Remo Remotti se n'è andato...

era l'ultimo poeta dialettale romanesco, figlio del Belli e di Trilussa, ma era un figlio snaturato e degenere, trucido e a volte volgarrmante incaxxato: un vero poeta popolaresco, la vera anima dei romani, ironici, cinici e disincantati.
Ecco l'incipt e al contempo quello chepotrebbe essere il sunto della sua vita:
« La situazione edipica con questa giovane e bella madre poteva fare di me quello che si chiama un frocio perso, o peggio ancora «un frocio da pisciatoio». Mi sono salvato grazie alla mia passione per le donne e sono diventato invece un Casanova. Secondo gli psicoanalisti è la stessa cosa, secondo me invece sono due cose ben diverse » (Remo Remotti,
Diario segreto di un sopravvissuto, p.11)
Questo è l'ultimo suo spettacolo ed è una specie di diario testamentale della sua vita.
Qui c'è una sua breve biografia artistica:
http://spettacoliecultura.ilmes...
E qui il suo ultimo spettacolo/testamento:
http://video.corriere.it/remo-r...
_______________________________________________________________________________________________________________ “Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l'immensa responsabilità dell'agire e del giudicare.” - James Joyce
Modificato da Salvo Sa 2 il 25/06/2015 alle 14:39:31