L'esperienza descritta è sconcertante o meglio, lo sarebbe, se non fosse per il fatto che protagonisti siamo noi Italiani: popolo controverso e (come ben detto da
marcoalderotti) spesso colpevole di "eccesso" di stupidità ...
Controverso perché quando chiamati alla solidarietà rispondiamo, o almeno lo facevamo fino a poco tempo fa, prima che la crisi toccasse così pesantemente moltissimi di noi, in massa (vedi Telethon piuttosto che raccolte per catastrofi e calamità diverse).
"Eccessivamente" stupidi perché non capisco come al giorno d'oggi si possano ancora dare soldi agli zingari, peggio ancora se piccoli nomadi, evidentemente vittime a loro volta di adulti privi di scrupoli, col solo fine di accumulare ricchezze in modo disonesto.
Se poi la motivazione è
farsi leggere la mano bé, sfioriamo il grottesco, ma tant'è, e la tua testimonianza lo dimostra oltre ogni ragionevole dubbio.
Quanto a tua moglie, e quanti come lei impegnati a vario titolo nel volontariato, non posso che esprimerle il mio più assoluto apprezzamento e tutta la mia stima: sopperiscono alle numerose (e croniche) carenze in moltissimi ambiti della nostra "moderna" società ...

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Forse da soli si va più veloci... ma certamente insieme si va più lontano!