http://www.adnkronos.com/IGN/Ne...
Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Neronequote:Risposta al messaggio di korsara inserito in data 26/09/2013 15:09:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non sono gay, ma rispetto tutti coloro che lo sono. L'affermazione della Barilla mi ha molto infastidito trovandola discriminatoria e irrispettosa di chi si sente bene nel fare altre scelte. iCalosci [:D]
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di seumas inserito in data 26/09/2013 16:05:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> io invece generalmente la evito prediligendo marche/qualita' meridionali che a mio avviso rendono di piu'. anche se e' il marchio piu' famoso al mondo , ad ogni modo nemmeno io mi farei influenzare da chi fa gli spot .
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Chiara0212 inserito in data 26/09/2013 16:23:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> beh ! ma chi non e' pro non necessariamente deve essere contro. Se ad uno piacciono le bionde le rosse e le more insorgono ? Se vi e' qualche Gay che lavora negli stabilimenti vuol dire che non vi e' discriminazione e per fare la pasta direi che e' giusto. Ma il testimonial uno lo sceglie in funzione del target che vuole raggiungere. perché per i collant vengono scelte solo le donne ? noi maschietti ci offendiamo per questo ? e per i pannolini perché solo i bimbi e non le giraffe ? ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 26/09/2013 15:38:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> io invece sarei per un'informazione seria... ragazzi, ma voi l'avete sentita l'intervista? io si, e come al solito Cruciani la gira e la mena finchè non riesce a far dire all'intervistato quello che vuole lui per poi darlo in pasto al resto dei media che decontestualizzano, smontano e rimontano le frasi a proprio piacimento. Guardate un po', ad esempio, se in questo articolo il titolo e il commento corrispondono a quello che c'è scritto poi nel testo che comunque, per inciso, non rende per niente il reale andamento dell'intervista... [url] http://www.corriere.it/cronache/13_settembre_26/barilla-no-spot-omosessuali-famiglia-sacrale_f9506e70-268f-11e3-a1ee-487182bf93b6.shtml poi mi meraviglio anche di un Barilla che accetta il rischio, perdendo la posta, di sottoporsi ad un'"intervista" con Cruciani e Parenzo (su certi temi, poi...) ben sapendo quali siano i loro metodi e a cosa mirino... [xx(]
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 26/09/2013 17:25:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Dopo aver ascoltato l'intervista resto fermamente della mia idea. Anche il solito luogo comune che i gay (uomini o donne che siano) non debbono adottare figli perché «Il matrimonio omosessuale io lo rispetto, perché tutto sommato riguarda persone che vogliono contrarre matrimonio. Io una cosa su cui non sono assolutamente d'accordo è l'adozione nelle famiglie gay. Perché questo riguarda una persona che non può decidere. Io che sono padre so che ci sono delle difficoltà nel crescere i figli, e mi chiedo quelle che ci sono in una coppia con due persone dello stesso sesso» (...) «un essere umano è un essere che può essere disturbato dalle decisioni di altri». Quindi meglio lasciare dei bambini adottabili in qualche orfanotrofio piuttosto che in una famiglia composta da Gay che potrebbero amarli come e anche di più di una famiglia "tradizionale"? Tra l'altro mi chiedo come un bambino concepito possa scegliersi la propria madre o padre. Anche lui non può scegliere. Oppure, poniamo il caso di una coppia di donne che sceglie l'inseminazione artificiale (basta uscire dai confini italiani e la cosa è facilissima!). Che farebbe costui? Toglierebbe i figli a due lesbiche che insieme formano una famiglia? Ribadisco, ringraziandoti per aver messo gli altri in grado di ascoltare questa antipatica intervista, che resto della mia idea trovando le affermazioni dette fastidiose e irriverenti verso i sentimenti di persone che si amano e si scelgono tra loro nel pieno diritto di farlo e che sono in grado di amare ed accogliere i figli come i "cosiddetti" tradizionali. iCalosci [:D]
quote:Risposta al messaggio di Prof. Antonio Calosci inserito in data 26/09/2013 17:57:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Penso che Barilla avesse accettato l'intervista per rispondere alle accuse legate allo sfruttamento dell'immagine femminile negli spot, ma non è stato abbastanza abile per evitare di farsi trascinare là dove i due volevano trascinarlo, e cioè nella solita stucchevole inquisizione con la quale trasformano le opinioni personali estorte alle persone in comunicati stampa ufficiali... Disgustoso...
quote:[i]Risposta al messaggio di korsara inserito in data 26/09/2013 Guido Barilla: ''Mai gay nei miei spot''.>> c'è chi ha già fatto marketing sulle parole poco felici di Barilla: Che ti piaccia la passera o l'uccello, mangia Voiello!.id="size3">[:D] (scusate la volgarità)
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 26/09/2013 18:05:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Gelido il tweet di Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea, a capo dell'agenda digitale Ue: "Signor Barilla, molti dei miei migliori amici compravano la sua pasta". Sulla propria pagina Facebook la Buitoni, una dei principali concorrenti della Barilla, ha scritto: "A casa Buitoni c'è posto per tutti". Sulla stessa scia si sono inseriti anche i concorrenti della Garofalo: "Le uniche famiglie che non sono Garofalo sono quelle che non amano la buona pasta". Anche Ikea ha detto la sua. Come prima azienda ad aver inserito famiglie omosessuali negli spot: "Tutti devono essere rispettati. In Ikea stessi incentivi alle famiglie uomo donna o gay", ha dichiarato Valerio di Bussolo, il responsabile relazioni esterne. In casa Barilla intanto, nonostante il comunicato di scuse del patron, la situazione è nera. E, dico io, a ragion veduta! iCalosci [:D]