quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 03/10/2012 20:01:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non è vero. Se leggi i vecchi messaggi, vedrai che in molti ci si è posti questa domanda. Il fatto è che è stupido da parte dell'insegnante imporre questa scelta senza spiegarla. Se avesse detto "la cartellina mi serve arancione per questo e quest'altro motivo" la cosa sarebbe stata sensata. Ma imporre questa scelta senza motivazioni lo trovo dispotico e poco educativo.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 03/10/2012 22:01:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi spiace, io non funziono così. Se le cose non hanno un senso, io non le faccio.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 03/10/2012 22:31:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mettiamola così: delle volte non è possibile spiegare subito tutto. Sopratutto se delle volte si lavora in emergenza.Ovvio che non è questo il caso
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 03/10/2012 22:01:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono assolutamente d'accordo con te.
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 03/10/2012 22:37:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...se non è questo il caso ....e ti assicuro non lo è, avrei gradito una spiegazione[;)]
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 03/10/2012 22:37:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Di solito quando non si può spiegare tutto subito, chi ti ascolta sa già cosa fare. Ma appunto, questo non è il caso.
quote:Risposta al messaggio di KryDanLory inserito in data 25/09/2012 11:23:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono un insegnante, da poco in pensione (44anni, 4 mesi e 14gg!) Per tre euro sembra non valga la pena di creare un caso, ma così non è , perchè se rispondesse al vero quanto riferito dal ragazzo (attenti ai ragazzi, però!) l'insegnante avrebbe commesso un gravissimo abuso e ancora, se fosse vera la minaccia di una nota rischierebbe molto, anzi moltissimo, Insegnanti di tali pretese, pur rari, nella scuola esistono purtroppo. La possibilità di mettere una nota è regolamentata dal POF, che trovi on line, e non nella disponibilità dei capricci dei singoli insegnanti. Io scriverei una lettera al Dirigente scolastico e al consiglio di classe e al consiglio d'Istituto tramite i rappresentanti dei genitori e degli alunni, lettera da accludere al verbale nella prima riunione utile degli stessi organismi rappresentativi. Solo in questo modo aiuteresti tuo figlio e daresti un fattivo contributo al migliore funzionamento della suo scuola. Però, massimo scrupolo a verificare che il ragazzo abbia raccontato la verità. I nostri figli nella scuola e nella piazza spesso non hanno gli stessi comportamenti che sono soliti avere in casa e nei rapporti coi familiari! Ps. Per i libri la scuola mette a disposizione l'elenco di quelli adottati e di quelli consigliati, elenco deliberato dall'organo competente, e nessuno è autorizzato ad imporre altri testi.
quote:Risposta al messaggio di Mirton inserito in data 04/10/2012 09:23:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Completamente d'accordo! [;)]
quote:Risposta al messaggio di Mirton inserito in data 04/10/2012 09:23:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> in effetti anche un passaggio intermedio , ovvero un minimo di spiegazione ad un genitore che pone una domanda legittima un insegnante che vuole creare un clima di collaborazione dovrebbe sentirsi in dovere di farlo. personalmente ho vissuto un caso , alle superiori di in prof che era stato sostituito poiche' risultato incompatibile con la quasi totalita' degli alunni. Come sempre le esigenze dei molti devono prevalere su quelle del singolo. ai tempi di mio papa' se eri mancino ti bacchettavano con l' asta di legno sulle mani. Oggi mio papa' continua a scrivere con la sinistra.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Mirton inserito in data 04/10/2012 09:23:35 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Prima di mettere in piedi tutto l'iter proposto da te, mi sono ripromessa di andare a scambiare 4 chiacchiere con questo Prof...Magari a voce saprà giusticarmi le motivazioni della sua richiesta e sorprendermi[:D] in tal caso porgerò le mie più sentite scuse e poi me la vedrò con mio figlio![:D] Sul discorso fatto da molti di voi relativo al relazionarsi dei ragazzi non posso che concordare, quindi anche su mio figlio metto il famoso pun to interrogativo[;)]
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 04/10/2012 11:35:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Credo che sia stato "sostituito" per altri motivi. I proff non possono essere sostituiti, ma capita che siano dichiarati inidonei all'insegnamento e "utilizzati" in attività non didattiche. In gergo si dice così. Gli insegnanti hanno l'obbligo di rispettare alcune norme di comportamento , che sono definite, oltre che dalle leggi, dai regolamenti e dai piani di formazione che ogni scuola è tenuta a darsi. A disposizione dei genitori vi sono la programmazione educativa e didattica dell'istituto e quella disciplinare (delle singole materie). L'insegnante ha l'obbligo(!) di depositare la sua programmazione nella quale oltre ai contenuti devono essere dettagliati le finalità che si vogliono raggiungere, i metodi e le modalità delle verifiche e delle valutazioni. Uno dei problemi irrisolti della scuola è che i genitori poche volte esercitano il loro sacrosanto diritto di controllo, mentre troppo spesso vogliono interferire in questoni che non sono di loro competenza. Dico questo perchè nella mia lunga esperienza raramente ho visto genitori consapevoli del ruolo che la scuola e la società assegna loro. Molto più efficace e consapevole ho sempre trovato l'azione degli studenti negli organi collegiali.
quote:Risposta al messaggio di Mirton inserito in data 04/10/2012 12:13:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> sinteticamente ti posso dire che aveva seri problemi comportamantali , alla fine quando entrava in classe lei uscivamo noi. quando fu sostituito venimmo a scoprire che gli era gia' capitato un paio di volte in altri istituti...
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di KryDanLory inserito in data 04/10/2012 11:58:23 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il mio suggerimento scaturiva dalla presunta minaccia di una nota da parte dell'insegnante, che sarebbe un fatto assai grave ed una seria violazione dei doveri dell'insegnante. Ma io verificherei prima la veridicità dell'accaduto! Andare a chiedere spiegazioni al prof , nel caso suo figlio avesse mentito, significa mettere il ragazzo in serie difficoltà relazionali con la classe.
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 04/10/2012 12:17:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Capita e capita abbastanza spesso. Sarà stata utilizza in qualche biblioteca
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 04/10/2012 12:22:19 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Le minacce nella scuola non sono e non devono essere consentite. Questo è un punto fermo. Se non erro, negli ultimi tempi ci dovrebbe essere stata una sentenza di condana con relativo licenziamento di un insegnante che aveva minacciato (di cosa lo ricordo ancor meno)un suo alunno. I ragazzi in classe vanno considerati come persone e non come dei subordinati!
quote:Risposta al messaggio di Mirton inserito in data 04/10/2012 12:32:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La minaccia è un atto gravissimo non solo nell'ambito scolastico. La nota non è una minaccia ma una comunicazione scuola famiglia. Minacciare di una nota è ben diverso che minacciare un ragazzo. POssiamo discutere sulla valenza educativa del metodo nota ma non confondiamo ulteriormente le idee.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)