quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 23/09/2013 14:07:56 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> L'Eugenio C. Mi porti indietro nel tempo agli anni 80. In quel periodo ebbi la fortuna di girare dei filmati televisivi a bordo della nave in due occasioni diverse, sempre attraccata alla stazione marittima di Genova, la prima volta si è staccata e ha fatto una breve crocera fino al Golfo del Tigullio. L'ho visitata tutta: dalla sala macchine al ponte di comando. Ricordo bene la sala macchine, una delle più ampie del mondo. Se non sbaglio era mossa da due turbine a gas (turbonave), ed aveva la caratteristica di digerire male la marcia indietro e il reverse per frenare. Se doveva manovrare i rimorchiatori si sprecavano. _____________
[;)]73 de alvaro IZ2MHT quote:Risposta al messaggio di alva.it inserito in data 24/09/2013 18:11:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Le "selle" dovrebbero essere in tutto sette e sono davvero enormi. Credo siano state approntate a Piombino, o almeno da lì son transitate.
I piedi regolabili sono tutt'altro che una novità in campo marittimo, chi ha visitato Arromanches nel tour della Normandia certamente li assimilerà ai moli usati dagli alleati durante lo sbarco.
@ Regoleoid="red">: son geometra ed il sestante è uno strumento che mi ha sempre affascinato, purtroppo mai avuto a che fare... quote:Risposta al messaggio di BettyBu inserito in data 24/09/2013 18:19:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non ho fatto io la foto. E' un'immagine ufficiale che gira nelle redazioni giornalistiche e non è mai stata pubblicata. Quelli che vedi a sinistra non sono ammortizzatori, ma due grossi tubi telescopici bloccabili per livellare la piattaforma rispetto al fondale. un po' come i nostri cunei. _____________
[;)]73 de alvaro IZ2MHT quote:Risposta al messaggio di alva.it inserito in data 24/09/2013 18:35:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>ecco, infatti mi ero spiegata in modo... no, non mi ero spiegata, ecco [}:)] intendevo che avevano il movimento di rientro, un po' come gli ammortizzatori ma non era azzeccato il paragone, cmq grazie, ho capito ed ora mi salvo le foto che le farò vedere a marito appena torno a casa [;)]

quote:Risposta al messaggio di Salvo Sa 2 inserito in data 24/09/2013 18:28:37 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il problema era che ci trovavamo in una rada piena di navi all'ancora, dove è normale che il maggior numero di luci siano accese, mentre quelle di navigazione devono essere spente, salvo una bianca all'estrema prua. Il radar è un ausilio a distanza, ossia ti fa vedere gli ostacoli sia fissi che mobili, ma per calcolare direzione e velocità di un bersaglio in movimento devi fare dei calcoli grafici, detti plotting, che richiedono tempo. A distanza ravvicinata è quasi inutile, salvo casi di nebbia e intensi piovaschi. Tieni presente che parlo di più di 35 anni fa, oggi spero che le cose siano cambiate e soprattutto maggiormente automatizzate.
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di team963 inserito in data 24/09/2013 18:34:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Anche io sono geometra [^] lo sono diventato dopo quel periodo. L'acquisizione del secondo diploma è stata relativamente facilitata dall'affinità della trigonometria sferica applicata alla navigazione, con quella piana applicata alla topografia. Sono molto simili anche i fondamenti delle costruzioni. Il sestante (lo strumento nella foto, per i non addetti) serviva a calcolare la posizione della nave misurando quella delle stelle o del sole. Ci voleva una buona mezzora di calcoli, con le tavole trigonometriche, logaritmiche e con le effemeridi l'almanacco da cui rilevare i dati astronomici nel mondo. Oggi ci sono i GPS e lo sanno usare perfino i camperisti. [:D][:D][:D]
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di alva.it inserito in data 24/09/2013 18:28:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Si talvolta si facevano le così dette crociere dimostrative. Una volta imbarcammo tutti i concessionari Piaggio d'Italia, per una sorta di meeting di premiazione dei più efficienti. La serata era animata da Enzo Tortora e da Iva Zanicchi. Dal Ponte dei Mille uscimmo dal porto di Genova e ci allungammo fino al promontorio di Portofino per poi rientrare. Il funzionamento delle turbonavi è più o meno questo: grandi caldaie che bruciano gasolio (in realtà molto poco raffinato, da cui i problemi di inquinamenti in caso d'incidente) scaldano acqua fino a trasformarla in vapore, che ad alta pressione passa forzatamente attraverso le turbine. Riduttori di velocità e invertitori di moto, non molto diversi come principio dal cambio di una vettura, fanno il resto.
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 25/09/2013 09:06:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Peccato, saresti stato un ottimo Comandante!![;)][;)]
quote:Risposta al messaggio di commander inserito in data 25/09/2013 14:57:49 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
[:D]
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