quote:Risposta al messaggio di enricogel inserito in data 03/03/2014 23:05:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Enrico... non sono un "cinefilo", il più delle volte mi annoio quando mi capita di andare al cinema... [:I], però negli anni settanta avevo la tessera d'essai del cinema Farnese a Campo dei Fiori... [;)] mi sono sorbito certi pip.poni e discussioni interminabili sotto la statua di Giordano Bruno. [8D]
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 04/03/2014 11:51:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>[:D][:D][:D] Non c'è nulla di più allettante per l'uomo che la libertà della sua coscienza, ma non c'è neanche nulla di più tormentoso. ©Fëdor M. Dostoevskij.
quote:Risposta al messaggio di giob inserito in data 03/03/2014 10:58:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> .... l'importante è valutare il film in se secondo il proprio gusto senza pregiudizi circa l'eventuale colore politico del regista o degli interpreti.id="blue"> Aggiungerei anche: senza neppure fissarsi a pensare quale sia l'emittente che lo trasmette...[;)] Mai lette parole più giuste...quoto anche le virgole... Ciao, Gabriele
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di robty inserito in data 05/03/2014 08:42:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [:0][:0] E contro chi protesti? [:o)] Io invece l'ho rivisto per la seconda volta, son riuscita ad arrivare fino alla fine con piacere. La tristezza che ho visto è la tristezza della vita vuota, del nulla in mezzo a tanto fragore, ma il film in sè non mi ha trasmesso assolutamente tristezza. Non posso dire che sia uno dei film più belli che io abbia mai visto ma di sicuro ha molti punti che fanno riflettere, soprattutto i silenzi e gli sguardi che andavano oltre, alla ricerca di qualcosa che non c'è. PdA
quote:Risposta al messaggio di robty inserito in data 05/03/2014 08:42:12 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> A me nemmeno tristezza. La grande sonnolenza, ecco un buon titolo. Sono riuscito a resistere leggendo un po', ma appena alzavo l'occhio dal libro verso lo schermo cadeva la palpebra e mi veniva una reale sensazione di fastidio. Ammetto: ho un problema individuale con il cinema italiano. Qualsiasi produzione, da quelle televisive a quelle più da cinema, di dx o di sx, mi respingono come il polo positivo con il negativo. Riesco al limite a guardare, Montalbano, ma solo ogni tanto.Ma in media proprio non ce la faccio, anche sforzandomi. Compresi tutti gli ultimi premi oscar italiani [xx(][xx(][xx(]. E comunque il caffè la sera non prendo se non per guidare il camper. In media un film mi tiene sveglio.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 05/03/2014 09:02:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Protesto contro Sorrentino!, perchè io sono un suo fan, ho visto tutti i suoi film. E poi sarebbe stato molto più onesto se avesse dichiarato fin dall'inizio che voleva fare un remake de La dolce vita. Ispirarsi a Fellini senza essere Fellini va a finire che uno copia e basta. Va da se che io non sono un critico cinematografico e questo è solo il mio gusto personale e comunque sono contento per lui che ha vinto l'oscar(dabagno) [:D]
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 05/03/2014 09:12:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> concordo in pieno la filmografia italiana è la noia e la lungaggine impersonificata, i silenzi che rendono l'idea in 5 secondi vengono protratti all'infinito, ogni tipo di emozione è ridondante allo sfinimento. vuoi vedere che queste scene infinite siano a favore del bugget? non mi è piaciuto. "La burocrazia è l'ostacolo che l'incapace mette tra sè e le proprie responsabilità
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 05/03/2014 09:12:40 Ammetto: ho un problema individuale con il cinema italiano. Qualsiasi produzione, da quelle televisive a quelle più da cinema, di dx o di sx, mi respingono come il polo positivo con il negativo. Riesco al limite a guardare, Montalbano, ma solo ogni tanto.Ma in media proprio non ce la faccio, anche sforzandomi. Compresi tutti gli ultimi premi oscar italiani >>Sono sulla stessa linea. Il cinema italiano è diventato il fotoromanzo degli anni '50-'60: pause, silenzi, solo primissimi piani (quando non di estremo dettaglio) ad indicare una carenza di fondo sia del regista, sia dello sceneggiatore, sia degli attori. La sera, quando ci avviciniamo alla tv, scartiamo a priori tutti i titoli di produzione italiana. Film e telefilm o sceneggiati che siano. Ieri sera, con i migliori propositi, ho cominciato a vedere il film: dopo cinque minuti mi sono addormentato. In quei cinque minuti ho visto un regista prender per i fondelli il pubblico, come faceva il miglior Fellini con le produzioni post 'I Vitelloni'. Però, non si poteva dire che Fellini era diventato un patacca, come oggi non lo si può dire di Sorrentino. Urca, l'ho detto, pazienza. Giovanni
quote:Risposta al messaggio di Ummagamma inserito in data 05/03/2014 09:38:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> a walter te non fai testo perche essendo un romano doc il film girato a roma e forse il titolo si riferisce alla grande bellezza di roma io l'avevo detto ieri che non era un film da oscar poi sono critiche soggettive -------------------------------------- non criticare quello che non ti puoi permettere