quote:Risposta al messaggio di morodirho inserito in data 30/12/2013 17:26:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di cielele inserito in data 30/12/2013 23:01:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si 70 euro ma in un ora magari risolvono un problema... In Italia è arrivata la moda di mettere il costo ora mano d'opera sul biglietto da visita delle officine però non ti dicono di quanti minuti è la loro ora[}:)][:D]... Credo che la Germania è un paese dove si vive meglio di noi, semplicemente SONO PIU' ONESTI di noi ! Dopo 3 viaggi per turismo in Germania posso solo dire cose positive!
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 30/12/2013 22:00:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>io mi riferivo ad articoli sperimentati di persona e che elenco: calzature,macchine fotografiche,elettrodomestici.Per chiarire ,le scarpe le compero in un piccolo negozio e non nella grande distribuzione,cosi come le macchine fotografiche,anche se per queste ultime solo un negozio su tre ha aderito alla mia richiesta,lo stesso discorso vale per gli elettrodomestici. aliena vitia in oculis habemus, a tergo nostra sunt.
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 29/12/2013 20:06:57 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Amazon paga anche le spese fino all ultimo centesimo se si rende entro un mese. Spesso le vendite online sono comunque gestite da negozi fisici. Per la mia macchina fotografica ho risparmiato circa 700 -- 800 euro (negozio fisico che vende online) per il regolatore dello scooter 210 € (40 online 250 originale) la qualita' non e' sicuramente la stessa perche' era malfunzionamte e ho dovuto sostituirlo spendendo 5 euro per il reso ma alla fine il piatto della bilancia pende a favore dell online. Un altro vantaggio dell online e di reperire cose che in italia non si trovano , io acquistai il kindle touch in USA o delle pietre per affilare i miei rasoi in Polonia ( non perche' in Italia non si trovano ma perche ' quel venditore ha dei set speciali a ottimo prezzo. Ho preso anche un arburesa ( coltello Sardo dalla lama molto larga) da un piccolo artigiano che non puo ' contare su di un grande passaggio di clienti .
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di ik6Amo inserito in data 01/01/2014 09:50:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di paolof inserito in data 01/01/2014 14:37:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> già costoro non hanno ammortizzatori sociali, che li possano paracadutare per qualche periodo. sappiate che il centro storico di un paese non è solo monumenti e chiese, i quali lo possono rendere anche monotono dopo l'ennesima passeggiata sappiate che il denaro incassato dal negozio va anche in tasse e tributi, al comune di pertinenza, e con quei soldi ci fa un sacco di cose... sappiate che i commessi, ci guadagnano da vivere... sappiate che il bottegaio svolge anche un funzione sociale per l'anziano o l'impossibilitato sappiate che l'utile incassato e reinvestito dal bottegaio, muove l'economia locale: il fabbro per la saracinesca, l'elettricista per l'addobbo di natale, il falegname per il rifacimento dell'espositore.... capisco che ognuno cerca il proprio interesse, è legittimo, ma ogni azione comporta una reazione,,,,e quest'ultima è immaginabile...
quote:Risposta al messaggio di rudolf64 inserito in data 01/01/2014 23:14:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>concordo...più o meno ero questo il messaggio che arriva immediatamente a chi ha una coscienza (cultura/abitudini) e un modo di programmare il futuro, diverso dal nostro, e...i risultati mi sembra parlino chiaro. Noi ce la possiamo semenare come ci pare sulla "*****na"[xx(] (cit. Berlusconi), sul loro modo di far economia, sull'export e bla bla bla.... Sono proprio diversi, ve lo garantisco. Guardano e sono molto più attenti e sensibili al vero recycling, agli eco combustibili, alle energie rinnovabili, al rispetto per l'ambiente, ad una green economy che parte sin dalle piccole realtà domestiche. A luglio e agosto, non si ferma una nazione, come a mio avviso, non si faranno schiacciare da una globalizzazione commerciale online come unica realtà. Il tempo dirà, per il momento i risultati parlano chiaro....
quote:Risposta al messaggio di girolibero inserito in data 01/01/2014 23:39:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Perfettamente d'accordo. Per quanto riguarda la globalizzazione, la massima spinta è stata dell'industria, supportata in parallelo dal commercio. Concordo con chi dice che il progresso non si può fermare, possono però trovarsi delle soluzioni che permettono di salvare le piccole economie. Il sistema, così com'è oggi, soffoca completamente le piccole economie, creando grandi capitali e fornendo ossigeno solo a quelli.