Ciao, come immaginavo, questo tread , dopo il primo impatto, è diventato morente, non vi sono più commenti, e mi chiedo se a scrivere, qualcuno legge.
Volevo deliziarvi con una mail che ho ricevuto, e non vi scrivo il partito, ma vi evidenzio alcuni passaggi:
abbiamo interpellato i nostri uffici dell'assessorato al welfare, che ci hanno evidenziato quanto segue: dalla verifica anagrafica effettuata dagli uffici competenti, risulta purtroppo che lei è residente dal 2001 nel comune di Torrazza Piemonteid="blue">. Di conseguenza i servizi sociali della Città non sono tenuti a prendere in carico la sua situazione, nè esiste per i Comuni alcun obbligo di intervento economico, fatto salvo, se ci sia rischio di pregiudizio per i minori, la segnalazione all'autorità.id="blue"> Un suggerimento è quello di rivolgersi al Centro d'Ascolto "Le due Tuniche" della Caritas in c.so Mortara 44.
Per quanto riguarda la possibilità di partecipazione al bando per l'assegnazione di casa popolare, mancando il requisito della residenza triennale, sarebbe possibile solo nel caso in cui lei prestasse attività lavorativa nel Comune di Torino da almeno tre anni, come prevede la Legge Regionale. id="blue">
Pur consapevoli delle difficoltà che lei, con la sua famiglia, sta incontrando, ma ,come lei può sicuramente comprendere, il Comune di Torino non può farsi carico di situazioni di cittadini residenti in altri Comuni, per cui la invitiamo a contattare gli uffici dell'Assistenza del suo Comune. id="blue">
Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e inviamo cordiali saluti
Bene, io dal 2004 sono stato residente in verolengo,poi dal 2005 in porvincia di rimini, e dal 2009 nel posto attuale, ma...a loro risulta altro. E poi... è ben chiaro che non ci sono possibilità, nè di sostegno, nè di casa, e mi dicono di andare all'assistente sociale di zona, nel comune... quando dicono che non sono obbligati a sostenere in nessun modo.
Per cui.... come mi devo sentire??
Pazienza, ho goduto di qualche ora di spensieratezza, grazie all'ospitalità di amici camperisti, nell'area camper, ed ho visto dopo molti mesi i bambini giocare liberi e sorridenti.
Grazie a questi, ho passato 2 week end, senza nulla spendere, nemmeno per il viaggio, altrimenti non mi muovevo, solo mangiare, come mangio a casa, anzi con il fatto che sei fuori, i bambini mangiavano ancora meno
Ma il tempo passa, e sono sempre più scoraggiato e senza speranza, la data si avvicina senza una soluzione diversa e possibile, non ho più voglia di pensare a nulla...mi ritrovo solo ad aspettare il momento di perdere tutto
Modificato da angel66 il 22/09/2014 alle 14:05:59