Secondo me qui si mettono insieme due aspetti separati, uno prettamente personale, nei confronti del modo in cui uno espone le proprie idee, e l'altro di tipo prettamente tecnico, riguardante lo stile di scrittura e la tecnica di comunicazione, in pratica il contenente e non il contenuto.
Mi soffermerei sul secondo aspetto.
Noi siamo tutti molto affezionati al modo che abbiamo di scrivere che ovviamente riteniamo il migliore. Personalmente ho vissuto l'infanzia con l'incubo del nonno giornalista che si girava nella tomba ad ogni congiuntivo sbagliato. Però in questo caso il giudizio degli altri deve essere spietato e crudele e noi dobbiamo avere l'umiltà di accettarlo senza compromessi. Quando scrivo i diari mia moglie in media me li cassa in buona parte, e con ragione, e di conseguenza li riscrivo per metà. Tutte le cose che mi piacevano tanto dopo una attenta rilettura sortiscono un effetto opposto. Dopo quelle forche caudine il risultato risulta essere assai più leggibile.
Io pertanto fossi in te non me la prenderei molto con chi critica il tuo "contenente", ma ne terrei conto, in quanto c'è la possibilità che il messaggio, così come tu lo pensi e immagini, arrivi fortemente distorto e modificato.
Io sono tra quelli che ho difficoltà a leggerti, questa abbondanza di maiuscole sulle parole mi fanno spostare gli occhi disordinatamente da una parte all'altra del testo e spesso devo rileggerti due o tre volte per capire cosa tu voglia dire, ancora prima di condividere o meno quello che era il tuo messaggio.
Per quanto riguarda i contenuti, io sono convinto che al di la delle faccine, se uno non vuole essere offensivo con il prossimo ci sia una regola semplicissima, ovvero criticare sempre i concetti espressi e mai la persona che li esprime. Tra dire che uno ha detto una ca**ata e dire che uno è un ca**one c'è una enorme distanza e differenza, ovvero quella che passa tra una accesa ma cordiale diatriba e l'offesa e l'insulto. Mi sembra che in media nei tuoi scritti questa regola venga rispettata
In senso più generale, io aggiungerei anche una regoletta, ovvero scrivere sempre cose del proprio sacco e non farsi semplicemente latori di concetti rabastati in rete, magari dalle coreenti di pensiero di riferimento. La cosa più volgare che io trovo sono le famose immaginette jpg con due personaggi famosi o politici e qualche fumetto di supporti che ritengo davvero sempre fuorvianti, insopportabili e perennemente sbagliati. Tutto quello che è troppo facile spesso è sbagliato.
Per chiudere:
W LE GOMME TERMICHE
http://tinyurl.com/poyhyhh
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson
Modificato da dani1967 il 19/06/2015 alle 11:20:18