Last Navarre & Beau Isabeau
quote:Risposta al messaggio di navarre inserito in data 29/12/2013 17:45:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di navarre inserito in data 29/12/2013 17:45:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Con me sfondi una porta aperta caro amico. Lavoro nel settore calzaturiero, e non ho nessuna difficoltá ad affermare come i grandi brand quali Gucci, Prada, LV, Armani, YSL, Jimmy Choo, commissionino una parte della lavorazione a laboratori cinesi, non per abbattere i prezzi di vendita, ma solamente per lucrare un maggior interesse economico sul prodotto finito, come se questo non fosse giá venduto di suo ad un prezzo esorbitante. E non ho nessun problema ad ammetterlo pubblicamente assumendomene le eventuali responsabilitá!! Anche se stiamo andando OT[;)]
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 29/12/2013 17:56:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>La gente non acquista perché ha meno soldi, e ha meno soldi proprio perché siamo entrati in un circolo vizioso, dove se non spendi, non acquisti, e se non acquisti, nessuno vende, conseguentemente nessuno produce, e come anello primo e ultimo della stessa catena, lo stesso operaio che non produce, rimane disoccupato non avendo il grano da spendere...un po il cane che si mangia la coda! Questo secondo me é anche frutto di quello che prima si definiva libero mercato, il fatto di avere come obbiettivo primario solo l`apparente risparmio immediato. Oggi, siamo andati a fare una passeggiata, Bine voleva acquistare un paio di libri da portarsi in Italia. Differenza online/libreria del centro 4 euro... Sará stato il profumo della carta, il sorriso della commessa, il tepore dell`ambiente, sará che ci siamo fatti abbindolare un po dalla situazione, ma.....[:)]
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 29/12/2013 19:20:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 29/12/2013 20:06:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il reso degli acquisti fatti nel web spesso li paga il venditore e comunque se anche lo paga l'acquirente la possibilità di RENDERE un acquisto sbagliato o difettoso non è poca cosa. Le leggi che tutelano il consumatore in Italia fanno ridere e spesso i commercianti fanno legge per se stessi, specie in periodo di saldi [}:)] Penso che chiunque nella vita ha dovuto o desiderato rendere qualcosa di difettoso e non è riuscito oppure ha dovuto litigare per ottenere i propri diritti! Il settore abbigliamento è il primo che secondo me merita una fucilata da parte dei consumatori.. Ripeto.. andate negli USA a vedere come funzionano le cose..
quote:Risposta al messaggio di Sandvik inserito in data 29/12/2013 19:58:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>E perché ti fermi? Una considerazione come un punto di vista, possono aiutare a vedere la cosa sotto alti punti di vista. A mio avviso solo che discute cercando "ragione" è limitato di per se... Io la vedo una bella iniziativa, mi é piaciuta, tuttavia non disdegno l'acquisto online, ma inizio a dare un valore e un significato differente a tanti aspetti che prima davo per scontati.
quote:[i]Risposta al messaggio di cielele inserito in data Qua iniziano a combattere in questo modo il vizio di entrare in un negozio, di provarsi la roba, di fotografare con il cellulare il cartellino con l'articolo e di andarlo successivamente ad acquistare online... >> Acquisto da tempo praticamente tutto in rete (salvo parte degli alimenti) e francamente non avevo mai pensato a una cosa del genere[:)] Anche perchè uno dei vantaggi dell'acquisto in rete lo trovo nel non dover andare a girare per provare, spendendo e inquinando... Non credo proprio sia il motivo principale per cui molti negozi sono costretti a soccombere. Oltretutto i negozi più affidabili che vendono on-line hanno anche una negozio reale.
quote:Risposta al messaggio di cielele inserito in data 29/12/2013 21:28:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In passato non mi fermavo mai; poi ho capito che sbagliavo... finiva sempre tutto in polemica... non ne ho piu' voglia In questo specifico caso avrei criticato l'ipocrisia tedesca e... qui mi fermo [:)][;)] __________________________________________________________________ Ciao Giulio
quote:Risposta al messaggio di gabiam49 inserito in data 30/12/2013 20:14:14 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Non so, la loro economia basata anche su piccole cose, apparentemente insignificanti, mi sembra un fatto, una realtà oggettiva e non un punto di vista seguito da belle parole...
quote:Risposta al messaggio di Sandvik inserito in data 30/12/2013 18:38:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Ero come te, poi ho compreso che si può anche discutere pur rimanendo del proprio punto di vista. Anzi, ci si arricchisce anche di più come persone...e si corre il serio rischio di diventare più maturi[;)] Perché dici "ipocrisia"? Mi interessa, veramente....