Inserito il 15/03/2012 alle: 09:35:37
Il tuo impegno è encomiabile.
Dimentichi, però, che il costo del carburante, è dovuto principalmente alle tasse che vi gravano e non al suo costo di produzione e distribuzione. Nazioni europee, produttrici mondiali di petrolio, distribuiscono questi carburanti a prezzi più alti che da noi (Inghilterra e Norvegia), eppure l'hanno in casa.
Il nostro prezzo del gasolio non dipende dal gasolio, ma da tutte le spese pazze che il nostro Paese fa: privilegi per la casta, assistenzialismo anche a chi non ne avrebbe diritto, spese sconsiderate che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni. Per esempio, non so se hai seguito su Le Jene l'inchiesta su quello che succede nelle farmacie dove vengono rubati materialmente miliardi di Euro e l'attuale Ministro della Sanità, intrerpellato, ha affermato che non ne sa niente.
Ora, se fra spese giuste ed ingiuste, allo stato servono tot miliardi di Euro, questi da qualche parte devono uscir fuori: prelevare tasse dai carburanti è facile, immediato, senza contestazioni. Quindi, facile facile, si prende da lì. Ma se non si prendessero da lì, qualcuno comunque dovrà pagarli.
Si dirà: gli evasori fiscali. Giustissimo; ho già scritto come risolverei il problema delle evasioni fiscali ma chi è stato toccato ha brontolato anche qui. Però, la lotta all'evasione fiscale, alla fine, chi la pagherà? Il solito Pantalone. Se tizio, evasore, guadagna 100 evadendo, quando non evaderà più credi si accontenti di guadagnare 40 (60 sono per le tasse)? No, vorrà sempre guadagnare 100 puliti e la differenza chi la pagherà? Il consumatore finale.
Non è protestando contro il prezzo esagerato del gasolio che si risolve il problema: il suo prezzo è una conseguenza di una maldestra gestione della cosa pubblica e non la causa. Ci sono da correggere le cause affinchè la tassazione sui carburanti possa cambiare.
Giovanni