Questa sera sono andato a visionare uno scooter usato, trovato in un sito di annunci.
Il prezzo è estremamente conveniente, lo scooter è praticamente immacolato (meno di 2 anni di vita e 3.000 km. di percorrenza), ma sono rimasto sorpreso nell'apprendere il motivo per il quale il proprietario avrebbe deciso di disfarsene: pare che, visto lo scarso utilizzo, non abbia mai stipulato l'assicurazione e che di recente, durante un giretto in città, giusto per mantenere in carica la batteria, sarebbe stato fermato dai Carabinieri che gli avrebbero elevato una contravvenzione di circa 800 euro.
A questo punto si troverebbe di fronte all'alternativa o di venderlo (per poter disporre della cifra necessaria per il pagamento della multa e ricavarci almeno un paio di centinaia di euro) oppure di rottamarlo, per poter fruire di una congrua riduzione della sanzione.
Lì per lì, ho pensato che forse era il caso di lasciar perdere, ma poi mi sono detto: e cosa mi costa approfondire i termini della questione (pur con tutte le cautele del caso) ?.
Quindi, con la scusa di farmi fare il preventivo dalla mia assicurazione, abbiamo convenuto che domani mattina il venditore mi manderà via e-mail la fotocopia della carta di circolazione e, comunque, potrò disporre dei dati anagrafici dell'intestatario e della targa per poter fare i dovuti approfondimenti (dispongo di qualche...canale per poterlo fare !).
Ho poi chiesto di poter avere anche una copia del verbale elevato dai Carabinieri, per poter prendere qualche informazione ed avere conferma della versione che mi è stata fornita.
La cosa che mi tranquillizza un po' è il fatto che la persona con cui sono entrato in contatto è il titolare di una nota autofficina (con il quale abbiamo pure delle conoscenze in comune), presso la quale si trova attualmente lo scooter e che si sarebbe prestato a tenerlo in custodia e a tentare di venderlo, per fare un piacere ad un proprio cliente. Dubito, quindi, che si presterebbe per una eventuale truffa, visto che rischierebbe di compromettere il suo buon nome, con inevitabili riflessi negativi sulla sua attività.
In base a quanto riferitomi, laddove lo scooter non venisse venduto entro giovedì (termine ultimo per poter effettuare la rottamazione e pagare la sanzione ridotta), lo scooter verrebbe rottamato a spese dell'autoriparatore, che lo utilizzerebbe per i pezzi di ricambio.
Lo so che la storia può sembrare un po' contorta, ma - a ben pensarci - potrebbe anche essere reale, perché mi sono documentato e, in effetti, quando si riceve una sanzione di questo genere, o si paga la sanzione per intero (ed ammonta proprio a quella cifra) oppure si rottama il mezzo per poter fruire di una congrua riduzione della sanzione stessa.
In entrambi i casi, o ci si rimette il valore del mezzo (e si aggiungono due-trecento per il pagamento della multa in misura ridotta) oppure si devono tirar fuori un bel po' di soldini per pagare la sanzione senza alcuna riduzione e continuare a tenersi un mezzo che probabilmente vale solo qualche centinaio di euro in più.
E non tutti, di questi tempi, hanno le disponibilità economiche per poter affrontare certe spese !
Domani, se mi viene realmente inviata la documentazione richiesta, farò i miei approfondimenti e prenderò una decisione, perché - se non ci dovesse essere nulla di anomalo - potrei anche procedere all'acquisto, a condizione che, dopo il passaggio di proprietà, sia io stesso a pagare la multa, liquidando al venditore soltanto la parte residua del prezzo di vendita pattuito.
Voi cosa ne pensate ?
Fatemi sapere se dovesse esserci qualcosa che magari in questo momento mi sta sfuggendo !
Ovviamente, è inutile che mi diciate soltanto di lasciar perdere, perchè interesserebbe anche sapere a quali rischi - secondo voi - potrei andare incontro.
Modificato da bottastra il 02/09/2013 alle 07:36:21