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Non bastava la neve, pure il terremoto

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21
vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 20/01/2017 alle: 12:53:44
dalle mie parti la neve non è stata esagerata, ho notato che le trade erano tutte pulite meno che un paio, ho provato a parlarne con addetti ai lavori ed ho intuito che gli incarichi ai mezzi attrezzati sono stati dati dai comuni perchè le province nisba, logicamente alcune strade provinciali che non erano di interesse per il comune non sono state mai servite, scorte di sale non ce ne erano abbastanza, per fortuna l'operatore privato alcoltando il meteo era andato a fare scorta direttamente al porto a 40 chilometri

c'è da aggiungere che la ditta che ha fatto questo servizio qualche anno fa è stato pagato dopo un anno e mezzo, ma dopo aver chiesto la cortesia al politico di turno altrimenti aspettava ancora, il prezzo orario è gia stabilito in base al tipo di mezzo ma senza rivalutare eventuali aumenti di gasolio o interessi per il ritardato pagamento, 

mettere a disposizione tre/quattro mezzi che lavorano quasi 24 ore al giorno per 4/5 giorni significa anche anticipare una bella quota per il gasolio che si verrà rimborsati a babbo morto

a mio giudizio la cosa va riorganizzata

ciao romeo 
 
ik6Amo
ik6Amo
-
Inserito il 20/01/2017 alle: 14:58:36
Bellissima notizia: ritrovate VIVE otto persone, nelle cucine dell'albergo spazzato via dalla slavina. La pseranza di trovare altri non è spenta.
___________________________________/

L''esperienza?? E'' la somma delle fregature!!!
21
vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 20/01/2017 alle: 21:24:06
oggi ho sentito un andirivieni di elicotteri, ogni volta che ne passava uno mi dava una carica di entusiasmo 

piccola annotazione, notizia poco riportata, il sindaco del comune di Penne poco prima che succedesse il disastro, aveva scritto al presidente Gentiloni "Siamo stremati, aiutateci"
per spiegare meglio a chi non è del posto, il comune di Penne è abbastanza grande,  ha poco piu di 10000 abitanti ed è situato a poco piu di 20 chilometri dall'albergo Rigopiano, per andare a Rigopiano bisogna passarci.

quindi, questo per dire che il sindaco del comune piu a valle da Rigopiano  gia aveva grossi problemi e non sapeva piu a chi rivolgersi,

mi chiedo ma ogni volta deve succedere la disgrazia per dare dei servizi, sembra che in zona vi era una turbina purtroppo inutilizzabile per guasti non riparati,

a me viene da pensare, se la turbina funzionava gli ospiti dell'albergo forse sarebbero riusciti a partire prima della slavina.

questo non per fare polemica ma un po mi fanno rabbia

ciao romeo


 

 
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 20/01/2017 alle: 21:30:37
In risposta al messaggio di vespucci del 20/01/2017 alle 21:24:06

oggi ho sentito un andirivieni di elicotteri, ogni volta che ne passava uno mi dava una carica di entusiasmo  piccola annotazione, notizia poco riportata, il sindaco del comune di Penne poco prima che succedesse il disastro,
aveva scritto al presidente Gentiloni Siamo stremati, aiutateci per spiegare meglio a chi non è del posto, il comune di Penne è abbastanza grande,  ha poco piu di 10000 abitanti ed è situato a poco piu di 20 chilometri dall'albergo Rigopiano, per andare a Rigopiano bisogna passarci. quindi, questo per dire che il sindaco del comune piu a valle da Rigopiano  gia aveva grossi problemi e non sapeva piu a chi rivolgersi, mi chiedo ma ogni volta deve succedere la disgrazia per dare dei servizi, sembra che in zona vi era una turbina purtroppo inutilizzabile per guasti non riparati, a me viene da pensare, se la turbina funzionava gli ospiti dell'albergo forse sarebbero riusciti a partire prima della slavina. questo non per fare polemica ma un po mi fanno rabbia ciao romeo    
...

A Penne ero stato qualche ora ma davvero tantissimi anni fa. E in stagione calda.  Non ricordo praticamente nulla. 

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
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4road
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23/03/2013 882
Inserito il 20/01/2017 alle: 21:34:46
Purtroppo a ogni emergenza ci si ritrova a discutere sul malfunzionamento della macchina organizzativa.....
​Consentitemi però di ringraziare di cuore tutti gli uomini e le donne che stanno lavorando senza sosta e in condizioni proibitive e sono state in grado di portare a casa il bellissimo risultato di oggi!

 
il cielo lasciamolo ai passeri, noi restiamo con i piedi per terra...(Vasco Rossi)
16
Sandvik
Sandvik
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01/01/2010 9327
Inserito il 23/01/2017 alle: 10:43:23
Uno ti noi (COL) potrebbe (se ne ha desiderio) raccontare l'esperienza personale vissuta giorni fa sul luogo della tragedia.
Il mio e' un invito a farlo perche' e' importante la testimonianza diretta anche per dare il vero e giusto riconoscimento a tutti coloro che operano dall' Hotel
__________________________________________________________________
Ciao
Giulio
Tequi
Tequi
-
Inserito il 23/01/2017 alle: 11:32:14
Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma).
L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritori all'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata.
Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile.
Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora.
La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di "perdere" tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre.
Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti...
Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:"ma i parenti dove sono?" per poi aggiungere subito dopo:"ma sei un collega?"... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli.
La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione).
Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato.
Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo.
Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere.
Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista.
E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno.
Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse "densità" una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.

Modificato da Tequi il 23/01/2017 alle 12:32:19
16
Sandvik
Sandvik
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01/01/2010 9327
Inserito il 23/01/2017 alle: 12:22:18
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14

Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritori
all'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
...

Ti ringrazio molto per il tuo contributo nello scrivere una cronaca realmente vissuta, ti ringrazio anche per quello che hai fatto perche' tutti siete anelli di un'unica catena tesa a salvare/soccorrere vite umane ed anche te la tua buona dosa di rischio (tanto) te la sei presa.
Grazie.
__________________________________________________________________
Ciao
Giulio
17
gio 60
gio 60
13/01/2008 6190
Inserito il 23/01/2017 alle: 13:43:10
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14

Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritori
all'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
...

Grazie per l'esposizione dei fatti e per il lavoro che tu e tuti gli altri operatori state svolgendo e speriamo che, anche se poco probabile, ci siano ancora persone vive da estrarre.
Ciao Giovanna.
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 23/01/2017 alle: 13:55:21
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14

Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritori
all'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
...

Molto interessante grazie. Io credo che molti non abbiano capito la dimensione di quello che è capitato.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
sergiozh
sergiozh
-
Inserito il 24/01/2017 alle: 09:33:02

http://www.ansa.it/sito/notizie...

18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 24/01/2017 alle: 15:34:14
Certo che è ora che in quei posti la dea bendata si sbendi un pochino, perché così non va proprio.
http://www.repubblica.it/cronaca/2017/01/24/news/l_aquila_cade_elicottero_118-156755080/?ref=HREA-1
Io non so cosa può ancora accadere ...

http://tinyurl.com/od3vvte
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R.L. Stevenson
21
vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 24/01/2017 alle: 17:31:36
grazie Tequi e tutti gli altri soccorritori, la volontà dei soccorritori è stata tanta ma la gestione organizzativa la politica dovrebbe riflettere un po e studiare dove migliorare

vivo a meno di 50 chilometri da Rigopiano e li ci sono passato piu volte una sola volta in inverno molti anni fa anche se cera forse mezzo metro di neve era passato lo spazzaneve e con delle buone gomme senza le catene sono riuscito ad arrivare qualche chilometro piu su fin dove lo spazzaneve si era fermato lasciando una montagna di neve

provo a dare un contributo descrivendo la zona con l'aggiuta di immagini prese da google earth
   



questa prima foto è l'immagine dall'alto in cui si vede l'albergo la struttura piu in basso, poi appena sopra a quella curva a gomito vi è una abitazione a due piani e ancora piu su vi è un campeggio poi un incrocio con una strada che va verso destra e va a finire nel comune di castelli, è una strada poco frequentata molte buche e rotture varie e non viene pulito in inverno utilizzabile pochi mesi l'anno a sinistra vi è la strada che sale fino a campo imperatore per chi non conosce il posto una quasi pianura di piu o meno 10 chilometri quadrati sui 1500 metri di altitudine con intorno le cime dei monti con fonte vetica posto frequentato anche da camperisti logicamente in estate

qui sotto metto 4 foto che sono state prese sempre da earth una panoramica a partire dall'albergo prima foto tutto quello che si vede a 180 gradi fino alla quarta che punta verso la vallata da cui è arrivata la valanga piu che altro per capire il territorio al di sopra dell'albergo, perchè i giornali scrivono ma molti li non ci sono mai stati, 










nell'ultima foto dei quattro si vede in alto una strada e da quella strada che ho preso l'immagine che ho messo sotto che sarebbe a duecento metri dell'albergo in linea d'aria e a circa cinquanta metri piu in alto da questa foto in basso dovrebbe essere il punto dove è arrivata la valanga che ha coperto l'albergo

se fate caso è una zona completamente coperta da vegetazione e alberi e la montagna non è proprio a ridosso, quindi sono sicuro che qualunque esperto preso una settimana prima avrebbe detto che era una zona soggetta a valanghe




nell'ultima immagine qui sotto è stata presa a piu o meno 10 km da Rigopiano dopo aver salito verso campo imperatore e dopo una boscaglia che ci segue per tutto il percorso, appena finiscono gli alberi questo è il panorama che appare





devo chiudere alla prossima



 

Modificato da vespucci il 25/01/2017 alle 22:24:48
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dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 24/01/2017 alle: 19:27:32

Su extra ho dato dettagli in più. Un conoide su carta geomorfologica di regione Abruzzo che dubito abbia avuto risvolti sul pai.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
21
vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 24/01/2017 alle: 19:42:03
non sapevo che era su extra  e scusatemi, non so che cosa ho combinato nell'inserire le immagini

ciao romeo
19
enzodc
enzodc
07/07/2006 1574
Inserito il 24/01/2017 alle: 23:17:13
Una precisazione di non grande importanza: l'abitazione a due piani di cui parla vespucci, sita poco sopra l'hotel, è il rifugio Tito Acerbo, in realtà una struttura con camere e un piccolo ristorantino, anch'esso, a quanto pare, investito dalla valanga anche se non so che danni ha subito. Per fortuna era chiuso.
18
dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 25/01/2017 alle: 09:56:20
In risposta al messaggio di vespucci del 24/01/2017 alle 19:42:03

non sapevo che era su extra  e scusatemi, non so che cosa ho combinato nell'inserire le immagini ciao romeo

A mio modesto avviso ti conviene copiare il testo da qualche parte, cancellare il post e riscriverlo da zero, magari rimpicciolendo le immagini
e lasciando spazi tra immagini e testo. Francamente non ho idea di cosa ti sia capitato, sarebbe una bella questione da porre allo staff del forum.

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
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dani1967
dani1967
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03/09/2007 31290
Inserito il 25/01/2017 alle: 16:53:35
MI pare una bella riflessione
http://montagna.tv/cms/102854/abruzzo-la-montagna-ignorata-di-stefano-ardito/

http://tinyurl.com/od3vvte
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
Tequi
Tequi
-
Inserito il 25/01/2017 alle: 20:18:35
Concordo.. una bella riflessione.. 
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vespucci
vespucci
22/10/2004 6588
Inserito il 25/01/2017 alle: 23:03:23
finalmente sono riuscito a risolverlo, sono contento come un bambino, ne copiare il link nell'apposita casella che si apre quando si clicca sul tasto immagine, io inserivo anche quelle scritte tra le 4 parentesi quadre prima e dopo il link e quello faceva scompaginare, 

appena ho avuto un attimo di tempo ho fatto un tuffo su extra, non ho resistito, quando non si riesce a ragionare pur mantenendo idee diverse si passa ad insultare  la persona, non lo reggo, ce ne dono gia troppi di problemi per tirare avanti, ce ne sono gia troppe di disgrazie per angosciare, non ho piu nessuna intenzione di cadere in queste trappole tese da chi non sa scambiare pareri

ritornando all'argomento, ho notato che la neve scesa giu era piu pesante delle altre volte, forse perchè temperatura piu alta, non saprei, comunque questa cosa lo stanno dicendo in molti, dalle mie parti ha raggiunto i trenta centimetri e pur non essendo così alta, ha danneggiato un sacco di alberi 

oggi per lavoro sono stato in alcuni paesi della provincia di Teramo molti quartieri senza energia elettica i paesi che avevano la corrente l'enel aveva provveduto a mettere il gruppo davanti le cabine, nel parcheggio dello stadio di Teramo ho contato un centinaio di gruppi elettrogeni piu di venti molto grandi, ci voleva un camion per trasportarne uno solo e tantissimi pali nuovi in metallo, se devono rimettere tutti quelli credo che ci vuole un altro paio di settimane per ridare energia a tutti, ho visto un camper che si era chiacciata completamente la mansarda dal peso della neve e molte tettoie gazebi collassati persino una copertura di un benzinaio completamente distrutta

un volontario si è sfogato un po ed ha raccontato che la protezione civile ha lanciato l'allerta e niente nemmeno il carburante ha dato loro, l'enel gran parte venivano dall'Emilia, hanno  messo i gruppi li hanno avviati e sono andati via in altri posti, il giorno dopo i gruppi erano spenti perchè non c'era nessuno che rimetteva il gasolio e non si sapeva chi doveva rimettercelo e chi lo doveva pagare

ritornando a quanto successo a rigopiano, per me il magistrato sta gia parlando troppo con la stampa, se si fa prendere dalla stampa alla fine uscirà una sentenza preparata dai giornalisti

comunque non sarebbe male studiare tutti i possibili errori che si sono succeduti per cercare di far si che non ne accadano piu

ciao romeo 
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