quote:Risposta al messaggio di Braun48 inserito in data 18/04/2012 13:23:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
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Non sono del tutto d'accordo con te, se Audi voleva qualche moto da trasformare in trattore avrebbe potuto comperarsi tempo fa la Moto Guzzi, da anni agonizzante, ma comunque molto amata dai tedeschi e da tutti noi...
Considerare oggi le moto BMW ancora delle moto con motore da autovettura è riduttivo e poco arguto. Da diversi anni ormai anche BMW ha ampliato il proprio listino produttivo, costruisce ipersportive che competono ad armi pari con quelle giapponesi (quando uscì la S1000RR era la n.1 al mondo per potenza), ora si è anche buttata nel "mistico" mondo degli scooter sportivi per affrontare direttamente Yamaha che col suo TMax è anni che guadagna palanche a vagonate.
Una diversificazione che Ducati non è mai stata in grado di fare, "prigioniera" di questa sua immagine di ipersportiva, a parte le bellissime moto da 20000 euro in su, i restanti modelli fanno una fatica enorme a fare numeri di vendita solamente paragonabili ai tedeschi e giapponesi, e purtroppo se non vuoi chiudere, di moto ne devi produrre, tante e possibilmente anche a prezzi abbordabili, altrimenti rimani nel tuo dorato mercato di nicchia.
Nessuno critica ad una Monster o una Multistrada, moto geniali, ma che in fin dei conti si limitano a quello, da un lato Honda vende 8 milioni di 2 ruote all'anno... dall'altro Ducati circa 50.000, in queste condizioni è una sfida industriale persa in partenza...
Ducati produce una sola tipologia di motore, il suo famosissimo "L" di 90° trasformato in mille varianti possibili, dal piccino raffreddato ad aria della Monster, all'ipersportivo Testastretta della Panigale, ma niente altro (a parte la "pazzia" dei 150 esemplari a 4 cilindi a V della Desmosedici stradale).
BMW, dopo aver aperto gli occhi ha smesso di credere solo nel cardano e nei bicilindrici (a parte la serie K), ed ha iniziato a sfornare monocilindrici, bicilindrici in linea, quadricilindrici supersportivi....
Sarebbe fantastico che Audi decidesse di sfidare colossi del genere sul loro stesso terreno, ampliando il listino di modelli, e perchè no, renderli un pò più affidabili... invece che sventolare spauracchi BMW, questo dovremmo veramente augurarcelo tutti...
Gli esempi italiani di catastrofi industriali di marchi noti è lì a ricordarcelo, ricordo i gloriosi marchi italiani "evaporati" nel nulla, o tuttt'ora in agonia, grazie "all'arguzia" di imprenditori nazionali poco ispirati... Moto Morini, Minarelli, Malaguti, Italjet, Franco Morini, Benelli, Cagiva, Malanca... sono certo che molti dipendenti di queste aziende si augurerebbero un investitore tedesco...
Ancora un grosso in bocca al lupo

Davide
Modificato da nanonet il 18/04/2012 alle 22:29:57