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bottastra
bottastra
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26/04/2007 10347
Inserito il 27/02/2014 alle: 16:48:49
Mi è già successo un paio di volte di aver dovuto acquistare dei farmaci di marca con brevetto scaduto, per la semplice ragione che le farmacie a cui mi ero rivolto erano sprovviste del relativo farmaco equivalente e non erano in grado di procurarmelo. Lì per lì ho dubitato della correttezza commerciale della singola farmacia, ma poi ho dovuto ricredermi, quando mi sono reso conto che si trattava di un fenomeno piuttosto diffuso anche presso gli altri esercizi commerciali della città. A me pare un po' strano che possano verificarsi certi fenomeni e soprattutto che non ci sia un controllo da parte delle ASL, visto che poi gli assistiti si trovano a dover acquistare di tasca propria dei farmaci che dovrebbero essere, invece, dispensati dal SSN e, quindi, sempre disponibili sul mercato. Sarà che io penso sempre a male, ma comincia a sorgermi il sospetto che qualche casa farmaceutica, produttrice di farmaci con brevetto scaduto, abbia escogitato delle forme di incentivo per i grossisti che si impegnano a non ritirare i farmaci equivalenti che potrebbero sottrarre delle quote significative di mercato. Mi rendo conto, infatti, che attualmente i farmaci equivalenti sono piuttosto richiesti, contrariamente a quanto avveniva sino a qualche anno fa, quando la gente li snobbava un po' per ignoranza e un po' perché malconsigliata dagli stessi medici curanti. Voi cosa ne pensate ?
Eleuterio
Eleuterio
-
Inserito il 27/02/2014 alle: 16:53:48
In genere i farmaci con brevetto scaduto, hanno lo stesso prezzo di quelli equivalenti. Il problema semmai è al contrario. Nei farmaci equivalenti i farmacisti hanno più margine di guadagno, rispetto a quelli di marca con brevetto scaduto. ----------------------------------------------------------------È lui o non è lui? Certo che è lui!
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elidar
elidar
03/07/2009 4542
Inserito il 27/02/2014 alle: 17:35:49
Ciao a tutti, siete entrati nel mio campo, quindi cercherò di darvi risposte esaurienti : quando una molecola perde il brevetto le case farmaceutiche che producono generici (spesso sono le stesse che producono il farmaco Brand) escono con il prodotto "equivalente" (che poi equivalente non è in quanto è ammessa una differenza fino al 20% del principio attivo e gli eccipienti sono spesso diversi...). Un grossista difficilmente tratta tutte le marche di generici, ma mantiene quelle che per condizioni commerciali e per richieste da parte delle Farmacie gli permettono di avere una rotazione importante di prodotto. Ecco perchè una Farmacia che gestisce, magari, 3/4 generici differenti non avrà in casa la marca richiesta dal cliente : deve quindi cercarla tra i vari grossisti, ma se questi non ce l'hanno la Farmacia dovrebbe richiederla direttamente all' agente di zona della ditta specifica. L'agente, ovviamente, non va in Farmacia per prendere l'ordine di una singola scatola... Sul discorso che "le Farmacie guadagnano di più vendendo farmaci equivalenti" non esiste bugia peggiore : hanno sì margini di acquisto superiori in termini di sconto, ma per fatturare la stessa cifra che fatturerebbero a vendere un farmaco Brand devono vendere spesso almeno 2/3 scatole...[:D] Dario

Modificato da elidar il 27/02/2014 alle 17:36:59
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Roberto66
Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 27/02/2014 alle: 18:04:46
Le case farmaceutiche sono una lobby potentissima che condiziona il mercato dispensando a piene mani ricchi premi e cotillon ai medici . Basta pensare a come hanno osteggiato l' apertura delle parafarmacie. Quanti convegni in posti di villeggiatura... In Italia , popolo in perenne stato di ipocondria hanno terreno facile. All' estero molte medicine costano la meta' , in Inghilterra ti vendono le pillole a numero in Iralia le scatole contengono un po' meno di cio' che serve e quindi ne compri ue (che andranno a riampire ulteriormente gli armadietti). Meno male che da generici hanno cambiato definizione in equivalenti. Margini e ricavi ?ho seguito il progetto di un automazione di un servizio consega medicinali (urgenti ci scrivono sull' auto). Ebbene costava meno consegnare una scatoletta in piu' per sbaglio che tardare la consegna di due ore. [xx(][xx(] Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
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elidar
elidar
03/07/2009 4542
Inserito il 27/02/2014 alle: 18:44:00
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 27/02/2014  18:04:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> "Basta pensare a come hanno osteggiato l' apertura delle parafarmacie." Giusto per sfatare un mito : la moglie di un noto esponente del PD è proprietaria di una catena di circa 20 Parafarmacie... La sanità in Italia ( e tutto il mondo che le va' dietro ) rispetto al resto del mondo è totalmente differente, in quanto l'Italiano è totalmente differente. Se hai il mal di testa e vai in Inghilterra a richiedere un prodotto ti rispondono "Là in fondo trova le pillole"...in Italia la richiesta di consiglio è altissima. Poi, ovviamente, molti in questo ricco piatto ci mangiano... Dario

Modificato da elidar il 28/02/2014 alle 08:58:53
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Eleuterio
Eleuterio
-
Inserito il 27/02/2014 alle: 19:04:52
Le case farmaceutiche sono una lobby potentissima che condiziona il mercato dispensando a piene mani ricchi premi e cotillon ai medici . Una volta, ma non per tutti era così. Ma era tutta la filiera del farmaco che era truffaldina. Diciamo a cominciare da Poggiolini, fino all'utente finale. Dipendeva sopratutto dalla mancanza di ticket, con grande spreco di risorse perché tanto era tutto gratis, dai prezzi gonfiati all'inverosimile, dalla presenza nel prontuario farmaceutico di farmaci inutili, quando non erano dannosi ( esempi classiciil Cronassial o le calcitonine spray ) e costosissimi. Ora, per fortuna non è più così. Intanto le aziende farmaceutiche hanno ridotto all'osso gli informatori. Licenziamenti a catena, anche da parte di grosse multinazionali, anche nei confronti di validissimi professionisti. Oramai il rapporto medico informatore si è spostato fra informatore e farmacista. E' con la farmacia che fanno affari. Non è una bugia che il farmacista guadagna più col generico che con il brevetto scaduto. L'azienda che produce il generico, quando la molecola non è prodotta in Cina o a Taiwan, offre grandi sconti e intere partite omaggio. In Italia se cercate sul prontuario un comune antibiotico per bambino, tipo per intenderci il Clavulin, ne trovate di equivalenti 180. Chi li controlla tutti? Equivalente cosa vuol dire? che è simile? che gli assomiglia? e il sapore, ad esempio, importantissimo perché un bambino prenda un farmaco? ----------------------------------------------------------------È lui o non è lui? Certo che è lui!

Modificato da Eleuterio il 27/02/2014 alle 19:06:16
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elidar
elidar
03/07/2009 4542
Inserito il 27/02/2014 alle: 19:42:19
quote:Risposta al messaggio di Eleuterio inserito in data 27/02/2014  19:04:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Ciao, "Non è una bugia che il farmacista guadagna più col generico che con il brevetto scaduto. L'azienda che produce il generico, quando la molecola non è prodotta in Cina o a Taiwan, offre grandi sconti e intere partite omaggio." Il Farmacista può acquistare anche all'80% di sconto (sul farmaco non è così), ma poi deve rivendere ad un prezzo molto più basso e quindi il guadagno diminuisce : la perdita media del 13% nel settore Farmacia è dovuta praticamente tutta all'avvento dei generici... Gli omaggi evenuali non vengono MAI dati con il farmaco, semmai con il farmaco da banco...sull'etico, eventualmente, si girano extra sconti (sulla Fascia C)... "In Italia se cercate sul prontuario un comune antibiotico per bambino, tipo per intenderci il Clavulin, ne trovate di equivalenti 180. Chi li controlla tutti? Equivalente cosa vuol dire? che è simile? che gli assomiglia? e il sapore, ad esempio, importantissimo perché un bambino prenda un farmaco?" Lo conosco molto bene...[:D] Come ho scritto in precedenza : "(che poi equivalente non è in quanto è ammessa una differenza fino al 20% del principio attivo e gli eccipienti sono spesso diversi...)." Dario

Modificato da elidar il 27/02/2014 alle 19:44:01
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gabiam49
gabiam49
12/08/2007 2121
Inserito il 01/03/2014 alle: 10:04:36
quote:Risposta al messaggio di Eleuterio inserito in data 27/02/2014  19:04:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Una volta, ma non per tutti era così.....Ora, per fortuna non è più così....id="blue"> Ne sei proprio sicuro?[;)] Ciao, Gabriele
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Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/03/2014 alle: 10:19:08
Io compravo il latte in polvere di primaria marca in Svizzera risparmiando il 50 %. Alcuni medici (prezzolati) mi dicevano che non era uguale. Lo compravo nella civilissima Svizzera non nel Burundi , mia figlia 14 anni quasi 170 cm.[:D] Le farmacie guadagnano poco ? Provate a domandare il costo per rilevarne una[:0] Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
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bottastra
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26/04/2007 10347
Inserito il 01/03/2014 alle: 10:23:05
Beh, io non essendo del settore, non posso entrare nel merito della questione. Dico, però, che non è giusto che io debba essere costretto a pagare di tasca mia un farmaco che potrebbe essermi dispensato dal SSN e che, invece, non è disponibile sul mercato. Di recente, ad esempio, è mancato per mesi il generico di un notissimo farmaco per la cura di patologie tipiche degli anziani e la gente è stata costretta ad acquistare di tasca propria il farmaco di marca (con brevetto appena scaduto), al prezzo di ca. 60 euro a scatola ! Per me il SSN, vista la situazione, sarebbe dovuto intervenire, continuando a dispensare gratuitamente il farmaco di marca, anche se il relativo brevetto era appena scaduto.
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Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/03/2014 alle: 10:28:49
quote:Risposta al messaggio di bottastra inserito in data 01/03/2014  10:23:05 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Costa meno ed e' piu' educativo mettere in galera chi specula sulla salute deli altri. A proposito , Poggiolini e De Lorenzo sono sicuramente in galera vero? [}:)] Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
Eleuterio
Eleuterio
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Inserito il 01/03/2014 alle: 11:27:48
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 01/03/2014  10:19:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> 14 anni fa era così. Ora non è più così lasciati pregare da uno che ci ha vissuto 40 anni in mezzo a queste cose. I medici ( prezzolati e poi perché? ) ti hanno detto giustamente che i latti che tu compravi all'estero non erano uguali. Ma non ti hanno detto che non erano buoni. Sono due concetti diversi. Poi è vero che all'epoca i prezzi erano notevolmente diversi nel senso che in Italia erano molto più cari. Ma era tutta la filiera truffaldina. Ora non mi pare che sia più così. ----------------------------------------------------------------È lui o non è lui? Certo che è lui!

Modificato da Eleuterio il 01/03/2014 alle 11:28:47
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Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/03/2014 alle: 11:34:34
quote:Risposta al messaggio di Eleuterio inserito in data 01/03/2014  11:27:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Sconsigliavano e disapprovavano la scelta. La composizione era uguale e verificai la cosa con la casa produttrice ( nestle'). Altri medici (non prezzolati) mi dissero che quelli in commercio di primarie marche andavano tutti bene tanto che di volta in volta ne indicavano di diversi. Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
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elidar
elidar
03/07/2009 4542
Inserito il 01/03/2014 alle: 12:00:20
@Roberto66 Le Farmacie guadagnano, nessuno ha scritto il contrario. Il latte differente? Difficilmente (se non in rari casi) la composizione del prodotto varia, sicuramente possono variare packaging e quantità. @bottastra Il prodotto non è mancante in tutta Italia, da qualche parte sicuramente si trova...ma se i grossisti presso i quali si rifornisce il farmacista non ce l'hanno non c'è soluzione. Per quanto riguarda il generico mancante da te citato ci può essere stato un problema sulla linea di produzione (spesso capita) oppure un ritiro per cambio di foglietto illustrativo. Personalmente non difendo nessuno, vi riporto esclusivamente dati concreti da "addetto ai lavori". Dario

Modificato da elidar il 01/03/2014 alle 12:02:10
Eleuterio
Eleuterio
-
Inserito il 01/03/2014 alle: 13:35:02
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 01/03/2014  11:34:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Io non l'ho mai fatto. D'accordo sul fatto che i latti andrebbero indicati in base alla loro composizione ( maternizzati, acidificati, parzialmente acidificati, senza lattosio, idrolizzati ecc.ecc. ) e non in base alla marca. Ma, questo metodo, può generare confusione nei genitori. Una cosa è dire date il latte xy un'altra è dire date un latte parzialmente idrolizzato, senza lattosio o con l'aggiunta di questa o quella sostanza. ----------------------------------------------------------------È lui o non è lui? Certo che è lui!

Modificato da Eleuterio il 01/03/2014 alle 13:36:02
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Roberto66
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19/10/2003 22562
Inserito il 01/03/2014 alle: 15:58:26
quote:Risposta al messaggio di Eleuterio inserito in data 01/03/2014  13:35:02 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> Io citavo la mia esperienza e mi sono collegato al tuo post solo come esempio. Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
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bottastra
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26/04/2007 10347
Inserito il 01/03/2014 alle: 21:27:58
quote:Risposta al messaggio di Eleuterio inserito in data 01/03/2014  11:27:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>
> "14 anni fa era così. Ora non è più così lasciati pregare da uno che ci ha vissuto 40 anni in mezzo a queste cose." Sarà...ma io posso dirti che attualmente sto acquistando degli alimenti ipercalorici in Germania, dove li vendono a meno della metà di quanto costano in Italia (puoi controllare: si tratta dell'Ensure Plus della Abbott, che in Italia ha un prezzo di listino di 4 euro al flacone, mentre in Germania si riesce a trovare a meno di 2 euro !).
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