Inserito il 29/03/2013 alle: 12:49:24
mi ritrovo un po' in tanti dei discorsi che sono stati fatti.
vorrei però capire meglio cosa si intende con "carriera" che a volte appare come un impegno totalizzante, a volte solo come un lavoro.
per mia scelta, ho svolto un lavoro che ho amato moltissimo,dove non esistono differenziazioni tra uomo e donna: a parità di lavoro, parità di stipendio, anzi la predominanza è nettamente femminile.
nonostante sia iniziato come un lavoro a orario ridotto, nel tempo si è evoluto, solo il lavoro non lo stipendio, diventato spesso totalizzante.
a questo punto non ci sono molte scelte o discorsi carrieristici: o lo fai o lo fai.
i corsi vanno seguiti, la quotidianità pure, lo straordinario obbligatorio anche.
non sempre quindi il dedicarsi di più al lavoro è una scelta e quello che valeva per me, valeva anche per l'altra parte della famiglia che era coinvolta in discorsi analoghi.
lui ha cominciato con l'andar via durante la settimana, poi a tornare il sabato, poi a tornare la domenica, poi assenze prolungate anche di mesi, non per fare carriera, per mantenersi un posto di lavoro che sicuramente gli piaceva anche.
e che male c'è a svolgere, per entrambi, un lavoro che piace? perchè uno dei due dovrebbe sostenere continue frustrazioni che, sicuramente, si rifletterebbero in maniera negativa su tutto?
in questi momenti di certo abbiamo dato ai nostri figli meno in termini di tempo e ci siamo un po' arrampicati sui vetri.
in altri momenti ci siamo ritagliati spazi in cui essere totalmente a loro disposizione e momentini in cui ricordarci di essere una coppia.
può funzionare il tutto?
si, se si parte dall'ultima frase: essere una coppia, in cui ciascuno ha pari diritti, al lavoro ad esempio, e pari doveri, in casa, con i figli, con l'altro.
ci saranno momenti in cui uno dei due fa di più, momenti in cui entra in gioco l'altro.
non ho mai sentito solo mia la responsabilità dei figli, a volte ne ho sentito un po' troppo il peso, ma credo sia capitato anche a lui.
di sicuro non ho mai sentito il peso della casa: me ne sono sempre preoccupata troppo e tutti siamo diventati abilissimi a tracciare sentieri per ritrovare le cose.
quando eravamo vicini all'intervento dei NAS, si faceva un fine settimana di riordino sommario, ma non ho mai dato la precedenza ai lavori domestici se si poteva far altro.
certo se mio marito avesse preteso la casa del mulino bianco e poter mangiare sui pavimenti o "quella" particolare camicia lavata e stirata in "quel" particolare momento....non sarebbe più mio marito[:D]