In risposta al messaggio di vespucci del 20/01/2017 alle 21:24:06
oggi ho sentito un andirivieni di elicotteri, ogni volta che ne passava uno mi dava una carica di entusiasmo piccola annotazione, notizia poco riportata, il sindaco del comune di Penne poco prima che succedesse il disastro,aveva scritto al presidente Gentiloni Siamo stremati, aiutateci per spiegare meglio a chi non è del posto, il comune di Penne è abbastanza grande, ha poco piu di 10000 abitanti ed è situato a poco piu di 20 chilometri dall'albergo Rigopiano, per andare a Rigopiano bisogna passarci. quindi, questo per dire che il sindaco del comune piu a valle da Rigopiano gia aveva grossi problemi e non sapeva piu a chi rivolgersi, mi chiedo ma ogni volta deve succedere la disgrazia per dare dei servizi, sembra che in zona vi era una turbina purtroppo inutilizzabile per guasti non riparati, a me viene da pensare, se la turbina funzionava gli ospiti dell'albergo forse sarebbero riusciti a partire prima della slavina. questo non per fare polemica ma un po mi fanno rabbia ciao romeo
A Penne ero stato qualche ora ma davvero tantissimi anni fa. E in stagione calda. Non ricordo praticamente nulla.
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14
Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritoriall'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
Ti ringrazio molto per il tuo contributo nello scrivere una cronaca realmente vissuta, ti ringrazio anche per quello che hai fatto perche' tutti siete anelli di un'unica catena tesa a salvare/soccorrere vite umane ed anche te la tua buona dosa di rischio (tanto) te la sei presa.
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14
Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritoriall'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
Grazie per l'esposizione dei fatti e per il lavoro che tu e tuti gli altri operatori state svolgendo e speriamo che, anche se poco probabile, ci siano ancora persone vive da estrarre.
In risposta al messaggio di Tequi del 23/01/2017 alle 11:32:14
Siamo stati chiamati venerdì sera verso le 21 per andare su a Rigopiano (io lavoro a Roma). L'urgenza era dare connettività alle squadre di soccorso su all'albergo in modo da far trasmettere audio e video ripreso dai soccorritoriall'interno verso una base che era all'esterno dello stesso albergo. Il tutto tramite una rete cellulare lte privata. Siamo arrivati al coc di penne a notte inoltrata e con il buio non ci siamo resi conto subito della situazione. La mattina alle 7 siamo partiti per rigopiano insieme ai vigili del fuoco del gruppo tlc. Tanto per chiarire la prima polemica (elicotteri) vi posso dire che il giorno prima altri colleghi avevano portato alcune attrezzature su con gli elicotteri quindi non è vero che non volavano o meglio, il giorno dell'arrivo dei primi soccorritori non hanno volato si ma non per questioni burocratiche o amministrative ma solo per questioni di sicurezza dato che il tempo non lo permetteva. Noi siamo saliti con i mezzi di terra un po' perchè ormai le strade erano state rese quasi percorribili un po' perchè il tempo era ancora instabile. Siamo arrivati fino al paese prima dell'albergo (quello da dove poi la notte del primo soccorso sono partiti i soccorritori a piedi), la distanza da quel punto al sito viene percorsa in un budello di neve con ai lati cumuli alti tre metri per questo motivo si viaggia a senso unico alternato. Poi arrivati a 300 metri dall'albergo si usa il bruco dell'esercito perchè da lì non esistono più strade ma solo neve. Per fare questo tragitto ci si impiega più di un'ora. La situazione su all'albergo è surreale, sul tetto dell'hotel ci sono 6 metri di neve. Ad un certo punto nel pomeriggio è scattata l'allerta slavine con una scala di 4/5, ci hanno dato i transponder ed il piano di evacuazione il responsabile ha detto che chi avesse voluto poteva tornare indietro e se avesse deciso di rimanere lo avrebbe fatto a suo rischio e pericolo, penso che non serva neanche specificare che da lì non si è mosso nessuno dei soccorritori. Ci sono persone, fantastiche persone, che sono su da 5 giorni, che non dormono da 5 giorni, che scavano da 5 giorni. Questo perchè non ci si può permettere neanche di perdere tempo per fare i passaggi di consegne fra le squadre. Il coc di penne era pieno di gente, protezione civile, cc, vvff, polizia e volontari. Purtroppo era pieno anche di giornalisti... Mentre ero lì seduto sulle gratinate (il coc è ubicato al palazzetto dello sport di penne) dove era la stampa ad un certo punto vengo avvicinato da una tizia che senza chiedermi chi ero, che facevo o altro se ne esce con:ma i parenti dove sono? per poi aggiungere subito dopo:ma sei un collega?... le ho risposto che lì parenti non ce ne erano, che era il centro operativo per l'emergenza e c'era gente che stava lavorando sul serio pregandola (in maniera non proprio cortese) di levarsi di torno. Sciacalli. La situazione ambientale (nella zona in generale) è estrema, tanta neve così non l'ho mai vista in vita mia. Parlo di quantità rispetto all'estensione del fenomeno. A penne la neve ha fatto implodere il tetto di un supermercato (lidl per la precisione). Ci sono sacche di disorganizzazione è inutile negarlo, alcune cose viste da fuori appaiono decisamente confuse e mal gestite ma vi assicuro che lì non c'è molto tempo per pensare, si deve fare e questo porta a prendere le decisioni di impulso quindi ci sta che qualche decisione venga presa in modo sbagliato. Riguardo alla polemica sul ritardo dei soccorsi a rigopiano posso dire che quell'albergo in quel momento non era una priorità, il generatore dell'albergo all'arrivo dei primi soccorritori era acceso quindi gli ospiti al momento delle chiamate per liberare la strada erano al coperto, al caldo e con cibo a sufficienza. Per nessuno era una priorità andare a liberare quelle strade, dovevano essere raggiunti paesi completamente al buio senza acqua ne cibo. Alla fine il fato ci ha messo lo zampino malevolo ed è venuta giù quella slavina, slavina non prevedibile. Non tutto si può contenere, non tutto si può prevedere e non tutto si può risolvere. Sono stato in diverse situazioni di crisi ma una di questa portata non l'ho mai vista, una concausa di eventi come quella di questa tragedia non l'ho mai vista. E' un miracolo che ci siano stati dei sopravvissuti è stata invece solo bravura e abnegazione da parte dei soccorritori il fatto che questi sopravvissuti siano stati estratti vivi da quell'inferno. Mi spiegavano i vigili che l'albergo aveva due diverse densità una parte (quella distrutta) era fatta alla classica maniera della baita di montagna mentre un altra era una struttura di cemento armato. I sopravvissuti si sono trovati, per pura fortuna, all'interno di quella di cemento armato che oltre ad essere più resistente ovviaemente era anche più bassa quindi di fatto la slavina gli è passata sopra.
Molto interessante grazie. Io credo che molti non abbiano capito la dimensione di quello che è capitato.

In risposta al messaggio di vespucci del 24/01/2017 alle 19:42:03
non sapevo che era su extra e scusatemi, non so che cosa ho combinato nell'inserire le immagini ciao romeo
A mio modesto avviso ti conviene copiare il testo da qualche parte, cancellare il post e riscriverlo da zero, magari rimpicciolendo le immagini