quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 08/07/2013 13:34:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Da donde hai estrapolato codeste notissie farlocche? Se desideri utilizzare dei fornelli ad induzione, sarebbe opportuno che sul tetto o sulla tettoia dove ricoveri il VR installassi un impianto fotovoltaico; Oggi un 3,6 Kw con pannelli solari per l'H2O da 300lt. lo hai installato a 8.000,00 Euri IVA inclusa e spese di allaccio incluse; e in 7/8 anni lo hai più che ammortizzato; poi acqua calda, riscaldamento e luce quasi a gratisse; e poi una piastra ad indussione e oltre averti fatto una integrazione alla tua pensione hai alleggerito la bolletta energetica dell'Italia. A buon intenditore poche parole[;)]
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 08/07/2013 13:34:40 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Teleriscaldamento "costosissimo" Si paga anche se non si è presenti Si è legati per anni ed anni ad un fornitore Il prezzo è collegato al petrolio Si viene multati o penalizzati se non si consuma Moltissimi allacciati a Bolzano e in Regione TnAA si vorrebbero scollegare! **** *****
quote:Risposta al messaggio di sergionoemi inserito in data 08/07/2013 16:59:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non c'è la possibilità di mettersi un pannello fotovoltaico. Preferirei avere una risposta sul merito della mia richiesta. Grazie comunque.
quote:Risposta al messaggio di franco49tn inserito in data 08/07/2013 17:36:53 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sto cercando di capire se sia una cosa conveniente o meno. Tu parli per esperienza personale? La centrale termica ha tre diverse fonti di approvvigionamento, ovvero biomasse (che dovrebbe essere la principale), biodiesel/olio di colza e gas metano (in teoria solo per emergenza). I consumi sono contabilizzati, quindi paghi quello che consumi, mentre forse tu ti riferisci ad impianti più vecchi, che dovranno adeguarsi. Il problema per me rimane un altro, ovvero il fatto che avrei un fornitore in regime di monopolio e purtroppo la legislazione italiana è molto carente nel merito del teleriscaldamento e l'antitrust ha avviato una indagine per capire meglio il problema e proporre dei correttivi al legislatore. Sto cercando di capire fra comune, costruttore e fornitore quali siano i termini della fornitura e se esistano politiche per calmierare i prezzi o almeno allinearli a quelli di altre fonti energetiche.
quote:Risposta al messaggio di Fargo73 inserito in data 08/07/2013 18:05:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ri-ri-rispondo, comprendi ciò che ti abbiamo scritto: per l'approvvigionamento energetico è preferibile, nel limite del possibile, essere il più possibile indipendenti e non cascare in regimi di monopolio, visti i tempi di Vacche Furbe.[;)]
quote:Risposta al messaggio di Barbabianca inserito in data 08/07/2013 21:55:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sì, il problema è proprio il monopolio. Oggi ho chiamato e poi scritto a comune e azienda che fornisce il servizio e sono in attesa di risposte. Inoltre ho chiesto al costruttore degli stabili di farmi avere il contratto per capire se esistano clausole sui costi della fornitura e anche per capire se dovrò pagare una bolletta al gestore o se il conto è unico per il condominio e poi rimborsato sotto forma di spese condominiali. Ad ogni modo sono sicuro che i consumi sono contabilizzati. La cosa che mi sorprende della centrale termica è che non ha un magazzino di stoccaggio, che dovrebbe essere normale utilizzando le biomasse. Però in zona ci sono diversi magazzini (nella adiacente zona industriale) e magari usano quelli per lo stoccaggio. Per la piastra ad induzione, l'idea di adottarla nasce dal fatto che potrei rinunciare del tutto al gas in casa, eliminando anche tutti i costi fissi previsti dalla fornitura. Di contro c'è il rischio che i costi mi salgano tant sulla bolletta elettrica, visto come vengono assurdamente gestiti i costi per le forniture maggiori di 3,3KW.
quote:Risposta al messaggio di sergionoemi inserito in data 08/07/2013 21:51:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Quello l'ho capito. Ma trattandosi di una soluzione non indipendente (che non mi posso permettere), non sono io a scegliere, a parte la scelta a monte se comprare o meno quell'appartamento. Dovrei aprire un thread sull'argomento, ma è meglio ricevere informazioni da chi ha avuto realmente a che fare con questa forma di riscaldamento. Per la piastra ad induzione, da quello che leggo in giro i consumi possono essere molto alti come picco, e quindi è praticamente obbligatorio avere una fornitura superiore ai classici 3,3KW (lo stesso varrebbe con i fornelli elettrici). Dal catalogo che ho in mano vedo che ci sono 4 fornelli con queste potenze: -1200W -1800W -1800W (2200 in modalità booster) -2200W (3000 in modalità booster) Quindi teoricamente si può arrivare ad un consumo massimo di 8200W anche se realisticamente questo non succederà mai, ma è realistico pensare di avere spesso (nelle normali operazioni di preparazione di un pranzo) potenze impegnate nell'ordine di 3-4KW. Per esempio scaldare l'acqua per la pasta in modalità booster e scaldare contemporaneamente un sugo potrebbe consumare 4,2KW, anche se solo per pochi minuti. Quindi la fornitura di 3,3KW non è sufficiente, ma anche quella di 4,5KW starebbe stretta, se solo ci fossero altri elettrodomestici od utenze collegate (frigorifero, lavatrice, illuminazione, forno, ecc.). Mi chiedo se valga la pena di prendere una fornitura a 4,5KW o addirittura a 6KW per reggere a questi transienti. Inoltre, i cablaggi di casa sono normalmente fatti per correnti di 10A o 16A, mentre questa piastra potrebbe arrivare teoricamente (non so se tutte le piastre possono andare alla massima potenza allo stesso tempo) a 37A, quindi forse servirebbe una linea dedicata per collegare la piastra. Usasse anche solo la metà della potenza, sarebbero comunque oltre 18A.
quote:Risposta al messaggio di camperos inserito in data 08/07/2013 23:40:28 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> 1. Non lo so ancora. La casa l'ho vista un paio di volte. 2. Non saprei come quantificarlo. Al momento uso il gas anche per il riscaldamento. Ovviamente questo sarebbe un dato importante per l'equazione però oserei dire che il consumo per i fornelli sia insignificante se confrontato con i consumi della caldaia. Infatti mi seccherebbe pagare un sacco di spese fisse per consumi ridottissimi. 3. Purtroppo la casa non è stata predisposta per l'impianto di domotica e rifare i cablaggi sarebbe piuttosto costoso.