quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 06/10/2014 09:35:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Se la vogliamo mettere in termini generali, la questione è che quella che dovrebbe essere una eccellenza italiana in realtà è 'na fetecchia, soprattutto nelle località turistiche. E che essendo la pizzeria la ristorazione più diffusa, la più parte fanno solo spazzatura. Debbo essere sincero io ho sempre sostenuto che la pizzeria è il locale più sconveniente che ci sia; di solito si spende moltissimo per prendere un prodotto molto scarso; quando sono in giro per lavoro (unico caso in cui non mangio del mio) preferisco di solito un modesto ristorante alla pizzeria.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 03/10/2014 14:28:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie, molto gentile [:)]
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 06/10/2014 09:45:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>anche noi ci regoliamo allo stesso modo, la pizza fuori era solo un ripiego in situazioni eccezionali ma visti i dati delle analisi evidenziati dal servizio di Report eviteremo anche le eccezioni salvo conoscenza diretta di ristoratori seri e disponibili alla trasparenza del loro operato. elena
quote:Risposta al messaggio di Kurt inserito in data 06/10/2014 13:15:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Di solito la cattiva digestione della pizza deriva dal lievito eccessivamente acido, ciò può dipendere dalla scarsa lievitazione, sempre che si tratti di lievito naturale [;)], che non ha avuto il tempo necessario e/o adeguato per lievitare in modo ottimale, ma chi ha di solito questi problemi, li ha anche con i cornetti e con tutte le paste sfoglie che richiedono l'impiego di lieviti in eccesso.[;)]
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 06/10/2014 09:45:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il segreto di una buona pizza, ovunque la si faccia e chiunque la faccia, è: -una buona farina; -un buon impasto ben lievitato; -un buon forno alla temperatura giusta; -ingredienti di base il più semplici e naturali possibili. [;)] La "vera" pizza alla napoletana, non è nè croccante, nè alta di spessore e sta pochissimo nel forno, giusto il tempo di cuocere il minimo indispendabile i condimenti che contiene, i quali, proprio per la loro semplice genuinità, non hanno bisogno di eccessiva cottura per essere gustati al meglio. E i pizzaioli amatoriali dovrebbero tenere il forno ad un temperatura inferiore, in modo tale da non far bruciacchiare l'impasto, anche se la pizza dovesse rimanere un pò di più nel forno. [;)]
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 06/10/2014 19:16:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ahhh... certo... pensa che sfi.ga morire sano come un pesce. [8D]
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 06/10/2014 20:27:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sarebbe un controsenso. Uno non riuscirebbe a farsene una ragione...[8D]
quote:Risposta al messaggio di Decimo Massimo inserito in data 06/10/2014 20:59:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sulla mia tomba farò scrivere: "Me l'aspettavo". [8D]
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 06/10/2014 19:09:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Infatti... la mia pizza è preparata con cura e tempo, tanto tempo per la lievitazione! Uso poco lievito e tanto tempo. Fu propio un pizzaiolo a dirmi, qualche anno fa, che troppo lievito e poco tempo rendono la pizza una vera schifezza, che finisce di lievitare in pancia con tutte le pesantezze del caso... Per il forno... uso quello di casa, è l'unico compromesso... ma anche qui, ormai conosco e mi regolo! Mi sa che sabato mi cimenterò nell'ennesima pizza!
quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 06/10/2014 22:25:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In ogni caso l'aspetto più vergognoso non è tanto la discussione sulla pizza verace napoletana, ma sul fatto che laddove c'è afflusso turistico noi italiani diventiamo vergognosamente ladri. Propiniamo sistematicamente delle schifezze ai turisti, prendendoli per fessi, senza capire che nel mondo di internet e della comunicazione le bugie hanno le gambe corte. E poi ci lamentiamo che abbiamo una frazione risibile del turismo della Francia. Noi dovremmo distinguerci per il fatto che in Italia, ovunque la si prenda, la pizza è buona. Non ci vuole tanto, basterebbe ad esempio obbligare , per potere tenere un locale ad esempio a Venezia, a dare un prodotto di qualità invece che immondizia. Dico Venezia non a caso, perché a mio avviso se non si va con uno nato e vissuto a Venezia, li si mangia davvero il peggio. Salvo, io non metto in dubbio che tu sappia fare una buona pizza, qui la questione è se in media queste buone regole vengono seguite diffusamente o solo a casa di Salvo, nostra o di qualche avveduto forumista. Noi abbiamo visto comunque il magazzino di un nostro amico che fornisce decine e decine di forni, e anche se non extra vergine, aveva solo latte di olio di oliva direi di accettabile qualità.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di bruno b inserito in data 07/10/2014 11:15:11 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Oramai le baquette vengono preconfezionate e surgelate in stabilimenti industriali, e moltissime panetterie le cuociono al momento prendendo prodotti preconfezionati semplicemente terminando la cottura. Risultato una baguette buona da calda, che però ti lievita ancora nello stomaco, e diventa una mazza da baseball (o in chewing gum) in mezza giornata. In Francia spesso, prima di prendere il pane, verifico che ci sia un forno. Questo per dire che rischiavamo d i cadere dalla padella alla brace, per restare in argomento. Comunque concordo, inutile protestare tanto con i governanti se poi noi siamo così.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 07/10/2014 10:50:32 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Io la pizza non la so fare... semmai mia moglie [;)] e quando la fa, per me c'è sempre la variante integrale, come quella che faceva mia madre nel suo forno per il pane (farina integrale, pomodorini maturi schiacciati a mano, olio, sale, origano, pezzetti di alici sotto sale e a piacere aglio tritato e peperoncino).[:p][:X] Penso che le "schifezze" che ci vengono propinate e a prezzi spropositati, dipenda anche dal fatto che i consumatori sono sempre distratti su queste cose e di conseguenza vengono usati come delle discariche viventi... [:(] Tu parli di Venezia, ma non è che da altre parti stanno o fanno meglio... a Pompei i chioschetti davanti all'ingressi degli scavi vendono delle aranciate spremute al momento a 8€, e le arance (due a spremuta) non sono nemmeno italiche. [:(]
http://blog.iodonna.it/eliana-l...
) c'è un'itervista ad una oncologa ricercatrice all’Istituto dei tumori di Milano. I suoi suggerimenti sono in linea con quanto sostenuto sugli accorgimenti semplici da adottare quando si fa una pizza, a cominciare dalle farine che non devono essere raffinate (00), o semi-raffinate (0), ma semi-integrali (di tipo 2) meglio se integrali. [;)] La pizza nasce storicamente nell'ottocento e a quei tempi le farine raffinate non esitevano. [;)] Agli amanti della pizza fai da te, consiglio i pochissimi suggerimenti che dà. [;)]quote:Risposta al messaggio di sport15 inserito in data 08/10/2014 13:25:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Interessantissimo, ma poi mi cadi sula firma [:D][:D][;)][;)]
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di sport15 inserito in data 08/10/2014 13:25:17 (> Ci sarebbe da aggiungere che una lievitazione ottimale è sempre in rapporto alla quantità/qualità del lievito, temperatura ambiente e tempo di lievitazione, l'eccesso di uno solo di questi tre parametri potrebbe mandare il tutto in acido. Discorso farine, per fattore "W" intendi la "forza" della farina che può essere di tipo 1 o tipo 2, vero? Io mi sono sempre servito qui:Visualizza messaggio in nuova finestra
)>
http://www.tibiona.it/farine-bi...
Hanno di tutto e di più rigorosamente biologico e a prezzi abbordabilissimi.