In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 13:06:11
il senso civico non si compra, e di certo in quella zona l'hanno ereditato dagli asburgici, non di certo dai romani. detto questo, che comincino a fare tutto con i loro soldini invece che con i nostri, poi ne riparliamo.vorrei ricordare che il trentino Alto adige e' (in buona compagnia..) una regione a statuto speciale, che si becca in trasferimenti dallo stato centrale qualcosa come un paio di miliardi di € all'anno extra. il tutto per una popolazione che arriva a malapena al milione di abitanti. 2000 € a testa all'anno, compresi poppanti e ultracentenari. ripeto, sicuramente gente civile e laboriosa, ma e' facile fare il frocio col cul.o degli altri...
https://it.finance.yahoo.com/no...
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 16:22:09
soldi NOSTRI, caro Salito, non della comunita' europea o di chicchessia. e cmq, tu avrai anche il merito di spendere bene i soldini ma, per favore, spenditi i tuoi, non i miei... ti riporto un trafiletto preso da YAHOO FINANCE:In alcuni casi, però, il vantaggio per il cittadino è tangibile. Basta guardare al divario tra Veneto e Trentino-Alto Adige: a fronte di entrate correnti della Regione Veneto pari a 1.717 euro per abitante, la Provincia di Trento e quella di Bolzano dispongono rispettivamente di 6.458 e di 6.864 euro per abitante. ! come sempre, la lingua batte dove il dente duole. per cui ti prego, la morale prova a farmela su altre cose, ma non su questo... P.S. ..mestre e' in veneto...
Purtroppo la tua idea è abbastanza comune dato che tanti giornalisti, o pseudo tali, non verificano quello che scrivono. E' logico che la cifra pro capite sia elevata ma è perché la provincia subentra allo stato nella spesa, ti faccio un esempio: la scuola in ogni ordine e grado e l'università sono a carico della provincia, lo stato non sborsa un euro ne per gli edifici ne per i docenti. Sarebbe interessante se tu approfondissi l'argomento andando a dare un'occhiata a questo sito: http://www.officinadellautonomia.it/le-competenze-della-provincia-autonoma-di-trento-2/
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 16:22:09
soldi NOSTRI, caro Salito, non della comunita' europea o di chicchessia. e cmq, tu avrai anche il merito di spendere bene i soldini ma, per favore, spenditi i tuoi, non i miei... ti riporto un trafiletto preso da YAHOO FINANCE:In alcuni casi, però, il vantaggio per il cittadino è tangibile. Basta guardare al divario tra Veneto e Trentino-Alto Adige: a fronte di entrate correnti della Regione Veneto pari a 1.717 euro per abitante, la Provincia di Trento e quella di Bolzano dispongono rispettivamente di 6.458 e di 6.864 euro per abitante. ! come sempre, la lingua batte dove il dente duole. per cui ti prego, la morale prova a farmela su altre cose, ma non su questo... P.S. ..mestre e' in veneto...
Geogalle non parlava di politica
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 13:06:11
il senso civico non si compra, e di certo in quella zona l'hanno ereditato dagli asburgici, non di certo dai romani. detto questo, che comincino a fare tutto con i loro soldini invece che con i nostri, poi ne riparliamo.vorrei ricordare che il trentino Alto adige e' (in buona compagnia..) una regione a statuto speciale, che si becca in trasferimenti dallo stato centrale qualcosa come un paio di miliardi di € all'anno extra. il tutto per una popolazione che arriva a malapena al milione di abitanti. 2000 € a testa all'anno, compresi poppanti e ultracentenari. ripeto, sicuramente gente civile e laboriosa, ma e' facile fare il frocio col cul.o degli altri...
"l senso civico non si compra, e di certo in quella zona l'hanno ereditato dagli asburgici, non di certo dai romani".
In risposta al messaggio di schnauzer del 29/11/2015 alle 17:22:35
Purtroppo la tua idea è abbastanza comune dato che tanti giornalisti, o pseudo tali, non verificano quello che scrivono. E' logico che la cifra pro capite sia elevata ma è perché la provincia subentra allo stato nellaspesa, ti faccio un esempio: la scuola in ogni ordine e grado e l'università sono a carico della provincia, lo stato non sborsa un euro ne per gli edifici ne per i docenti. Sarebbe interessante se tu approfondissi l'argomento andando a dare un'occhiata a questo sito: così vedi quali sono le competenze delle 2 provincie autonome e dove vanno i soldi spesi perché competenza significa gestione e spesa. Per tua comodità ne riporto uno stralcio: nella seconda pagina c'è scritto: Prescindendo in questa sede da un’analisi dell’estensione di ogni singola competenza, è importante piuttosto specificare che tutte le materie elencate a seguire in Trentino vengono concretamente esercitate dalla Provincia di Trento, e non dallo Stato: esse sono disciplinate dalla Provincia, e ricadono dunque nella responsabilità non del governo statale ma dell’esecutivo provinciale, che ne risponde ai cittadini trentini. Esse sono finanziate direttamente dalla Provincia, con i 9/10 del gettito fiscale percetto sul territorio provinciale, senza gravare sul bilancio statale. La Provincia inoltre versa annualmente un’importante quota del gettito allo Stato, in un’ottica di solidarietà nazionale. In Trentino le uniche materie ed istituzioni che non vengono gestite direttamente dalla Provincia ma dallo Stato sono la Banca d’Italia, le agenzie fiscali, l’esercito e la difesa, le forze dell’ordine, l’amministrazione della giustizia, le Poste, l’Inps, l’Inail, oltre alle materie riservate dall’art. 117 Cost. allo Stato. Non essendovi una prefettura, le funzioni prefettizie sono ripartite tra il Commissario del governo ed il Presidente della Provincia. Competenze della Provincia autonoma di Trento Istituzioniaffari finanziari affari istituzionali organizzazione, personale, sistemi informativi e di telecomunicazione funzioni delegate dallo Stato in materia di sistemi di comunicazione informazione e comunicazione affari generali espropriazioni per pubblica utilità per tutte le materie di competenza provinciale riforma istituzionale finanza locale vigilanza e tutela sulle amministrazioni comunali, sui consorzi e sugli enti e istituti locali, ad eccezione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, delle aziende di promozione turistica comunità, compresa la vigilanza e la tutela usi civici Culturatutela e promozione delle minoranze linguistiche tutela e conservazione del patrimonio storico, artistico e popolare usi e costumi locali e istituzioni culturali, accademie, istituti e musei aventi carattere provinciale, biblioteche, ivi comprese le biblioteche scolastiche manifestazioni ed attività artistiche, culturali ed educative locali toponomastica Istruzione, università, ricercauniversità ricerca scientifica edilizia universitaria e assistenza universitaria, nonché le funzioni di cui alla legge 14 agosto 1982, n. 590 (Istituzione di nuove università) addestramento e formazione professionale, ad esclusione di quanto riservato all’Assessore all’istruzione e sport asili nido scuola materna edilizia scolastica, ad esclusione di quanto riferibile ai lavori pubblici, ambiente e trasporti istruzione elementare e secondaria (media, classica, scientifica, magistrale, tecnica, professionale ed artistica) assistenza scolastica formazione professionale di base Societàpolizia locale e sicurezza urbana emigrazione coordinamento delle politiche a favore dei giovani attività sportive e ricreative con relativi impianti ed attrezzature tutela degli animali di affezione e prevenzione dal randagismo vigilanza e sorveglianza sugli uffici del giudice di pace iniziative per la promozione della pace interventi per la realizzazione delle pari opportunità tra uomo e donna Economia, lavoro, produzionepatrimonio e demanio società controllate e partecipate funzioni delegate in materia di Camera di commercio, industria, agricoltura, artigianato politiche del lavoro apprendistato, libretti di lavoro, categorie e qualifiche dei lavoratori costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali per l’assistenza e l’orientamento dei lavoratori nel collocamento costituzione e funzionamento di commissioni comunali e provinciali di controllo sul collocamento competenza in materia di collocamento e avviamento al lavoro di cui al primo comma dell’art. 10 dello Statuto speciale, nonché le funzioni delegate dallo Stato competenze in materia di energia, anche relativamente agli articoli 12 e 13 dello Statuto speciale e al D.P.R. 26 marzo 1977, n. 235 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino Alto Adige in materia di energia) comprese tutte le attività relative alla produzione, trasporto, distribuzione, importazione, esportazione, trasformazione, acquisto e vendita dell’energia elettrica da qualsiasi fonte prodotta, quindi anche mediante l’utilizzo delle acque pubbliche a mezzo di concessioni sia di grandi che di piccole derivazioni coordinamento interventi Interporto e Autostrada del Brennero programmazione indirizzi di politica economica e coordinamento delle relative azioni, compresi i rapporti con Trentino Sviluppo coordinamento degli interventi e dei progetti attuativi delle politiche comunitarie e interventi per lo sviluppo locale incremento della produzione industriale, ivi comprese le aree per il potenziamento industriale miniere, cave e torbiere artigianato commercio (esclusi gli interventi per la promozione e la commercializzazione dei prodotti trentini a favore delle imprese singole e associate) agricoltura, patrimonio zootecnico ed ittico, istituti fitopatologici, consorzi agrari e stazioni agrarie sperimentali, servizi antigrandine, bonifica ordinamento delle minime proprietà colturali alpicoltura agriturismo fiere e mercati turismo e industria alberghiera, comprese le guide, i portatori alpini, i maestri di sci e le scuole di sci acque minerali e termali linee funiviarie ed impianti a fune vigilanza sulle aziende di promozione turistica interventi per la promozione e la commercializzazione dei prodotti trentini a favore delle imprese singole e associate edilizia comunque sovvenzionata, totalmente o parzialmente da finanziamenti a carattere pubblico, comprese le agevolazioni per la costruzione di case popolari in località colpite da calamità e le attività che enti a carattere extraprovinciale esercitano nella provincia con finanziamenti pubblici interventi provinciali per lo sviluppo dell’economia cooperativa e funzioni delegate in materia di cooperazione e vigilanza sulle cooperative Ambiente, territorio, trasporti, opere pubblichecorpo forestale caccia e pesca funzioni delegate in materia di servizi antincendi prevenzione rischi e protezione civile interventi provinciali per il ripristino la valorizzazione ambientale edilizia pubblica di competenza della Provincia viabilità e relativo demanio funzioni delegate dallo Stato in materia di viabilità opere igienico-sanitarie e politiche per la gestione dei rifiuti demanio idrico e polizia idraulica relativamente ai corsi d’acqua di tutte le categorie opere idrauliche di tutte le categorie opere di prevenzione e di pronto intervento per calamità pubbliche, relative ai bacini montani utilizzazione delle acque pubbliche, ad esclusione dell’utilizzazione delle acque pubbliche a scopo idroelettrico porti lacuali tutela dell’ambiente parchi per la protezione della flora e della fauna gestione dei parchi naturali, compreso il Parco dello Stelvio urbanistica e piani regolatori tutela del paesaggio centri storici libro fondiario e catasto coordinamento progetto “Dolomiti patrimonio Unesco” foreste, ivi comprese le foreste demaniali opere di prevenzione e di pronto intervento per calamità pubbliche di competenza dei servizi forestali Trasporti, viabilità, grandi opereinterventi di cui alla legge regionale 5 novembre 1968, n. 40 (Nuove norme per l’esecuzione di programmi annuali di opere pubbliche nella regione) trasporti di interesse provinciale, escluse le linee funiviarie e gli impianti a fune e compreso il piano della mobilità funzioni delegate dallo Stato in materia di trasporti Sanità, assistenzaigiene e sanità, ivi compresa l’assistenza sanitaria e ospedaliera case di riposo, ivi comprese le residenze sanitarie assistenziali (RSA) assistenza e beneficienza pubblica vigilanza e tutela sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza funzioni delegate in materia di previdenza e assistenza integrativa valorizzazione e riconoscimento del volontariato sociale disciplina degli interventi volti a prevenire e rimuovere gli stati di emarginazione Rapporti europei, solidarietà internazionalerapporti con l’Unione Europea, cooperazione transfrontaliera e cooperazione interregionale rapporti internazionali attuazione della legislazione provinciale in materia di cooperazione allo sviluppo interventi nel settore dell’immigrazione straniera extracomunitaria Competenze della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirolordinamento degli uffici regionali e del personale ad essi addetto ordinamento degli enti para-regionali ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni espropriazione per pubblica utilità non riguardante opere a carico prevalente e diretto dello Stato e le materie di competenza provinciale impianto e tenuta dei libri fondiari servizi antincendi ordinamento degli enti sanitari ed ospedalieri ordinamento delle camere di commercio sviluppo della cooperazione e vigilanza sulle cooperative contributi di miglioria in relazione ad opere pubbliche eseguite dagli altri enti pubblici compresi nell’ambito del territorio regionale ordinamento delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza ordinamento degli enti di credito fondiario e di credito agrario, delle casse di risparmio e delle casse rurali, nonché delle aziende di credito di carattere regionale
bel peana, solo una domanda...
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 20:42:37
bel peana, solo una domanda... dov'e' che li prende i soldi da spendere la provincia ? perche' a me risulta che il contribuente paga imposte locali al comune di residenza (imu, tasi, addizionali varie...) e irpef e IVAal fisco centrale. esiste l'irap che dovrebbe essere riscossa dalla regione, ma le province mi sa che sono le uniche non incassano niente, ergo spendono i soldi trasferiti dalla fiscalita' generale alle varie regioni autonome. ma gia', Salito ha sentenziato che, visto che li spende bene, ha tutto il diritto di spendere i soldi degli altri...
..e pensa chi i soldi degli altri li spende male......
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 20:42:37
bel peana, solo una domanda... dov'e' che li prende i soldi da spendere la provincia ? perche' a me risulta che il contribuente paga imposte locali al comune di residenza (imu, tasi, addizionali varie...) e irpef e IVAal fisco centrale. esiste l'irap che dovrebbe essere riscossa dalla regione, ma le province mi sa che sono le uniche non incassano niente, ergo spendono i soldi trasferiti dalla fiscalita' generale alle varie regioni autonome. ma gia', Salito ha sentenziato che, visto che li spende bene, ha tutto il diritto di spendere i soldi degli altri...
O non hai letto quanto scritto da schnauzer o semplicemente non l'hai capito.
In risposta al messaggio di backmarker del 29/11/2015 alle 13:06:11
il senso civico non si compra, e di certo in quella zona l'hanno ereditato dagli asburgici, non di certo dai romani. detto questo, che comincino a fare tutto con i loro soldini invece che con i nostri, poi ne riparliamo.vorrei ricordare che il trentino Alto adige e' (in buona compagnia..) una regione a statuto speciale, che si becca in trasferimenti dallo stato centrale qualcosa come un paio di miliardi di € all'anno extra. il tutto per una popolazione che arriva a malapena al milione di abitanti. 2000 € a testa all'anno, compresi poppanti e ultracentenari. ripeto, sicuramente gente civile e laboriosa, ma e' facile fare il frocio col cul.o degli altri...
Stavo su di un pulman di linea ( zona di San Cassiano -avevo lasciato il camper, per senso civico, al campeggio) con mia figlia che non sopporta le curve, ho chiesto ad una signora che stava in prima fila, e che sul posto accanto aveva le borse della spesa, se poteva spostarle dietro perchè mia figlia soffriva l'autobus e sarebbe stata meglio potendo vedere la strada.

http://m.ilmessaggero.it/pay/ar...
In risposta al messaggio di salito del 29/11/2015 alle 22:53:24
...la Sicilia si trattiene il cento per cento ... su i soldi del gettito fiscale una parte rimane subito sul territorio una parte va allo stato che poi ne ritorna ma alla fine della fiera e' il 90% che viene amministratoper affrontare tutte le spese più sopra elencate il dieci per cento rimane/va allo stato e facendo funzionare come si deve tutto l insieme ovvio che i soldi che rimangono sono tanti ...perché quelli raccolti sono tanti...più ne raccogli più ne hai ...elementare Watson...e nello stesso tempo il dieci per cento e' tanto... caro amico i soldini sono i tuoi se tu paghi tasse nella nostra provincia regione se la strada statale 47 ad un certo punto e' leggermente tenuta meglio non certo merito Dell anas e pure l ambiente intorno cambia ...forse lo e' pure la mentalità gli Asburgo ci hanno lasciato in eredità...il problema è la volontà di conservarla migliorarla tale eredità ma il tutto viene da ancora più lontano vedi la Munifica Comunità di valDi Fiemme e Fassa vedi le Regole prati boschi amministrati in comunione dai cittadini e difese anche dalle mani del governo asburgico pe l episodio del bus ...che ci vuoi fare la perfezione non è di questo mondo...il primato una volta era della Bulgaria...oggi sembra che sia della Corea del Nord...noi ci accontentiamo della discrezione
Non ti puoi permettere di parlare di senso civico e poi parlare dell'autobus come di un episodio.
In risposta al messaggio di vagabondo romano del 30/11/2015 alle 07:14:35
Non ti puoi permettere di parlare di senso civico e poi parlare dell'autobus come di un episodio. Avendoci fatto il militare te ne posso raccontare anche delle mucche che i condadoni si facevano pagare prima che noi sparassimoun colpo, la scusa era che poi non facevano più latte, ma io ho visto solo meli anche ben carichi di frutta o stanze d'albergo fatteci pagare ogni doccia come l'intera giornata, ma a noi dopo una giornata di fango per la patria ci andava bene, oppure quando fummo apostrofati i soliti Italiani, ma quelli ancora fuggono. Il senso civico non sono solo le strade pulite, ma il rispetto degli altri e della natura ne compongono la gran parte, ma molti tra Trento e Bolzano spesso se ne dimenticano, e te lo dice uno che la notte di natale- smontato di Guardia- senza nemmeno cambiarsi è corso a lavico Terme per passare il natale in Famiglia(non la mia ovviamente) Sii sobrio e ricorda che non sempre sai bene come stanno le cose A volte l''uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada
Appunto, con l'autobus hai iniziato tu, cosa centra con il primo intervento, i caffoni ci sono ovunque, anche in questa terra.
In risposta al messaggio di Gattosilvestro del 30/11/2015 alle 08:56:58
Ma è tanto difficile ammettere che certe località/regioni/nazioni funzionano meglio o molto meglio di altre? Se tutte le regioni funzionassero come il Trentino Alto Adige l'Italia non sarebbe certamente in queste condizioni. Meriti e demeriti, presenti in ogni dove, va alla sua popolazione e ai loro rappresentanti. GS Corr. Leggi! E'' gratis.....
Hai ragione ma stiamo attenti a non creare falsi miti, anche da noi ci sono cose che non funzionano, siamo umani.