Memini tui, memento mei
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 28/01/2013 13:02:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> quoto! [:D]
quote:Risposta al messaggio di zampei inserito in data 28/01/2013 12:24:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Giusta considerazione. Girando per saldi ironizziamo su un nostro ex vicino che, con fisico da fantino, trova tutto. Credo che nel commercio dell'abbigliamento sia fondamentale un magazzino con ampio..fondo. Bruno
Memini tui, memento mei
quote:Risposta al messaggio di zampei inserito in data 28/01/2013 12:24:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ma gli outlet non dovrebbero avere i rientri dell'invenduto ? O le sovrapproduzioni ? Se davvero fosse così ti saresti risposto da solo. Comunque mi unisco nella protesta a proposito delle camicie, che in certe catene si trovano al 90% in formato "slim". Ora, vero che la popolazione italiana soffre meno di obesità di teteschi e americani, ma dire che "slim" è prevalente ... che poi a me non è che da problemi alla panza, ma alle spalle e alla cassa toracica, e se ho fatto sport tutta la vita non ci posso nulla.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di zampei inserito in data 28/01/2013 15:49:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Gli Outlet nascono come punti per smerciare a prezzo inferiore gli invenduti. quindi , collezioni della stagione trascorsa , eccedenze , campionatura , invenduti. Sto riscontrando negli ultimi anni che convengono sempre meno probabilmente complice il fatto che come tu dimostri sono diventati i negozi abituali di molti. Per fare ancora un buon affare bisogna essere metodici e avere la fortuna di capitare nel momento in cui devono disfarsi veramente della merce , ma in tal caso la scelta si restringe. Per quanto riguarda la 48 e' difficile che un uomo in eta' adulta porti tale misura e quindi rimane piu' facilmente invenduta.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)