quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 28/06/2012 16:27:30 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Da quel che ne so si parla comunque di usare la localizzazione interpolate dalle celle dei cellulari, che non da le coordinate come col GPS ma IMHO potrebbe permettere di far partire un elicottero (un gruppo di 70 ragazzi si dovrebbe vedere bene dall'alto). Però credo che ci sia un problema di privacy e non possa essere utilizzato senza il consenso del magistrato o qualcosa di simile, o che comunque lo debbano fare gli operatori telefonici direttamente. Anche li io spero che su 14 organizzatori più tutti i bimbi uno che avesse un gps ci fosse, non fosse altro che anche il più banale degli smathphone ne è dotato; ovviamente poi si deve saper leggere il dato .. Davvero non oso credere che nessuno fosse in grado di dare le coordinate, anche se ti tricordo che se erano sotto un fitto bosco o dentro una gola potrebbero anche aver avuto difficoltà ad avere segnale.
http://www.notiziediprato.it/20...
Non conosco quanto dista Casa Bastoni da Cavagliano, fattostà che erano le 12.45 e stavano ancora camminando. Dalle 9.30 che tu hai ipotizzato sono piu' di tre ore comprese le soste. Non mi sembra proprio pochissimo. Consideriamo che quello era il tragitto di sola andata, poi bisognava tornare indietro, immagino ! D'altra parte l'autopsia ha per ora escluso macroscopiche malformazioni congenite.quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 27/06/2012 11:13:38 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non erano scout Punto primo Punto secondo, conosci il mondo scout? Cosa sai dello scoutismo? Hai una pallida idea di quanti gruppi scout ci sono solo in Italia? Se una volta succede una disgrazia (straripamento fiume con tende allagate - che erano su palafitte tra parentesi e lo straripamento è stato davvero imprevedibilmente forte - con ragazzini morti) statisticamente sai quante non ne accadono e va tutto bene? Sai invece quanti escursionisti della domenica si cacciano nei guai? Tu citi articoli di giornale >Hai cercato articoli sugli escursionisti non scout? E comunque a prescindere da tutto, qui si parla di un bambino che non c'è più, di genitori disperati ecc. che bisogno c'è di offendere e screditare una organizzazione che fa del bene ai nostri figli e in generale? Lo sai chi c'è da subito in prima fila ad aiutare nei campi dei terremotati in Emilia? Sai chi prima di Natale gira per le case del quartiere andando a trovare le persone anziane e sole, si ferma a chiacchierare con loro, le aiuta magari a fare il Presepe e l'albero e il giorno di S.Stefano porta un po' di panettone e soprattutto compagnia? Sai dove trovar un altro gruppo di ragazzi dai 12 ai 16 anni che tratta alla pari un compagno disabile, salvo poi magari portare anche il suo zaino se lui non ce la fa? E il loro abbigliamento non è troppo pesante x la montagna perchè ti aggiorno, le camice sono di cotone e spesso hanno sotto delle normalissime tshirt e le gonne e i pantaloncini, ci sono anche di cotone e d'estate si usano. Poi basta, tanto chi ha preconcetti non li lascerà certamente davanti alle parole di una scout, mamma e moglie di scout e fiera di esserlo
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 29/06/2012 11:13:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Premessa: questa discussione si dovrebbe basare su alcuni fondamenti. Non si tratta di fare un processo, è si suppone che le persone coinvolte nemmeno leggeranno COL, per cui la discussione può essere "libera". Capire cosa è successo è soprattutto una esperienza a memoria futura. Tutte le tecniche alpinistiche, di soccorso e autosoccorso si basano spesso su quanto accaduto negli incidenti. Circostanze rare e non previste spesso hanno cambiato il modo di operare; pertanto è davvero utile capire cosa è capitato, e i possibili sbagli. Mi pare di aver letto ieri (articolo linkato sopra) che la prima chiamata al 118 è stata alle 13.15; nella seconda precisazione della curia adesso si parla invece di 12.45 Qui ballano nelle diverse versioni 30 minuti che contano moltissimo. La seconda cosa, la ragazza animatrice si dice che avrebbe frequentato un corso di primo soccorso. Molto bene, ma è uno standard o un colpo di infruttuosa fortuna ? Per quanto riguarda la questione del colpo di calore e temperatura, non focalizziamoci troppo sull'ombreggiato. Se ad esempio la % di umidità era estrema, anche temperature minori potrebbero dare disagio, su un ragazzo magari poco idratato o che aveva digerito male. In pratica dentro un bosco umido sudare potrebbe servire a nulla, perché il sudore non evapora e il corpo si surriscalda. Si suda ancora di più e ci si disidrata. 3 ore sono tante o poche ? Mah, io non sono abituato a valutare le escursioni dalle ore ma dal dislivello, che è quello che impatta sulle gambe. Per persone abituate non dovrebbero essere un dramma, per persone non allenate potrebbero esserlo. Sopratutto se si è in un ambiente dove si suda molto. Si è capito se il ragazzo si era idratato ? Come era vestito ? Troppo ? Troppo poco ? Aveva un cappellino ? Sono dettagli che possono aver fatto la differenza, e che potrebbero servire a organizzare future escursioni.
quote:Risposta al messaggio di mapalib inserito in data 29/06/2012 11:13:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Che camminassero o meno erano in giro da 4-5 ore. Per quanto riguarda il disagio fisico, la sudorazione e disidratazione, la fame, etc, possono contare anche i tempi "morti" visto che i ragazzini non stanno certo fermi.
quote:Risposta al messaggio di Princess Leila inserito in data 29/06/2012 11:38:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:straripamento fiume con tende allagate - che erano su palafitte tra parentesi e lo straripamento è stato davvero imprevedibilmente forte - con ragazzini morti>> Mi spiace, non accosterei quel caso a quello odierno. In quel caso li quelle persone non finirono in galera IMHO solo perché quello è un ambiente con molti santi non solo in paradiso. Far dormire li quei ragazzi corrispondeva ad un omicidio colposo. Il caso odierno verosimilmente è collegato a una fattispecie molto rara durante le escursioni quale è il colpo di calore.
http://www.areeprotette.provinc...
quote:Risposta al messaggio di Ekhnaton inserito in data 29/06/2012 12:16:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> se siamo ancora qui a parlare di queste cose è perchè la notizia esplosa martedì era di un gruppo di ragazzini in gita in gravi difficoltà in cima a una montagna, tanto gravi che uno di loro era addirittura in fin di vita mentre molti delgi altri erano disidratati e si stava cercando di salvarli con un ponte aereo grazie agli elicotteri del 118 e dei VVFF, rovesciando quindi causa ed effetto. E allora via, tutti a cercare le cause della tragedia nella condotta scriteriata dell'escursione senza peraltro conoscerne i particolari, sulla base di illazioni giornalistiche... Se invece si fosse parlato fin da subito di un bambino purtroppo colpito da malore (cosa che purtroppo può succedere a chiunque dovunque) mentre era a fare una normale passeggiata col campo estivo, il discorso avrebbe preso una piega del tutto diversa, concentrandolo magari di più su cosa non ha funzionato nel dare l'allarme o nel preatare e organizzare il soccorso, perchè è lì che c'è qualcosa che non è andato per il verso giusto. Comunque se è vero che le telefonate sono tutte registrate la magistratura potrà capire meglio come sono andate le cose.
quote:Risposta al messaggio di Princess Leila inserito in data 29/06/2012 11:38:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra) Lo sai chi c'è da subito in prima fila ad aiutare nei campi dei terremotati in Emilia? Sai chi prima di Natale gira per le case del quartiere andando a trovare le persone anziane e sole, si ferma a chiacchierare con loro, le aiuta magari a fare il Presepe e l'albero e il giorno di S.Stefano porta un po' di panettone e soprattutto compagnia? Sai dove trovar un altro gruppo di ragazzi dai 12 ai 16 anni che tratta alla pari un compagno disabile, salvo poi magari portare anche il suo zaino se lui non ce la fa? >> Ecco, siamo arrivati al "noi siamo meglio di tutti", costante fissa delle associazioni legate alla religione. E tu lo sai quanti fanno le stesse identiche cose senza sbandierarlo ai 4 venti, senza vestirsi stravaganti, senza inculcare dettami religiosi, senza nessuna aspettativa di "ricompensa divina" perchè sono atei o agnostici ? Io, comunque, non ho affermato che gli scout non facciano del bene (a modo loro), ma piuttosto che spesso, nelle organizzazioni delle escursioni, sono faciloni, impreparati, incoscienti. E questo è confermato dai frequenti casi in cui si cacciano nei guai, guai anche molto seri. L'escursionista della domenica è un'altra cosa. Chi si propone per accompagnare decine di bambini/ragazzi non ha la stessa responsabilità.
quote:Risposta al messaggio di mauring inserito in data 29/06/2012 13:02:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ti comunico che 1 ci sono anche gli scout laici (leggi CNGEI) 2 non è mai accaduto che nei scout che ho frequentato si IMPONESSE la religione 3 quello che tu chiami "vestirsi stravagnati" è una divisa che rende tutti uguali in modo che non ci siano differenze 4 hai iniziato tu attaccando gli scout (che nel caso spacifico non c'entrano nulla) non so cosa ti sia successo con gli scout per avere tanto astio nei loro confronti ma stai sereno, che vanno avanti anche senza di te e malgrado chi si comporta come te buona strada, comunque
quote:Risposta al messaggio di Princess Leila inserito in data 29/06/2012 13:23:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> In ogni caso questo approccio svia dal problema principale. Ad esempio, io mi chiedevo se la presenza di quella ragazza così in gamba è stata fortuita o meno. Capire come sono organizzati questi gruppi è essenziale, e ripeto non mi interessano se siano parrocchie o gruppi dell'UARR. Poi ci sarebbe anche da discutere sulla professionalità dei giornalisti. Devo però dirti che nell'ambiente si da per scontata la pericolosità dei gruppi parrocchiali e dei Boy Scout, per cui è molto facile arrivare a queste conclusioni. E' un pregiudizio su cui dovranno lavorare molto, difficile da estirpare. Ed è un pregiudizio nato anche dagli episodi citati in passato. Personalmente il mio scarso gradimento per quel tipo di associazionismo non l'ho maturato solo per motivi di sicurezza, ma anche per mio carattere personale del tutto incompatibile con quel tipo di cose sin da quando ero bimbo.
quote:Per persone abituate non dovrebbero essere un dramma, per persone non allenate potrebbero esserlo. Sopratutto se si è in un ambiente dove si suda molto. Si è capito se il ragazzo si era idratato ? Come era vestito ? Troppo ? Troppo poco ? Aveva un cappellino ?>> A me suonava strana l' intervista della ragazzina che era arrivata in vetta e aveva "sentito" che uno stava male ecc...a me la montagna piace anche se l'ho scoperta tardi e di certo non sono un esperto, però se non erro uan regola base è che se esci in gruppo rimani in gruppo e i più veloci si adattano ai più lenti. Gianluca & C.
Last Navarre & Beau Isabeau
quote:Risposta al messaggio di navarre inserito in data 29/06/2012 14:39:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> qui si sta parlando di una settantina di persone, non di un gruppetto, e comunque da quel che sappiamo al momento del malore il parroco che era in testa avrebbe fermato tutti e si sarebbe portato in coda, quindi non potevano esserci gruppi "altrove" o già in cima. poi una volta chiamati i soccorsi avrebbero deciso di far continuare il resto del gruppo fino alla tappa finale dove avrebbero trovato alcune case, acqua e una strada dove far arrivare i mezzi per il rientro. probabilmente i ragazzini che erano all'inizio della fila non si sono resi conto di quanto stava accadendo e l'hanno saputo solo una volta arrivati. anche questo è abbastanza comprensibile: gli accompagnatori avranno pensato così di evitare di spaventare i bambini e farli arrivare alla meta nel più breve tempo possibile. Come ho già detto ho fatto l'accompagnatore per gruppi come questo per molto tempo, e anche io avrei fatto così al posto loro. Perchè poi si sia deciso di trasportarli a valle in elicottero non lo so, forse non era possibile far arrivare abbastanza mezzi via terra o forse nel caos generale si è davvero creduto che ci fossero 59 bambini in pericolo di vita e non si è andati tanto per il sottile...
quote:Risposta al messaggio di Princess Leila inserito in data 29/06/2012 13:23:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra) 2 non è mai accaduto che nei scout che ho frequentato si IMPONESSE la religione >> Loro stessi sono una sorta di religione, non sono un gruppo normale. Basta leggere nel loro sito, dove si autodefiniscono come un "movimento educativo" che: si propone come obiettivo la formazione integrale della persona secondo i principi ed i valori definiti dal suo fondatore Lord Robert Baden-Powel E ancora si legge che: Attraverso la fantasia, il gioco, l'avventura la vita all'aria aperta, l'esperienza comunitaria, la progressiva ricerca di senso della vita e lo sviluppo della dimensione sociale e spirituale, lo scautismo risponde alle tante e autentiche domande dei giovani sulla vita e sul crescere in essa. Complimenti, hanno le risposte a tutti i misteri della vita, vuoi che non sappiano andare in montagna ? [:0][:D] Sul fatto di "imporre", poi, ci sarebbe molto da dire. Scommetto che i tuoi figli hanno scelto molto liberamente di aderire allo scoutismo... mica sono stati instradati dai genitori... noooo... [:p] Cominciano per gioco e poi, a soli 12 anni si trovano invischiati in una specie di ricatto morale che ne segna l'esistenza, come si puo' leggere sempre nel sito: La Promessa, infatti, recita: "Con l'aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: - per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio paese; - per aiutare gli altri in ogni circostanza; - per osservare la Legge scout". Con questa Promessa, pronunciata a circa 12 anni il ragazzo non solo "entra a far parte della grande famiglia degli Scouts", ma si impegna di fronte a Dio ed al mondo, forte della fiducia che sente riposta in lui e della libertà con cui aderisce a questo ideale, per giocare un ruolo responsabile nella vita. Il ragazzo mette in gioco il suo onore, sapendo che lungo questa strada impegnativa l'importante non sarà mai l'essere arrivato, quanto fare del proprio meglio. Un impegno senza termine, "se piace a Dio per sempre", "una volta scout, sempre scout". Per me non è solo una sorta di religione, ma di fanatismo religioso, e per questo non mi sono molto simpatici. Ciao.