quote:Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data 16/12/2014 19:28:09 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>probabilmente hai perso il passaggio con i grafici dove veniva evidenziato che le acque delle provincie di Novara e Vercelli risultano le più inquinate del Piemonte. Non sono un chimico ma mi risulta che molti degli agenti chimici usati per i diserbanti e i fertilizzanti non si degradano affatto altrimenti non si spiegherebbero le mutazioni di alcune specie ittiche della zona,per non aprire il discorso sulla infertilità dei terreni in seguito ai massicci trattamenti con i fertilizzanti chimici... elena
quote:[i]Risposta al messaggio di Giovanni inserito in data Di fondo c'è una grande quantità di soldi pubblici che gira sopra l'ambientalismo di professione: il bio, il solare, l'eolico, ecc. Ogni volta che scappa fuori un legame mafia-eolico, puff, silenzio! >> Vuoi gettare discredito su pratiche e tecnologie che migliorano l'ambiente, perché diventano preda del malaffare? Dov'è che non fa affari la mafia in Italia? Se l'eolico fosse fuffa, non sarebbe oggetto di investimenti ad incremento esponenziale in tutto il mondo (in Danimarca sono ormai a 1/3 dell'energia totale) Il fatto di avere esagerato con gli incentivi al fotovoltaico in Italia, non riducendoli per seguire l'andamento dei costi di impianto. è stato un errore madornale, da incapaci. Ma se il fotovoltaico fosse fuffa, non verrebbe installato sempre più anche ove non si prendono incentivi.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 18/12/2014 10:19:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Certamente e' condivisibile quello che scrivi....e quasi sempre come quasi tutti sul forum scrivi da un punto di vista teorico...[;)] Però esiste sempre un conflitto, legato al fatto che il certificato paga il certificatore creando un conflitto di interessi inevitabile, e tutto si basa sull'onestà delle parti. Da questo aspetto non se ne esce se non con il pagamento del certificatore da parte di terzi.id="red"> Un organismo di controllo e certificazione e' autorizzato come tale dal ministero per politiche agricole e forestali, non dai produttorri bio da cui invece e' appunto pagato pei i servizi svolti. Ma l'organismo di controllo deve rendere conto al ministero, ne va della sua serieta' professionale....non ha senso che venga pagato da terzi, ma che venga controllato da terzi. Sempre nella trasmissione hanno intervistato un funzionario di (mi sembra) "Bioagricert" che al contrario dei funzionari regionali e provinciali dava risposte precise a domande precise, se ben ricordo si riferiva a difettosita' riscontrate negli ultimi 3 anni sulle aziende controllate che sempre se ben ricordo erano piu' o meno 16% 3 anni fa', 7% e 3.5% gli ultimi 2 anni....essere pagati per svolgere controlli e' professionale (nutrimento di un'azienda sana), essere pagati per dare certificazioni al di la' dei controlli e' corruzione... Ad esempio in Italia le politiche sulle rinnovabili contribuiscono a tenere altissimo il costo dell'energia anche a fronte di possibili diminuzioni legate all'andamento del mercato, con esecrabili effetti sull'andamento dell'economiaid="red"> In Svezia l'energia elettrica acquistata totalmente da eolico costa il 2% in piu' dell'energia mista (nucleare , idro, termica, eolica)....da noi non c'e' gasdotti e quasi tutto funziona ad energia elettrica, ovviamente acquistiamo da eolico e il sovraprezzo e' irrilevante (+ 0,2 centesimi di € per kwh) Ma qua' la gente ha veramente una coscienza ambientalista perche' la natura la fa da padrone e ci tengono a preservarla perche' la vita stessa e' basata sull'equilibrio della natura, alimentano il mercato comprando bio ed energie rinnovabili, il mercato cresce e i prezzi diminuiscono.....ma non certo stando su piani teorici o addirittura malfidenti e negazionisti, ma investono personalmente....denaro e fiducia... raggiungere l'obbiettivo di una migliore alimentazione per la globalità della popolazione (senza arrivare agli estremi ideologici di pochi) porterebbe anche ad un ritorno non solo come qualità di vita, ma anche come spesa in sanità.id="red"> E come credi che cio' avvenga? Restando forse sul piano delle idee? Negando la possibilita' che si possa fare? Negando la fiducia in chi lo fa'? Perche' queste sono le risposte di buona parte degli intervenuti....che forse sperano nell'intervento dello spitito santo.... Se si vogliono veramente cambiare le cose non si puo' pretdere che lo facciano gli altri, e' necessario cambiare se stessi... Un mercato sano non si alimenta da solo ma ha bisogno di qualcuno che lo sostiene....e non solo a parole.... Questo e' un sito di camperisti che in origine erano amanti della natura e del plein air....che non esiste quasi piu', e' molto piu' importante avere 2 batterie e generatori e doppi e tripli serbatoi (con aggravio di peso e di consumi) piuttosto che imparare il risparmio energetico e idrico, avere motori da 150/200 cv da 3000 cc in su e andare in giro con 6 ton. di ferraglia e plasticoni invece che aver un basso impatto ambientale....questo e' lo "stato dell'arte"... Auguri Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 18/12/2014 13:01:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> OT: Probabilmente in Svezia il sistema è stato costruito in maniera economicamente più compatibile. Su questa vicenda in Italia c'è una violentissima diatriba tra gli opposti gruppi di interessi, ma anche vedendo sul campo le problematiche e la discussone rilevo che certamente sulle rinnovabili si stanno scatenando in questi tempi anche forze poco raccomandabili. Il problema del costo esiste. Occupandomi spesso di valutazioni ambientali, non mi sento proprio, in quanto italiano, come un troglodita con la clava; spesso non siamo per nulla indietro rispetto ai colleghi europei; ed è proprio alla luce di maturata esperienza che ritengo che le politiche andrebbero rinegoziate, in ragione dello scostamento tra le premesse e gli effetti reali sul campo, inteso come quadro economico e ambientale. Tieni che la riparametrazione delle azioni in base alle misurazioni è uno dei fondamenti delle valutazioni ambientali. In ogni caso il contributo delle rinnovabili in Italia ha raggiunto il 39%, nel 2012 eravamo terzi in europa, dietro soltanto a germania e svezia. Questo non vuol dire che si debba, ovviamente, rinunciare alle rinnovabili, così come al bio, ma che magari, alla luce dell'esperienza, riragionarci un po' sopra. Personalmente non vedo positivamente l'idea di sventrare una montagna, seccare i torrenti (ok, esiste il DMV) fare un pasticcio enorme per poi magari togliere emissioni equivalenti ad una utilitaria, recuperati in termini di differenziale di CO2 rispetto a quella spesa per la realizzazione in molti anni, e che vive in pratica solo grazie agli incentivi. Tornando al bio invece, non vedo per nulla una forma teorica promuovere azioni che siano applicabili globalmente sui grandi numeri invece che promuovere limitate azioni elitarie. Non credi che sia meglio mangiare meglio tutti ? Certo, una più seria gestione del bio è un buon inizio; e tutto sommato, per la questione della corruzione, deve lavorarci la magistratura, non si può bloccare un sistema per quello. Non credo che ministero e regioni possano essere più di tanto incisive a riguardo, se non si crea una infinita catena di certificazioni. A proposito di paesi del Nord Europa, è proprio li, per quel pochissimo che ho visto (e mai in Svezia, sigh [V][V]), proprio li si vede una netta separazione tra l'elite, che mangia carotine (e simili) coccolate una ad una vendute in negozi ultramegabio per una elite, e la massa che accede prevalentemente a cibo spazzatura. E il baltico che ho visto quest'estate aveva una eutrofizzazione incredibile; non ho cercato una seria letteratura a riguardo, però ...
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 18/12/2014 14:58:03 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non credi che sia meglio mangiare meglio tutti ?id="red"> Assolutamente, e' appunto per questo che nel mio piccolo e nelle mie possibilita' sostengo quello che credo sia un mercato sostenibile e salutare...se si sviluppa sempre piu' diventa sempre piu' accessibile. Il mercato del bio in Italia spesso ha prezzi elitari, ed essendo stato io stesso nel passato un operatore commerciale del settore l'ho sempre trovato un grande limite per lo sviluppo...vendi prodotti (alcuni e specialmente i lavorati) cari e il margine e' esiguo, non puo' essere, c'e' una distorsione da qualche parte. Se vai nelle grandi citta' troverai sempre negozietti di "delicatessen" elitari e supercari, dipende molto anche dai tipi di prodotti, dall'uso e conseguentemente dalle quantita' importate, ad esempio in Italia trovi capperi sotto sale o sotto aceto ovunque a prezzi accessibili, ma il cardamomo devi andare a prenderlo in erboristeria con il guscio a prezzi esosi. In Svezia il cardamomo lo trovi in qualunque supermercato in semi sgusciati o addirittura polverizzati a prezzi irrisori rispetto all'Italia, i capperi sotto aceto carissimi e sotto sale introvabili...ma il popolo trova di tutto, cibi sani e se preferisce cibi insani. E il baltico che ho visto quest'estate aveva una eutrofizzazione incredibile; non ho cercato una seria letteratura a riguardo, però ...id="red"> Fatalita' ho qua' vicino a me la mia "esperta personale" di cultura e lingua scandinava che e' anche mezza geologa e gli ho girato la domanda... Sembra che sia normale l'eccessiva eutrofizzazione del Baltico data la sua particolare posizione, e' un mare quasi completamente chiuso e a bassissima salinita', nei pressi della Danimarca la salinita' raggiunge il 20 x mille e a nord il 3 x mille. Ha un'infinita' di affluenti che scaricano enormi quantita' di acqua dolce ed essendo cosi' a nord l'evaporazione e' minima. Praticamente la circolazione tra la superficie e le acque sul fondo e' quasi inesistente e non c'e' ossigenazione, almeno non quella necessaria... Ha attinto dai suoi ricordi e studi scolastici (quasi 20 anni fa'), niente di aggiornato ma come info da forum penso potresti accontentarti...[;)]...anche se potresti averlo gia' presupposto date le tue conoscenze geologiche...[:)] Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."
quote:Risposta al messaggio di motocispo inserito in data 18/12/2014 16:33:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Ha attinto dai suoi ricordi e studi scolastici (quasi 20 anni fa'), niente di aggiornato ma come info da forum penso potresti accontentarti...anche se potresti averlo gia' presupposto date le tue conoscenze geologiche...>> La vox populi dava la colpa ai polacchi che ci vanno pesanti con i prodotti additivi per l'agricoltura... ma è una informazione che vale per quel che vale, una diceria.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 18/12/2014 16:47:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mah Dani...sai com'e', trovare un capro e' molto semplicistico e comodo...probabilmente i polacchi si prestano bene... Come ti dicevo il fenomeno e' noto date le caratteristiche, e' un sistema estremamente sensibile e certo residui di agricoltura intensiva non lo aiutano, anzi. ma non e' la causa in questo caso, poi la "fonte" non si occupa di oceanografia dai tempi universitari...e il mare non gli piace nemmeno tanto...e' donna di lago....[:)] Mauro "Attieniti ai fatti, non lasciarti sedurre o irretire da pregiudizi e concetti preconfezionati da altri. Attieniti ai fatti e poi agisci di conseguenza."