cosa, qui equiparate il soccorso alpino all'elicottero, in realtà non sempre funziona così. Molte funzioni vengono fatte dalle squadre di volontari a piedi; tipicamente il recupero di dispersi spesso si risolve con una squadra di volontari che agisce senza dover alzare l'elicottero.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
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dani1967
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03/09/2007 31311
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Inserito il 21/04/2022 alle: 16:52:38

https://www.ildolomiti.it/monta...



Faccio notare come mettere dei limiti è sempre complesso. Credo che le maggiori salite in dolomiti siano stati fatti da gente con appese all'imbrago scarpe leggere se non ginniche, quasi, per quanto venga detto nell'articolo. Certamente non si sale una via come la Comici alla Nord della cima grande con appesi dietro gli scarponi, ma scarpe leggere, che un soggetto non esperto avrebbe difficoltà ad usare in quell'ambiente. Quindi secondo questo principio, se mi prendo una distorsione alla caviglia scendendo dalla cima grande dopo aver fatto una delle vie più note delle dolomiti, sono un imprudente. In realtà l'alpinista non è ovviamente fatto dalle scarpe, e la distorsione può capitare, a tutti.

https://paroleostili.it/manifesto/
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
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dielle6971
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20/04/2015 1097
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Inserito il 21/04/2022 alle: 17:27:47
In risposta al messaggio di sergiozh del 20/04/2022 alle 22:14:28

Se uno muore perche' non vuole pagare il soccorso peggio per lui. i soccorsi costano, specialmente se sono coinvolti elicotteri e tante persone. Non vedo perche' debbano essere gratuiti. Ci sono assicurazioni anche per i soccorsi e ci si puo' assicurare.
Ripeto anche per chi, evidentemente, non legge : i soccorsi di qualunque tipo, in Italia, sono già pagati dalle quote versate mensilmente, per decenni di tutta una vita lavorativa, al SSN ( Servizio Sanitario Nazionale ). 
Quello del far pagare i soccorsi è uno sport tutto regionale, dove i "governatori " ( così si autoproclamano ) non vedono l'ora di poter incamerare qualche euro sulla pelle altrui.

Chi desidera una assicurazione supplementare, magari per l'estero, si iscriva al CAI : l'iscrizione comprende già l'assicurazione internazionale, oltrechè altre agevolazioni ( ma anche in quel caso, secondo alcuni "governatori " dovresti comunque pagare il soccorso ).
Dielle family
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dielle6971
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20/04/2015 1097
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Inserito il 21/04/2022 alle: 17:32:51
In risposta al messaggio di ezio59 del 21/04/2022 alle 11:07:31

Evidentemente non sei un tesserato CAI
In realtà sono socio CAI  da 35 anni e poco dopo CNSA, che ne fa parte, in seno ( e socio CRI da 32...) ma non vedo il problema di non esserlo se resti in Italia : come detto, qui ognuno di noi paga in anticipo, per decenni, un servizio che forse ( fortunatamente ) non utilizzerà mai.
Ezio, non capisco perchè tu ti erga a sfera di cristallo umana... i pregiudizi, di qualsiasi tipo, non sono mai buona cosa wink
Buona giornata 
Dielle family

Modificato da dielle6971 il 21/04/2022 alle 18:22:28
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penguin46
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Inserito il 21/04/2022 alle: 17:44:05
Sinceramente vedendo le immagini del lago non mi sarebbe mai venuto in mente di salirci e camminare.
non si può mettere un cartello per ogni cosa che non si può fare... dovrebbe esistere la logica.
come si fa a pensare che uno strato di ghiaccio possa reggere il peso di una persona o più persone.
 
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dielle6971
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20/04/2015 1097
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Inserito il 21/04/2022 alle: 17:45:44
In risposta al messaggio di dani1967 del 21/04/2022 alle 16:18:27

Io ti dico quanto riportatomi. Anche qui ricorda che al 2021 non era mai stato applicato il pagamento. In effetti non ho notizie negli ultimi 10 mesi. Si noti che il pagamento è legato alla natura sanitaria dell'intervento.
Ergo, se mi congelo perché poco vestito non pago, se mi si rompe la corda per la caduta di un masso (motivo che può bloccare anche un valente alpinista) comunque un minimo, pago. In generale, questa faccenda non è mai caldeggiata dai soccorritori. Si noti che da noi interventi come quelli del Braies verosimilmente sarebbero stati condotti dai vvff, per complessi motivi che non sto a descrivere, con il loro elicottero che ho preso più volte non senza patemi per la sua vetustà. Altra cosa, qui equiparate il soccorso alpino all'elicottero, in realtà non sempre funziona così. Molte funzioni vengono fatte dalle squadre di volontari a piedi; tipicamente il recupero di dispersi spesso si risolve con una squadra di volontari che agisce senza dover alzare l'elicottero.
...
In Piemonte non ho notizie nemmeno io di pagamenti fatti per essere stati soccorsi. In un paio di casi se ne era parlato, o meglio ne avevano parlato i politici di turno ma la cosa si era tradotta in un nulla di fatto : personale soccorritore e medico intervenuto si era energicamente opposto e, fortunatamente, da allora non si sente più questa baggianata.

Chi caldeggia il pagamento del soccorso lo fa con assoluta cattiveria fine a se stessa ed al fine di far tribolare qualcuno, oppure non ha idea di quel che sta dicendo, visto che la distinzione fra la categoria dei paganti e dei non paganti non è stilabile su alcuna tabella.

Ovvero, chi si avventura su un sentiero ardito e, malauguratamente, si fa male dovrebbe pagare mentre chi si avventura in camper e finisce fuori strada per aver evitato ( o centrato ) un animale invece non dovrebbe pagare... Ma se nessuno ha fatto sì che il primo dovesse salire il sentiero, nemmeno al secondo lo ha ordinato il medico di fare la statale invece dell'autostrada, per risparmiare. Oppure il nipotino al parco cade dalla bici... doveva proprio andarci in bici ? Oppure a casa mentre cambio una lampadina...potevo ben chiamare un elettricista !

Troppe variabili. Da soccorritore non potrei mai tabellare questo intervento si, questo no. Tantissime volte basta il guaio passato, lo spavento ( o la paura ) ed altre la figuraccia fatta per aver già pagato il proprio debito.

Come dici tu, pero', queste cose le comprende solo un soccorritore ( che infatti sono i primi che si oppongono al pagamento del soccorso ) mentre non vengono capite dai più, che credono a loro capiterà mai...

Siamo pero' andati profondamente fuori tema, grazie ai... soliti noti wink e di questo devo giocoforza scusarmi con l'autore del post originale a cui do' un grande "in bocca al lupo" per il suo futuro da... ciaspolatore ! Vedrai che abbandonando le lisce piste innevate, ritroverai un secondo amore per la neve in montagna.

Buona giornata
Dielle family

Modificato da dielle6971 il 21/04/2022 alle 18:19:15
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salito
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21/03/2009 28562
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Inserito il 21/04/2022 alle: 19:53:23
volendo tornare al tema ""senso dello sciate "" e conseguente abbandono di tale attività una causa/giustificazione  oggi è ci si può mettere ""l arrivo della massa "" che a ondate si riversato sullo sci discesa ,sci da fondo , ciaspole,e sci fuori pista se ci sono i mezzi di risalita perché dove devi metterci la fatica li si astengono .
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline

Modificato da salito il 21/04/2022 alle 19:56:22
ezio59
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Inserito il 21/04/2022 alle: 22:52:16
Per dielle. Visto che dici di sapere  tutto tu senza lesinare frecciatine a chi la sa in modo diverso e che le cose le capiscono solo i soccorritori, è bene sapere anche che:
Ogni volta che si verificano situazioni simili ci si interroga sull’opportunità di far ricadere o meno i costi dell’intervento sulla collettività. Per il Trentino però esiste una casistica precisa che prevede che una parte dei costi ricada su chi, per propria negligenza, si trova a dover richiedere un intervento del soccorso alpino. “Ovviamente dipende da caso a caso”, precisa il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, Raffaele De Col. “Se si tratta di un’attività di soccorso che richiede il ricovero si paga solo il costo del ticket ma se se invece si chiama perché ci si è slogati una la caviglia mentre ci si trova in montagna con le scarpette da ginnastica o se c’è negligenza, c’è un costo diverso”
Nel dettaglio, come riportato sul sito dell’Azienda sanitaria trentina la “Prestazioni di elisoccorso” in caso di ricovero, equivale più o meno al costo del normale ticket cioè 36,15 euro. Invece, per le prestazioni chieste da persone che si trovano in grave pericolo per ambiente ostile ma incolumi (per esempio un escursionista bloccato in parete), per i quali il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato a un pronto soccorso ospedaliero c’è da pagare una quota di 750 euro. Infine, per le prestazioni totalmente inappropriate sotto il profilo sanitario (procurato allarme): qualora venga individuato l’autore della richiesta, questi è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento che si calcola in base a un rapporto euro/minuto di volo che varia fra 98 e 140 euro in base all’elicottero utilizzato.
 
Discorso simili, ma con tariffe diverse, per il Veneto. Una precisa delibera specifica che l’intervento è a carico del Servizio Sanitario Regionale qualora siano verificate tutte le seguenti condizioni: l’intervento è disposto dalla Centrale Operativa del Suem; sussistono le condizioni di emergenza/urgenza; le condizioni cliniche del paziente non consentono il trasporto con altri mezzi; il trasporto è seguito da ricovero ospedaliero o da accertamenti presso il Pronto Soccorso; il trasporto è diretto all’ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla Centrale Operativa. Quando però non sussistono tutte queste condizioni il servizio è posto a carico dell’utente, salvo il caso in cui l’intervento è stato richiesto da terzi senza il consenso dell’interessato.
 
Così, qualora la richiesta di aiuto non rientri fra quelle in elenco, il soccorso e il trasporto con elicottero ha una tariffa di 90 euro al minuto di volo, con un tetto massimo fissato a 7.500 euro. A differenza del Trentino però, in Veneto c’è un vero e proprio tariffario anche per altre situazioni. L’intervento dell’ambulanza viene 150 euro, ne servono 180 per l’idroambulanza a cui si aggiunge l’intervento medico (altri 100 euro). Per un cosiddetto intervento di Search And Rescue (ricerca e soccorso) con sole squadre a terra il diritto di chiamata per ciascuna squadra (fino a 3 soccorritori) viene quantificato in 200 euro, mentre per ogni ora aggiuntiva di operazioni oltre la prima per ciascuna squadra si aggiungono 50 euro fino a un massimo di 1.500 euro.
Come ricorda il presidente del soccorso alpino Veneto Alex Barattin quando si va in montagna sarebbe bene dotarsi di un’assicurazione (tipo quella che si ottiene associandosi al Cai o con Dolomiti Emergency): “Un incidente può capitare a chiunque, consiglio a tutti di dotarsi di un’assicurazione, si tratta di un piccolo investimento che però può rivelarsi molto utile”.
 
 
Ezio Servo per Amikeco by IPA "Viaggio per vedere non per viaggiare"

Modificato da ezio59 il 22/04/2022 alle 08:49:41
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dani1967
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03/09/2007 31311
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Inserito il 22/04/2022 alle: 11:29:08
In risposta al messaggio di ezio59 del 21/04/2022 alle 22:52:16

Per dielle. Visto che dici di sapere  tutto tu senza lesinare frecciatine a chi la sa in modo diverso e che le cose le capiscono solo i soccorritori, è bene sapere anche che:Ogni volta che si verificano situazioni simili
ci si interroga sull’opportunità di far ricadere o meno i costi dell’intervento sulla collettività. Per il Trentino però esiste una casistica precisa che prevede che una parte dei costi ricada su chi, per propria negligenza, si trova a dover richiedere un intervento del soccorso alpino. “Ovviamente dipende da caso a caso”, precisa il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, Raffaele De Col. “Se si tratta di un’attività di soccorso che richiede il ricovero si paga solo il costo del ticket ma se se invece si chiama perché ci si è slogati una la caviglia mentre ci si trova in montagna con le scarpette da ginnastica o se c’è negligenza, c’è un costo diverso”Nel dettaglio, come riportato sul sito dell’Azienda sanitaria trentina la “Prestazioni di elisoccorso” in caso di ricovero, equivale più o meno al costo del normale ticket cioè 36,15 euro. Invece, per le prestazioni chieste da persone che si trovano in grave pericolo per ambiente ostile ma incolumi (per esempio un escursionista bloccato in parete), per i quali il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato a un pronto soccorso ospedaliero c’è da pagare una quota di 750 euro. Infine, per le prestazioni totalmente inappropriate sotto il profilo sanitario (procurato allarme): qualora venga individuato l’autore della richiesta, questi è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento che si calcola in base a un rapporto euro/minuto di volo che varia fra 98 e 140 euro in base all’elicottero utilizzato. Discorso simili, ma con tariffe diverse, per il Veneto. Una precisa delibera specifica che l’intervento è a carico del Servizio Sanitario Regionale qualora siano verificate tutte le seguenti condizioni: l’intervento è disposto dalla Centrale Operativa del Suem; sussistono le condizioni di emergenza/urgenza; le condizioni cliniche del paziente non consentono il trasporto con altri mezzi; il trasporto è seguito da ricovero ospedaliero o da accertamenti presso il Pronto Soccorso; il trasporto è diretto all’ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla Centrale Operativa. Quando però non sussistono tutte queste condizioni il servizio è posto a carico dell’utente, salvo il caso in cui l’intervento è stato richiesto da terzi senza il consenso dell’interessato. Così, qualora la richiesta di aiuto non rientri fra quelle in elenco, il soccorso e il trasporto con elicottero ha una tariffa di 90 euro al minuto di volo, con un tetto massimo fissato a 7.500 euro. A differenza del Trentino però, in Veneto c’è un vero e proprio tariffario anche per altre situazioni. L’intervento dell’ambulanza viene 150 euro, ne servono 180 per l’idroambulanza a cui si aggiunge l’intervento medico (altri 100 euro). Per un cosiddetto intervento di Search And Rescue (ricerca e soccorso) con sole squadre a terra il diritto di chiamata per ciascuna squadra (fino a 3 soccorritori) viene quantificato in 200 euro, mentre per ogni ora aggiuntiva di operazioni oltre la prima per ciascuna squadra si aggiungono 50 euro fino a un massimo di 1.500 euro.Come ricorda il presidente del soccorso alpino Veneto Alex Barattin quando si va in montagna sarebbe bene dotarsi di un’assicurazione (tipo quella che si ottiene associandosi al Cai o con Dolomiti Emergency): “Un incidente può capitare a chiunque, consiglio a tutti di dotarsi di un’assicurazione, si tratta di un piccolo investimento che però può rivelarsi molto utile”.  
...
In questo, la questione davvero dubbia è la valutazione di negligenza, visto che comporta un elemento di soggettività davvero poco condivisibile.
Che un soccorritore debba decidere se uno è negligente o meno, facile nei casi estremi, è davvero poco opportuno soprattutto per lui.
Già la questione delle scarpe è una cavolata, ad esempio. Questo è quanto dice di condivisibile dielle. Se invece c'è un costo fisso a prescindere, vada.

https://paroleostili.it/manifesto/
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R.L. Stevenson
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giorgioste
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19/07/2016 4680
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Inserito il 22/04/2022 alle: 11:47:04
In Valle d'Aosta il soccorso è, da diversi anni, a pagamento anche sulle piste, a meno di non aver fatto un'assicurazione. Infatti è tornato "incluso" nello ski-pass, da quest'anno con l'assicurazione obbligatoria.
Ma cercando in rete, lo si pagava anche altrove: 

https://www.neveitalia.it/assic...


Questo perché l'assistenza è fatta da società private.

Per lelisoccorso, gestito dal 118,,embra che la regola che riporta Ezio valga un po' dappertutto.

https://www.assicurazionesci.it...



 
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

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salito
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21/03/2009 28562
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Inserito il 22/04/2022 alle: 12:27:37
il soccoritore soccorre poi il burocrate che sta altrove applica la legge .
Questo lo ha ribadito il capo del soccorso intervistato dalla rai a caldo su al lago di braies .
L elicotterista ha ricordato il costo al "minuto"  dell elicottero non ha detto a chi va il conto .
Ci sono regole per ogni zona/ provincincia/regione 
„Passare per idiota agli occhi di un imbecille è voluttà da finissimo buongustaio.“ — Georges Courteline
ezio59
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Inserito il 22/04/2022 alle: 13:07:58
In risposta al messaggio di dani1967 del 22/04/2022 alle 11:29:08

In questo, la questione davvero dubbia è la valutazione di negligenza, visto che comporta un elemento di soggettività davvero poco condivisibile. Che un soccorritore debba decidere se uno è negligente o meno, facile nei
casi estremi, è davvero poco opportuno soprattutto per lui. Già la questione delle scarpe è una cavolata, ad esempio. Questo è quanto dice di condivisibile dielle. Se invece c'è un costo fisso a prescindere, vada.
...
Se ci mettiamo a discutere di etica allora è un altro conto. I fatti sono fatti e le convinzioni personali sono personali. Dire che quello che cresce nel proprio orticello cresce anche in tutta Italia non mi pare appropriato e prima di scriverlo bisognerebbe essere informati. Da appassionato delle mie Dolomiti (mie perchè sono nato, cresciuto e le continuo a frequentare) e socio CAI da una vita mi tengo informato sulle problematiche che riguardano sia l'ambiente che la frequentazione ed altro.
Conosco un po' le cose e non mi va di leggere che viene dato per scontato quello che si pensa, accompagnato da frasi del tipo "chi caldeggia il pagamento del soccorso lo fa con assoluta cattiveria fine a se stessa ed al fine di far tribolare qualcuno, oppure non ha idea di quello che sta dicendo", "siamo andati fuori tema grazie ai soliti noti" "Ezio non capisco perchè tu ti erga a sfera di cristallo umana... i pregiudizi di qualsiasi tipo non sono una buona cosa" .
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jana
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11/11/2003 18575
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Inserito il 22/04/2022 alle: 13:18:04
In risposta al messaggio di giorgioste del 22/04/2022 alle 11:47:04

In Valle d'Aosta il soccorso è, da diversi anni, a pagamento anche sulle piste, a meno di non aver fatto un'assicurazione. Infatti è tornato incluso nello ski-pass, da quest'anno con l'assicurazione obbligatoria. Ma cercando
in rete, lo si pagava anche altrove:  Questo perché l'assistenza è fatta da società private. Per lelisoccorso, gestito dal 118,,embra che la regola che riporta Ezio valga un po' dappertutto.  
...
Vorrei essere smentita ma per quanto so, assicurazione obbligatoria su ski pass prevede il rimborso dalla parte dell'assicurazione dei danni provocati ai terzi. Una rc tipo auto. Pago i danni che hai fatto, i tuoi danni te li paghi tu.  Se finisci da solo in un burrone sono cavoli tuoi. Ripeto, voglio essere smentita... Infatti chi presenta un'assicurazione propria tipo rc famiglia non deve pagare assicurazione su ski pass. Almeno dove sciamo noi e' cosi. 
Jana - Mente Semplice tessera n.3 Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
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dani1967
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03/09/2007 31311
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Inserito il 22/04/2022 alle: 13:56:09
In risposta al messaggio di jana del 22/04/2022 alle 13:18:04

Vorrei essere smentita ma per quanto so, assicurazione obbligatoria su ski pass prevede il rimborso dalla parte dell'assicurazione dei danni provocati ai terzi. Una rc tipo auto. Pago i danni che hai fatto, i tuoi danni te
li paghi tu.  Se finisci da solo in un burrone sono cavoli tuoi. Ripeto, voglio essere smentita... Infatti chi presenta un'assicurazione propria tipo rc famiglia non deve pagare assicurazione su ski pass. Almeno dove sciamo noi e' cosi. 
...
Il recupero in pista normalmente è compreso. Quello fuoripista, salvo un evidente bordopista su cui dubito disquisicano, no.
La recente legge nazionale era già stata anticipata da alcune regioni grossomodo negli stessi termini. Siccome specularmente l'assicurazione del CAI non copre il soccorso su pista, io attraverso il cral aziendale ne ho sottoscritta una per lo sci su pista, salvo per il ragazzo che viene tesserato FISI dalla società dove fa i corsi.
L'assicurazione come socio CAI peraltro è una assicurazione base. Io adesso non ho a memoria tutti i dettagli in quanto se ne occupa la nostra segreteria, ma la mia estensione pagata dalla sede centrale in quanto IA dovrebbe essere acquistabile anche dagli altri soci.
Ritornando all'alienazione del gesto dello sci, ci sono persone appagate dalla ripetitività; conosco chi da una vita va nelle stesse località innamorate delle proprie piste.  De gustibus.

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R.L. Stevenson
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jana
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11/11/2003 18575
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Inserito il 22/04/2022 alle: 14:05:56
In risposta al messaggio di dani1967 del 22/04/2022 alle 13:56:09

Il recupero in pista normalmente è compreso. Quello fuoripista, salvo un evidente bordopista su cui dubito disquisicano, no. La recente legge nazionale era già stata anticipata da alcune regioni grossomodo negli stessi
termini. Siccome specularmente l'assicurazione del CAI non copre il soccorso su pista, io attraverso il cral aziendale ne ho sottoscritta una per lo sci su pista, salvo per il ragazzo che viene tesserato FISI dalla società dove fa i corsi. L'assicurazione come socio CAI peraltro è una assicurazione base. Io adesso non ho a memoria tutti i dettagli in quanto se ne occupa la nostra segreteria, ma la mia estensione pagata dalla sede centrale in quanto IA dovrebbe essere acquistabile anche dagli altri soci. Ritornando all'alienazione del gesto dello sci, ci sono persone appagate dalla ripetitività; conosco chi da una vita va nelle stesse località innamorate delle proprie piste.  De gustibus.
...
Vedi, io amo tornare a sciare nei comprensori che conosco bene, specialmente nei due, dove conosoco vita e morte delle piste, avvalamenti, il muro. So dove posso osare di piu e dove devo stare attenta. E dove non c'e vita percio di settmana a volte la discesa e' tutta nsotra con nessuno in pista. Nel mio caso si tratta proprio di poter fare di piu e piu veloce e meglio. E' un esercizio fisico che mi soddisfa. Nelle piste sconosciute devo stare attenta, non so cosa e' dietro la curva, se ci sono incroci, dove posso mollare e dove c'e un trabocchetto. Fa strano alla mia eta ma mi diverto davvero osare, spingere, aumentare la velocita. Che non e' lo sci da relax ogni tot metri ci si ferma si guarda e si chiacchera.Sempre tutta la pista d'un fiato, non importa quanti km e' lunga.  A volte mi dafastidio che proprio in quel punto devo rallentare perche ci sono le persone e avrei dovuto buttarmi...  Ma tu Dani non ti arrampichi mai sulla stessa parete? Sempre diversa? 
Jana - Mente Semplice tessera n.3 Komu neni zhury dano, v apatice nekoupi.
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pista74
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12/05/2013 2066
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Inserito il 22/04/2022 alle: 15:37:10
In risposta al messaggio di Kiboko del 14/04/2022 alle 10:13:27

Qualche w.e fa eravamo a La Thuile, una delle ultime sciate della stagione. Stavolta in camper perché era solo un w.e., ma non è questo il punto Ero solo su una di quelle lunghissime seggiovie che portano in quota, quando
mi è tornata, ancora una volta e ancora più forte, una domanda che mi viene sempre più spesso quando vado a sciare: ma perché? Salgo meccanicamente, scendo in mezzo ad altre decine di persone, poi risalgo, poi riscendo, poi risalgo, poi riscendo, poi risalgo, poi riscendo  … e così via, su e giù fino al calar del sole o al cedimento delle gambe Magari brontolando per lo stato delle piste, il ghiaccio, i maleducati, il sole che va via, il freddo che si insinua, le code per l’ennesima risalita E per cosa? Una specie di toboga gigante per grandi e piccini, una enorme giostra che invece di cavalli che fanno su e giù attaccati a un palo, ha 2 sci per fare destra e sinistra Intorno a me una montagna massacrata dagli impianti di risalita, un consumo d’acqua vertiginoso per i cannoni sparaneve che ormai sono necessari ovunque, boschi tagliati apposta per farci passare le piste in mezzo e che d’estate sono di una tristezza unica nel panorama. Mi sono perso il senso dello sci. O almeno di sciare in questo modo. Mi sembra di violentare la montagna, in un periodo poi in cui la montagna avrebbe bisogno di ancora più rispetto e cura Credo che passerò definitivamente alle ciaspole Voi che ne pensate?  
...
Che ne penso: lo sci è lo sport più bello del mondo!
Tutto l'anno aspetto con ansia quei pochi 35/40 gg di sci l'anno effettuati con grandi sacrifici ma che ripagano e riempiono tutto l'anno!
Cerco di evitare comprensori e periodo affollati, ma purtroppo spesso sono obbligato.
Il senso dello sci: il rumore del paolo abbattuto in speciale, l'adrenalina di una curva condotta a 60 all'ora, la soddisfazione di un gesto tecnico perfettamente riuscito, l'orgasmo di un salto preciso, veloce e lunghissimo, l'aria della montagna lontana mille miglia dal caos di Roma, terminare l'allenamento con la tuta ancora più segnata dall'impatto sui pali, ecc...
Insomma per me lo sci è godoria allo stato puro, staccare completamente la spina da tutti i problemi del mondo!
Ciao Fabio!!!

L'impossibile è e rimane l'alibi di ogni nostra resa e debolezza.
9
giorgioste
giorgioste
19/07/2016 4680
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Inserito il 22/04/2022 alle: 16:16:45
In risposta al messaggio di jana del 22/04/2022 alle 13:18:04

Vorrei essere smentita ma per quanto so, assicurazione obbligatoria su ski pass prevede il rimborso dalla parte dell'assicurazione dei danni provocati ai terzi. Una rc tipo auto. Pago i danni che hai fatto, i tuoi danni te
li paghi tu.  Se finisci da solo in un burrone sono cavoli tuoi. Ripeto, voglio essere smentita... Infatti chi presenta un'assicurazione propria tipo rc famiglia non deve pagare assicurazione su ski pass. Almeno dove sciamo noi e' cosi. 
...
Per l'obbligatorietà è vero quello che scrivi... vale a livello nazionale, e se hai un'altra assicurazione non è obbligatorio fare quella che ti danno con lo skipass, perché l'obbligatorietà riguarda l'RC.
Ma in valle per un recupero in pista è successo anche a noi, un paio di anni fa, che ci abbiano chiesto se avevo l'assicurazione (quella fornita opzionalmente con lo skipass), altrimenti avrei pagato...  
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

10
dielle6971
dielle6971
20/04/2015 1097
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Inserito il 22/04/2022 alle: 21:31:48
In risposta al messaggio di ezio59 del 21/04/2022 alle 22:52:16

Per dielle. Visto che dici di sapere  tutto tu senza lesinare frecciatine a chi la sa in modo diverso e che le cose le capiscono solo i soccorritori, è bene sapere anche che:Ogni volta che si verificano situazioni simili
ci si interroga sull’opportunità di far ricadere o meno i costi dell’intervento sulla collettività. Per il Trentino però esiste una casistica precisa che prevede che una parte dei costi ricada su chi, per propria negligenza, si trova a dover richiedere un intervento del soccorso alpino. “Ovviamente dipende da caso a caso”, precisa il dirigente generale del Dipartimento protezione civile, Raffaele De Col. “Se si tratta di un’attività di soccorso che richiede il ricovero si paga solo il costo del ticket ma se se invece si chiama perché ci si è slogati una la caviglia mentre ci si trova in montagna con le scarpette da ginnastica o se c’è negligenza, c’è un costo diverso”Nel dettaglio, come riportato sul sito dell’Azienda sanitaria trentina la “Prestazioni di elisoccorso” in caso di ricovero, equivale più o meno al costo del normale ticket cioè 36,15 euro. Invece, per le prestazioni chieste da persone che si trovano in grave pericolo per ambiente ostile ma incolumi (per esempio un escursionista bloccato in parete), per i quali il medico intervenuto non abbia disposto l’invio immediato a un pronto soccorso ospedaliero c’è da pagare una quota di 750 euro. Infine, per le prestazioni totalmente inappropriate sotto il profilo sanitario (procurato allarme): qualora venga individuato l’autore della richiesta, questi è tenuto a corrispondere l’intero costo dell’intervento che si calcola in base a un rapporto euro/minuto di volo che varia fra 98 e 140 euro in base all’elicottero utilizzato. Discorso simili, ma con tariffe diverse, per il Veneto. Una precisa delibera specifica che l’intervento è a carico del Servizio Sanitario Regionale qualora siano verificate tutte le seguenti condizioni: l’intervento è disposto dalla Centrale Operativa del Suem; sussistono le condizioni di emergenza/urgenza; le condizioni cliniche del paziente non consentono il trasporto con altri mezzi; il trasporto è seguito da ricovero ospedaliero o da accertamenti presso il Pronto Soccorso; il trasporto è diretto all’ospedale territorialmente competente o ad altro ospedale identificato dalla Centrale Operativa. Quando però non sussistono tutte queste condizioni il servizio è posto a carico dell’utente, salvo il caso in cui l’intervento è stato richiesto da terzi senza il consenso dell’interessato. Così, qualora la richiesta di aiuto non rientri fra quelle in elenco, il soccorso e il trasporto con elicottero ha una tariffa di 90 euro al minuto di volo, con un tetto massimo fissato a 7.500 euro. A differenza del Trentino però, in Veneto c’è un vero e proprio tariffario anche per altre situazioni. L’intervento dell’ambulanza viene 150 euro, ne servono 180 per l’idroambulanza a cui si aggiunge l’intervento medico (altri 100 euro). Per un cosiddetto intervento di Search And Rescue (ricerca e soccorso) con sole squadre a terra il diritto di chiamata per ciascuna squadra (fino a 3 soccorritori) viene quantificato in 200 euro, mentre per ogni ora aggiuntiva di operazioni oltre la prima per ciascuna squadra si aggiungono 50 euro fino a un massimo di 1.500 euro.Come ricorda il presidente del soccorso alpino Veneto Alex Barattin quando si va in montagna sarebbe bene dotarsi di un’assicurazione (tipo quella che si ottiene associandosi al Cai o con Dolomiti Emergency): “Un incidente può capitare a chiunque, consiglio a tutti di dotarsi di un’assicurazione, si tratta di un piccolo investimento che però può rivelarsi molto utile”.  
...
Scrivi troppa teoria e fai pochissima pratica. Nessuno fa pagare nulla : devo ancora vedere un team di soccorritori che avallano la tesi politica del pagare il soccorso e meno male. Ovvero un giro  in prontosoccorso te lo fai e finisce lì ( almeno in Piemonte ma smentiscimi pure se conosci una occasione REALE in cui è stato fatto pagare un soccorso ).
Ma andremmo nuovamente fuori tema, dunque chiudo qui ricordandoti solamente che il giorno che dovrai, sfortunatamente, pagare un soccorso, sarai grato al team soccorritori di trovare la quadra per fartelo evitare. Come tutti, del resto.
Buona serata.
Dielle family

Modificato da dielle6971 il 22/04/2022 alle 22:00:59
10
dielle6971
dielle6971
20/04/2015 1097
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Inserito il 22/04/2022 alle: 21:59:35
In risposta al messaggio di giorgioste del 22/04/2022 alle 16:16:45

Per l'obbligatorietà è vero quello che scrivi... vale a livello nazionale, e se hai un'altra assicurazione non è obbligatorio fare quella che ti danno con lo skipass, perché l'obbligatorietà riguarda l'RC. Ma in valle
per un recupero in pista è successo anche a noi, un paio di anni fa, che ci abbiano chiesto se avevo l'assicurazione (quella fornita opzionalmente con lo skipass), altrimenti avrei pagato...  
...
Fate solo attenzione all'assicurazione obbligatoria, in pista, fornita insieme allo skipass, compresa nel suo costo insomma, perchè copre sempre danni a terzi ma molte volte non prevede alcun rimborso per se stessi. 
Attenzione poi alla famigerata clausola per la quale in assenza di prove certe, si presume SEMPRE il concorso di colpa, in caso di incidente su pista.

Per il resto, frequentando praticamente mai le piste, non conosco molto la materia. 
In ogni caso, per cercare di restare in tema con il post originale, se siete stufi di pestare sempre le solite discese dopo aver fatto le solite code alla risalita, provate con lo scialpinismo o le ciaspole e troverete nuovi stimoli a frequentare l'ambiente innevato, magari provvisti di reflex o videocamera alla ricerca del gallo forcello oppure dello stambecco intento a leccare i licheni sulle rocce.

Occorre comunque prestare attenzione, l'ambiente innevato non trattato puo' essere infido e pericoloso. Il consiglio generale è di affidarvi non tanto ad "un corso" che lascia un po' il tempo che trova, visto che di solito in due - tre lezioni fanno tutto, bensì di frequentare il sodalizio del CAI o similare che vi aiuterà a frequentare in modo abbastanza sicuro ( la certezza non l'avrete mai ) l'ambiente, a leggere una carta topografica, una bussola ed un altimetro ( senno' se cala la nebbia, come tornate a valle ? ) così da evitare magari il piccolo laghetto semi-gelato e ricoperto di neve... ed a gestire i sistemi "moderni " di autosoccorso che pur uno spera non dover mai utilizzare, oltrechè accessori quasi indispensabili come ramponi, atrezzi di base per le riparazioni ( rompere un attacco o solamente una pelle di foca non è cosa remota ) che potrebbero dover essere sostenute ( e prima o poi lo saranno )

Inoltre in compagnia ci si diverte di più.
E non aspettate il prossimo autunno, perchè una buona preparazione per l'ambiente innevato inizia d'estate. Spesso sono solo belle passeggiate ma vanno pensate, organizzate e vissute come qualcosa di più. Per tornare serenamente, tutti, a casa con un bel carnet di fotografie.

Da parte mia chiudo qui, a meno che qualcuno desideri qualche info di approfondimento su quanto detto in questo passaggio. per il resto c'è già tutta l'informazione che serve. Persin troppa, a volte.

Buona serata !
Dielle family

Modificato da dielle6971 il 22/04/2022 alle 22:03:15
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salito
salito
rating

21/03/2009 28562
Rispondi Abuso
Inserito il 25/04/2022 alle: 22:50:46
In risposta al messaggio di salito del 21/04/2022 alle 19:53:23

volendo tornare al tema senso dello sciate e conseguente abbandono di tale attività una causa/giustificazione  oggi è ci si può mettere l arrivo della massa che a ondate si riversato sullo sci discesa ,sci da fondo , ciaspole,e sci fuori pista se ci sono i mezzi di risalita perché dove devi metterci la fatica li si astengono .
per allontanarsi dalla massa praticare lo sci alpinismo ...""""
Code a tratti'' a 3.200 metri: sulla Marmolada centinaia di scialpinisti in quota per godersi il 25 Aprile
Dopo le nevicate in quota degli ultimi giorni in molti..."""""
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