In risposta al messaggio di Geogalle del 30/11/2018 alle 15:50:52A quel camionista che sorpassa nella prima foto strapperei la patente così il pane lo porta a casa a piedi. Per il resto mi sembra una fila di processionarie, quando ne tocchi una si fermano tutte.
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri, 11 luglio 2018, si è annunciato di aver fissato, in accordo con gli autotrasportatori, il limite di velocità a 60 km/h e la distanza di sicurezza minima a 50 metriperi mezzi pesanti nei tratti interessati da cantieri. Sono stati inoltre stanziati 600 mila euro per la campagna informativa e per reclutare ausiliari del traffico da utilizzare sui percorsi alternativi all’autostrada in caso di rallentamenti o stop forzati sull’arteria di principale scorrimento. L’assessore a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, “sarà il soggetto attuatore dell’emergenza terza corsia – come anticipato dal governatore Massimiliano Fedriga in qualità di commissario straordinario per la A4″. Ed eccola qua...
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"Viaggio per vedere non per viaggiare" In risposta al messaggio di dani1967 del 30/11/2018 alle 09:48:47Sono d'accordo, ma prima di tutto dovrebbero esserlo i tuoi conterranei valsusini
Bisogna terminare le linee ad alta velocità/capacità, collegarle con la francia senza valicarein quota le alpi, e usare i camion solo per il trasporto locale, obbligando a forza le merci a lungo raggio a non percorrerele strade. Occorre pertanto cambiare governo. In più io credo che le aziende ad ogni strumento di monitoraggio dei tempi ne inventino una per violarli, e, a fronte di trasportatori seri, ce ne sono altri che ne fanno di onti, anche droga, per arrivare. rest ail fatto che mi pare un sistema di trasposrto davvero inquinante, oneroso, poco logico. Le merci debbono viaggiare su ferro. E se oggi questo è difficile per motivi organizzativi, allora sarebbe d'obbligo organizzarsi in maniera differente.
In risposta al messaggio di Tequi del 30/11/2018 alle 18:54:20Io lo sostengo da tempo, e lo scrivo anche, ripetutamente, che i camionisti sono i veri professionisti della strada.
In un topic su comportamenti per una critica ai camionisti si è scatenato un flame che la metà bastava.. il motivo? Sono professionisti guidano molto meglio dei camperisti della domenica quindi non si possono criticare.
In risposta al messaggio di chorus del 30/11/2018 alle 19:09:21
Io lo sostengo da tempo, e lo scrivo anche, ripetutamente, che i camionisti sono i veri professionisti della strada.
In risposta al messaggio di chorus del 30/11/2018 alle 19:09:21Che siano professionisti non ci piove, vengono pagati per guidare.
Io lo sostengo da tempo, e lo scrivo anche, ripetutamente, che i camionisti sono i veri professionisti della strada.
In risposta al messaggio di onassis del 30/11/2018 alle 08:03:45Scooterista non lo sono di certo
Buongiorno a tutti, provate a fare la Piacenza Torino e viceversa, oltre le colonne, quando poi un TIR esce per il sorpasso di altro TIR possiamo fermarci in autogrill per un caffè e ripartire, ne aprofitto per chiedere se qualcuno di voi è anche scooterista oltre che camperista (per sapere che moto ha) mille grazie. Andrea da Tortona
In risposta al messaggio di chorus del 30/11/2018 alle 19:09:21nonno pat 49 mi dispiace contraddirvi che è un po come tagliarselo per far dispetto alla moglie ma purtroppo di autisti veri ce ne sono sempre meno.io cominciato sul camio a 15 anni perchè mi piaceva e avrei continuato ancora un po facendo sempre meno ma stavo diventando razzista e ho smesso,tutto cambia ma qualsiasi lavoro andrebbe fatto possibilmente con passione cosa che i la maggior parte dei giovani di oggi se ce da lavorare un sabato storcono il naso mentre una volta in porto lavoravi anche la domenica.quindi le imprese per convenienza o scelta obbligata si rivolgono altrove.
Io lo sostengo da tempo, e lo scrivo anche, ripetutamente, che i camionisti sono i veri professionisti della strada.
In risposta al messaggio di roblungh del 30/11/2018 alle 21:58:11Anchio stessa moto
Scooterista non lo sono di certo ho una honda deauville 650 del 2005
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"Viaggio per vedere non per viaggiare"In risposta al messaggio di ezio59 del 01/12/2018 alle 10:37:00Metti un limitatore di velocità a tutti i veicoli e il divieto di sorpasso, poi vediamo chi fa più incidenti
Non sempre chi fa un lavoro per professione lo fa bene e questi incidenti ne sono la prova e la conseguenza. In quel tratto sono quasi esclusivamente tra mezzi pesanti ed il traffico dei <35 q.li non è da meno, solo si nota poco per via delle dimensioni dei mezzi.
In risposta al messaggio di Mauro 630 del 01/12/2018 alle 14:35:06nonno pat 49 purtroppo è il progresso e la globalizzazione,se non sei vecchio e riesci cambia mestiere.
Dimenticavo:un servizio va pagato il giusto ne troppo ne troppo poco.gli ultimi anni sono umentati i costi e le ditte pagano sempre meno il costo kilometrico.Dopo anni in proprio sono passato autista dipendente ma ora anche qui stanno cercando ditte esterne.Omai non è solo più questione di qualità del servizio o passione ma solo di soldi.che tristezza...
In risposta al messaggio di ex camionaro del 01/12/2018 alle 15:47:44Dopo quasi 30 anni in strada secondo te posso lavorare assieme con altre persone?Poi penso che la qualità del lavoro paga sempre(non faccio linea ora ma consegne alimentari)e di autisti " boni in giro non ghe ne" quindi mo gioco le mie carte.Almeno nel veneto possibilità x autisti ci sono.ciao. ( penso che con la tua esperienza anche oggi troveresti un lavoro
nonno pat 49 purtroppo è il progresso e la globalizzazione,se non sei vecchio e riesci cambia mestiere.