https://www.reddit.com/r/AskRed...
https://www.huffingtonpost.it/s...
https://www.rsi.ch/info/ticino-...
In risposta al messaggio di sergiozh del 30/09/2023 alle 04:44:44Sergio forse non capisci, si selezionano accuratamente le informazioni, quelle che non piacciono, sono false. Anche se hai avuto un tumore, hai avuto proprio QUEL tumore, perfettamente correlato con alcol, carni e salumi, anche se hai rischiato di morire, hai perso i capelli, hai passato mesi nella disperazione, poi però la causa, se è quella che non ti và, non sarà lei.
Forum internazionale di oncologia. €™oncologia-al-Monte-Verità1893302.html Dichiarazione nel video: “‘bisogna fare molto di piu’ contro l’abuso di alcol che e’ per esempio una delle ragioni per cui il tumore al seno sta aumentando nelle donne”
In risposta al messaggio di Ummagamma del 30/09/2023 alle 09:04:06Non sono necessari commenti
I centenari della Sardegna tutti nessuno escluso dichiarano di bere un bicchiere di vino rosso a pasto. Lo posso testimoniare anche per miei parenti in Sardegna che hanno superato i 90 Dire che troppo alcool fa male ècome dire che mettere i cuaglioni sulla griglia fa la bua Quindi fate un favore… non vi piace il vino, bevete aranciata e redbull ma non ci ammorbate
http://www.nutrizione33.it/cont...
https://www.janssenconte.it/it-...
https://www.cufrad.it/news-alco...
In risposta al messaggio di dani1967 del 30/09/2023 alle 11:47:30Si parla di abuso, quello che sto dicendo io
Non sono necessari commenti
In risposta al messaggio di Bicio90 del 30/09/2023 alle 08:29:29
Settimana scorsa sono stato al festival di Macrolibrarsi e durante una conferenza, il Dott. Trecroci (cardiologo, stretto collaboratore del grande immenso Dott. Berrino) ha detto che un bicchiere di vino ogni tanto, se buonobuono buono e totalmente Bio (quindi possiamo escludere tutto ciò che proviene da un supermercato) lo si può anche bere che non farà poi così male. Chiaramente sappiamo tutti che l’alcol fa male, forse non quanto i salumi e le carni rosse processate (che ricordo essere classificati dalla Iarc come cancerogeni certi, al pari dell’amianto e appunto dell’etanolo), ma cercando di interpretare ciò che ha detto Trecroci, ci sono cose molto più preoccupanti nella nostra alimentazione rispetto ad un bicchiere di vino ogni tanto (che rispetti le caratteristiche di cui sopra)
In risposta al messaggio di Ummagamma del 30/09/2023 alle 12:13:11Prendo da uno degli articoli...
Si parla di abuso, quello che sto dicendo io E non c’è bisogno di essere malati di RCU fa male a tutti.
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/09/2023 alle 12:19:26Alcune volte abbiamo comprato delle carni bianche bio, tipo hamburger di tacchino, roba che senza nessuna etichetta sopra avrei definito di "plastica frolla" (e con l'etichetta di "bioplastica frolla").
Hai scritto: ha detto che un bicchiere di vino ogni tanto, se buono buono buono e totalmente Bio ...e immagina che io scarto a priori qualsiasi prodotto, ma proprio qualsiasi, se porta la dicitura bio. Per esperienzapersonale posso dire che sono i prodotti meno affidabili. E, anche, a parte il fatto che in Europa, non solo Italia, non è possibile materialmente produrre alimenti bio. Chiedetelo a chi lavora nell'agricoltura. Giovanni
In risposta al messaggio di dani1967 del 30/09/2023 alle 13:17:03Avevo qualche mese fa dolori che ora ho risolto con due cicli di Kjimea Pro che mi sono autoprescritto, vista la natura sconosciuta dei miei dolori dopo i tre vaccini e dopo che nessun Gastroenterologo aveva capito niente
Prendo da uno degli articoli... Alcuni studi clinici hanno dimostrato che in pazienti affetti da queste malattie infiammatorie intestinali il consumo giornaliero di alcol provoca un peggioramento dei sintomi o addiritturarecidive verosimilmente il nostro concetto di alcolismo è correlato agli effetti cognitivi, ma non a quelli infiammatori. Io sono convinto che se guardiamo i partecipanti a questo topic tutti abbiamo avuto una malattia grave alcol correlata. Me compreso.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 30/09/2023 alle 09:04:06I centenari della Sardegna (una delle 5 cosiddette zone blu esistenti al mondo, insieme ad un’isola del Giappone, all’isola greca di ikaria, ad una penisola del Costa Rica e ad una comunità religiosa della California) campano così tanto perché seguono un’alimentazione piuttosto sana, cosiddetta dieta mediterranea, consumano tantissimi legumi, mangiano pochissima carne, solo nei giorni di festa, e vivono in comunità estremamente legate tra loro dove ognuno si sente parte di qualcosa ed utile a mandare avanti la comunità. Ci sono centinaia di interessantissimi studi a riguardo
I centenari della Sardegna tutti nessuno escluso dichiarano di bere un bicchiere di vino rosso a pasto. Lo posso testimoniare anche per miei parenti in Sardegna che hanno superato i 90 Dire che troppo alcool fa male ècome dire che mettere i cuaglioni sulla griglia fa la bua Quindi fate un favore… non vi piace il vino, bevete aranciata e redbull ma non ci ammorbate
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/09/2023 alle 12:19:26Allora denuncerò per frode la cooperativa agricola che tutte le settimane mi porta a casa la verdura, rigorosamente bio. Tu hai giustamente scritto che non è possibile produrre alimenti bio, io ti dico che è possibile produrre frutta e verdura bio, mentre per tutto il resto (quindi gli alimenti di origine animale) una bella dose di farmaci e antibiotici non gliela toglie nessuno…
Hai scritto: ha detto che un bicchiere di vino ogni tanto, se buono buono buono e totalmente Bio ...e immagina che io scarto a priori qualsiasi prodotto, ma proprio qualsiasi, se porta la dicitura bio. Per esperienzapersonale posso dire che sono i prodotti meno affidabili. E, anche, a parte il fatto che in Europa, non solo Italia, non è possibile materialmente produrre alimenti bio. Chiedetelo a chi lavora nell'agricoltura. Giovanni
In risposta al messaggio di naldorm del 30/09/2023 alle 13:21:43In parte ho già risposto a Giovanni, gli unici alimenti realmente Bio sono la frutta e la verdura, comprare un hamburger in un supermercato e pensare che il tacchino non abbia ricevuto nè un antibiotico nè un integratore di B12 è voler credere a babbo natale. Fortuna che è un problema che non mi riguarda, avendo da tempo abolito qualsiasi alimento di origine animale e tutte le schifezze che si porta dietro
Alcune volte abbiamo comprato delle carni bianche bio, tipo hamburger di tacchino, roba che senza nessuna etichetta sopra avrei definito di plastica frolla (e con l'etichetta di bioplastica frolla). Nel mio immaginario, unallevamento bio dovrebbe garantire qualità superiore alla media, in sapore e consistenza, forse invece è solo una certificazione il cui costo garantisce una trafila burocratica prima di tutto. Un po' come le certificazioni qualità iso-qualchecosa che una catena di cibo-spazzatura può permettersi e attenercisi, mentre Da Giovanni, pur mangiando veramente bene, di certificazioni non ce n'è manco l'ombra. Anche quando abbiamo provato vini bio non mi pare di aver provato chissà cosa, semmai m'è capitato che avessero più solfiti del solito o almeno questo diceva la mia testa al riguardo dopo. Quindi non è che io sia contrario e ogni tanto provo, ma mi sa che sotto la categoria bio non si abbia alcuna garanzia di miglior qualità, dunque se è come tirare una monetina non la metto in cima alle priorità di acquisto.
In risposta al messaggio di Bicio90 del 30/09/2023 alle 14:03:44Quindi devo dedurre che l'etichetta "bio" da sola vale più o meno come il mio istinto quando compro, anzi direi meno.
In parte ho già risposto a Giovanni, gli unici alimenti realmente Bio sono la frutta e la verdura, comprare un hamburger in un supermercato e pensare che il tacchino non abbia ricevuto nè un antibiotico nè un integratoredi B12 è voler credere a babbo natale. Fortuna che è un problema che non mi riguarda, avendo da tempo abolito qualsiasi alimento di origine animale e tutte le schifezze che si porta dietro
In risposta al messaggio di Bicio90 del 30/09/2023 alle 14:01:20No, non è una frode, perché la stupidità non è reato. il bio garantisce il processo, non il prodotto. Al meglio i prodotti bio sono identici a quelli non bio, fatti solo con procedimenti diversi e più cari; la legge ci tutela dalla contaminazioni degli alimenti a prescindere dall'etichetta bio, per cui salvo fordi qualsiasi prodotto preso al supermercato è sicuro. E le cose che fanno male naturalmente degli alimenti, come l'alcol, non lo fanno di meno nel bio. Il Tavernello fa tanto male quanto il Barolo, il Barolo fa solo più bene al palato.
Allora denuncerò per frode la cooperativa agricola che tutte le settimane mi porta a casa la verdura, rigorosamente bio. Tu hai giustamente scritto che non è possibile produrre alimenti bio, io ti dico che è possibileprodurre frutta e verdura bio, mentre per tutto il resto (quindi gli alimenti di origine animale) una bella dose di farmaci e antibiotici non gliela toglie nessuno…