L'abbattimento dei lupi può avere come unica spiegazione, in questo caso, la stupidità umana e il bisogno di raccattare i voti degli stupidi. Tempo fa hanno mandato in onda alle "Jene" un servizio sui lupi allucinante, una bufala assurda e una marchetta per qualche signorotto locale spacciata per giornalismo.
https://capitanlento.wordpress....
TequiE' vero... sto scherzando, meno male che lo hai capito... ma... a parte gli scherzi, non credi che il pianeta sta andando alla deriva per colpa nostra ? pardon, dell'umanità in generale ?
In risposta al messaggio di Yuma-58 del 25/04/2016 alle 07:44:02
E' vero... sto scherzando, meno male che lo hai capito... ma... a parte gli scherzi, non credi che il pianeta sta andando alla deriva per colpa nostra ? pardon, dell'umanità in generale ? Io credo che la distruzione di molte specie di animali sia incolpabile all'uomo, l'uomo è capace di questo e ben altro....
Quoto...L'uomo è LUPO dell'uomo. Vlada
In risposta al messaggio di Yuma-58 del 25/04/2016 alle 07:44:02
E' vero... sto scherzando, meno male che lo hai capito... ma... a parte gli scherzi, non credi che il pianeta sta andando alla deriva per colpa nostra ? pardon, dell'umanità in generale ? Io credo che la distruzione di molte specie di animali sia incolpabile all'uomo, l'uomo è capace di questo e ben altro....
su quello ne hai tutte le ragioni , da una sponda si proteggono e dall'altra si fucilano , se poi pensiamo al disboscamento e sui guai dell'oro nero mi viene il mal di pancia solo a pensarci e i risultati sono ben evidenti , dovremmo tornare indietro di 60anni con modi e abitudini di allora ma siamo abituati troppo bene e mai sarà possibile ma almeno mettiamoci un freno
In risposta al messaggio di Tequi del 25/04/2016 alle 00:15:42
Come ti dicevo non conosco la situazione dei lupi quindi non mi pronuncio ma se si arrivasse ad una reale situazione di pericolo non ci vedrei nulla di strano nel prendere provvedimenti Tequi
Sono un paio di cento anni che non si ha notizia di un attacco di lupi ad umani in Italia.
In risposta al messaggio di navarre del 25/04/2016 alle 11:55:40
Sono un paio di cento anni che non si ha notizia di un attacco di lupi ad umani in Italia. Il lupo non è un animale pericoloso per l'uomo. Gianluca & C.
Mi ripeto.. sui lupi non so e mi fido.
https://capitanlento.wordpress....
TequiIn risposta al messaggio di Tequi del 25/04/2016 alle 11:58:48
Mi ripeto.. sui lupi non so e mi fido. Ho solo detto che se ci fosse una problematica seria non sarei contro l'abbattimento controllato. Tequi
Sono decenni che sento sta storia dei cinghiali. Sia chiaro, vivo ai margini del bosco, prima nel bosco, lavoro in ambiente, so di cosa parlo.
In risposta al messaggio di dani1967 del 26/04/2016 alle 23:30:06
Sono decenni che sento sta storia dei cinghiali. Sia chiaro, vivo ai margini del bosco, prima nel bosco, lavoro in ambiente, so di cosa parlo. Concordo con Navarre, io credo che il rpelievo attraverso la caccia più che migliorare,peggiori la cosa. Gli animali hanno sistemi di autoregolazione delle popolazioni che non passano solo attraverso la predazione, e sopratutto l'anomala predazione umana. Il lupo poi è ben lungi da essere sui livelli degli ungulati ma ... ai ai, magari gli ungulati (lo so, difficilmente il cinghiale) li preda lui. In ambiente con lupi e orsi, i cacciatori non possono più sbandierare la loro supposta utilità. Esistono lo sappiamo delle volte delle necessarie campagne di abbattimenti selettivi, termine freddo che però indica una reale necessità di riequilibrio demografico. Ma ad oggi in decenni di caccia senza quartieri al cinghiale, cosa si è ottenuto ? Nulla, sempre solo più devastazione. Quindi pensiamo che forse la via non è il divertimento, il gioco e le grigliate di qualcuno. Sia chiaro, io non sono animalista nel senso di proteggere ogni singolo individuo, ma sono contrario per quanto possibile agli interventi umani in quel poco che resta di ambiente naturale. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
" Ma ad oggi in decenni di caccia senza quartieri al cinghiale, cosa si è ottenuto ? Nulla, sempre solo più devastazione. Quindi pensiamo che forse la via non è il divertimento, il gioco e le grigliate di qualcuno.
In risposta al messaggio di dani1967 del 26/04/2016 alle 23:30:06
Sono decenni che sento sta storia dei cinghiali. Sia chiaro, vivo ai margini del bosco, prima nel bosco, lavoro in ambiente, so di cosa parlo. Concordo con Navarre, io credo che il rpelievo attraverso la caccia più che migliorare,peggiori la cosa. Gli animali hanno sistemi di autoregolazione delle popolazioni che non passano solo attraverso la predazione, e sopratutto l'anomala predazione umana. Il lupo poi è ben lungi da essere sui livelli degli ungulati ma ... ai ai, magari gli ungulati (lo so, difficilmente il cinghiale) li preda lui. In ambiente con lupi e orsi, i cacciatori non possono più sbandierare la loro supposta utilità. Esistono lo sappiamo delle volte delle necessarie campagne di abbattimenti selettivi, termine freddo che però indica una reale necessità di riequilibrio demografico. Ma ad oggi in decenni di caccia senza quartieri al cinghiale, cosa si è ottenuto ? Nulla, sempre solo più devastazione. Quindi pensiamo che forse la via non è il divertimento, il gioco e le grigliate di qualcuno. Sia chiaro, io non sono animalista nel senso di proteggere ogni singolo individuo, ma sono contrario per quanto possibile agli interventi umani in quel poco che resta di ambiente naturale. Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson
http://www.sibillini.net/comuni...
In risposta al messaggio di Ettorino del 04/05/2016 alle 13:06:46
....liberalizzata no controllata si. 20dal%20parco/_01_a3.html su di me ne dicono tante...poche vere e molte false.....

In risposta al messaggio di Ettorino del 03/05/2016 alle 11:12:01
l'abbattimento nei periodi caldi vede molte difficoltà e per tanto non la condivido. La macchia in questo periodo in gergo si dice vestita, non è facile stanarli si arroccano in punti inaccessibili mettendo a repentagliola sicurezza dei cani che sono i primi a pagarne le conseguenze. La scarsa visibilità al tiro crea grossi problemi con relativi errori di valutazione. I luoghi scelti spesso sono frequentati da persone ignare della battuta in atto come ciclisti e famiglie. Poi c'è il problema della macellazione della carne che mal sopporta temperature alte. Ci hanno chiesto di riequilibrare il sistema ma non è la via giusta. I parchi sono il vero problema li la popolazione dei cinghiali prolifera tranquillamente ed aumenta in modo impressionante, decenni fa una scrofa figliava una volta all'anno oggi due riuscendo a fare dai 6 a 8 piccoli a volta. In un branco la presenza di 10 scrofe è usuale diamo una media di 10 piccoli all'anno e sono 100 da sommare alle scrofe finale 110. il secondo anno 210 e dal secondo saranno il circa 30/40 % di femmine pronte a partorire. adesso sono 40 femmine che fanno 400 piccoli da sommare ai precedenti e via di questo passo.....trovate voi una soluzione a questo problema se non volete abbatterli su di me ne dicono tante...poche vere e molte false.....
Domanda, ma non tanto....
https://capitanlento.wordpress....
TequiIn risposta al messaggio di vagabondo romano del 05/05/2016 alle 09:46:42
Domanda, ma non tanto.... ma il tuo ragionamento di crescita esponenziale su cosa si basa? sulla matematica o sulla realtà? Perchè a parte la predazione naturale è noto che la limitazione delle nascite è anche un fenomenonaturale determinato dalla carenza di risorse (cibo per gli animali). D'altra parte è abbastanza naturale che ogni specie animale sostenga la propria sopravvivenza garantendo un adeguato numero di nascite. Un intervento innaturale, come la caccia, o è spinta ai massimi livelli tanto da arrivare all'estizione della specie oppure non fa altro che interferire nell'equilibrio naturale creando conseguenze non prevedibili. Se non esistesse un codice gentico di autoregolamentazione avremmo una quantità di animali in circolazione da spavento. Sii sobrio e ricorda che non sempre sai bene come stanno le cose A volte l''uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada
Si basa sulla realtà, le risorse ci sono ma non sono sufficienti per grandi numeri e questo fa si che finite portino a migrazioni di cinghiali in luoghi diversi da parchi e riserve. Sono animali che si integrano facilmente in nuovi ambienti e data la mancanza di predatori proliferano tranquillamente. Una volta che il branco raggiunge numeri che determinano la mancanza di risorse una parte di loro migra in altri luoghi. Per quanto riguarda l'autoregolazione delle nascite non se ne curano vanno in calore si accoppiano e scodellano piccoli. Preoccupante è il fatto che spesso vanno in calore anche due volte all'anno con relativo accoppiamento. Se vogliamo parlare di numeri e visto il tuo nik posso farti un esempio semplice Vejano, Barbarano Romano e Blera. in questo piccolo triangolo in media vengono abbattuti circa 750 cinghiali ogni stagione di caccia. e nonostante questo non si riesce a contenerli per la presenza del parco confinante.