CamperOnLine
  • Camper
    • Camper usati
    • Camper nuovi
    • Produttori
    • Listino
    • Cataloghi
    • Concessionari e rete vendita
    • Noleggio
    • Van
    • Caravan
    • Fiere
    • Rimessaggi
    • Le prove di CamperOnLine
    • Provati da voi
    • Primo acquisto
    • Area professionisti
  • Accessori
    • Accessori e Prodotti
    • Camping Sport Magenta accessori
    • Produttori
    • Antenne TV
    • Ammortizzatori
    • GPS
    • Pneumatici
    • Rimorchi
    • Provati da Voi
    • Fai da te
  • Viaggi
    • Diari di viaggi in camper
    • Eventi
    • Foto
    • Check list
    • Traghetti
    • Trasporti
  • Sosta
    • Cerca Strutture
    • Sosta
    • Aree sosta camper
    • Campeggi
    • Agriturismi con sosta camper
    • App Camperonline App
    • 10 Consigli utili per la sosta
    • Area strutture
  • Forum
    • Tutti i Forum
    • Sosta
    • Gruppi
    • Compagni
    • Italia
    • Estero
    • Marchi
    • Meccanica
    • Cellula
    • Accessori
    • Eventi
    • Leggi
    • Comportamenti
    • Disabili
    • In camper per
    • Altro Camper
    • Altro
    • Extra
    • FAQ
    • Regolamento
    • Attivi
    • Preferiti
    • Cerca
  • Community
    • COL
    • CamperOnFest
    • Convenzioni Convenzioni
    • Amici
    • Furti
    • Informativa Privacy
    • Lavoro
  • COL
    • News
    • Newsletter
    • Pubblicità
    • Contatto
    • Ora
    • RSS RSS
    • Video
    • Facebook
    • Instagram
  • Magazine
  • Italiano
    • Bienvenue
    • Welcome
    • Willkommen
  • Accedi
CamperOnLine
Camping Sport Magenta
  1. Forum
  2. Varie
  3. Altro, non sui camper
Galleria

In montagna con licenza di uccidersi

Nuovo
Cerca
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
2 20 30
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31294
Inserito il 01/09/2016 alle: 14:06:43

Ovviamente la mia osservazione non era su di te ma per evidenziare un tipico errore logico, confondere difficile con pericoloso,spaventoso con rischioso.
Ti faccio un altro esempio, se vai alla parete dei militi di Bardonecchia, alla base trovi, oltre che i climber, decine di turisti, curiosi, specialisti del bbq, qualche camper. Nessuno ragiona sul fatto che sopra ci sono 500 metri di parete verticale, con vie di arrampicata, e che possono cadere blocchi sia naturalmente che provocati; e ci arrivi in ciabatte. Io ci sto solo col casco.
Sulle Ande io presi da Huaraz una escursione di tipo assolutamente turistico verso il M. Pastoruri. Ci hanno scaricato col bus alla base di un ghiacciaio a più di 5000 mt, peraltro non del tutto secco, dove tutti i turisti sono scesi ed hanno cominciato a salire sul ghiacciaio, in mezzo ai crepacci. Inoltre salivano anche i cavalli per i più pigri !!
Insieme a noi una ragazza danese al 5° mese di gestazione, che era già cascata per terra quando è scesa dall'aereo a Cuzco (differenziale di quota tra Danimarca , zero, e 3000 metri di quota, in un secondo), tutta tranquilla.


http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson

Modificato da dani1967 il 01/09/2016 alle 14:09:57
22
Marino2
Marino2
rating

22/06/2003 7208
Inserito il 01/09/2016 alle: 14:19:33
In risposta al messaggio di dani1967 del 01/09/2016 alle 14:06:43

Ovviamente la mia osservazione non era su di te ma per evidenziare un tipico errore logico, confondere difficile con pericoloso,spaventoso con rischioso. Ti faccio un altro esempio, se vai alla parete dei militi di Bardonecchia,
alla base trovi, oltre che i climber, decine di turisti, curiosi, specialisti del bbq, qualche camper. Nessuno ragiona sul fatto che sopra ci sono 500 metri di parete verticale, con vie di arrampicata, e che possono cadere blocchi sia naturalmente che provocati; e ci arrivi in ciabatte. Io ci sto solo col casco. Sulle Ande io presi da Huaraz una escursione di tipo assolutamente turistico verso il M. Pastoruri. Ci hanno scaricato col bus alla base di un ghiacciaio a più di 5000 mt, peraltro non del tutto secco, dove tutti i turisti sono scesi ed hanno cominciato a salire sul ghiacciaio, in mezzo ai crepacci. Inoltre salivano anche i cavalli per i più pigri !! Insieme a noi una ragazza danese al 5° mese di gestazione, che era già cascata per terra quando è scesa dall'aereo a Cuzco (differenziale di quota tra Danimarca , zero, e 3000 metri di quota, in un secondo), tutta tranquilla. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
...

sempre leggermente OT, sto cercando di convincere mia moglie per un viaggio nel 2018 in Perù, ma per adesso non sono ancora riuscito a farle cambiare idea, teme che l'altitudine ci possa creare problemi, ma io penso che se si sta attenti, cercando di non affaticarsi troppo si possa andare senza rischiare, d'altronde sui 3.000 metri ed anche qualcosa in più siamo andati più volte.
Sono posti dove terrei molto andarci , sia per la cultura dei nativi, sia per i luoghi.
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31294
Inserito il 01/09/2016 alle: 14:27:27
In risposta al messaggio di Marino2 del 01/09/2016 alle 14:19:33

sempre leggermente OT, sto cercando di convincere mia moglie per un viaggio nel 2018 in Perù, ma per adesso non sono ancora riuscito a farle cambiare idea, teme che l'altitudine ci possa creare problemi, ma io penso che
se si sta attenti, cercando di non affaticarsi troppo si possa andare senza rischiare, d'altronde sui 3.000 metri ed anche qualcosa in più siamo andati più volte. Sono posti dove terrei molto andarci , sia per la cultura dei nativi, sia per i luoghi.
...

Accortezza numero uno, fare il giro in senso antiorario, in modo da guadagnare progressivamente la quota, magari facendo un giorno in più ad Arequipa, che, essendo a 2000 mt, permette una acclimatazione.
Accortezza numero due: una volta in quota, fai tutta la parte in quota, restando in basso lo stretto necessario, in modo da non perdere acclimatamento.
Per convincere la moglie: ricordale che dopo una settimana in quota il corpo produce l'emoglobina necessaria e non ve ne accorgete più, come essere a casa. Anche eventuali problemucci fisici vengono meno. I peruviani a 3000 mt conducono una vita normale, come noi qui.
Infine, in caso di problemi, una scatola di diamox e il consiglio del vostro medico risolvono ogni questione. Andate tranquilli, ma ricorda che non è molto il caso di fare viaggi indipendenti come sei abituato. Sconsiglierei le auto a noleggio.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
22
Marino2
Marino2
rating

22/06/2003 7208
Inserito il 01/09/2016 alle: 14:35:12
In risposta al messaggio di dani1967 del 01/09/2016 alle 14:27:27

Accortezza numero uno, fare il giro in senso antiorario, in modo da guadagnare progressivamente la quota, magari facendo un giorno in più ad Arequipa, che, essendo a 2000 mt, permette una acclimatazione. Accortezza numero
due: una volta in quota, fai tutta la parte in quota, restando in basso lo stretto necessario, in modo da non perdere acclimatamento. Per convincere la moglie: ricordale che dopo una settimana in quota il corpo produce l'emoglobina necessaria e non ve ne accorgete più, come essere a casa. Anche eventuali problemucci fisici vengono meno. I peruviani a 3000 mt conducono una vita normale, come noi qui. Infine, in caso di problemi, una scatola di diamox e il consiglio del vostro medico risolvono ogni questione. Andate tranquilli, ma ricorda che non è molto il caso di fare viaggi indipendenti come sei abituato. Sconsiglierei le auto a noleggio. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
...

Grazie dei consigli, ne terrò conto, certo che andare in viaggi organizzati non mi entusiasma molto, ma ho del tempo davanti per cercare la migliore soluzione, il prossimo anno le montagne del Canada e degli usa e qualche parco , queste due nazioni continuano a piacermi e non ne ho mai abbastanza di visitarlewink.
Cordiali Saluti e buone passeggiate montane!
Lapponia in camper
Lapponia in camper
Viaggio in Romania in camper
Viaggio in Romania in camper
Germania del nord in camper 2017
Germania del nord in camper 2017
Cornovaglia in Camper - II episodio
Cornovaglia in Camper - II episodio
Belgio e Paesi Bassi in camper
Belgio e Paesi Bassi in camper
Previous Next
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31294
Inserito il 01/09/2016 alle: 14:51:23
In risposta al messaggio di Marino2 del 01/09/2016 alle 14:35:12

Grazie dei consigli, ne terrò conto, certo che andare in viaggi organizzati non mi entusiasma molto, ma ho del tempo davanti per cercare la migliore soluzione, il prossimo anno le montagne del Canada e degli usa e qualche parco , queste due nazioni continuano a piacermi e non ne ho mai abbastanza di visitarle. Cordiali Saluti e buone passeggiate montane!

Puoi anche scegliere viaggi semiorganizzati, ma muovendoti con mezzi pubblici, ovvero bus di prima classe, tra una località e l'altra, in semiautonomia, e poi prendendoti in loco le escursioni organizzate. In questo modo unisci sicurezza e autonomia. I viaggi organizzati propongono la stessa cosa uguale qualità e prezzi doppi.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31294
Inserito il 01/09/2016 alle: 15:25:23
http://montagna.tv/cms/97686/morti-sul-rosa-lopinione-e-i-consigli-di-michele-cucchi/

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
15
poesiadAmore
poesiadAmore
rating

14/09/2010 8274
Inserito il 01/09/2016 alle: 16:23:32
In risposta al messaggio di dani1967 del 31/08/2016 alle 09:58:02

Stanno imperversando sul web articoli e foto di episodi sorprendenti in montagna quest'estate; questo articolo è di un mio amico Questo scrive Facci, noto polemista in TV ma protagonista de l reality Monte Bianco lo scorso
anno Poi alcune foto hanno fatto il web, chissà come sono contenti di tanta pubblicità i protagonisti Lo so, spesso muoiono alpinisti esperti, ma almeno loro hanno calcolato il rischio che correvano. Io quest'estate mi sono fatto mille problemi a portare mio figlio di 7 anni a fare ferrate in dolomiti. So per certo che se mai fosse capitato qualche cosa sarei stato additato come il deficiente di turno, malgrado abbia adottato ogni tecnica di sicurezza nota per quel tipo di salita, fossimo adeguatamente attrezzati, sempre legati col casco. In effetti ci siamo fatti fregare dall'uscita in basso delle gallerie del Lagazuoi elicoidali, dove per poco il ragazzo non partiva. Ma in effetti in media si vedono scene riprovevoli, e ogni volta mi chiedo come non si registrino molti più incidenti. Scendendo dal Pic de Lech de Boè, lungo un sentiero ripido e attrezzato, io tenevo il cucciolo legato come un salame con il suo caschetto; incrociamo una famigliola con bimbi coetanei, che salivano senza alcuna attrezzatura, braghe corte kway in vita (lo zaino è un optional, si sa pesa), esposti alle cadute sassi e alla caduta di loro  stessi. Il padre vedendomi fa pure una battuta salace, come se noi fossimo imbranati e loro in gamba, in pratica prendeva pure per i fondelli. Non sono morti, questa volta hanno avuto loro ragione e io sono un trombone. Boh, mio figlio era legato, ma da secondo arrampica fino al 6a, salendo su quei terreni era più agile e veloce di tutti gli adulti incontrati, i loro ? Capite, si comportano in quella maniera e prendono pure in giro. Purtroppo molti confondono il rischio con quello che fa paura. Una parete di 500 metri verticale fa paura, per cui viene evitata, un sentiero, un dolce pendio di neve, un ghiacciaio si affronta a cuor leggere perché a vedersi non fa paura. Una sbagliatissima percezione del rischio, chi va in una parete, se adeguatamente attrezzato, rischia molto meno che chi fa una facile e sicura salita con le ciaspole che chiunque può comperare con pochi euro da deca. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
...

Hai posta!
PdA
16
salito
salito
rating

21/03/2009 28543
Inserito il 02/09/2016 alle: 10:38:39
.montagna per farsi del male basta andare a fughi e perdersi ...
se trovo intervista del fortunato "volato" per 200 metri. Tre giorni e due notti ancora disperso..
percchi vuole esercitarsi in sicurezza ci sono tante palestre anche al coperto quasi tutte nelle strutture delle lisci e coperte comunali oppure nuova nuova costruita sul cemento della diga altezza 80metri e varie difficoltà

http://www.alperia.eu/news-medi...


http://www.alperia.eu/per-il-no...


Modificato da salito il 02/09/2016 alle 10:40:42
15
poesiadAmore
poesiadAmore
rating

14/09/2010 8274
Inserito il 06/09/2016 alle: 17:37:53
Rientrati da uno splendida uscita al rifugio Nuvolau da passo Falzarego ho pensato molto a quanto avevo letto in questo post. In particolare mi è stato utile capire, focalizzare, come il senso della pericolosità sia molto relativo, specie per chi, come noi, non è esperto ma solo appassionato.
Ci siamo informati ma non è scontato nemmeno avere un'idea precisa di cosa un esperto può intendere per sentiero "facile".
Così siamo andati a leggere in internet come veniva classificato il percorso che volevamo fare ed era segnalato con una E ,( escursionistico) dal CAI.
Abbiamo attraversato punti in cui effettivamente era possibile far cadere, col nostro passaggio, alcuni sassi più o meno grossi a quelli che stavano dietro di noi; in effetti mai come in questa uscita ho visto tante persone col caschetto ed abbiamo capito che è molto importante fornirci per la prossima volta di questa protezione. Infine dovevamo passare per un punto da dove partiva un percorso di arrampicata ma per questioni di tempo non siamo riusciti a farlo.
Altra cosa importante che ho notato è che capita di sottovalutare sentieri facili che però possono essere scivolosi come è successo a noi ( in un punto al di fuori del percorso nostro), io mi son rifiutata di proseguire. Sotto non c'era un precipizio spaventoso ma se cadevo da lì la testa me la spaccavo di sicuro!



 
PdA
18
dani1967
dani1967
rating

03/09/2007 31294
Inserito il 14/09/2016 alle: 13:42:05
In risposta al messaggio di poesiadAmore del 06/09/2016 alle 17:37:53

Rientrati da uno splendida uscita al rifugio Nuvolau da passo Falzarego ho pensato molto a quanto avevo letto in questo post. In particolare mi è stato utile capire, focalizzare, come il senso della pericolosità sia molto
relativo, specie per chi, come noi, non è esperto ma solo appassionato. Ci siamo informati ma non è scontato nemmeno avere un'idea precisa di cosa un esperto può intendere per sentiero facile. Così siamo andati a leggere in internet come veniva classificato il percorso che volevamo fare ed era segnalato con una E ,( escursionistico) dal CAI. Abbiamo attraversato punti in cui effettivamente era possibile far cadere, col nostro passaggio, alcuni sassi più o meno grossi a quelli che stavano dietro di noi; in effetti mai come in questa uscita ho visto tante persone col caschetto ed abbiamo capito che è molto importante fornirci per la prossima volta di questa protezione. Infine dovevamo passare per un punto da dove partiva un percorso di arrampicata ma per questioni di tempo non siamo riusciti a farlo. Altra cosa importante che ho notato è che capita di sottovalutare sentieri facili che però possono essere scivolosi come è successo a noi ( in un punto al di fuori del percorso nostro), io mi son rifiutata di proseguire. Sotto non c'era un precipizio spaventoso ma se cadevo da lì la testa me la spaccavo di sicuro!   PdA
...

Sentieri scivolosi:
beh, ovviamente è una difficoltà soggettiva; durante le vacanze ci siamo trovati a dover scendere dal rif. Cavazza al Pisciadù dal sentiero diretto al campeggio di Colfosco sotto un violento temporale, un sentiero molto ripido, spesso con fondo sdrucciolevole, con tratti attrezzati; abbiamo superato persone che camminavano a passo di lumaca, noi inseguito da fulmini e saette eravamo un pelo di corsa...
La differenza sicuramente la fa l'abitudine, sembra strano ma molti non sono sicuri nel camminare, si deve imparare anche a camminare, ad appoggiare i piedi nel modo giusto, a stare sopratutto col baricentro centrale, cosa molto difficile (ma non impossibile se si sa come fare) se si usano indiscriminatamente i bastoni. La paura spesso fa portare il baricentro verso la montagna, diminuendo di molto la stabilità. Cosa grave se si arrampica, ma che già si apprezza anche camminando. Un'altra differenza la fanno le calzature, purtroppo il mercato propone sempre scarpe molto morbidose, che senza dubbio rendono la camminata piacevole, ma su un terreno impegnativo sono  assolutamente controproducenti, meglio delle calzature rigide senza tanto ammortizzatori, sempre però con buona suola.
Tu hai giustamente notato che un ruolo importante lo giocano i pericoli oggettivi, non dipendenti da te: tu puoi fare una escursione di per se facilissima nella progressione, ma devi tutelarti anche da pericoli esterni non dipendenti da te.
In ogni caso molte foto incriminate sono legate alla nuova funivia del Bianco, che ha attirato turisti a mio avviso senza una regola certa. Quando sono salito al Pic du midi de bigorre in funivia (il bimbo aveva 4 anni), l'area turistica era rigidamente recintata, e per uscire si doveva firmare uno scarico di responsabilità.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
SostaGruppiCompagniItaliaEsteroMarchiMeccanicaCellulaAccessoriEventiLeggiComportamentiDisabiliIn camper perAltro CamperAltroExtra
Come-scegliere-il-camper
2
164k Facebook
342k Instagram
42,6k TikTok
72,6k Youtube
CamperOnLine - Copyright © 1998-2026 - P.Iva 06953990014
Informativa privacy
Loading...

Accedi

Recupera Password
Nuovo utente

Vuoi eliminare il messaggio?

Sottoscrizione

Anteprima

PREFERENZA

Il messaggio è in fase di inserimento.

loading

CamperOnLine

Buongiorno gentile utente,

da oltre 20 anni Camperonline offre gratuitamente tutti i suoi servizi
grazie agli inserzionisti che ci hanno dato la loro fiducia, permettici di continuare il nostro lavoro disattivando il blocco delle pubblicità.

Grazie della collaborazione.

Azione eseguita con successo

Azione Fallita

Condividi

Condividi questa pagina con:

O copia il link