quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 27/05/2013 00:01:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Also das auslafen..[8D] “Il matrimonio è l’unica guerra nella quale uno dorme con il nemico.” (Anonimo)
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 27/05/2013 08:19:04 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Secondo me se uno è un violento lo è a prescindere dai singoli episodi Ti contesto questa affermazione..[:o)] quante volte ci sono stati episodi con esiti drammatici dove il carnefice era da sempre l'uomo più tranquillo e posato del mondo... ed e' questo che fa paura...ognuno di noi porterebbe in seno questo lato oscuro
quote:Risposta al messaggio di umma gamma inserito in data 27/05/2013 10:22:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Confermo, Dani non ti dico quanti se ne possono conoscere che hanno ammazzato qualcuno la settimana prima e dopo li vedi belli tranquilli ed educati. La molla purtroppo può scattare a chiunque e per qualsiasi futile motivo. In provincia di Venezia 2 anni fa un ragazzo di 21 anni uccise il padre perchè non gli dava la paghetta . Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di umma gamma inserito in data 26/05/2013 20:47:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quando mi è successo ho quasi sempre tratto un profondo sospiro di sollievo che è indice di una certa mia meschinità nell'affrontare la fine di una storia... spiegazioni, pianti, rabbia etc. etc. 'Essere lasciati' ti lascia sempre l'amaro in bocca ma per me è sempre preferibile a 'lasciare'. Probabilmente ho una propensione a far si che gli eventuali sensi di colpa vengano sopportati da 'Lei' e non da me.
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 27/05/2013 12:01:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Gli uomini, quelli "buoni", non violenti, [;)] di solito adottano questa tecnica logoratrice, fingono una passivita, una remissività e un'indolenza incredibili... [:o)] Loro hanno già deciso da tempo il da farsi, ma preferiscono farsi lasciare, con la speranza che le sofferenze della "lei" siano meno dolorose. [;)]
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 27/05/2013 12:54:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sulla 'remissività' e sulla 'indolenza' credo che non si tratti di finzione[:I][:D]
http://www.avvenire.it/Cultura/...
(accidenti cos'ha che non si apre?[V][:I])quote:Risposta al messaggio di masivo inserito in data 27/05/2013 14:29:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ed è anche un problema di autostima, se sei sicuro di te lo sei anche degli altri e non ti perdi in mille dubbi castranti nelle relazioni.
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 27/05/2013 12:01:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Certo..è più comodo..
quote:Risposta al messaggio di umma gamma inserito in data 27/05/2013 10:22:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Hai ragione, intendevo dire una cosa differente. Milioni di uomini vengono mollati tutti i giorni, coppie e famiglie si spezzano tutti i momenti. Fortunatamente la normalità non è la violenza; chi fa certe cose ha qualchosa dentro che permette di superare quel limite che per altri è insuperabile. Se lo fanno è perchè per loro quel limite è superabile. Ovviamente questo è facilitato dalla cultura della proprietà, ma sopratutto anche dall'idea che l'abbandono corrisponde ad una umiliazione sociale, che diventi un cornuto.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 27/05/2013 22:20:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> O che siaà già stato cornificato[:D]. Non dimentichiamoci che fino a pochi decennni fà c'era pure questo in Italia: Delitto d'onore Codice Penale, art. 587 Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell'atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d'ira determinato dall'offesa recata all'onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella. L'art. 587 del codice penale consentiva quindi che fosse ridotta la pena per chi uccidesse la moglie (o il marito, nel caso ad esser tradita fosse stata la donna), la figlia o la sorella al fine di difendere "l'onor suo o della famiglia". La circostanza prevista richiedeva che vi fosse uno stato d'ira (che veniva in pratica sempre presunto). La ragione della diminuente doveva reperirsi in una "illegittima relazione carnale" che coinvolgesse una delle donne della famiglia; di questa si dava per acquisito, come si è letto, che costituisse offesa all'onore. Anche l'altro protagonista della illegittima relazione poteva dunque essere ucciso contro egual sanzione. Stefano Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di elefantin inserito in data 27/05/2013 22:46:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Heleanna Stefano Lorenzo Elisa e ... Nerone
quote:Risposta al messaggio di bruno b inserito in data 28/05/2013 08:09:50 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono d'accordo caro Bruno, giovane e senza mutande...[;)][:D] Il bello e il cattivo tempo, non dura tutto il tempo C:Documents and SettingsAdministratorDocumentiImmagini2012-09-07\_MG_2547.JPG